AWS crash causes $2, 000 Smart Beds to overheat and get stuck upright
A major Amazon Web Services (AWS) outage on October 20 had the unexpected side effect of causing chaos in bedrooms across the US, as owners of Eight Sleep’s $2,000+ ‘Pod’ mattress covers found their smart beds had no offline mode and were stuck at high temperatures and odd positions in the night. The outage began around 3 am ET, when AWS reported “increased error rates and latencies” in its US-EAST-1 region. By mid-morning, Downdetector had logged more than eight million reports of disruptions affecting apps, games, and banking platforms. Eight Sleep’s products rely on cloud connectivity to control temperature and track biometric data. When AWS went down, users lost access to the app that manages its water-cooled coils, leaving them stuck with whatever setting was last active. Some beds overheated, others stopped cooling altogether, and several users said their devices became completely unresponsive. One viral post from tech enthusiast Alex Browne summed up the absurdity after his Pod locked itself nine degrees above room temperature. “Backend outage means I’m sleeping in a sauna,” he wrote. “Eight Sleep confirmed there’s no offline mode yet, but they’re working on it.” Another user explained their bed was stuck in an inclined position. Some described the beds as being “bricked” and demanded a fallback option that works without an internet connection. The company has previously faced criticism over security flaws, including a 2024 report that found exposed AWS keys could have allowed remote access to customer devices. AWS said normal operations were restored by around 6 am ET, with most affected services back online soon after. CEO Matteo Franceschetti said, “We will work the whole night+24/7 to build an outage mode so the problem will be fixed extremely quickly.” <https://www.dexerto.com/entertainment/aws-crash-causes-2000-smart-beds-to-ov...>
Buongiorno, On 2025-10-22, Daniela Tafani wrote:
A major Amazon Web Services (AWS) outage on October 20
eh sì, ogni tanto succede anche ai migliori, magari meno che a quelli che hanno un proprio server "on premises" nello sgabuzzino... ma succede con una _certa_ frequenza /anche/ a Loro ...solo che in molti, troppi, sono /istintivamente/ convinti che "in cloud è per sempre", senza pensare nemmeno per un microsecondo che /a volte/ succede anche a Loro... boh?!?
had the unexpected side effect of causing chaos in bedrooms across the US, as owners of Eight Sleep’s $2,000+ ‘Pod’ mattress covers found their smart beds had no offline mode
eh niente, non ce la fanno proprio: progettisti, venditori e clienti di "smart-quaicos" non ce la fanno proprio a ficcarsi in testa che essere /online/ è una condizione _temporanea_ sulla quale NON si deve fare MAI affidamento per determinare il funzionamento di un apparecchio, _soprattutto_ quando l'apparecchio ce l'hai a pochi metri dal tuo lato B (o addirittura ci dormi sopra) e non a centinaia di km in mezzo ad deserto [...] ora, potremmo anche archiviare l'episodio come l'ennesimo esempio di IoT pregettato coi piedi e implementato anche peggio... ma il fatto è che ho l'impressione che la "smartification" - per ragioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità e la qualità dei prodotti - stia cominciando a diventare il default e temo che tra qualche anno /potrebbe/ cominciare a diventare difficile trovare prodotti che _almeno_ funzionino offline, se non addirittura completamente _analogici_ giusto per essere chiaro: tra 20 anni ci saranno ancora serrature, frigoriferi, tostapane, macchine del caffè, spazzolini da denti, televisori, radio, allarmi... NON connessi a Internet?!? saluti, 380° -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Buonasera, 380°, Il 22/10/25 14:56, 380° via nexa ha scritto:
eh niente, non ce la fanno proprio: progettisti, venditori e clienti di "smart-quaicos" non ce la fanno proprio a ficcarsi in testa che essere /online/ è una condizione _temporanea_ sulla quale NON si deve fare MAI affidamento per determinare il funzionamento di un apparecchio,
Dipende da quale sia la funzione dell'apparecchio: se la funzione di un sistema è ciò che il sistema fa, il sistema di cui si parla nell'articolo è, a quanto possiamo leggere, un computer progettato per tracciare e trasmettere dati sulla durata e la qualità del tuo sonno e, tra gli altri, sulla tua salute e sulle tue attività sessuali. Dare la forma di un letto o di un materasso a un computer progettato per tracciare e trasmettere l'andamento dei tuoi parametri vitali mentre giaci su un letto mi pare ragionevole. Certo non puoi progettarlo in modo tale da consentire che si disconnetta, altrimenti cosa trasmette? Ti torna?
per ragioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità e la qualità dei prodotti
Appunto. Si tratta di capire quale sia il prodotto e cosa faccia. Qui un indizio: <https://xcancel.com/internetofshit/status/1980506231233184144> Un caro saluto, Daniela
Buongiorno Daniela, parliamone... :-) On 2025-10-22, Daniela Tafani wrote:
Buonasera, 380°,
Il 22/10/25 14:56, 380° via nexa ha scritto:
eh niente, non ce la fanno proprio: progettisti, venditori e clienti di "smart-quaicos" non ce la fanno proprio a ficcarsi in testa che essere /online/ è una condizione _temporanea_ sulla quale NON si deve fare MAI affidamento per determinare il funzionamento di un apparecchio,
Dipende da quale sia la funzione dell'apparecchio:
Mi tocca cercare di essere serio [1]. Innanzi tutto io mi riferivo in generale a dispositivi che per diverse ragioni prevedono una connessione in rete per la configurazione e/o per il trasferimento dei dati raccoti. Nel caso speficico, quello del "letto di Procuste" connesso h24 in cloud via Amazon AWS, le principali caratteristiche le trovo in un articolo sul web [2] che fornisce una descrizione completa dei modelli e delle funzioni: https://www.opumo.com/magazine/eight-sleep-mattress-guide/ Da quello che leggo, non mi pare che tutti i modelli prevedano la necessità di una connessione _costante_ al "AI-driven autopilot" (ha ha, ancora con 'sta menata dell'AI!) dei modelli dal "Pod 4" in su. Per esempio non ho capito se il modello "Pod 3" necessita di connessione per essere configurato. In particolare, la funzione "adjusts bed elevation and position" è disponibile nel modello "Pod 4 Ultra", che mi par di capire necessiti per forza di una connessione al "sistema AI" con tanto di costi di abbonamento.
se la funzione di un sistema è ciò che il sistema fa, il sistema di cui si parla nell'articolo è, a quanto possiamo leggere, un computer progettato per tracciare e trasmettere dati sulla durata e la qualità del tuo sonno e, tra gli altri, sulla tua salute e sulle tue attività sessuali. Dare la forma di un letto o di un materasso a un computer progettato per tracciare e trasmettere l'andamento dei tuoi parametri vitali mentre giaci su un letto mi pare ragionevole. Certo non puoi progettarlo in modo tale da consentire che si disconnetta, altrimenti cosa trasmette? Ti torna?
No, non torna per niente, _insisto_: il fatto che le impostazioni del letto (di un modello?) non si possano modificare in locale ma solo attraverso una "app" del menga connessa a un sistema "in cloud" è una deficienza di progettazione imperdonabile. I dati possono essere trasmessi quando c'è la connessione disponibile, ma si _deve_ tener conto che non sempre la connessione lo è... ...in questo caso la deficienza è ancora più imperdonabile, se per funzionare è indispensabile che il sistema remoto (command and control?) sia sempre "up and running", oltre che il tuo computer locale *quad-core* (che potrebbe benissimo rendere inutile il sistema in cloud). Per dirla con "Internet of Shit": «I genuinely cannot believe a BED stops working because of an amazon outage. the jokes are literally writing themselves.» (https://xcancel.com/internetofshit/status/1980505898088034704#m)
per ragioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità e la qualità dei prodotti
Appunto. Si tratta di capire quale sia il prodotto e cosa faccia. Qui un indizio: <https://xcancel.com/internetofshit/status/1980506231233184144>
Ovvio che quel /coso/ è ABOMINEVOLE, un coso che trasmette 16GB al mese di telemetria merita l'oscar del Internet of Shit! Anzi: qualcuno dovrebbe fermarli! :-O ...rimane il fatto che /probabilmente/ se i progettisti avessero fatto un lavoro migliore, i _sorvegliati_ da quel letto non avrebbero avuto nulla da ridire, probabilmente manco se ne sarebbero accorti che il loro letto trasmette 16GB al mese di dati all'azienda. [...] Ora vorrei tornare "a bomba" alla mia (e non solo mia) preoccupazione, ovvero alla "smartification" imposta su molti dipositivi... I clienti di quei _cosi_ hanno tutto il diritto di farsi tracciare come meglio credono, per fortuna di letti _scemi_ ma comodi e confortevoli ce ne sono ancora tantissimi in circolazione, ma.... cosa posso fare io per evitare, per esempio, che le case automobilistiche traccino il mio GPS ed altri dati "sensorizzati" presi dalla mia autovettura?!? Per fortuna ce ne sono ancora diverse di auto "non connesse", ma