Discussione EU pubblica delle trattative ACTA?
A fine novembre si terrà il prossimo round di negoziati ACTA, che include anche regolamentazioni 'tre botte e via', responsabilità degli ISP sui contenuti, ulteriori restrizioni DRM, ecc. I round precedenti, nonché i documenti discussi sono stati tenuti segreti, negli USA addirittura addicendo la "sicurezza nazionale" come scusa. http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement Ad Aprile PI scriveva che l'EU avrebbe pubblicato i documenti e invitato il pubblico a partecipare alla discussione. http://punto-informatico.it/2572678/PI/News/europa-svelera-acta.aspx Qual è la situazione ad oggi? C'è stata qualche evoluzione a livello europeo? Tra i deputati italiani al parlamento europeo c'è qualcuno che sta seguendo questo aspetto? David Orban skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban
Le richieste avanzate da Jens Holm e da Eva Britt-Svensson, condivise dal Parlamento, sono state semplicemente ignorate (non cambierebbe nulla con una risoluzione: una risoluzione non ha potere vincolante per la Commissione). Il più recente round di negoziati sta avvenendo in questi giorni. Di nuovo, rispetto ai documenti trapelati in precedenza, è emerso l'obbligo di cancellazione del fair use e di qualsiasi altra eccezione al copyright; e la messa in stato di illegalità di qualsiasi "strumento adatto ad aggirare le protezioni". Come dice Micheal Geist, pezzetto dopo pezzetto ACTA si sta rivelando non un accordo commerciale contro la contraffazione, ma un accordo di natura legislativa sul copyright. Secondo IDG News Service, che avrebbe direttamente visionato il memo relativo, a settembre la Commissione ha informato i 27 Paesi Membri in merito al fatto che ACTA obbligherà l'abbandono del principio di mere conduit, imponendo responsabilità agli intermediari -con il conseguente ovvio collasso delle UGC platforms grandi e piccole, da YouTube al più piccolo torrent indexer, l'obbligo di sorveglianza per gli ISP tramite DPI e l'abbandono della segretezza delle comunicazioni in Rete. Personalmente ora capisco perché da qualche mese si sta borbottando in merito alla "necessità di emendare la direttiva e-commerce" (la direttiva 2000/31/EC che obbliga i Paesi Membri al rispetto del principio di mere conduit e vieta per gli stessi l'imposizione agli intermediari di un obbligo generale di sorveglianza -trasposta in Italia con la l. 70/2003). Il Governo italiano quindi *sa* esattamente quello che sta avvenendo, sa che ACTA è legislativa in natura, sa che pone enormi problemi costituzionali (si pensi semplicemente all'ispezione e al sequestro cautelare di laptop, cellulari, lettori MP3 ecc. alla frontiera, o al carcere per le violazioni di copyright prive di scopo di lucro, o ancora alla proibizione della vendita o della diffusione di strumenti di duplicazione, software particolari ecc.) e tuttavia mantiene la segretezza sui negoziati senza fornire i documenti per il doveroso scrutinio parlamentare. http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4161 Ciao, Paolo David Orban ha scritto:
A fine novembre si terrà il prossimo round di negoziati ACTA, che include anche regolamentazioni 'tre botte e via', responsabilità degli ISP sui contenuti, ulteriori restrizioni DRM, ecc. I round precedenti, nonché i documenti discussi sono stati tenuti segreti, negli USA addirittura addicendo la "sicurezza nazionale" come scusa. http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement
Ad Aprile PI scriveva che l'EU avrebbe pubblicato i documenti e invitato il pubblico a partecipare alla discussione. http://punto-informatico.it/2572678/PI/News/europa-svelera-acta.aspx
Qual è la situazione ad oggi? C'è stata qualche evoluzione a livello europeo? Tra i deputati italiani al parlamento europeo c'è qualcuno che sta seguendo questo aspetto?
David Orban skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Fiorello, I documenti dei negoziati commerciali non vengono diffusi prima delle conclusione, l'annuncio della pubblicazione da parte di PI mi sembra un errore. Tra i deputati italiani non vi e' ormai piu' nessuno che segua questi temi. Ciao, a presto, (...) -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di David Orban Inviato: mercoledì 4 novembre 2009 15.32 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Discussione EU pubblica delle trattative ACTA? A fine novembre si terrà il prossimo round di negoziati ACTA, che include anche regolamentazioni 'tre botte e via', responsabilità degli ISP sui contenuti, ulteriori restrizioni DRM, ecc. I round precedenti, nonché i documenti discussi sono stati tenuti segreti, negli USA addirittura addicendo la "sicurezza nazionale" come scusa. http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement Ad Aprile PI scriveva che l'EU avrebbe pubblicato i documenti e invitato il pubblico a partecipare alla discussione. http://punto-informatico.it/2572678/PI/News/europa-svelera-acta.aspx Qual è la situazione ad oggi? C'è stata qualche evoluzione a livello europeo? Tra i deputati italiani al parlamento europeo c'è qualcuno che sta seguendo questo aspetto? David Orban skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Fiorello Cortiana ha scritto:
Fiorello, I documenti dei negoziati commerciali non vengono diffusi prima delle conclusione, l'annuncio della pubblicazione da parte di PI mi sembra un errore. Tra i deputati italiani non vi e' ormai piu' nessuno che segua questi temi.
Bisogna mettere in chiaro che ACTA non è un accordo commerciale ma un accordo di natura legislativa che implica la radicale modifica delle leggi civili e penali dei paesi sottoscrittori. In una democrazia non si possono condurre negoziati segreti quando si negoziano le leggi. Il concetto stesso di negoziare le leggi al di fuori dei parlamenti per adattarle agli interessi di alcuni grandi gruppi è aberrante e contrario ai principi di qualsiasi democrazia; mettere i parlamenti di fronte al fatto compiuto crea situazioni insostenibili: è evidente che la trasposizione dell'accordo in leggi avviene surrettiziamente, come sta succedendo con il Telecoms Package nel merito della risposta graduale e della collaborazione "volontaria" fra ISP e copyright holders. Si tratta del primo passo al quale dovrà seguire la modifica della 2000/31/EC per cancellare il mere conduit e lo sblocco della IPRED 2 o il suo inasprimento con direttive ancora peggiori (la IPRED 2 è già terribile ma non è conforme ad ACTA perché prevede ancora il fair use, non prevede l'istituzione e l'addestramento di corpi specializzati per l'ispezione e il sequestro temporaneo del materiale informatico alle frontiere ecc. ecc.). L'articolo di PI non è errato, in quanto sostiene che il Parlamento Europeo ha richiesto di vedere i documenti. Questa richiesta è realmente avvenuta ma è caduta nel vuoto. Che tra i deputati italiani non ci sia nessuno che segua un tema così importante che avrà un pesantissimo impatto sulla vita quotidiana di tutti mi sembra una situazione tristissima. Ciao, Paolo
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