Scuola, trasferimenti di 10mila docenti lontano da casa. Il Tar: "L'algoritmo impazzito fu contro la Costituzione" -
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/17/news/scuola_trasferimenti_di_10... == Sent from my wireless device ==
l'algoritmo impazzito , "un programma di/software/che una perizia tecnica in sede giudiziale definirà "confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell'informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata" , è stato commissionato da MIUR alla H.P. per una cifra favolosa (oltre 100mila euro). E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica. Come parte lesa non ho il diritto di formulare commenti. Raf Il 18/09/2019 08:24, antonio.vetro@polito.it ha scritto:
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/17/news/scuola_trasferimenti_di_10...
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On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
Sai cosa sarebbe bello? Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita perizia tecnica di un dipartimento universitario. Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al dipartimento in questione. Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo stato, più il costo della perizia. Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero rischio di impresa. Giacomo
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA. fyi On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
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E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
Sai cosa sarebbe bello?
Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita perizia tecnica di un dipartimento universitario.
Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al dipartimento in questione.
Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo stato, più il costo della perizia.
Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero rischio di impresa.
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Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ?? Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
fyi
On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
Sai cosa sarebbe bello?
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Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al dipartimento in questione.
Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo stato, più il costo della perizia.
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se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico" non so perche' hanno voluto mettere "soggetto economico", ma basta una partita iva.. qualcuno ha gia' fatto richieste di questo genere, ad esempi per i software di whistleblowing (tema di cui si e' occupato il comitato di indirizzo agid) ciao, s. On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote:
Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ??
Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
fyi
On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
Sai cosa sarebbe bello?
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E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Il giorno gio 19 set 2019 alle 22:07 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico"
non so perche' hanno voluto mettere "soggetto economico", ma basta una partita iva..
qualcuno ha gia' fatto richieste di questo genere, ad esempi per i software di whistleblowing (tema di cui si e' occupato il comitato di indirizzo agid)
ciao, s.
On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote:
Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ??
Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
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On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
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Su algoritmi, mobilità docenti e cosa possiamo fare, avevo scritto questo (v. pag. 27 ss.) https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3188080 On Fri, 20 Sep 2019 at 09:06, de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> wrote:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA?
Il giorno gio 19 set 2019 alle 22:07 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico"
non so perche' hanno voluto mettere "soggetto economico", ma basta una partita iva..
qualcuno ha gia' fatto richieste di questo genere, ad esempi per i software di whistleblowing (tema di cui si e' occupato il comitato di indirizzo agid)
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On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote:
Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ??
Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
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On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
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-- Guido Guido Noto La Diega, PhD FHEA Senior Lecturer / International Research Partnerships Coordinator @NorthumbriaLaw Director @italiot | Fellow @nexacenter | Co-convenor @NinsoRig | Co-founder @DPA2018 Northumbria Law School, City Campus East, Newcastle upon Tyne NE1 8ST notoladiega@gmail.com <noto.la.diega@gmail.com> +44(0)191 349 5562 You can access my papers on Academia.edu <http://northumbria.academia.edu/GuidoNotoLaDiega> and on the Social Science Research Network (SSRN <https://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=1794950>) This email and any attachment hereto are strictly confidential and are exclusively intended for the person above identified. Without the intended recipient’s entitlement, use, copy, and dissemination of this email are prohibited. If you have received it in error, please advise me immediately by telephone and return the documents received to the above address, deleting the files. Thank you. Sometimes I send emails at odd hours. This is just for my convenience, so please reply at yours.
non per assolvere i colleghi informatici che hanno sviluppato il sw per la decisione dei trasferimenti degli insegnanti ma se tale sw fa pasticci puó (anche) voler dire che le specifiche non erano precise. E qui torniamo all'obbligo di diffondere cultura, non competenza, informatica a tutti partendo dalla scuola primaria, in modo tale che tra committente e informatico a vari livelli si possa interagire con precisione. D'altra parte basta leggere articoli e interventi anche del MIUR relativi a questioni digitali per capire che c'è confusione somma. Tanto per fare, in breve, qualche esempio ricordo che nelle scuole viene diffuso un sw che gestisce una base dati chiamandolo sistema operativo e rinvio a vari passaggi dei commenti riguardo l'algoritmo in oggetto pubblicati da quotidiani peraltro seri. Saluti, Barbara Demo Il 20/09/2019 9.32, Guido Noto La Diega ha scritto:
Su algoritmi, mobilità docenti e cosa possiamo fare, avevo scritto questo (v. pag. 27 ss.) https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3188080
On Fri, 20 Sep 2019 at 09:06, de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com <mailto:giulio.depetra@gmail.com>> wrote:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA?
Il giorno gio 19 set 2019 alle 22:07 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico"
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ciao, s.
