Buongiorno, siccome non vorrei che fosse sfuggito ai frequentatori della lista, riporto il nocciolo delle comunicazioni di servizio che /pare/ abbiano portato alle dimissioni di ieri sera del segretario generale del GPDP. I documenti sono stati protocollati dall'ufficio preposto del GPDP e il PDF contenente i documenti scansionati (con testo ricavato da OCR incluso) è stato pubblicato da "Il Fatto Quotidiano" ieri sera [1]; è disponibile a questo URL: https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2025/11/20/2025-11-20-13.... [2] Ho eliminato ogni riferimento personale perché è inilfluente ai fini di una auspicata discussione pubblica. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- A: Dirigente DTDSI (Dipartimento tecnologie digitali e sicurezza informatica) Oggetto: Adempimenti urgenti. [...] a fini di urgente verifica e nell'ottica di condotte proattive per la sicurezza informatica dell'Autorità, le chiedo di provvedere, con effetto immediato dalla ricezione della presente, ai seguenti adempimenti: "mettere su uno o più DVD, a seconda delle esigenze operative che emergeranno, i seguenti contenuti: 1) posta elettronica; 2) accessi VPN; 3) accessi cartelle condivise; 4) spazi di rete condivise: 5) sistemi documentali; 6) sistemi di sicurezza. 7) le chiedo, altresì, di evitare che si venftchi la sovrascrittura log su tutti i sistemi". In esito a tali operazioni, le chiedo di consegnare aì sottoscritto il/i supporto/i DVD. La presente comunicazione ha carattere riservato e interpersonale tra Lei e il sottoscritto. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Risposta del Dirigente DTDSI: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Oggetto: nota prot. [...] (Adempimenti urgenti) - Riscontro. [...] lo scrivente non ritiene di potervi dare corso in quanto, prima ancora dei profili di indeterminatezza che non consentono di comprendere a cosa in concreto si riferiscano alcune delle categorie di dati indicate e quali siano l'ambito e il periodo di riferimento, vengono in rilievo prioritariamente gravi profili di illiceità che potrebbero scaturire suo soddisfacimento. In particolare, l'effettuazione di una copia digitale dei contenuti di cui al punto 1), ovvero del contenuto di tutte le caselle di posta elettronica (mailbox) dell'Ufficio (che contengono la corrispondenza in ingresso e in uscita scambiata da dipendenti e da altri lavoratori a qualsiasi titolo presso l'Autorità, con profondità temporale che risale, in alcuni casi, al marzo 2001 ovvero a più di 24 anni addietro) configurerebbe, in assenza di una richiesta dell'Autorità giudiziaria, una violazione del diritto costituzionale alla libertà e alla segretezza della corrispondenza oltre che delle norme in materia di protezione dei dati personali e di tutela dei lavoratori. [...] pur comprendendo come non tutti siano tenuti a essere esperti di informatica, devo evidenziare come la previsione di "mettere su uno o più DVD" la enorme mole di file informatici a cui viene fatto riferimento nella Sua richiesta, relativi a messaggi email, logfile di accessi VPN e documenti presenti nei sistemi documentali e negli "spazi di rete condivise" nell'ambito di un sistema informativo che comprende più di 100 TB (TeraByte), ovvero 100.000 GB (GigaByte) di dati, richiederebbe circa 20.000 supporti ottici DVD-R (da acquisire tramite apposita fornitura), per la cui scrittura sarebbero necessarie, ipotizzando l'uso di masterizzatori DVD con velocità 10X, circa 4.000 ore di lavoro, corrispondenti a circa un anno e mezzo di tempo di un tecnico dedicato, tempo che va poi raddoppiato per tenere conto dell'esigenza di trasferire quei dati su una piattaforma in grado di consentirne una qualche sensata elaborazione. Converrà che, anche dal punto di vista tecnico, l'attività richiesta non appare nemmeno idonea a consentire alcun tipo di elaborazione utile in tempi ragionevoli, oltre a presentare quei profili di inopportunità sopra esposti. [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, 380° [1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/20/spionaggio-garante-privacy-docum... https://web.archive.org/web/20250000000000*/https://www.ilfattoquotidiano.it... https://archive.is/ZMBH4 [2] in alternativa: https://web.archive.org/web/20251121073854/https://st.ilfattoquotidiano.it/w... https://archive.ph/nIlvt -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
[...] pur comprendendo come non tutti siano tenuti a essere esperti di informatica, devo evidenziare come la previsione di "mettere su uno o più DVD" la enorme mole di file informatici a cui viene fatto riferimento nella Sua richiesta, relativi a messaggi email, logfile di accessi VPN e documenti presenti nei sistemi documentali e negli "spazi di rete condivise" nell'ambito di un sistema informativo che comprende più di 100 TB (TeraByte), ovvero 100.000 GB (GigaByte) di dati, richiederebbe circa 20.000 supporti ottici DVD-R ...
