[nexa] Sorveglianza e democrazia: libertari e libertariani

Laboratorio Eudemonia eulab at hyperlinker.com
Thu Jun 27 16:02:22 CEST 2013





On 27/06/2013 at 12.36 Fiorello Cortiana wrote:

>Marco giustamente segnala che "lo stato non può giocare
>contemporaneamente il ruolo di arbitro e giocatore - inoltre la presenza
>statale crea una distorsione monopolistica del mercato che distrugge
>l'innovazione della concorrenza." 
>Concordo con l'evidenza, ma non riguarda i beni comuni, dall'acqua alla
>questione più articolata della conoscenza/istruzione/formazione, in questi
>casi lo stato deve garantire che questi beni comuni non vengano
>subordinati ad interessi particolari, siano la speculazione
>imprenditoriale per l'acqua piuttosto che le ideologie o le religioni per
>l'istruzione/formazione/conoscenza.
>Deve insomma garantire una cultura della cittadinanza, della
>responsabilità e della reciprocità condivise.





CITTADINANZA, RESPONSABILITA', RECIPROCITA': caspita!

Ma allora le parole giuste le avete nel Vostro vocabolario.


Ed allora non potete non vedere l'incredibile aberrazione, perpetuatasi con ogni sotterfugio, di uno Stato proprietà privata degli assunti a vita (insieme alle Regioni, Province e Comuni).

Non potete non reclamare anche voi un settore pubblico, una Res Publica, partecipata a TEMPO DETERMINATO dai LEGITTIMI PROPRIETARI: i cittadini.

Gli statali, i regionali, i provinciali, i comunali devono (per reciprocità) esperire in prima persona cosa vuol dire essere dei cittadini privi di ogni potere e per questo devono tornare ad essere persone alla pari con ogli altra, cessando di ritenersi degli esseri superiori, investiti di un incarico pubblico a vita da dio in persona.


Bene, bene, bene: sarà proprio Internet a porre di fronte ad ognuno di coloro che usano parole come democrazia, partecipazione, libertà, cittadinanza, la responsabilità di virarle in concreto.

Coraggio, da parte mia questo passo l'ho già fatto quindici anni fa. Non sarebbe dunque male se oggi, pur con gran ritardo, diceste anche voi:

LICENZIARE GLI STATALI NON È PECCATO MA UN PRIMARIO DOVERE DEMOCRATICO
http://www.pensalibero.it/2013/06/licenziare-gli-statali-non-e-peccato-ma-un-primario-dovere-democratico/

Ma, se volete, tardate pure ancora un po': sarà un autentico godimento tantrico.

Danilo D'Antonio

Pubblico Impiego Democratico
http://www.hyperlinker.com/ars/index_it.htm






















More information about the nexa mailing list