On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote: > > Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ?? > > Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto: >> con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che >> qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di >> qualunque sw commissionato da una PA. >> >> fyi >> >> On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote: >>> On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <mailto:armeo@mail.nexacenter.org> <meo@polito.it <mailto:meo@polito.it>> wrote: >>>> E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello >>>> sviluppo >>>> del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro >>>> Dipartimento di Automatica e Informatica. >>> >>> Sai cosa sarebbe bello? >>> >>> Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per >>> la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita >>> perizia tecnica di un dipartimento universitario. >>> >>> Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al >>> dipartimento in questione. >>> >>> Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali >>> etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo >>> stato, più il costo della perizia. >>> >>> Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero >>> rischio di impresa. >>> >>> >>> Giacomo >>> _______________________________________________ >>> nexa mailing list >>> nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> >>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> >> > > -- EN > > ===================================================================== > Prof. Enrico Nardelli > Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" > Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma > tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 > mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it <mailto:nardelli@mat.uniroma2.it> > home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli <http://www.mat.uniroma2.it/%7Enardelli> > blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ > http://link-and-think.blogspot.it/ > =====================================================================
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Splendida considerazione Barbara. On 20/09/2019, Barbara Demo <barbara@di.unito.it> wrote:
non per assolvere i colleghi informatici che hanno sviluppato il sw per la decisione dei trasferimenti degli insegnanti ma se tale sw fa pasticci puó (anche) voler dire che le specifiche non erano precise.
Giusto, spesso nemmeno il cliente sa cosa vuole. Purtuttavia, anche se la responsabilità degli errori non è sempre riconducibile agli informatici che sviluppano un sistema, spesso vi sono responsabilità commerciali e manageriali dell'impresa non da poco. Ho visto di tutto: - dal neolaureato a progettare l'architettura di un sistema da 500.000 € - al contratto firmato per un decimo del suo costo previsto "perché tanto poi ci rifacciamo con la manutenzione" - alla progettazione del sistema da milioni di euro fatta fare ad una rinomata azienda di consulenza... che poi però non lo realizza! e quella che lo deve realizzare scopre che quelle 1.560 pagine di documentazione... non valgono la carta (splendida) su cui sono stampate! Insomma, in effetti non è quasi mai colpa dei poveri diavoli che le cose le fanno... Ma le responsabilità esistono SEMPRE.
E qui torniamo all'obbligo di diffondere cultura, non competenza, informatica a tutti partendo dalla scuola primaria, in modo tale che tra committente e informatico a vari livelli si possa interagire con precisione.
PAROLE SANTE ! ! ! Sottoscrivo pienamente. Però non mi è chiara la differenza fra cultura e competenza informatica cui fai riferimento. Non mi aspetto che ogni cittadino comprendere i potenziali attacchi ad AES128, ma deve capire perché la chiave è di 16 byte. E perché la chiave di cifratura di AES256 è di 32 byte. E se mi fornisce la chiave di cifratura da usare in base 64, non devo scoprire (cosa che mi è successa in questi giorni) che in realtà si tratta della codifica in base64 della codifica esadecimale della chiave binaria. Si tratta di concetti che un ragazzo delle superiori può comprendere benissimo. E dovrebbero essere parte della nostra Cultura informatica collettiva. Giacomo
Articolo molto interessante, Guido, grazie per la condivisione. Approfitto del ritorno di interesse per questo tema per rilanciare l'iniziativa sul Digital Humanism in cui sono stato coinvolto qualche mese fa con colleghi internazionali https://www.informatik.tuwien.ac.at/dighum/manifesto/ Il messaggio chiave è la necessità di farsi carico dell'impatto della tecnologia digitale su ogni aspetto della società: «la tecnologia deve essere per le persone e non al contrario. Dobbiamo rimettere l'uomo al centro della società digitale.» Il manifesto è aperto al supporto degli individui ed organizzazioni. Se volete firmarlo e farlo firmare siete più che benvenuti. Grazie Enrico Nardelli Il 20/09/2019 09:32, Guido Noto La Diega ha scritto:
Su algoritmi, mobilità docenti e cosa possiamo fare, avevo scritto questo (v. pag. 27 ss.) https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3188080
On Fri, 20 Sep 2019 at 09:06, de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com <mailto:giulio.depetra@gmail.com>> wrote:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA?
Il giorno gio 19 set 2019 alle 22:07 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico"
non so perche' hanno voluto mettere "soggetto economico", ma basta una partita iva..
qualcuno ha gia' fatto richieste di questo genere, ad esempi per i software di whistleblowing (tema di cui si e' occupato il comitato di indirizzo agid)
ciao, s.
