la democrazia ai tempi del SARS-CoV-2
Buongiorno, scusate se dico delle cose perfino banali, ma quello che osservo e mi travolge... executive summary: chiunque pensi che avere un "parlamento digitale" è solo una questione di regolamenti parlamentari *poiché* gli strumenti digitali "sono scontati" commette un grave errore Solo per contestualizzare un minimo: in Italia (e nel resto dell'Europa) si sta parlando *seriamente* di chiudere fisicamente (solo fisicamente?) il parlamento per emergenza sanitaria e il dibattito inizia a farsi strada [1]; non c'è bisogno di essere in Parlamento da decenni per sapere che «non è mai successo che il Parlamento chiudesse, neanche in tempo di guerra.» Nel frattempo i lavori di Camera [2] e Senato [3] sono stati diradati (basta fare un confronto coi mesi precedenti) e sono state adottate misure straordinarie che comprendono la riduzione concordata delle presenze in aula e lo svolgimento online delle riunioni delle commissioni parlametari [4] (il Copasir via Sype?) Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Q: Dopo il caso di un deputato positivo si discute del problema di un Parlamento dimezzato e sospeso A: Mi ha colpito molto questo. Il Parlamento non può chiudere soprattutto in situazioni di emergenza. Mi permetta una battuta: oggi si discute della chiusura di tutte le attività tranne farmacie e alimentari. Ebbene credo che il Parlamento sia un organo altrettanto indispensabile per la nostra vita democratica e quindi una chiusura delle aule parlamentari non è proprio concepibile. È necessario garantire la continuità delle attività parlamentari, trovare un modo per far votare tutti i nostri rappresentanti. Un allungamento dei tempi, una razionalizzazione dei lavori possono essere ammessi, ma deve in ogni caso essere garantito a tutti i parlamentari di partecipare ai lavori. Mi lascia perplesso l’accordo di tutti i gruppi parlamentari sulla riduzione in percentuale di chi possa andare a votare. Se si fa la fila al supermercato, si può fare la fila per votare con tutte le garanzie e le precauzioni necessarie. Anziché votare in un solo giorno, si può votare in tre, rallentando i tempi di votazione ovvero adottando tecniche più celeri di voto elettronico. Si può anche votare con lo scaglionamento. Q: Se si organizzasse il voto online? A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie necessarie. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- A questo proposito interessante anche l'intervista di Radio Radicale ad Andrea Pertici, professore associato di Diritto Costituzionale all'Università di Pisa [6] Ripeto che non assolutamente solo un problema di regolamenti parlamentari, è anche un problema di strumenti: che il voto online sia pericolosissimo gli esperti del settore lo dicono da anni (se n'è parlato di recente anche in questa lista), che gli strumenti "standard-de-facto" per le riunioni online (e le attività collaborative in generale) siano adeguati al regolare svolgimento del dibattito democratico è altamente contestabile Le analogie con quanto si sta discutendo in altri thread di questa lista in questi giorni si sprecano: scuola, giustizia... sanità (e dati sanitari) L'emergenza che stiamo vivendo ci sta *incoraggiando* ad affrontare il tema della cittadinanza digitale a 360 gradi, fino ad mi pare sia stato fatto parzialmente, in ordine sparso e partendo (quasi) solo da interessi particolari Tutto questo non si risolve con meno software e meno "online" ma con software e "online" migliore (Si Può Fare™) cordiali saluti, Giovanni [1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/ all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD che chiede cose analoghe (interpretazione mia) https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-a... https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedu... [2] https://www.camera.it/leg18/187?slAnnoMese=202003&slGiorno=&idSeduta=&idLegi... prossima convocazione 18 Marzo [3] http://www.senato.it/3799?seduta_assemblea_anno=2020&seduta_assemblea_mese=M... prossima convocazione 25 Marzo [4] http://www.senato.it/4522?comunicato=133001 http://www.senato.it/4522?comunicato=133601 https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=10388 [5] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/11/coronavirus-il-costituzionalista... [6] http://www.radioradicale.it/scheda/600535/emergenza-da-coronavirus-e-ipotesi... -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
assolutamente no il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente. di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al solito, allungando i tempi"
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Q: Dopo il caso di un deputato positivo si discute del problema di un Parlamento dimezzato e sospeso
A: Mi ha colpito molto questo. Il Parlamento non può chiudere soprattutto in situazioni di emergenza. Mi permetta una battuta: oggi si discute della chiusura di tutte le attività tranne farmacie e alimentari. Ebbene credo che il Parlamento sia un organo altrettanto indispensabile per la nostra vita democratica e quindi una chiusura delle aule parlamentari non è proprio concepibile. È necessario garantire la continuità delle attività parlamentari, trovare un modo per far votare tutti i nostri rappresentanti. Un allungamento dei tempi, una razionalizzazione dei lavori possono essere ammessi, ma deve in ogni caso essere garantito a tutti i parlamentari di partecipare ai lavori. Mi lascia perplesso l’accordo di tutti i gruppi parlamentari sulla riduzione in percentuale di chi possa andare a votare. Se si fa la fila al supermercato, si può fare la fila per votare con tutte le garanzie e le precauzioni necessarie. Anziché votare in un solo giorno, si può votare in tre, rallentando i tempi di votazione ovvero adottando tecniche più celeri di voto elettronico. Si può anche votare con lo scaglionamento.
