Urgente sostenere il bluetooth tracing (covid-19)
Buongiorno a tutti, sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto. https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e... Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema? **Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!** è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire. Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire. Cosa potete fare: scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione Cordialmente Diego Di Caro
a venezia non funziona... On 30/03/2020 12:53, diego di caro via nexa wrote:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
Cosa potete fare:
scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla
vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione
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Diego Di Caro
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Buongiorno a tutti, sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul GPS per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto. https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e... 𝗜𝗹 𝗚𝗣𝗦 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼,𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼! 𝗕𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗴𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗕𝗹𝘂𝗲𝘁𝗼𝗼𝘁𝗵 Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che i tamponi sono l'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico. 𝗜𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗻𝗴𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝘁𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma in italia vogliamo usare il GPS. In questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire. Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire. Cosa potete fare: scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ collaborazione Cordialmente Diego Di Caro Il lunedì 30 marzo 2020, 12:55:46 CEST, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto: a venezia non funziona... On 30/03/2020 12:53, diego di caro via nexa wrote:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
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Ma siamo sicuri che davvero la scelta sia stata già fatta? Che io sappia hanno appena cominciato a valutare le proposte. Eviterei di gridare "al lupo" se non proprio necessario. Un caro saluto Giorgio Il 30/03/2020 13:20, diego di caro via nexa ha scritto:
Buongiorno a tutti,
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𝗜𝗹 𝗚𝗣𝗦 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼,𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼! 𝗕𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗴𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗕𝗹𝘂𝗲𝘁𝗼𝗼𝘁𝗵
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che i tamponi sono l'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico. 𝗜𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗻𝗴𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝘁𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma in italia vogliamo usare il GPS.
In questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
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Il lunedì 30 marzo 2020, 12:55:46 CEST, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
a venezia non funziona...
On 30/03/2020 12:53, diego di caro via nexa wrote:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare
l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove
più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il
costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di
Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
Cosa potete fare:
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-- ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Direttore Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.dieti.unina.it http://www.developeracademy.unina.it/en/ http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
scusate, il tempo e' quello che e' il GPS, oltre a consumare molta batteria, nelle vie strettissime che ci sono a venezia (ma non solo) funziona malissimo. finisce che blocchi 5 edifici, anziche' un paio di persone. ciao, s. On 30/03/2020 17:39, Giovanni Biscuolo wrote:
Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
a venezia non funziona...
a Paderno Dugnano funziona a meraviglia :-D
...un po' meno criptico?
grazie, Giovanni
[...]
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Ciao, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
scusate, il tempo e' quello che e'
il GPS, oltre a consumare molta batteria, nelle vie strettissime che ci sono a venezia (ma non solo) funziona malissimo. finisce che blocchi 5 edifici, anziche' un paio di persone.
ah chiaro ora: il GPS non funziona in zone come Venezia :-) i difetti del GPS sono chiarissimi e non sono poco, anche dove prende bene consuma un sacco di batteria in merito al bluetooth, comunque, segnalo solo che io (e credo molti altri facciano come me) lo accendo solo nel momento in cui lo sto usando e lo spengo immadiatamente dopo, perché so che la mia versione di Android - causa obsolescenza del telefono - potrebbe essere ancora affetta da BlueBorne (2017) o dal KNOB bug (2019) [1]; milioni di dispositivi potrebbero essere affetti da simili bugs è un peccato perché in situazioni come queste, posto che il software del governo di Singapore rispetta le promesse (vorrei vedere che almeno pubblicano il sorgente) avremmo proprio tanto, ma tanto bisogno di dispositivi affidabili in situazioni critiche come questa... e anche meno critiche [...] ciao, Giovanni [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Bluetooth#History_of_security_concerns -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Questo è un modo davvero intelligente di ricorrere alla AI.Grazie per la segnalazione.Un caro saluto a tutti.C Inviato da smartphone Samsung Galaxy. -------- Messaggio originale --------Da: Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it> Data: 31/03/20 21:04 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] TASK FORCE tecnologica i nomi https://www.key4biz.it/covid-19-i-nomi-dei-74-esperti-per-proporre-al-govern... https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/03/31/nasce-la-task-force-tec...
https://www.change.org/p/giuseppe-conte-imitiamo-singapore-per-tracciare-il-... perdonate lo spam Il lunedì 30 marzo 2020, 12:53:59 CEST, diego di caro <ricardojinn@yahoo.it> ha scritto: Buongiorno a tutti, sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto. https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e... Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema? **Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!** è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire. Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire. Cosa potete fare: scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione Cordialmente Diego Di Caro
Buongiorno Diego diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:
https://www.change.org/p/giuseppe-conte-imitiamo-singapore-per-tracciare-il-...
