Un americano su due è schedato grazie al riconoscimento facciale
<http://www.lastampa.it/2016/10/21/esteri/un-americano-su-due-schedato-grazie...> L'articolo riporta cosa succede in Itala sul fronte riconoscimento facciale: 1) L’Italia lancia un bando: “Strumento utile per l’antiterrorismo” L’industria del riconoscimento facciale è spinta anche dalle richieste di sicurezza degli Stati. Tra gli utilizzi più diffusi finora c’è la ricerca del volto di qualcuno fermato a una frontiera, dopo averlo fotografato con lo smartphone, su un database di sospettati o criminali. Lo fa ad esempio la Turchia. Più complessa, ma molto ambita dalle forze di sicurezza, la ricerca fatta su immagini registrate da telecamere a circuito chiuso o riprese in tempo reale da videocamere di sorveglianza. Ambizione espressa anche del governo italiano che con il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva annunciato un potenziamento del sistema di sicurezza del Paese che includeva anche questo genere di tecnologia. Lo scorso novembre è stata indetta una gara pubblica da 56 milioni di euro per la fornitura di sistemi di videosorveglianza (per edifici pubblici e per il territorio) con funzioni di analisi video in tempo reale e riconoscimento facciale.
participants (1)
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Alberto Cammozzo