[nexa] supporto a scuole ed open source

Giacomo Tesio giacomo at tesio.it
Sat Mar 7 23:54:20 CET 2020


On 06/03/2020, M. Fioretti <mfioretti at nexaima.net> wrote:
> On Thu, Mar 05, 2020 23:08:58 PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
>
>> Da qui a giugno ci sono 3 mesi, un tempo sufficiente per progettare,
>> realizzare e distribuire sul territorio italiano un sistema di
>> didattica online migliore di quello che possiamo realizzare in una
>> settimana, con o senza Google & friends.
>
> Forse ho capito male quello che hai in mente ma... con realizzare e
> distribuire cosa ci fai? Stai dicendo che a GIUGNO studenti e
> insegnanti a) sarebbero subito in grado di usare questo mirabilante
> sistema (vedi sotto), senza perdere due settimane a capire come si
> accende, come si usa eccetera...

Non esattamente.
Sto dicendo che, se dovesse essere necessario, a Giugno insegnanti e
studenti sarebbero più pronti di quanto non siano oggi. Non ha caso ho
comunque parlato di un sistema "di emergenza".

> e b) che a quel punto dovrebbero
> recuperare quello che non hanno fatto fino ad allora, cioe' lavorare
> comunque in piena estate (di nuovo: auguri a chi non ha il
> condizionatore), impedendo alle famiglie che possono permetterselo di
> andare in ferie insieme?

In questo momento non abbiamo informazioni sufficienti per pianificare il
futuro.
E' possibile che fra i vari sacrifici che dovremo fare ci saranno anche
cose come queste.

E non solo per recuperare le lezioni: non sono l'unico ad aver già usato
una settimana di ferie per stare con le bambine. Ed al di là del consumo di
ferie e permessi, il lavoro si accumula e bisognerà recuperarlo prima o poi.

> "io ho paura [del casino che combineremo con la didattica a distanza,
> non del virus, NdR], da prox settimana tramite una piattaforma bambini
> di 9 anni a cui non fanno vedere un computer manco dipinto, con
> insegnanti ottime in tradizionale ma che a livello digitale hanno una
> didattica del tipo "abbiamo comprato i tablet ma non sappiamo cosa
> farne " dovranno usare pdf, video, esercizi interattivi, schede, non
> si sa quale altra roba. Seguiti dai nonni o dalle tate magari.  Ho
> fatto una prova: giustamente mia figlia a 9 anni non sa usare il
> mouse"

Ma infatti sono molte le ragioni per cui NON inventarsi soluzioni
frettolose.

La diffusione di dati degli studenti (dati che avranno grande influenza sul
loro futuro) è quello che mi preoccupa di più.
Ma c'è anche il digital divide fra chi segue i ragazzi che potrebbe
penalizzarli etc...


> Sicuramente nei prossimi mesi sbocceranno tante esperienze di
> e-learning meravigliose e valide, da copiare e diffondere CON CALMA,
> ma nate dal basso, senza ambizioni nazionali. Non vedo l'ora.

Speriamo.

Ma automatizzare l'installazione ed integrare LetsEncrypt (lo so... Ma in
emergenza è accettabile), Jitsi, Jibri, Peertube, nextcloud ed un forum
online non dovrebbe essere così complesso. Con un team capace e motivato,
si tira su qualcosa in un paio di mesi al massimo.

Servirebbe poi un sistema di dns dinamico per garantire a qualsiasi scuola
la possibilità di sfruttare l'hardware di cui dispone in loco.

Nel frattempo si dovrebbe formare il personale e gli studenti per usarli
(che direi però è fattibile).


> Ma nel frattempo cerchiamo di spendere tutto quel che e' possibile in
> potenziamento serio della sanita', che quelli son soldi da spendere
> comunque, in "generi" di prima necessita', che sicuramente verranno
> usati tutti ogni giorno, per parecchi anni.

Su questo siamo d'accordo.

Non stavo proponendo un prodotto da comprare, ma beni comuni da integrare
sia dal basso che dall'alto insieme e con calma.

Quanto meno... Con più calma di quanto vedevo in giro.

Non ci servono centometristi, siamo di fronte ad una lunga maratona.


Giacomo
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