[...]
Cosa potete fare:
[...]
scrivere codice/seguire la release di Singapore
non riesco a trovare il repository col codice sorgente della app: per favore ha un puntatore? [...] Grazie, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Se apre il link della petizione, trova il link per i contatti. Non credo il codice sia rilasciato ad oggi, bisogna prendere contatto dicono che è questione di giorni. La app è già negli store. https://www.change.org/p/giuseppe-conte-imitiamo-singapore-per-tracciare-il-... Il lunedì 30 marzo 2020, 17:38:03 CEST, Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto: Buongiorno Diego diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:
https://www.change.org/p/giuseppe-conte-imitiamo-singapore-per-tracciare-il-...
[...]
Cosa potete fare:
[...]
scrivere codice/seguire la release di Singapore
non riesco a trovare il repository col codice sorgente della app: per favore ha un puntatore? [...] Grazie, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Scusatemi, qualcuno mi aiuti a capire. Chi è positivo e sa di esserlo non dovrebbe, come minimo, restarsene chiuso in casa ? Allora a cosa serve un marchingegno del genere basato sul bluetoot e quindi sulla prossimità ? Sul GPS ho le stesse riserve fatte da altri. Inoltre, 1) il codice sorgente delle app sarà aperto o proprietario ? 2) dove saranno conservati i dati ? Su server Google o Amazon ? Con quali garanzie ? 3) cosa riceveranno in cambio gli sviluppatori dell'applicazione ? Perchè si parla di app commerciali, vero ? 4) ultimo ma non ultimo, qual è la base giuridica di tutto ciò ? Tweet o messaggio su Facebook, ordinanza della Protezione Civile, d.p.c.m., decreto legge ? Cordiali saluti Mario Sabatino Il 30/03/2020 13:56, diego di caro via nexa ha scritto:
https://www.change.org/p/giuseppe-conte-imitiamo-singapore-per-tracciare-il-...
perdonate lo spam
Il lunedì 30 marzo 2020, 12:53:59 CEST, diego di caro <ricardojinn@yahoo.it> ha scritto:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
Cosa potete fare:
scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla
vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione
Cordialmente
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Mario Sabatino <sevenofnine@riseup.net> writes:
Scusatemi, qualcuno mi aiuti a capire. Chi è positivo e sa di esserlo non dovrebbe, come minimo, restarsene chiuso in casa ? Allora a cosa serve un marchingegno del genere basato sul bluetoot e quindi sulla prossimità ?
per poter eventualmente avvisare, col consenso del contagiato/a, coloro che sono potenzialmente entrati in contatto con lui/lei durante il periodo di incubazione, salvaguardando l'anonimità (tramite gatekeeper, in questo caso il Min della Salute) del contagiato questo tipo di uso della tecnologia digitale è interessante, posto che il diavolo si nasconde nei dettagli, ed è completamente differente dai sistemi sino-coreani ovviamente anche il modo di implementare il tutto fa la differenza tra sorveglianza globale e sorbeglianza puntuale
Sul GPS ho le stesse riserve fatte da altri.
Inoltre,
1) il codice sorgente delle app sarà aperto o proprietario ?
dicono "open source" ma di source manco l'ombra
2) dove saranno conservati i dati ? Su server Google o Amazon ? Con quali garanzie ?
3) cosa riceveranno in cambio gli sviluppatori dell'applicazione ? Perchè si parla di app commerciali, vero ?