On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote: > > Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ?? > > Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto: >> con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che >> qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di >> qualunque sw commissionato da una PA. >> >> fyi >> >> On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote: >>> On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <mailto:armeo@mail.nexacenter.org> <meo@polito.it <mailto:meo@polito.it>> wrote: >>>> E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello >>>> sviluppo >>>> del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro >>>> Dipartimento di Automatica e Informatica. >>> >>> Sai cosa sarebbe bello? >>> >>> Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per >>> la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita >>> perizia tecnica di un dipartimento universitario. >>> >>> Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al >>> dipartimento in questione. >>> >>> Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali >>> etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo >>> stato, più il costo della perizia. >>> >>> Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero >>> rischio di impresa. >>> >>> >>> Giacomo >>> _______________________________________________ >>> nexa mailing list >>> nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> >>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> >> > > -- EN > > ===================================================================== > Prof. Enrico Nardelli > Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" > Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma > tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 > mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it <mailto:nardelli@mat.uniroma2.it> > home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli > blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ > http://link-and-think.blogspot.it/ > =====================================================================
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Ciao a tutti, in effetti il testo dell'art. 69 del CAD attribuisce l'utilizzabilità gratuita del software* "ad altre pubbliche amministrazioni o ai soggetti giuridici"*: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200... Notavo del resto che, rispetto al catalogo di software reso disponibile per il riuso delle p.a. su Developers Italia[1], dalla pagina dedicata al singolo software si può approdare alla relativa documentazione su GitHub. Ad esempio, da questa pagina su Developers Italia: https://developers.italia.it/it/software/r_piemon-sita-regionepiemonte-csiat... Cliccando su "vai al codice" approdi alla relativa pagina su GitHub: https://github.com/SITA-RegionePiemonte/CSIAtlante A presto Claudio [1]Developers Italia è il reportorio pubblico/piattaforma presso la quale le p.a. devono pubblicare il software commissionato ai sensi dell'art 69 CAD. Vedi in proposito le Linee guida AgID su pubblicazione e riuso del software: https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/lg-acquisizione... On Fri, Sep 20, 2019 at 9:06 AM de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> wrote:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA?
Il giorno gio 19 set 2019 alle 22:07 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
se la PA commissiona sw, quello e' gia' stato pagato dai contribuenti ed e' disponibile a qualunque "soggetto eocnomico"
non so perche' hanno voluto mettere "soggetto economico", ma basta una partita iva..
qualcuno ha gia' fatto richieste di questo genere, ad esempi per i software di whistleblowing (tema di cui si e' occupato il comitato di indirizzo agid)
ciao, s.
On 19/09/2019 19:51, Enrico Nardelli wrote:
Interessante... ad un costo nullo, nomimale, equo, di mercato, ... ??
Il 19/09/2019 16:37, Stefano Quintarelli ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
fyi
On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:
E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica.
Sai cosa sarebbe bello?
Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita perizia tecnica di un dipartimento universitario.
Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al dipartimento in questione.
Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo stato, più il costo della perizia.
Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero rischio di impresa.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- Claudio Artusio Fellow Centro Nexa su Internet & Società Politecnico di Torino – DAUIN
In data venerdì 20 settembre 2019 09:06:08 CEST, de petra giulio ha scritto:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Come evidenzia Claudio Artusio in altra email, l'art. 69 CAD recita "soggetti giuridici" e non "soggetti economici". Ho il ragionevole convincimento che un semplice cittadino possa chiedere il codice sorgente di un programma a una PA. m.c.
Concordo. Ai sensi dell'art. 61, comma 2, d.lgs. n. 179/2016, nel CAD le espressioni "chiunque' e "cittadini e imprese" vanno intese come "soggetti giuridici". Immagino valga la proprietà commutativa. Cheers g On Fri, 20 Sep 2019 at 14:47, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:
In data venerdì 20 settembre 2019 09:06:08 CEST, de petra giulio ha scritto:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Come evidenzia Claudio Artusio in altra email, l'art. 69 CAD recita "soggetti giuridici" e non "soggetti economici". Ho il ragionevole convincimento che un semplice cittadino possa chiedere il codice sorgente di un programma a una PA. m.c.
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-- Guido Guido Noto La Diega, PhD FHEA Senior Lecturer / International Research Partnerships Coordinator @NorthumbriaLaw Director @italiot | Fellow @nexacenter | Co-convenor @NinsoRig | Co-founder @DPA2018 Northumbria Law School, City Campus East, Newcastle upon Tyne NE1 8ST notoladiega@gmail.com <noto.la.diega@gmail.com> +44(0)191 349 5562 You can access my papers on Academia.edu <http://northumbria.academia.edu/GuidoNotoLaDiega> and on the Social Science Research Network (SSRN <https://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=1794950>) This email and any attachment hereto are strictly confidential and are exclusively intended for the person above identified. Without the intended recipient’s entitlement, use, copy, and dissemination of this email are prohibited. If you have received it in error, please advise me immediately by telephone and return the documents received to the above address, deleting the files. Thank you. Sometimes I send emails at odd hours. This is just for my convenience, so please reply at yours.