con questo andazzo... un caro saluto, 380° [1] non me ne vogliate Daniela e gli altri nexiani per questa mia frase che sembra "spocchiosa", ma faccio davvero fatica a non essere sarcastico, non con voi ma con i "geni del male" che _disegnano_ certe robe. [2] perché la pagina dell'azienda è semplicemente inguardabile (nella forma e nei contenuti), una "red flag" grande come una montagna per chiunque abbia un approccio sano ed equilibrato con la tecnologia -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Grazie, 380°, sì, avevo capito il tuo punto e mi torna, naturalmente. Solo, constatavo che con la computerizzazione del mondo (questo termine felice di Juan Carlos De Martin dovrebbe sostituire qualsiasi riferimento alla "digitalizzazione") le funzioni un tempo primarie degli oggetti quotidiani di uso comune sono sacrificate a una costellazione di funzioni (tra cui, ovviamente, sorveglianza, manipolazione e controllo) rispetto alle quali siamo oggetti e non soggetti. Perché, altrimenti, l'unica app con cui posso attivare il mio aprigarage dovrebbe impedirmi di aprire il mio garage se prima non mi sorbisco un annuncio pubblicitario? In una provincia coloniale, soggetti sono il colonizzatore e il suo apparato, ce lo siamo già detto in altre occasioni. La tecnologia rende in genere più potente chi lo era già. E i potenti, in questo caso, sono pochi grandissimi soggetti privati e qualche governo altrettanto privato: https://zenodo.org/records/17158439 E' per ciò che il gadget occhiuto che non correrai da solo a comprarti ti sarà cacciato in gola a forza più avanti. Che quel gadget ti sia utile o che svolga la sua funzione non è la priorità, in questo momento: avrai letto, ad esempio, quante persone devono restare pazientemente all'interno della loro auto, pur avendo appena parcheggiato e apprestandosi a uscire dal veicolo, perché un aggiornamento di un software inessenziale di quello stesso veicolo li diffida dallo spengere il motore. Quanto alla scadente qualità della progettazione o della manutenzione, non credo che abbiamo toccato il fondo: la sostituzione di lavoratori esperti di informatica con estrusori di stringhe di codice probabili potrebbe riservarci abissi di cui il blocco degli AWS non è che un primo timido esempio. Se la scelta di un simile degrado ti pare irrealistica, ricorda che non siamo propriamente esseri umani, per le élites al governo (privato) del mondo: Sam Altman - per fare un esempio paradigmatico - ha dichiarato che i poveri possono farsi curare da ChatGPT e altri suggeriscono che tu te la sposi (secondo la spinta crescente, da parte delle aziende, affinché tu intrattenga relazioni sociali con i loro prodotti). Come osserva a volte Maria Chiara, sembriamo ben avviati a una confusione simile a quella altomedievale prodotta, in ambito giuridico, dai ristretti. Come allora, infatti, abbiamo cominciato a procedere per il tramite di riassunti infedeli. Oggi, oltrettutto, entro monocolture. E non serve un sistema di ottimizzazione predittiva, per figurarsi cosa capiterà a chi abbia messo tutte le sue uova in un paniere. Un caro saluto, Daniela Il 23/10/25 13:24, 380° ha scritto:
Buongiorno Daniela,
parliamone... :-)
On 2025-10-22, Daniela Tafani wrote:
Buonasera, 380°,
Il 22/10/25 14:56, 380° via nexa ha scritto:
eh niente, non ce la fanno proprio: progettisti, venditori e clienti di "smart-quaicos" non ce la fanno proprio a ficcarsi in testa che essere /online/ è una condizione _temporanea_ sulla quale NON si deve fare MAI affidamento per determinare il funzionamento di un apparecchio, Dipende da quale sia la funzione dell'apparecchio: Mi tocca cercare di essere serio [1].
Innanzi tutto io mi riferivo in generale a dispositivi che per diverse ragioni prevedono una connessione in rete per la configurazione e/o per il trasferimento dei dati raccoti.
Nel caso speficico, quello del "letto di Procuste" connesso h24 in cloud via Amazon AWS, le principali caratteristiche le trovo in un articolo sul web [2] che fornisce una descrizione completa dei modelli e delle funzioni: https://www.opumo.com/magazine/eight-sleep-mattress-guide/
Da quello che leggo, non mi pare che tutti i modelli prevedano la necessità di una connessione _costante_ al "AI-driven autopilot" (ha ha, ancora con 'sta menata dell'AI!) dei modelli dal "Pod 4" in su. Per esempio non ho capito se il modello "Pod 3" necessita di connessione per essere configurato.