a me non è ancora chiaro, quello che ho trovato è questo https://www.tracetogether.gov.sg/common/privacystatement/ le FAQ non chiariscono affatto dove diavolo sta il codice https://tracetogether.zendesk.com/hc/en-sg https://bluetrace.io dice: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- We are working around the clock to finalise our protocol reference documents and reference implementation, to open source what we have built, so that others may deploy their own flavours of TraceTogether - each implementing the BlueTrace protocol. We appreciate your patience in the meantime. Please stay tuned for more updates. You may also reach us for specific queries pertaining to collaborations and partnerships at: partnerships@tracetogether.gov.sg --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- quindi ancora niente codice sorgente, però TraceTogether dicono che sia già usato da 910K utenti ed è già disponibile in versione binaria su AppStore o GooglePlay... quindi qualcuno l'avrà 'sto codice sorgente vapor-source-ware? [...] saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Non condivido, tecnicamente, nel lanciarsi con così forte convinzione. Elaboro: In primis l'approccio bluetooth CT vede la prima sperimentazione a Singapore, senza ancora risultati verificati: Potenzialmente alta efficacia nel rapporto CT vs. data privacy - Potenziale alto rischio di fallimento funzionale. Non dovremmo escludere tecnologie e metodi consolidati di cui conosciamo i limiti, senza demonizzare il "GPS". Quando parliamo di "Location Services" (quali ad esempio il leader Google), non stiamo parlando di "solo GPS". Il GPS "as it is" è limitato, ma per l'appunto i "Location Services Cloud" usano anche: - Dati di cella: Specificamente non "LA" cella ma "LE" celle (neighbour cells) con relativo rssi (signal strength) - Dati di reti WiFi in zona (e relativo signal strenght) - Big Data e interpolazioni sullo storico delle misurazioni precedenti. Questi mix offrono un livello di dettaglio di gran lunga superiore, oltreché realizzato con più sample, della singola raccolta di un sample "GPS" tramite protocollo NMEA. Considerando che a quanto ho capito la singola vicinanza a un contagiato per 30 secondo non è sufficiente per considerarsi high-risk, ma la permanenza nel medesimo luogo per X tempo è necessario, quindi assumo sia necessario che la prossimità misurata sia su un arco di tempo, ci vogliono parecchi sample che possono essere raccolti, e questo consente di aumentare la precisione. Per l'altezza tutti i telefoni moderni hanno il barometro, che porta a misurare l'altitudine. A questo possiamo guardare a tecnologie disponibili ma ancora poco diffuse, quali WiFi Round Trip Time (https://developer.android.com/guide/topics/connectivity/wifi-rtt) per la inbound 1-2meters precision. Certo, ci sono limitazioni relative alla durata della batteria, ma è tutto proporzionale a quante richieste a un Cloud Location Service vengono fatte, considerando l'esigenza di effettuare comunque un numero di richieste/tempo per misurare quanto tempo due soggetti fossero stati nella prossimità di rischio. Said that, bene l'approccio di bluetooth proximity, ma essendo ancora molto sperimentale, non ci punterei l'intera scommessa di contact tracing digitale. Fabio On 30/03/2020 12:53, diego di caro via nexa wrote:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
Cosa potete fare:
scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla
vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione
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Diego Di Caro
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Buongiorno Fabio, "Fabio Pietrosanti (naif)" <lists@infosecurity.ch> writes: [...]
Certo, ci sono limitazioni relative alla durata della batteria, ma è tutto proporzionale a quante richieste a un Cloud Location Service vengono fatte, considerando l'esigenza di effettuare comunque un numero di richieste/tempo per misurare quanto tempo due soggetti fossero stati nella prossimità di rischio.
quindi, per capirci, tu vedi bene una soluzione (una "app") che invia il location tracking a un "Cloud Location service"?
Said that, bene l'approccio di bluetooth proximity, ma essendo ancora molto sperimentale, non ci punterei l'intera scommessa di contact tracing digitale.
io non punterei nemmeno l'intera scomessa (fare in modo che il virus non uccida le persone, nemmeno quelle che si contagiano) sul location tracking in generale [...] ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
On 31/03/2020 07:58, Giovanni Biscuolo wrote:
quindi, per capirci, tu vedi bene una soluzione (una "app") che invia il location tracking a un "Cloud Location service"?
Sto facendo la considerazione tecnica che i "Cloud Location Services" hanno un discreto livello di accuratezza, e se usati secondo i medesimi paradigmi delle "apps privacy preserving" (cioè che non dicono chi sei al gestore del servizio di CT e/o di location service), possono essere una valida soluzione. Mi pare che non siano stati granché considerati dalle varie proposte di "apps di CT", per motivi a me sconosciuti, quando io li avrei messi in priorità come fonte di informazioni di location (Google fa' meglio di chiunque altro).
io non punterei nemmeno l'intera scomessa (fare in modo che il virus non uccida le persone, nemmeno quelle che si contagiano) sul location tracking in generale
Ni, il location tracking come soluzione di CT interamente digitale benché sperimentale, merita d'essere provato. Invece ho elaborato un concept di progetto per usare i dati di cella degli operatori telefonici, in modo privacy preserving, di cui mando una email a breve. Fabio
Buongiorno Naif, Le Mardi 31 mars 2020, Fabio Pietrosanti (naif) a écrit :
Mi pare che non siano stati granché considerati dalle varie proposte di "apps di CT", per motivi a me sconosciuti, quando io li avrei messi in priorità come fonte di informazioni di location (Google fa' meglio di chiunque altro).