Mi sa però che non ha compreso del tutto, è evidente che ad un non esperto, DVD, TeraByte, dicono poco e niente. Ma è lapalissiano che era da intendersi un "supporto abbastanza capiente". Per "salvare" 100 TB sono sufficienti 4 HD da 30 TB e spazio rimane, 2000 euro di spesa al massimo e un paio d'ore di lavoro. Questa, ovviamente, è la parte tecnica (quella facile), sul resto della richiesta è materiale per giuristi. A.
On ven, 2025-11-21 at 10:59 +0100, antonio wrote:
[...] pur comprendendo come non tutti siano tenuti a essere esperti di informatica, devo evidenziare come la previsione di "mettere su uno o più DVD" la enorme mole di file informatici a cui viene fatto riferimento nella Sua richiesta, relativi a messaggi email, logfile di accessi VPN e documenti presenti nei sistemi documentali e negli "spazi di rete condivise" nell'ambito di un sistema informativo che comprende più di 100 TB (TeraByte), ovvero 100.000 GB (GigaByte) di dati, richiederebbe circa 20.000 supporti ottici DVD-R ...
Mi sa però che non ha compreso del tutto, è evidente che ad un non esperto, DVD, TeraByte, dicono poco e niente. Ma è lapalissiano che era da intendersi un "supporto abbastanza capiente". Per "salvare" 100 TB sono sufficienti 4 HD da 30 TB e spazio rimane, 2000 euro di spesa al massimo e un paio d'ore di lavoro. Questa, ovviamente, è la parte tecnica (quella facile), sul resto della richiesta è materiale per giuristi.
Sul paio di ore la vedo dura, un paio di giorni o settimane forse
Sul paio di ore la vedo dura, un paio di giorni o settimane forse
Sì, scusa, intendevo il lavoro "manuale", di collegare, spostare, dare le istruzioni, ecc. Poi, certo, bisogna considerare i limiti fisici di trasferimento dati, degli hard disk, della rete, ecc. che possono anche protrarsi per settimane ma, comunque, senza intervento umano. A.
Direi che questo approccio manca di riconoscere la natura sindacale della risposta. Nel momento in cui un superiore ci fa una richiesta che eticamente non possiamo avallare, una storica forma di resistenza è l'esecuzione alla lettera delle indicazioni del superiore in questione. La pratica ha numerosi nomi "sciopero bianco", "Italian strike" (interessanti le origini storiche, che risalgono al fascismo) o -forse il più chiaro- "work-to-rule": https://en.wikipedia.org/wiki/Work-to-rule Stefano Inviato con la posta elettronica sicura Proton Mail. venerdì 21 novembre 2025 11:00, antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
[...] pur comprendendo come non tutti siano tenuti a essere esperti di informatica, devo evidenziare come la previsione di "mettere su uno o più DVD" la enorme mole di file informatici a cui viene fatto riferimento nella Sua richiesta, relativi a messaggi email, logfile di accessi VPN e documenti presenti nei sistemi documentali e negli "spazi di rete condivise" nell'ambito di un sistema informativo che comprende più di 100 TB (TeraByte), ovvero 100.000 GB (GigaByte) di dati, richiederebbe circa 20.000 supporti ottici DVD-R ...
Mi sa però che non ha compreso del tutto, è evidente che ad un non esperto, DVD, TeraByte, dicono poco e niente. Ma è lapalissiano che era da intendersi un "supporto abbastanza capiente". Per "salvare" 100 TB sono sufficienti 4 HD da 30 TB e spazio rimane, 2000 euro di spesa al massimo e un paio d'ore di lavoro. Questa, ovviamente, è la parte tecnica (quella facile), sul resto della richiesta è materiale per giuristi.