In particolare, la funzione "adjusts bed elevation and position" è disponibile nel modello "Pod 4 Ultra", che mi par di capire necessiti per forza di una connessione al "sistema AI" con tanto di costi di abbonamento.
se la funzione di un sistema è ciò che il sistema fa, il sistema di cui si parla nell'articolo è, a quanto possiamo leggere, un computer progettato per tracciare e trasmettere dati sulla durata e la qualità del tuo sonno e, tra gli altri, sulla tua salute e sulle tue attività sessuali. Dare la forma di un letto o di un materasso a un computer progettato per tracciare e trasmettere l'andamento dei tuoi parametri vitali mentre giaci su un letto mi pare ragionevole. Certo non puoi progettarlo in modo tale da consentire che si disconnetta, altrimenti cosa trasmette? Ti torna? No, non torna per niente, _insisto_: il fatto che le impostazioni del letto (di un modello?) non si possano modificare in locale ma solo attraverso una "app" del menga connessa a un sistema "in cloud" è una deficienza di progettazione imperdonabile.
I dati possono essere trasmessi quando c'è la connessione disponibile, ma si _deve_ tener conto che non sempre la connessione lo è...
...in questo caso la deficienza è ancora più imperdonabile, se per funzionare è indispensabile che il sistema remoto (command and control?) sia sempre "up and running", oltre che il tuo computer locale *quad-core* (che potrebbe benissimo rendere inutile il sistema in cloud).
Per dirla con "Internet of Shit": «I genuinely cannot believe a BED stops working because of an amazon outage. the jokes are literally writing themselves.» (https://xcancel.com/internetofshit/status/1980505898088034704#m)
per ragioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità e la qualità dei prodotti Appunto. Si tratta di capire quale sia il prodotto e cosa faccia. Qui un indizio: <https://xcancel.com/internetofshit/status/1980506231233184144> Ovvio che quel /coso/ è ABOMINEVOLE, un coso che trasmette 16GB al mese di telemetria merita l'oscar del Internet of Shit! Anzi: qualcuno dovrebbe fermarli! :-O
...rimane il fatto che /probabilmente/ se i progettisti avessero fatto un lavoro migliore, i _sorvegliati_ da quel letto non avrebbero avuto nulla da ridire, probabilmente manco se ne sarebbero accorti che il loro letto trasmette 16GB al mese di dati all'azienda.
[...]
Ora vorrei tornare "a bomba" alla mia (e non solo mia) preoccupazione, ovvero alla "smartification" imposta su molti dipositivi...
I clienti di quei _cosi_ hanno tutto il diritto di farsi tracciare come meglio credono, per fortuna di letti _scemi_ ma comodi e confortevoli ce ne sono ancora tantissimi in circolazione, ma....
cosa posso fare io per evitare, per esempio, che le case automobilistiche traccino il mio GPS ed altri dati "sensorizzati" presi dalla mia autovettura?!? Per fortuna ce ne sono ancora diverse di auto "non connesse", ma con questo andazzo...
un caro saluto, 380°
[1] non me ne vogliate Daniela e gli altri nexiani per questa mia frase che sembra "spocchiosa", ma faccio davvero fatica a non essere sarcastico, non con voi ma con i "geni del male" che _disegnano_ certe robe.
[2] perché la pagina dell'azienda è semplicemente inguardabile (nella forma e nei contenuti), una "red flag" grande come una montagna per chiunque abbia un approccio sano ed equilibrato con la tecnologia
Ciao Daniela, On 2025-10-23, Daniela Tafani wrote:
Grazie, 380°,
grazie a te che mi dai retta e mi dai occasione di "rantare" (rantolare?) un po' [...]
Solo, constatavo che con la computerizzazione del mondo (questo termine felice di Juan Carlos De Martin dovrebbe sostituire qualsiasi riferimento alla "digitalizzazione")
concordo al 100%
le funzioni un tempo primarie degli oggetti quotidiani di uso comune sono sacrificate a una costellazione di funzioni (tra cui, ovviamente, sorveglianza, manipolazione e controllo) rispetto alle quali siamo oggetti e non soggetti.
sì ma io sono _hacker_ e non mi arrenderò _mai_ a diventare oggetto della computerizzazione che mi cirdconda; io - soggetto - la DEVO oggettificare, _voglio_ tutti gli strumenti per poterlo fare ...e se non è possibile piuttosto _non_ uso l'oggetto; comunque ti assicuro che un modo lo trovo per _riappropriarmi_ dell'oggetto, anzi lo _troviamo_ :-)
Perché, altrimenti, l'unica app con cui posso attivare il mio aprigarage dovrebbe impedirmi di aprire il mio garage se prima non mi sorbisco un annuncio pubblicitario?
ecco appunto: io piuttosto apro il garage a mano ...e se mai nel mio condominio dovessero inventarsi in installare un apri cancello che si apre con una maledettissima app, ti _giuro_ che il modo per guastare la chiusura del cancelletto ogni tre per due lo trovo [...]