Non sottovaluterei soluzioni di localizzazione sulle celle e hotspot wifi basata su database Mozilla [1], e' piuttosto funzionale e non penso che per lo scopo sia da meno dal database google. [1] https://en.m.wikipedia.org/wiki/Mozilla_Location_Service Saluti -- Ing E.Roberto-Richiardone
"Fabio Pietrosanti (naif)" <lists@infosecurity.ch> writes:
On 31/03/2020 07:58, Giovanni Biscuolo wrote:
quindi, per capirci, tu vedi bene una soluzione (una "app") che invia il location tracking a un "Cloud Location service"?
Sto facendo la considerazione tecnica che i "Cloud Location Services" hanno un discreto livello di accuratezza,
[...]
Mi pare che non siano stati granché considerati dalle varie proposte di "apps di CT", per motivi a me sconosciuti, quando io li avrei messi in priorità come fonte di informazioni di location (Google fa' meglio di chiunque altro).
Esatto: tecnicamente parlando, Google con molta probabilità sa già molto bene dove porti i dispositivi mobili che possiedi e riesce a identificarti con discreto successo, e lo sanno fare anche tutti gli altri - compresi diversi servizi di intelligence, Snowden docet - impegnati nel "targeting" _personale_ per vari scopi. No? Qundi: come possiamo pensare che sia ragionevole chiedere a chiunque tipo Google di rispettare la privacy degli individui che traccia per nostro conto? _Sicuramente_ mi manca qualcosa del quadro complessivo che hai in mente :-) [...]
Ni, il location tracking come soluzione di CT interamente digitale benché sperimentale, merita d'essere provato.
Ma il location tracking, anche se ancora un po' troppo spannometrico per il tipo di applicazione "sapere se ho incrociato da vicino una persona contagiosa", è ampiamente sperimentato! :-D ...stiamo solo parlando di come renderlo più efficiente con una risoluzione migliore, ma con gli stessi mezzi usati fino a oggi? [...] Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Condivido i dubbi sul piano tecnico, ma soprattutto mi preoccupano le implicazioni sul piano sociale e giuridico. Stiamo parlando di un dispositivo personale di tracciamento: della mobilità su scala individuale (GPS) o dei contatti individuali (Bluetooth). Anche se i dati sono mantenuti sul dispositivo personale, anche se hanno una durata limitata, anche se la sua adozione è da prevedere inizialmente su base volontaria, l'efficacia della misura dipende dalla sua adozione *massiva* e quindi da una triplice obbligatorietà: (1) che chiunque ne abbia uno e lo porti sempre con sé, (2) che sia obbligato a cedere i dati in caso di positività e (3) che non sia in grado di manomettere i dati, cancellando o inserendo contatti o alterando l'attività del BT. Come garantire il rispetto di questi obblighi? Con che tutele giuridiche? Che sanzioni devono accompagnarli? Amministrative? Penali? Dovremo poi garantire che non avvengano abusi (il tracciamento dei clienti in un negozio: va vietato?). Sappiamo che questa emergenza non finirà tra un mese, e che queste eventuali misure accettate in regime di emergenza e sotto la spinta della paura rimarranno molto a lungo e saranno potenzialmente estendibili ad altri contesti, seguendo le emergenze prossime venture. Sappiamo anche che difficilmente si torna indietro. I provvedimenti antiterrorismo degli anni '70 sono ancora in vigore, anche se sottoposti a referendum abrogativo: la paura spesso vince sulla libertà. E una volta che avremo disponibili questi dati (mobilità o contatti) rinunceremo forse ad usarli per la lotta al terrorismo? E per la lotta alla mafia? Per la corruzione? Per l'evasione fiscale? E perché non per l'adulterio o la sosta in doppia fila? L'obbligo di tracciare la mobilità personale, o anche solo l'obbligo di rivelare la registrazione dei contatti individuali è una invasione pesante nella libertà individuale, che lascerei volentieri a nazioni diversamente democratiche, ed è per me impensabile che avvenga per decreto. Il mio appello è che occorra *rinunciare* ad adottare soluzioni tecnologiche di cui non si anticipano gli effetti a lungo termine: abbiamo molti esempi che spesso creano più problemi di quanti ne risolvono. Saluti, Alberto Cammozzo On 30/03/2020 22:05, Fabio Pietrosanti (naif) wrote:
Non condivido, tecnicamente, nel lanciarsi con così forte convinzione.
