Confessions of a chatbot helper
"Working for an AI company as a writer was therefore a little like being told you were going to be paid a visit by Dracula, and instead of running for the hills, you stayed in and laid the table. But our destroyer is generous, the pay sufficient to justify the alienation. If our sector was going up in smoke, we might as well get high off the fumes." https://www.theguardian.com/technology/article/2024/sep/07/if-journalism-is-... A.
Il 7 settembre 2024 18:51:37 CEST, Antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
"Working for an AI company as a writer was therefore a little like being told you were going to be paid a visit by Dracula, and instead of running for the hills, you stayed in and laid the table. But our destroyer is generous, the pay sufficient to justify the alienation. If our sector was going up in smoke, we might as well get high off the fumes."
https://www.theguardian.com/technology/article/2024/sep/07/if-journalism-is-...
Grazie Antonio, molto interessante. Sembra che tutti questi sistemi "autonomi" in realtà non possano stare in piedi senza un'enorme mole di lavoro umano, che però deve rimanere nascosto. Come nel caso della moderazione nelle reti sociali: <https://peertube.datagueule.tv/w/wDP7Rfym5MCLihrNY4yJMW> rob
Sembra che tutti questi sistemi "autonomi" in realtà non possano stare in piedi senza un'enorme mole di lavoro umano, che però deve rimanere nascosto.
Sì, ma qui il livello si alza. Non è più (o non solo) il lavoro umano degli "schiavi digitali" del Sud del mondo. Questi qua (OpenAI & C.) hanno una barca di soldi che stanno investendo, oltre che in GPU e corrente elettrica, anche in lavoro "redazionale" altamente specializzato. Neolaureati in lettere e simili che, per campare, scrivono testi che nessun essere umano leggerà mai, se non in forma "insaccata". In questo modo viene superato anche il discorso copyright di cui stanno discutendo in altro thread Daniela e altri. Risultato, OpenAI si gioca tutto, o 2000 dollari al mese [1] per chattare con il nuovo GPT 5 (fatto anche di questi lavori umani specializzati) o chiude [2]. A. [1] https://www.pymnts.com/artificial-intelligence-2/2024/report-openai-consider... [2] https://www.ndtv.com/india-ai/openai-microsoft-sam-altman-openai-may-post-5-...
grazie per la segnalazione, è utile che ogni tanto qualcuno ritiri fuori il tema degli annotatori umani e del training dei sistemi. Hanno/abbiamo sempre fatto parte dello sviluppo dei sistemi NLP, e ne facciamo parte anche per l'AI generativa. Non male l'immagine di Dracula... AB Il giorno dom 8 set 2024 alle ore 11:23 Antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
Sembra che tutti questi sistemi "autonomi" in realtà non possano stare in piedi senza un'enorme mole di lavoro umano, che però deve rimanere nascosto.
Sì, ma qui il livello si alza. Non è più (o non solo) il lavoro umano degli "schiavi digitali" del Sud del mondo. Questi qua (OpenAI & C.) hanno una barca di soldi che stanno investendo, oltre che in GPU e corrente elettrica, anche in lavoro "redazionale" altamente specializzato. Neolaureati in lettere e simili che, per campare, scrivono testi che nessun essere umano leggerà mai, se non in forma "insaccata". In questo modo viene superato anche il discorso copyright di cui stanno discutendo in altro thread Daniela e altri.
Risultato, OpenAI si gioca tutto, o 2000 dollari al mese [1] per chattare con il nuovo GPT 5 (fatto anche di questi lavori umani specializzati) o chiude [2].
A.
[1] https://www.pymnts.com/artificial-intelligence-2/2024/report-openai-consider... [2] https://www.ndtv.com/india-ai/openai-microsoft-sam-altman-openai-may-post-5-...
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