E' per ciò che il gadget occhiuto che non correrai da solo a comprarti ti sarà cacciato in gola a forza più avanti.
eh sì appunto, questo è il mio timore (non solo mio)... ...solo che quelli che tentano di cacciarci in golaa forza certe cose devono stare attenti a non ritrovarsele cacciate a forza in altre loro parti del corpo, perché, nel loro piccolo, a volte anche le formiche si incazzano, specialmente quando sono hacker
Che quel gadget ti sia utile o che svolga la sua funzione non è la priorità, in questo momento: avrai letto, ad esempio, quante persone devono restare pazientemente all'interno della loro auto, pur avendo appena parcheggiato e apprestandosi a uscire dal veicolo, perché un aggiornamento di un software inessenziale di quello stesso veicolo li diffida dallo spengere il motore.
è esattamente per quello che noi hacker insisteremo ad-nauseam affinché non sarà dato a tutti il diritto di installare su _qualsiasi_ computer il /sistema operativo/ desiderato. non esiste alternativa
Quanto alla scadente qualità della progettazione o della manutenzione, non credo che abbiamo toccato il fondo: la sostituzione di lavoratori esperti di informatica con estrusori di stringhe di codice probabili potrebbe riservarci abissi di cui il blocco degli AWS non è che un primo timido esempio.
non lo so dov'è il fondo, ma a furia di scavare le società che consentono queste _deficienze_ si stanno scavando delle enormi fosse, comuni (metaforicamente parlando, ovviamente)
Se la scelta di un simile degrado ti pare irrealistica, ricorda che non siamo propriamente esseri umani, per le élites al governo (privato) del mondo:
lo sto, ma so anche che da qualche anno a questa parte, silenziosamente e senza fare troppo rumore, una certo numero di persone di buona volontà sta togliendo la terra sotto ai piedi di queste élites, che un giorno cadranno... ma stiamo andando toppo in là :-)
Sam Altman - per fare un esempio paradigmatico - ha dichiarato che i poveri possono farsi curare da ChatGPT e altri suggeriscono che tu te la sposi (secondo la spinta crescente, da parte delle aziende, affinché tu intrattenga relazioni sociali con i loro prodotti).
sì ma attenzione a non farsi distrarre dai paraculi che la buttano in vacca con certe stupidate alla Sam Altman, che sanno benissimo di essere fenomeni da baraccone funzionali alla distrazione di massa i problemi della progressiva privatizzazione delle diagnosi e delle cure mediche che abbiamo, per esempio, in Lombardia [1] _non_ è merito dell'avvento di ChatGPT el al
Come osserva a volte Maria Chiara, sembriamo ben avviati a una confusione simile a quella altomedievale prodotta, in ambito giuridico, dai ristretti.
sono curioso: cosa sono quei ristretti?
Come allora, infatti, abbiamo cominciato a procedere per il tramite di riassunti infedeli.
sì ma questa è solo l'ultima fase, quella di (lenta?) _agonia_, delle «le élites governo (privato) del mondo», un disperato tentativo di rendere oggettivo l'arbitrio che hanno usato fino ad oggi nell'amministrare le cose della terra, perché solo i "riassunti infedeli" (anche scientifici eh!) riescono a impedire (ritardare?) la comprensione di cosa è effettivamente successo, direi negli ultimi 5000 anni [2], forse di più [3], nell'universo. tutto qua, direi :-D [...] un caro saluto, 380° [1] un esame col SSN ad un anno, con la "tariffa smart" (una specie di taglia-coda stile Gardaland) entro la fine del mese. [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Debt:_The_First_5,000_Years [3] https://en.wikipedia.org/wiki/The_Dawn_of_Everything -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
sono curioso: cosa sono quei ristretti?