Elaboro:
In primis l'approccio bluetooth CT vede la prima sperimentazione a Singapore, senza ancora risultati verificati:
Potenzialmente alta efficacia nel rapporto CT vs. data privacy - Potenziale alto rischio di fallimento funzionale.
Non dovremmo escludere tecnologie e metodi consolidati di cui conosciamo i limiti, senza demonizzare il "GPS".
Quando parliamo di "Location Services" (quali ad esempio il leader Google), non stiamo parlando di "solo GPS".
Il GPS "as it is" è limitato, ma per l'appunto i "Location Services Cloud" usano anche:
- Dati di cella: Specificamente non "LA" cella ma "LE" celle (neighbour cells) con relativo rssi (signal strength)
- Dati di reti WiFi in zona (e relativo signal strenght)
- Big Data e interpolazioni sullo storico delle misurazioni precedenti.
Questi mix offrono un livello di dettaglio di gran lunga superiore, oltreché realizzato con più sample, della singola raccolta di un sample "GPS" tramite protocollo NMEA.
Considerando che a quanto ho capito la singola vicinanza a un contagiato per 30 secondo non è sufficiente per considerarsi high-risk, ma la permanenza nel medesimo luogo per X tempo è necessario, quindi assumo sia necessario che la prossimità misurata sia su un arco di tempo, ci vogliono parecchi sample che possono essere raccolti, e questo consente di aumentare la precisione.
Per l'altezza tutti i telefoni moderni hanno il barometro, che porta a misurare l'altitudine.
A questo possiamo guardare a tecnologie disponibili ma ancora poco diffuse, quali WiFi Round Trip Time (https://developer.android.com/guide/topics/connectivity/wifi-rtt) per la inbound 1-2meters precision.
Certo, ci sono limitazioni relative alla durata della batteria, ma è tutto proporzionale a quante richieste a un Cloud Location Service vengono fatte, considerando l'esigenza di effettuare comunque un numero di richieste/tempo per misurare quanto tempo due soggetti fossero stati nella prossimità di rischio.
Said that, bene l'approccio di bluetooth proximity, ma essendo ancora molto sperimentale, non ci punterei l'intera scommessa di contact tracing digitale.
Fabio
On 30/03/2020 12:53, diego di caro via nexa wrote:
Buongiorno a tutti,
sta succedendo un disastro. Pare che il governo voglia adottare un'App basata sul gps per il tracing, ovvero l'identificazione dei contatti di un infetto.
https://www.ilsole24ore.com/art/pronta-l-app-il-monitoraggio-dell-epidemia-e...
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi, oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico. Ora, un'app per il tracing è un game changer totale nella ridefinizione di R0, cioè il tasso di riproduzione della malattia, purtroppo tutte le strategie prese in considerazione finora in occidente sono obsolete, non tengono in conto la possibilità del controllo tecnologico, Singapore sta invece offrendo gratutitamente la sua soluzione, che è top notch anche dal punto di vista della privacy, ma qual è il vero problema?
**Il gps proposto in Italia è impreciso e non prende al chiuso,dove più spesso avviene il contagio!**
è facile capire che in questo modo si moltiplica esponenzialmente il costo del tracing e quindi perde di efficacia questa sorta di sistema immunitario artificale che è l'unica soluzione per ritornare alla vita in tempi brevi. Tutto ciò è SBAGLIATO e spetta alla comunità scientifica e tecnologica reagire.
Esiste una petizione, nel testo trovate i link alla app di Singapore, ma prego tutti i contatti della mailing list di pensare rapidamente sull'importanza assoulta della app e della scelta tecnologica ed agire.