A.
Quale piccolo contributo alla discussione pubblica, mi permetto di ESULTARE leggendo queste parole scritte dal dirigente del Dipartimento Tecnologie Digitali e Sicurezza Informatica On Fri, 21 Nov 2025 09:51:15 +0100 380° via nexa wrote:
lo scrivente non ritiene di potervi dare corso [...]
una copia digitale dei contenuti di cui al punto 1), ovvero del contenuto di tutte le caselle di posta elettronica (mailbox) dell'Ufficio (che contengono la corrispondenza in ingresso e in uscita scambiata da dipendenti e da altri lavoratori a qualsiasi titolo presso l'Autorità [...] configurerebbe, in assenza di una richiesta dell'Autorità giudiziaria, una violazione del diritto costituzionale alla libertà e alla segretezza della corrispondenza oltre che delle norme in materia di protezione dei dati personali e di tutela dei lavoratori.
naturalmente non poteva rispondere in altro modo senza violare la legge e i diritti di un sacco di persone (probabilmente anche i propri), ma non è comunque scontato sentire un tecnico dire ad un superiore "No. Stai chiedendo una cosa illegale". On Fri, 21 Nov 2025 10:59:56 +0100 antonio wrote:
[...] "mettere su uno o più DVD" [...] più di 100 TB (TeraByte), ovvero 100.000 GB (GigaByte) di dati, richiederebbe circa 20.000 supporti ottici DVD-R ...
Mi sa però che non ha compreso del tutto, è evidente che ad un non esperto, DVD, TeraByte, dicono poco e niente. Ma è lapalissiano che era da intendersi un "supporto abbastanza capiente". Per "salvare" 100 TB sono sufficienti 4 HD da 30 TB e spazio rimane
Ma Antonio, è evidente che sta prendendo in giro l'interlocutore! :-D Si tratta di una metodologia dialettica molto efficace che in passato ho utilizzato io stesso in alcune (tristi) occasioni sul lavoro. Quando mi è stato chiesto di scrivere programmi il cui utilizzo avrebbe sicuramente comportato la violazione di norme o di diritti altrui, la mia risposta è stata una lunga spiegazione degli insormontabili problemi tecnici (come sai, se ne trovano sempre :-D), inframmezzati di riferimenti normativi e valutazioni etiche. I richiedenti non hanno mai la pazienza di leggere tutto e girano sistematicamente richieste e risposte ad altri tecnici che, leggendo invece la mia risposta mangiano la foglia si tengono ben lontani da grane e mal di pancia. Finora ha sempre funzionato. Qualche volta, i collegi ti offrono pure un caffè per ringraziarti, ridendosela sotto i baffi... ;-) Perché chi ti chiede di fare una cosa immorale o illegale, te lo chiede sempre e solo perché non è capace a farla da solo. Ma se non è capace, non è nemmeno capace di valutare la rilevanza degli argomenti tecnici. Naturalmente non è l'unico modo in cui un informatico competente può resistere a certe richieste, soprattutto quando giovane, precario o facilmente ricattabile. Altri modi, che potrebbero essere persino più efficaci in ambienti dove altri colleghi sarebbero disposti a compiere l'atto illecito o immorale, consiste nel sviluppare un software talmente pieno di bug da essere inutilizzabile o da mettere nei guai chi lo esegue. Basta una riga sbagliata nella conf... e chissà dove finiscono i log! Oggi queste forme di resistenza non violenta ("sciopero bianco" l'avrebbero chiamato ai bei tempi), hanno anche il beneficio della plausible deniability: basta usare un "AI coding assistant". Giacomo
Ma Antonio, è evidente che sta prendendo in giro l'interlocutore! :-D
Ma non siamo al bar, tu non prendi in giro l'interlocutore in un documento ufficiale. Perché nella malaugurata ipotesi (come questa) in cui il documento diventa pubblico, tu ci fai una pessima figura (anche avendo ragione in altre parti del documento). Avrebbe dovuto rispondere che i DVD non sono più il supporto adatto per il salvataggio dei dati, occorrerebbero degli hard disk capienti e veloci. Punto. In tanti anni di amministrazione pubblica, di questi casi, purtroppo, ne ho visti a iosa, ogni volta è una vicenda personale :( A.
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