Per chi fosse interessato, in epoca alto-medioevale si compilavano epitomi e raccolte orientate agli utenti, che permettessero di evitare di leggere il testo giuridico originale così da fornire più semplici norme di interesse pratico per una società che aveva altri e più urgenti problemi. Nacque così il diritto volgare dei regni romano-barbarici, che produceva testi giuridici "divulgativi" e dunque documentalmente instabili se non francamente falsi. Nel diritto canonico, per esempio, il testo più usato e diffuso pare fossero le famigerate Decretales pseudo-isidoriane (https://ccel.org/s/schaff/encyc/encyc09/htm/iv.v.lxxiv.htm) Si veda il capitolo sul testo giuridico fra XI e XII secolo di questo bellissimo libro di Emanuele Conte https://arcadia.sba.uniroma3.it/handle/2307/3204 Per ricollegare il valore giuridica del testo alla sua emanazione da un'autorità legittima e alla necessità di tenere sotto controllo la lettera del testo stesso ci volle la riforma gregoriana e la fondazione delle università. Dobbiamo alla scuola bolognese la ricostruzione e l'edizione del Corpus iuris civilis. Per noi è scontato che un avvocato non possa andare in tribunale col manuale o gli appunti presi a lezione da un collega al posto del codice. Nell'alto medioevo non era così: era del tutto normale usare SALAMI, ma fatti a mano. A presto, MCP
a me fa venire in mente, per i tempi attuali, il "sistema Frizzera" in ambito fiscale :) On 23/10/2025 17:06, Maria Chiara Pievatolo wrote:
... Per chi fosse interessato, in epoca alto-medioevale si compilavano epitomi e raccolte orientate agli utenti, che permettessero di evitare di leggere il testo giuridico originale così da fornire più semplici norme di interesse pratico per una società che aveva altri e più urgenti problemi. Nacque così il diritto volgare dei regni romano-barbarici, che produceva testi giuridici "divulgativi" e dunque documentalmente instabili se non francamente falsi. Nel diritto canonico, per esempio, il testo più usato e diffuso pare fossero le famigerate Decretales pseudo-isidoriane (https://ccel.org/ s/schaff/encyc/encyc09/htm/iv.v.lxxiv.htm)
Si veda il capitolo sul testo giuridico fra XI e XII secolo di questo bellissimo libro di Emanuele Conte https://arcadia.sba.uniroma3.it/handle/2307/3204
Per ricollegare il valore giuridica del testo alla sua emanazione da un'autorità legittima e alla necessità di tenere sotto controllo la lettera del testo stesso ci volle la riforma gregoriana e la fondazione delle università. Dobbiamo alla scuola bolognese la ricostruzione e l'edizione del Corpus iuris civilis.
Per noi è scontato che un avvocato non possa andare in tribunale col manuale o gli appunti presi a lezione da un collega al posto del codice. Nell'alto medioevo non era così: era del tutto normale usare SALAMI, ma fatti a mano.
A presto, MCP
-- Andrea Trentini ⠠⠵ - http://atrent.it - public key ID: 0xA7A91E3B - Dip.to di Informatica - Università degli Studi di Milano Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo - https://www.ledizioni.it/prodotto/cittadinanza-digitale-tecnocivismo - https://edizionithemis.it/catalogo/digitale-e-societa/dal-tecnocivismo-alla-... Sistemi Embedded - https://www.ledizioni.it/prodotto/a-carraturo-a-trentini-sistemi-embedded-te...
On 10/23/25 19:58, Andrea Trentini wrote:
a me fa venire in mente, per i tempi attuali, il "sistema Frizzera" in ambito fiscale :)
A me fa venire in mente questo https://www.anildash.com//2025/10/22/atlas-anti-web-browser/ che è un'epitome automatica *progettato apposta* per tenerti lontano dai testi, per usarti per raggiungere materiali che al compilatore sarebbero inaccessibili e per sottoporti a una sorveglianza perfetta. Non lo riassumo. Leggete l'articolo, se volete, finché potete :-) A presto, MCP
Salve. Qualcuno ha preconizzato futuri foschi / ..."indecenti". In un futuro "decente", il frigorifero (per dire qualsiasi device casalingo o da ufficio) avrà un collegamento remoto abilitato in locale (o un abilitazione remotizzata, ma sempre abilitata in locale), nonché una qualche memoria duplicata, ma non "abdicata" in remoto (la soluzione migliore è dare in remoto solo memorie "temporanee", se massive, tenendo per sé quelle permanenti, ma ognuno farà come gli pare). IN OGNI CASO, si progetta in condizioni di anomalia (prima delle quali: rete non connessa / server remoti down), ...altrimenti tanto vale "abdicare" anche la progettazione. Forse ho realizzato (indirettamente!) il primo sportello bancario basato su PC (1990), e quando la prima filiale "nuova" è stata aperta, il mainframe -- andato down -- ha bloccato le altre 99, ma non quella: chi aveva fisicamente progettato il sistema aveva giustamente "ragionato" / "previsto" che potesse accadere. "Meglio prendere gli esempi migliori che i peggiori", direbbe Catalano (o La Palice).