Cosa potete fare:
scrivere e parlare dell'argomento coinvolgere giornalisti individualmente o suggerendomi contatti coinvolgere esponenti politici scrivere codice/seguire la release di Singapore firmare la petizione e condividerla
vi ringrazio per lo sforzo che impiegherete nel valutare rapidamente l'importanza dello strumento di tracing, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento/ colaborazione
Cordialmente
Diego Di Caro
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On 30/03/2020, diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> wrote:
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi,
Salve Diego, ammesso che questa affermazione fosse vera, se si dispone di un centesimo (un millesimo?) dei tamponi necessari, l'aumento di efficienza nella identificazione dei contatti risulta totalmente irrilevante. Ad oggi (in Piemonte), NON si effettua un tampone ad un paziente con TUTTI i sintomi del coronavirus (inclusa polmonite, febbre e diarrea) se satura sopra i 90 ed il medico di famiglia non ha già escluso tutte le altre ipotesi diagnostiche. Io trovo piuttosto ridicolo discutere di sorveglianza di massa come soluzione, quando siamo così lontani dalla frontiera efficiente. Quando avremo qualche milione di test OLTRE quelli necessari a verificare periodicamente tutti i medici, gli infermieri, gli OS etc... quando saremo in grado di testare tutti i contatti DICHIARATI dai malati (spesso decine per ogni malato), allora potremmo ragionare se l'incremento di efficacia prodotto da questi strumenti ne giustifichi i rischi. E la risposta, a quel punto, sarà probabilmente "No", perché se testi ricorsivamente (e periodicamente) tutti i contatti dichiarati da ciascun paziente positivo al tampone, in 28 giorni circoscrivi precisamente l'epidemia (in particolare se si considera la ridotta mobilità attuale).
oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico.
Non so con chi hai parlato tu, ma TUTTI i medici con cui ho parlato io (ospedalieri e non, seppure tutti in Piemonte), la ritengono invece (per usare il termine preponderante) una stronzata. Servono test rapidi. Servono mascherine FFP3. Servono dispositivi per la ventilazione assistita. Servono posti letto. Tutto il resto è fumo negli occhi. Giacomo
Caro Giacomo, sono di Brescia, quindi sono piuttosto al corrente della situazione tamponi. L'applicazione riguarda non il momento presente, ma il momento futuro della gestione epidemica. Forse ho sbagliato nel non specificare che mi aspetto una iattura che dura ben più di un anno. Forse sempre. In diverse nazioni e regioni si è proceduto a tamponi a tappeto, l'uso della app permetterebbe di restringere ad un notevole platea di persone che hanno avuto contatti. La disponbilità di tamponi e tecniche è destinata ad aumentare, gli israeliani ad esempio hanno avuto la brillante idea di fare tamponi di gruppo da 32-64 persone, . I coreani coi tamponi di massa hanno avuto risultati ben diversi. Mi sembra evidente che l'utilizzo di una app alleggerisca enormemente il lavoro di rintracciamento dei contatti dichiarati, solo cercare i numeri telefonici richederebbe ore uomo, ma poi, scusa, se uno si dimentica un(molti) contatti che sono positivi asintomatici, com'è esattamente che circoscriveresti l'epidemia? . Più che altro, preso dalla emozione, credo, non hai forse avuto modo di capire che l'approccio di Singapore non implica nessun genere di sorveglianza di massa, ed è proprio per questo che va sostenuto contro gli approcci all'italiana che si stanno avvicinando. Keep calm and think twice d. Il lunedì 30 marzo 2020, 22:47:04 CEST, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto: On 30/03/2020, diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> wrote:
Aumentare l'efficienza del tracing equivale ad aumentare l'efficienza dei tamponi,
Salve Diego, ammesso che questa affermazione fosse vera, se si dispone di un centesimo (un millesimo?) dei tamponi necessari, l'aumento di efficienza nella identificazione dei contatti risulta totalmente irrilevante. Ad oggi (in Piemonte), NON si effettua un tampone ad un paziente con TUTTI i sintomi del coronavirus (inclusa polmonite, febbre e diarrea) se satura sopra i 90 ed il medico di famiglia non ha già escluso tutte le altre ipotesi diagnostiche. Io trovo piuttosto ridicolo discutere di sorveglianza di massa come soluzione, quando siamo così lontani dalla frontiera efficiente. Quando avremo qualche milione di test OLTRE quelli necessari a verificare periodicamente tutti i medici, gli infermieri, gli OS etc... quando saremo in grado di testare tutti i contatti DICHIARATI dai malati (spesso decine per ogni malato), allora potremmo ragionare se l'incremento di efficacia prodotto da questi strumenti ne giustifichi i rischi. E la risposta, a quel punto, sarà probabilmente "No", perché se testi ricorsivamente (e periodicamente) tutti i contatti dichiarati da ciascun paziente positivo al tampone, in 28 giorni circoscrivi precisamente l'epidemia (in particolare se si considera la ridotta mobilità attuale).
oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico.
