[nexa] la democrazia ai tempi del SARS-CoV-2

Giovanni Biscuolo g at xelera.eu
Thu Mar 12 18:07:49 CET 2020


Buongiorno Stefano,

grazie per la precisazione, però...

Stefano Quintarelli <stefano at quintarelli.it> writes:

> On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
>
>> 
>> Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con
>> votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa
>> interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di
>> Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
>
> assolutamente no
> il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente.
> di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al 
> solito, allungando i tempi"

Chiedo scusa per la confusione che ho involontariamente generato con una
costruzione della frase infelice: non intendevo assolutamente insinuare
che Gaetano Azzariti stesse ipotizzando di sostituire le votazioni in
aula con votazioni online, _anzi_ lui dice esattamente l'opposto, con
"pare si stia valutando l'ipotesi" intendevo riferirmi a quanto emerge
dalla lettura dei link precedentemente citati nel mio messaggio

[...]

>> Q: Se si organizzasse il voto online?

Questa domanda il cronista la fa mica perché si è svegliato questa
mattina in vena di Pesce d'Aprile prematuro, la fa perché - da quello
che leggo e che sento in qualche servizio dei telegiornali - l'ipotesi è
seriamente caldeggiata da autorevoli esponenti politici, e caldamente
osteggiata da altri: mi sbaglio?

>> A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di
>> allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero
>> così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie
>> necessarie.

Dalla risposta ne deduco che sono i regolamenti parlamentari che allo
stato attuale impediscono le votazioni online, per come interpreto io la
frase sopra citata di Gaetano Azzariti egli propone una soluzione
diversa proprio per evitare di mettere mano a quelli.

[...]

>> [1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/
>>      all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD
>>      che chiede cose analoghe (interpretazione mia)
>>      https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-appello-non-si-puo-chiudere-il-parlamento
>>      https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-lappello-non-si-puo-chiudere-il-parlamento/

Questi citati sopra sono gli articoli ai quali mi riferivo quando,
facendo un po' di confusione, ho detto "pare si stia valutando
l'ipotesi": è tutto scritto nero su bianco e ciascuno può farsi una
idea.

Il TG a cui mi riferivo è online qui:
https://tg.la7.it/repliche-tgla7?id=312884 e al minuto 24:05 il servizio
sulle attività del parlamento recita: «creazione di un diritto
parlamentare dell'emergenza con voto a distanza, una commissione
speciale per i decreti e altre innovazioni; la proposta è del
Sen. Stefano Ceccanti, capogruppo del PD in commissione affari
costituzionali [...] così la democrazia parlamentare pensa allo smart
working (sic!) sul modello della proposta Ceccanti come soluzione
emergenziale, dovrebbe superare però l'ostacolo dei paletti
costituzionali; riproporremo con forza al presidente Fico la nostra
proposta di ragionare e di aggiornare le norme della Camera prevedendo
di far votare a distanza i parlamentari, dice Emanuele Fiano del PD,
componente della Giunta per il regolamento di Montecitorio, confermando
che ci sono già stati contatti nei giorni scorsi tra il presidente della
Camera Fico e i Dem.  La funzione legislativa, dice ancora Fiano, non
può interrompersi ma non è ammissibile che chi siede in parlamento
finisca col correre rischi anche maggiori di chi sta fuori [...]"

In realtà Stefano Ceccanti [1] è un Deputato, comunque dal 21/06/2018 è
componente della "Commissione permanente I Affari costituzionali";
stando alla pagina ufficiale della Camera [2] l'ultima convocazione
della commissione è del 22 Dicembre 2017 ( :-) ) e a tale data si
fermano i resoconti... questo solo per dire che non so se e quando la
cosa sia stata ufficialmente discussa.

Come ho detto, so anche che la proposta è anche caldamente osteggiata da
esponenti politici e giuristi, non mi pare però che io stia parlando di
aria fritta o di ipotesi campate per aria di qualche opinionista dei
talk-show del coronavirus, sto parlando di (enfasi mia) «diritto
parlamentare dell'**emergenza** con _voto_a_distanza_, una **commissione
speciale per i decreti** [3] e altre innovazioni»...

Ma sì: dopo l'Internet Of Things e le Smart Cities sarebbe proprio l'ora
di Smart Democracy Emergenziale

... a meno che io sia vittima da stress-pre-traumatico da post-emergenza
coronavirus :-D


Ciao, Giovanni



[1] https://politici.openpolis.it/politico/stefano-ceccanti/333038

[2] https://www.camera.it/leg17/1099?shadow_organo_parlamentare=2075

[3] con un Super-Commissario per i decreti?

-- 
Giovanni Biscuolo

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