On Thu, Oct 23, 2025 14:58:40 PM +0200, Daniela Tafani wrote:
Perché, altrimenti, l'unica app con cui posso attivare il mio aprigarage dovrebbe impedirmi di aprire il mio garage se prima non mi sorbisco un annuncio pubblicitario? ... avrai letto, ad esempio, quante persone devono restare pazientemente all'interno della loro auto, pur avendo appena parcheggiato e apprestandosi a uscire dal veicolo, perché un aggiornamento di un software inessenziale di quello stesso veicolo li diffida dallo spengere il motore.
io no, non ho mai sentito ne' questa storia ne' quella degli aprigarage con spot obbligatorio incorporato. Link a entrambe le storie e prodotti per favore? Grazie, Marco?
Buongiorno, Marco, qui la notizia sull'azienda per la quale fai "uso non autorizzato" dell'aprigarage che hai acquistato, se pretendi di usarlo per aprirci il tuo garage senza la sua app: https://arstechnica.com/gadgets/2023/11/chamberlain-blocks-smart-garage-door... Chamberlain Group—the owner of most of the garage door opener brands like LiftMaster, Chamberlain, Merlin, and Grifco—would like its customers to stop doing smart home things with its “myQ” smart garage door openers. The company recently issued a statement decrying “unauthorized usage” of its smart garage door openers. That’s “unauthorized usage” by the people who bought the garage door opener, by the way. Basically, Chamberlain’s customers want to trigger the garage door and see its status through third-party smart home apps, and Chamberlain doesn’t want that. Here’s the statement: Chamberlain Group recently made the decision to prevent unauthorized usage of our myQ ecosystem through third-party apps. This decision was made so that we can continue to provide the best possible experience for our 10 million+ users, as well as our authorized partners who put their trust in us. We understand that this impacts a small percentage of users, but ultimately this will improve the performance and reliability of myQ, benefiting all of our users. We encourage those who were impacted to check out our authorized partners here: https://www.myq.com/works-with-myq. We caught wind of this statement through the Home Assistant blog, a popular open source smart home platform. The myQ integration is being stripped from the project because it doesn’t work anymore. Allegedly, Chamberlain has been sabotaging Home Assistant support for a while now, with the integration maintainer, Lash-L, telling the Home Assistant blog, “We are playing a game of cat and mouse with MyQ and right now it looks like the cat is winning.” Our immediate question is why would any garage opener company care about customers using its garage door opener. You sell garage door openers—isn’t usage the goal? A quick perusal through the app store reviews reveals what’s going on. The iOS app is sitting pretty at 4.8 stars, but the Android app has suffered a wave of one-star reviews starting in October. “Sadly, this app now displays advertisement at the very top and I cannot find a way to disable it,” writes one Play Store reviewer (Google doesn’t provide links to reviews). “This is very disturbing and on top of it, it moves my garage opening button out of the visible part of the screen. So to use it I now have to first look at the ads, then scroll down and hope to find my button.” Another user writes, “I don’t want ads in an app that I have already paid for the companion product.” Other one-star reviews mention things like, “I clicked door open/close event and it popped up the video storage subscription dialog to ask me to subscribe,” and, “Most of the app is dedicated to trying to upsell you on services and devices you don’t need.” Appena ho recuperato l'altro, te lo mando. A presto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> Inviato: venerdì 24 ottobre 2025 05:29 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] AWS crash causes $2, 000 Smart Beds to overheat and get stuck upright On Thu, Oct 23, 2025 14:58:40 PM +0200, Daniela Tafani wrote:
Perché, altrimenti, l'unica app con cui posso attivare il mio aprigarage dovrebbe impedirmi di aprire il mio garage se prima non mi sorbisco un annuncio pubblicitario? ... avrai letto, ad esempio, quante persone devono restare pazientemente all'interno della loro auto, pur avendo appena parcheggiato e apprestandosi a uscire dal veicolo, perché un aggiornamento di un software inessenziale di quello stesso veicolo li diffida dallo spengere il motore.
io no, non ho mai sentito ne' questa storia ne' quella degli aprigarage con spot obbligatorio incorporato. Link a entrambe le storie e prodotti per favore? Grazie, Marco?
Il cloud ha una sola misura per tutti: un /letto di Procuste/! :-) A. On 10/22/25 10:07, Daniela Tafani wrote:
A major Amazon Web Services (AWS) outage on October 20 had the unexpected side effect of causing chaos in bedrooms across the US, as owners of Eight Sleep’s $2,000+ ‘Pod’ mattress covers found their smart beds had no offline mode and were stuck at high temperatures and odd positions in the night.
The outage began around 3 am ET, when AWS reported “increased error rates and latencies” in its US-EAST-1 region. By mid-morning, Downdetector had logged more than eight million reports of disruptions affecting apps, games, and banking platforms.