Non so con chi hai parlato tu, ma TUTTI i medici con cui ho parlato io (ospedalieri e non, seppure tutti in Piemonte), la ritengono invece (per usare il termine preponderante) una stronzata. Servono test rapidi. Servono mascherine FFP3. Servono dispositivi per la ventilazione assistita. Servono posti letto. Tutto il resto è fumo negli occhi. Giacomo
Forse dovrei limitarmi a condividere le ottime considerazioni di Alberto Cammozzo e Giovanni Biscuolo. E' bello vedere la luce della ragione rischiarare questi tempi cupi. Ragione che deriva evidentemente da esperienza e buon senso. Ma.... TL;DR Se come sostiene l'Imperial College ci sono più di 6 milioni di malati contagiosi in Italia, il contract tracing no serve a nulla (di relativo all'epidemia in corso). L'unica cosa che servirà da oggi in poi, sono migliaia di posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva con personale e strumentazione adeguata. On 31/03/2020, diego di caro <ricardojinn@yahoo.it> wrote:
Caro Giacomo,
sono di Brescia, quindi sono piuttosto al corrente della situazione tamponi.
Dunque dovrebbe esserti chiaro quanto ogni illusione di controllo dell'epidemia sia ormai solo un'illusione. Non sono mai stati i dati a mancare.
L'applicazione riguarda non il momento presente, ma il momento futuro della gestione epidemica. Forse ho sbagliato nel non specificare che mi aspetto una iattura che dura ben più di un anno. Forse sempre.
Beh in effetti, letto in quest'ottica, il contract tracing assume tutto un altro valore. Da ansiolitico a placebo sociale. Una specie di oppiaceo. Se questa mortalità fosse destinata a rimanere costante nel prossimi 12-24 mesi, di nuovo il contact tracing non servirebbe a NULLA. Bisognerà ripensare gli ospedali. Bisognerà assumere questo livello di carico come "normale" e fare in modo che sia sostenibile. Non si tratterà più di arginare l'epidemia (cosa che d'altronde non si è mai fatto seriamente) ma di garantire cure adeguate a migliaia di malati..
Mi sembra evidente che l'utilizzo di una app alleggerisca enormemente il lavoro di rintracciamento dei contatti dichiarati, solo cercare i numeri telefonici richederebbe ore uomo
Non è assolutamente evidente. Può sembrarlo solo se non si ha avuto colleghi positivi e non si è visto quanti contatti perfettamente noti e raggiungibili siano stati ignorati dall'ASL.
ma poi, scusa, se uno si dimentica un(molti) contatti che sono positivi asintomatici, com'è esattamente che circoscriveresti l'epidemia?
Perché se ci si dimentica il cellulare a casa, tu come la circoscriveresti? E se il bluetooth ha esaurito completamente la batteria? Non stiamo confrontando soluzioni di contenimento perfette, ma soluzioni imperfette. Il vantaggio MARGINALE di una soluzione rispetto ad un altra sarebbe MINIMO nella realtà, per quanto possa sembrare elevato a chi cerca disperatamente una illusione di controllo, per sé... o per gli elettori. E scommetterei persino che complessivamente, una soluzione low tech, basata sul lavoro coordinato dei medici sul territorio, potrebbe risultare più efficiente di qualsiasi soluzione hi-tech. Keep it simple stupid. ;-)
Più che altro, preso dalla emozione, credo, non hai forse avuto modo di capire che l'approccio di Singapore non implica nessun genere di sorveglianza di massa, ed è proprio per questo che va sostenuto contro gli approcci all'italiana che si stanno avvicinando.
