[nexa] supporto a scuole ed open source

Leslie CameronCurry leslie.cameroncurry at gmail.com
Sun Mar 8 10:37:53 CET 2020


My two cents da docente di scuola superiore.

Seguo Nexa da anni. Sono un docente e "animatore digitale" di una scuola
superiore di Torino. A parte l'orribile espressione "animatore digitale",
per le mie lezioni ho usato per anni Moodle, in modo quasi del tutto
solitario e al limite del solipsistico. Da fine febbraio a oggi tutta la
scuola, studenti e docenti, usa Moodle. A parte il disorientamento di molti
che stanno scoprendo un mondo spesso guardato con diffidenza e sospetto,
devo dire che le reazioni sono positive e nel complesso costruttive.
Docenti fino a ieri sordi a qualsiasi invito a sperimentare o almeno
inserire una password per entrare in iun account, oggi sono condividono,
creano forum, incorporano filmati.

Ho insistito e premuto perché si usasse Moodle in quanto siamo una scuola
che deve attenersi alle indicazioni del GDPR e anche rispettare la propria
funzione formativa e di attenzione per gli studenti, e mi pare che questa
funzione oggi si traduca nell'attenzione per i dati di minorenni o comunque
giovani, nell'appoggiarsi a un provider i cui server sono in Italia.

La nostra versione di Moodle non è la più recente per cui non possiamo
usare tutte le funzioni della versione per smartphone ma non mi pare il
momento migliore per fare aggiornamenti e sperimentazioni. Vi chiedo se
potete suggerire dei servizi per incontri video.

Buona giornata e cordiali saluti.


Leslie Cameron-Curry
leslie.cameroncurry at gmail.com
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Il giorno sab 7 mar 2020 alle ore 23:54 Giacomo Tesio <giacomo at tesio.it> ha
scritto:

> On 06/03/2020, M. Fioretti <mfioretti at nexaima.net> wrote:
> > On Thu, Mar 05, 2020 23:08:58 PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
> >
> >> Da qui a giugno ci sono 3 mesi, un tempo sufficiente per progettare,
> >> realizzare e distribuire sul territorio italiano un sistema di
> >> didattica online migliore di quello che possiamo realizzare in una
> >> settimana, con o senza Google & friends.
> >
> > Forse ho capito male quello che hai in mente ma... con realizzare e
> > distribuire cosa ci fai? Stai dicendo che a GIUGNO studenti e
> > insegnanti a) sarebbero subito in grado di usare questo mirabilante
> > sistema (vedi sotto), senza perdere due settimane a capire come si
> > accende, come si usa eccetera...
>
> Non esattamente.
> Sto dicendo che, se dovesse essere necessario, a Giugno insegnanti e
> studenti sarebbero più pronti di quanto non siano oggi. Non ha caso ho
> comunque parlato di un sistema "di emergenza".
>
> > e b) che a quel punto dovrebbero
> > recuperare quello che non hanno fatto fino ad allora, cioe' lavorare
> > comunque in piena estate (di nuovo: auguri a chi non ha il
> > condizionatore), impedendo alle famiglie che possono permetterselo di
> > andare in ferie insieme?
>
> In questo momento non abbiamo informazioni sufficienti per pianificare il
> futuro.
> E' possibile che fra i vari sacrifici che dovremo fare ci saranno anche
> cose come queste.
>
> E non solo per recuperare le lezioni: non sono l'unico ad aver già usato
> una settimana di ferie per stare con le bambine. Ed al di là del consumo di
> ferie e permessi, il lavoro si accumula e bisognerà recuperarlo prima o poi.
>
> > "io ho paura [del casino che combineremo con la didattica a distanza,
> > non del virus, NdR], da prox settimana tramite una piattaforma bambini
> > di 9 anni a cui non fanno vedere un computer manco dipinto, con
> > insegnanti ottime in tradizionale ma che a livello digitale hanno una
> > didattica del tipo "abbiamo comprato i tablet ma non sappiamo cosa
> > farne " dovranno usare pdf, video, esercizi interattivi, schede, non
> > si sa quale altra roba. Seguiti dai nonni o dalle tate magari.  Ho
> > fatto una prova: giustamente mia figlia a 9 anni non sa usare il
> > mouse"
>
> Ma infatti sono molte le ragioni per cui NON inventarsi soluzioni
> frettolose.
>
> La diffusione di dati degli studenti (dati che avranno grande influenza
> sul loro futuro) è quello che mi preoccupa di più.
> Ma c'è anche il digital divide fra chi segue i ragazzi che potrebbe
> penalizzarli etc...
>
>
> > Sicuramente nei prossimi mesi sbocceranno tante esperienze di
> > e-learning meravigliose e valide, da copiare e diffondere CON CALMA,
> > ma nate dal basso, senza ambizioni nazionali. Non vedo l'ora.
>
> Speriamo.
>
> Ma automatizzare l'installazione ed integrare LetsEncrypt (lo so... Ma in
> emergenza è accettabile), Jitsi, Jibri, Peertube, nextcloud ed un forum
> online non dovrebbe essere così complesso. Con un team capace e motivato,
> si tira su qualcosa in un paio di mesi al massimo.
>
> Servirebbe poi un sistema di dns dinamico per garantire a qualsiasi scuola
> la possibilità di sfruttare l'hardware di cui dispone in loco.
>
> Nel frattempo si dovrebbe formare il personale e gli studenti per usarli
> (che direi però è fattibile).
>
>
> > Ma nel frattempo cerchiamo di spendere tutto quel che e' possibile in
> > potenziamento serio della sanita', che quelli son soldi da spendere
> > comunque, in "generi" di prima necessita', che sicuramente verranno
> > usati tutti ogni giorno, per parecchi anni.
>
> Su questo siamo d'accordo.
>
> Non stavo proponendo un prodotto da comprare, ma beni comuni da integrare
> sia dal basso che dall'alto insieme e con calma.
>
> Quanto meno... Con più calma di quanto vedevo in giro.
>
> Non ci servono centometristi, siamo di fronte ad una lunga maratona.
>
>
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