Eight Sleep’s products rely on cloud connectivity to control temperature and track biometric data. When AWS went down, users lost access to the app that manages its water-cooled coils, leaving them stuck with whatever setting was last active.
Some beds overheated, others stopped cooling altogether, and several users said their devices became completely unresponsive.
One viral post from tech enthusiast Alex Browne summed up the absurdity after his Pod locked itself nine degrees above room temperature. “Backend outage means I’m sleeping in a sauna,” he wrote. “Eight Sleep confirmed there’s no offline mode yet, but they’re working on it.”
Another user explained their bed was stuck in an inclined position.
Some described the beds as being “bricked” and demanded a fallback option that works without an internet connection. The company has previously faced criticism over security flaws, including a 2024 report that found exposed AWS keys could have allowed remote access to customer devices.
AWS said normal operations were restored by around 6 am ET, with most affected services back online soon after.
CEO Matteo Franceschetti said, “We will work the whole night+24/7 to build an outage mode so the problem will be fixed extremely quickly.”
<https://www.dexerto.com/entertainment/aws-crash-causes-2000-smart-beds-to-ov...>
Buonasera, Alberto, pare in effetti che agli Amazon Web Services sia toccata la sorte di Procuste: AWS Just Fired 40% of Its DevOps Team — Then Let AI Take Their Jobs! <https://blog.stackademic.com/aws-just-fired-40-of-its-devops-team-then-let-a...> ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: mercoledì 22 ottobre 2025 18:05 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] AWS crash causes $2, 000 Smart Beds to overheat and get stuck upright Il cloud ha una sola misura per tutti: un letto di Procuste! :-) A. On 10/22/25 10:07, Daniela Tafani wrote: A major Amazon Web Services (AWS) outage on October 20 had the unexpected side effect of causing chaos in bedrooms across the US, as owners of Eight Sleep’s $2,000+ ‘Pod’ mattress covers found their smart beds had no offline mode and were stuck at high temperatures and odd positions in the night. The outage began around 3 am ET, when AWS reported “increased error rates and latencies” in its US-EAST-1 region. By mid-morning, Downdetector had logged more than eight million reports of disruptions affecting apps, games, and banking platforms. Eight Sleep’s products rely on cloud connectivity to control temperature and track biometric data. When AWS went down, users lost access to the app that manages its water-cooled coils, leaving them stuck with whatever setting was last active. Some beds overheated, others stopped cooling altogether, and several users said their devices became completely unresponsive. One viral post from tech enthusiast Alex Browne summed up the absurdity after his Pod locked itself nine degrees above room temperature. “Backend outage means I’m sleeping in a sauna,” he wrote. “Eight Sleep confirmed there’s no offline mode yet, but they’re working on it.” Another user explained their bed was stuck in an inclined position. Some described the beds as being “bricked” and demanded a fallback option that works without an internet connection. The company has previously faced criticism over security flaws, including a 2024 report that found exposed AWS keys could have allowed remote access to customer devices. AWS said normal operations were restored by around 6 am ET, with most affected services back online soon after. CEO Matteo Franceschetti said, “We will work the whole night+24/7 to build an outage mode so the problem will be fixed extremely quickly.” <https://www.dexerto.com/entertainment/aws-crash-causes-2000-smart-beds-to-overheat-and-get-stuck-upright-3272251/><https://www.dexerto.com/entertainment/aws-crash-causes-2000-smart-beds-to-overheat-and-get-stuck-upright-3272251/>
Il 22 ottobre 2025 23:35:45 EEST, Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Buonasera, Alberto,
pare in effetti che agli Amazon Web Services sia toccata la sorte di Procuste:
AWS Just Fired 40% of Its DevOps Team — Then Let AI Take Their Jobs! <https://blog.stackademic.com/aws-just-fired-40-of-its-devops-team-then-let-a...>
________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: mercoledì 22 ottobre 2025 18:05 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] AWS crash causes $2, 000 Smart Beds to overheat and get stuck upright
Il cloud ha una sola misura per tutti: un letto di Procuste!
:-)
Quantomai appropriato (wikipedia): «Con la locuzione letto di Procuste o "letto di Damaste", derivata da questo mito, si indica il tentativo di ridurre le persone a un solo modello, un solo modo di pensare e di agire, o più genericamente una situazione difficile e intollerabile o una condizione di spirito tormentosa» rob
participants (8)
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380° -
Alberto Cammozzo -
Alfredo Bregni -
Andrea Trentini -
Daniela Tafani -
M. Fioretti -
Maria Chiara Pievatolo -
Roberto Resoli