Keep calm and think twice
ROTFL! :-D Guarda, l'unica emozione che provo in questo momento è il disgusto. Non tanto per la profonda incompetenza tecnica che questo "soluzionismo" evidenzia. Il pensiero magico si affaccia sempre nei momenti di crisi. Mi disgusta profondamente come questo pensiero magico venga cavalcato da aziende e politici, le une in cerca di affari (e di dati personali), gli altri di visibilità. Posso comunque rassicurarti: personalmente sono tranquillissimo. ;-) https://www.imperial.ac.uk/media/imperial-college/medicine/sph/ide/gida-fell... Se questa analisi dell'Imperial College è corretta (cosa di cui non ho ragione di dubitare), ci sono oltre 6 MILIONI di malati di Covid-19 in Italia ad oggi. Potremmo dunque dire che il contact tracing è una cura omeopatica. Una cura omeopatica basata sull'arsenico. Non conterrà un'epidemia ormai incontenibile. Ma potrebbe avere... "qualche effetto collaterale". Giacomo
Buongiorno nexiani, Giacomo Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
On 30/03/2020, diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> wrote:
[...]
oramai è abbastanza chiaro a tutti che si tratta dell'unica soluzione per il controllo di un virus in gan parte asintomatico.
I virologi ancora non hanno capito un sacco di cose importantissime sul SARS-Cov-2 - a partire da _banali_ questioni di contabilità - e già abbiamo deciso che l'unica soluzione, la Soluzione Definitiva, per il controllo di questo e dei futuri virus sia creare un insieme di norme "app-aided" di isolamento sociale semi-permanente?
Non so con chi hai parlato tu, ma TUTTI i medici con cui ho parlato io (ospedalieri e non, seppure tutti in Piemonte), la ritengono invece (per usare il termine preponderante) una stronzata.
Servono test rapidi. Servono mascherine FFP3. Servono dispositivi per la ventilazione assistita. Servono posti letto.
Servono medici, infermieri e ricercatori meno spremuti di come non lo fossero prima... e servono tante altre cose nemmeno troppo difficili da analizzare. Serve *anche* un vaccino e a me non me lo leva nessuno dalla testa che, se *brevettarlo* non fosse il _principale_ motivo del "sistema della ricerca" (al di là delle persone di buona volontà), potremmo averlo in un quinto del tempo. Dalla Lettera AISA al Presidente delle Repubblica [1]: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] È ormai chiaro a tutti quanto siano essenziali la condivisione in tempo reale dei risultati scientifici passati e presenti [...] La conoscenza scientifica e le risorse didattiche sono in gran parte chiuse dentro recinti di proprietà intellettuale. [...] L’università e la ricerca scientifica hanno urgente bisogno di un nuovo quadro normativo che aiuti a condividere e rielaborare la ricerca [...] Cambiare il sistema della valutazione dell’università e della ricerca scientifica. Tale sistema [...] appiattisce e uniforma il pensiero. Spinge alla competizione invece che alla cooperazione. Aumenta in modo esponenziale la burocrazia. Dissipa risorse pubbliche e tempo [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Se qualcuno ha dei dubbi sul fatto che la ricerca *non* condivida i dati e i risultati in tempo reale e che competa invece di collaborare, per favore non polemizzi con me ma si rivolga a AISA e alla comunità internazionale dei ricercatori di buona volontà :-) Davvero dobbiamo accettare che il modo migliore di affrontare questa crisi è continuare a essere _scientificamente_ isolati e competere per quelle poche risorse che ci vengono messe a disposizione anche per conoscere? Davvero un altro modo di affrontare questa crisi **di sistema** non è possibile? [...] Saluti, Giovanni #ioRestoCalmo [1] https://aisa.sp.unipi.it/scienza-aperta-e-valutazione-della-ricerca-in-tempi... ieri inviata in lista come "Subject: [nexa] Open Science - lettera aperta dell'AISA al Presidente della Repubblica" -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
normalmente >> un lustro. in qs. caso, in effetti, si parla di 18m andare sotto, per una disponibilita' di massima, e' praticamente incomprimbile. trovare il candidato vaccino e iniziare la sperimentazione e' meno del 10% del lavoro. ciao, s. On 31/03/2020 09:02, Giovanni Biscuolo wrote:
Serve*anche* un vaccino e a me non me lo leva nessuno dalla testa che, se*brevettarlo* non fosse il_principale_ motivo del "sistema della ricerca" (al di là delle persone di buona volontà), potremmo averlo in un quinto del tempo.
-- reserve your meeting with me at https://cal.quintarelli.it
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