Q: Se si organizzasse il voto online?
A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie necessarie.
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A questo proposito interessante anche l'intervista di Radio Radicale ad Andrea Pertici, professore associato di Diritto Costituzionale all'Università di Pisa [6]
Ripeto che non assolutamente solo un problema di regolamenti parlamentari, è anche un problema di strumenti: che il voto online sia pericolosissimo gli esperti del settore lo dicono da anni (se n'è parlato di recente anche in questa lista), che gli strumenti "standard-de-facto" per le riunioni online (e le attività collaborative in generale) siano adeguati al regolare svolgimento del dibattito democratico è altamente contestabile
Le analogie con quanto si sta discutendo in altri thread di questa lista in questi giorni si sprecano: scuola, giustizia... sanità (e dati sanitari)
L'emergenza che stiamo vivendo ci sta *incoraggiando* ad affrontare il tema della cittadinanza digitale a 360 gradi, fino ad mi pare sia stato fatto parzialmente, in ordine sparso e partendo (quasi) solo da interessi particolari
Tutto questo non si risolve con meno software e meno "online" ma con software e "online" migliore (Si Può Fare™)
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/ all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD che chiede cose analoghe (interpretazione mia) https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-a... https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedu...
[2] https://www.camera.it/leg18/187?slAnnoMese=202003&slGiorno=&idSeduta=&idLegi... prossima convocazione 18 Marzo
[3] http://www.senato.it/3799?seduta_assemblea_anno=2020&seduta_assemblea_mese=M... prossima convocazione 25 Marzo
[4] http://www.senato.it/4522?comunicato=133001 http://www.senato.it/4522?comunicato=133601 https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=10388
[5] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/11/coronavirus-il-costituzionalista...
[6] http://www.radioradicale.it/scheda/600535/emergenza-da-coronavirus-e-ipotesi...
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Buongiorno Stefano, grazie per la precisazione, però... Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
assolutamente no il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente. di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al solito, allungando i tempi"
Chiedo scusa per la confusione che ho involontariamente generato con una costruzione della frase infelice: non intendevo assolutamente insinuare che Gaetano Azzariti stesse ipotizzando di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, _anzi_ lui dice esattamente l'opposto, con "pare si stia valutando l'ipotesi" intendevo riferirmi a quanto emerge dalla lettura dei link precedentemente citati nel mio messaggio [...]
Q: Se si organizzasse il voto online?
Questa domanda il cronista la fa mica perché si è svegliato questa mattina in vena di Pesce d'Aprile prematuro, la fa perché - da quello che leggo e che sento in qualche servizio dei telegiornali - l'ipotesi è seriamente caldeggiata da autorevoli esponenti politici, e caldamente osteggiata da altri: mi sbaglio?
A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie necessarie.
Dalla risposta ne deduco che sono i regolamenti parlamentari che allo stato attuale impediscono le votazioni online, per come interpreto io la frase sopra citata di Gaetano Azzariti egli propone una soluzione diversa proprio per evitare di mettere mano a quelli. [...]
[1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/ all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD che chiede cose analoghe (interpretazione mia) https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-a... https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedu...
Questi citati sopra sono gli articoli ai quali mi riferivo quando, facendo un po' di confusione, ho detto "pare si stia valutando l'ipotesi": è tutto scritto nero su bianco e ciascuno può farsi una idea. Il TG a cui mi riferivo è online qui: https://tg.la7.it/repliche-tgla7?id=312884 e al minuto 24:05 il servizio sulle attività del parlamento recita: «creazione di un diritto parlamentare dell'emergenza con voto a distanza, una commissione speciale per i decreti e altre innovazioni; la proposta è del Sen. Stefano Ceccanti, capogruppo del PD in commissione affari costituzionali [...] così la democrazia parlamentare pensa allo smart working (sic!) sul modello della proposta Ceccanti come soluzione emergenziale, dovrebbe superare però l'ostacolo dei paletti costituzionali; riproporremo con forza al presidente Fico la nostra proposta di ragionare e di aggiornare le norme della Camera prevedendo di far votare a distanza i parlamentari, dice Emanuele Fiano del PD, componente della Giunta per il regolamento di Montecitorio, confermando che ci sono già stati contatti nei giorni scorsi tra il presidente della Camera Fico e i Dem. La funzione legislativa, dice ancora Fiano, non può interrompersi ma non è ammissibile che chi siede in parlamento finisca col correre rischi anche maggiori di chi sta fuori [...]" In realtà Stefano Ceccanti [1] è un Deputato, comunque dal 21/06/2018 è componente della "Commissione permanente I Affari costituzionali"; stando alla pagina ufficiale della Camera [2] l'ultima convocazione della commissione è del 22 Dicembre 2017 ( :-) ) e a tale data si fermano i resoconti... questo solo per dire che non so se e quando la cosa sia stata ufficialmente discussa. Come ho detto, so anche che la proposta è anche caldamente osteggiata da esponenti politici e giuristi, non mi pare però che io stia parlando di aria fritta o di ipotesi campate per aria di qualche opinionista dei talk-show del coronavirus, sto parlando di (enfasi mia) «diritto parlamentare dell'**emergenza** con _voto_a_distanza_, una **commissione speciale per i decreti** [3] e altre innovazioni»... Ma sì: dopo l'Internet Of Things e le Smart Cities sarebbe proprio l'ora di Smart Democracy Emergenziale ... a meno che io sia vittima da stress-pre-traumatico da post-emergenza coronavirus :-D Ciao, Giovanni [1] https://politici.openpolis.it/politico/stefano-ceccanti/333038 [2] https://www.camera.it/leg17/1099?shadow_organo_parlamentare=2075 [3] con un Super-Commissario per i decreti? -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
in prima battuta e' la costituzione... :-) On 12/03/2020 18:07, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno Stefano,
grazie per la precisazione, però...
Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
assolutamente no il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente. di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al solito, allungando i tempi"
Chiedo scusa per la confusione che ho involontariamente generato con una costruzione della frase infelice: non intendevo assolutamente insinuare che Gaetano Azzariti stesse ipotizzando di sostituire le votazioni in aula con votazioni online, _anzi_ lui dice esattamente l'opposto, con "pare si stia valutando l'ipotesi" intendevo riferirmi a quanto emerge dalla lettura dei link precedentemente citati nel mio messaggio
[...]
Q: Se si organizzasse il voto online?
Questa domanda il cronista la fa mica perché si è svegliato questa mattina in vena di Pesce d'Aprile prematuro, la fa perché - da quello che leggo e che sento in qualche servizio dei telegiornali - l'ipotesi è seriamente caldeggiata da autorevoli esponenti politici, e caldamente osteggiata da altri: mi sbaglio?
A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie necessarie.
Dalla risposta ne deduco che sono i regolamenti parlamentari che allo stato attuale impediscono le votazioni online, per come interpreto io la frase sopra citata di Gaetano Azzariti egli propone una soluzione diversa proprio per evitare di mettere mano a quelli.
[...]
[1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/ all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD che chiede cose analoghe (interpretazione mia) https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-a... https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedu...
Questi citati sopra sono gli articoli ai quali mi riferivo quando, facendo un po' di confusione, ho detto "pare si stia valutando l'ipotesi": è tutto scritto nero su bianco e ciascuno può farsi una idea.
Il TG a cui mi riferivo è online qui: https://tg.la7.it/repliche-tgla7?id=312884 e al minuto 24:05 il servizio sulle attività del parlamento recita: «creazione di un diritto parlamentare dell'emergenza con voto a distanza, una commissione speciale per i decreti e altre innovazioni; la proposta è del Sen. Stefano Ceccanti, capogruppo del PD in commissione affari costituzionali [...] così la democrazia parlamentare pensa allo smart working (sic!) sul modello della proposta Ceccanti come soluzione emergenziale, dovrebbe superare però l'ostacolo dei paletti costituzionali; riproporremo con forza al presidente Fico la nostra proposta di ragionare e di aggiornare le norme della Camera prevedendo di far votare a distanza i parlamentari, dice Emanuele Fiano del PD, componente della Giunta per il regolamento di Montecitorio, confermando che ci sono già stati contatti nei giorni scorsi tra il presidente della Camera Fico e i Dem. La funzione legislativa, dice ancora Fiano, non può interrompersi ma non è ammissibile che chi siede in parlamento finisca col correre rischi anche maggiori di chi sta fuori [...]"
In realtà Stefano Ceccanti [1] è un Deputato, comunque dal 21/06/2018 è componente della "Commissione permanente I Affari costituzionali"; stando alla pagina ufficiale della Camera [2] l'ultima convocazione della commissione è del 22 Dicembre 2017 ( :-) ) e a tale data si fermano i resoconti... questo solo per dire che non so se e quando la cosa sia stata ufficialmente discussa.
Come ho detto, so anche che la proposta è anche caldamente osteggiata da esponenti politici e giuristi, non mi pare però che io stia parlando di aria fritta o di ipotesi campate per aria di qualche opinionista dei talk-show del coronavirus, sto parlando di (enfasi mia) «diritto parlamentare dell'**emergenza** con _voto_a_distanza_, una **commissione speciale per i decreti** [3] e altre innovazioni»...
Ma sì: dopo l'Internet Of Things e le Smart Cities sarebbe proprio l'ora di Smart Democracy Emergenziale
... a meno che io sia vittima da stress-pre-traumatico da post-emergenza coronavirus :-D
Ciao, Giovanni
[1] https://politici.openpolis.it/politico/stefano-ceccanti/333038
[2] https://www.camera.it/leg17/1099?shadow_organo_parlamentare=2075
[3] con un Super-Commissario per i decreti?
-- reserve your meeting with me at https://cal.quintarelli.it
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Giovanni Biscuolo -
Stefano Quintarelli