ciao, scusate, sono stato offline si, typo, sggetti giuridici spero vi piaccia non e' stato banale ed e' una cosa di cui pochi, molto pochi, hanno capito il senso e le possibilita'. ciao, s. On 20/09/2019 14:47, Marco Ciurcina wrote:
In data venerdì 20 settembre 2019 09:06:08 CEST, de petra giulio ha scritto:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Come evidenzia Claudio Artusio in altra email, l'art. 69 CAD recita "soggetti giuridici" e non "soggetti economici". Ho il ragionevole convincimento che un semplice cittadino possa chiedere il codice sorgente di un programma a una PA. m.c.
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Io lo trovo un "punto di leva" interessante. Anche se (non sono un giurista quindi chiedo qui) il comma (grazie Claudio per il riferimento) dice "soggetti giuridici che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali." Ho quindi due timori: 1. che si chieda al soggetto giuridico di spiegare quali sono le "proprie esigenze" e quale sia il processo di "adattamento". Intuitivamente, se io sono - per dire - un'associazione per la difesa dei consumatori che vuole semplicemente esaminare il codice di assegnazione di un qualche pubblico servizio per essere sicuro che sia correttamente implementato, mi pare difficile che riesca a dimostrare un "adattamento alle proprie esigenze" 3. che i motivi di "ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale" possano essere interpretati in senso molto largo. E poi non capisco quali sono i motivi di "consultazioni elettorali": forse che si vuole tenere il codice per un'eventuale votazione elettronica (spero non ci si arrivi mai, ma non c'è limite al peggio) al riparo dallo scrutinio di un pubblico esame? Ovviamente, per tutelare le elezioni... :-) Ciao, Enrico Il 20/09/2019 23:35, Stefano Quintarelli ha scritto:
ciao, scusate, sono stato offline si, typo, sggetti giuridici spero vi piaccia non e' stato banale ed e' una cosa di cui pochi, molto pochi, hanno capito il senso e le possibilita'. ciao, s.
On 20/09/2019 14:47, Marco Ciurcina wrote:
In data venerdì 20 settembre 2019 09:06:08 CEST, de petra giulio ha scritto:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Come evidenzia Claudio Artusio in altra email, l'art. 69 CAD recita "soggetti giuridici" e non "soggetti economici". Ho il ragionevole convincimento che un semplice cittadino possa chiedere il codice sorgente di un programma a una PA. m.c.
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1.- no 2.- protezione assetti critici. una legge non puo' specicifare in dettaglio il 100% dell'attuale e del futuro. puo' stabilire il principio e poi ci sono i ricorsi... On 21/09/2019 12:43, Enrico Nardelli wrote:
Io lo trovo un "punto di leva" interessante.
Anche se (non sono un giurista quindi chiedo qui) il comma (grazie Claudio per il riferimento) dice
"soggetti giuridici che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali."
Ho quindi due timori:
1. che si chieda al soggetto giuridico di spiegare quali sono le "proprie esigenze" e quale sia il processo di "adattamento". Intuitivamente, se io sono - per dire - un'associazione per la difesa dei consumatori che vuole semplicemente esaminare il codice di assegnazione di un qualche pubblico servizio per essere sicuro che sia correttamente implementato, mi pare difficile che riesca a dimostrare un "adattamento alle proprie esigenze"
3. che i motivi di "ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale" possano essere interpretati in senso molto largo. E poi non capisco quali sono i motivi di "consultazioni elettorali": forse che si vuole tenere il codice per un'eventuale votazione elettronica (spero non ci si arrivi mai, ma non c'è limite al peggio) al riparo dallo scrutinio di un pubblico esame? Ovviamente, per tutelare le elezioni... :-)
Ciao, Enrico
Il 20/09/2019 23:35, Stefano Quintarelli ha scritto:
ciao, scusate, sono stato offline si, typo, sggetti giuridici spero vi piaccia non e' stato banale ed e' una cosa di cui pochi, molto pochi, hanno capito il senso e le possibilita'. ciao, s.
On 20/09/2019 14:47, Marco Ciurcina wrote:
In data venerdì 20 settembre 2019 09:06:08 CEST, de petra giulio ha scritto:
E se sono un semplice cittadino che vuole conoscere come è fatto il software e la base di dati che sta dietro al servizio che ho richiesto, ho gli stessi diritti di un “soggetto economico”? Oppure per esercitare quel diritto devo aprire una partita IVA? Come evidenzia Claudio Artusio in altra email, l'art. 69 CAD recita "soggetti giuridici" e non "soggetti economici". Ho il ragionevole convincimento che un semplice cittadino possa chiedere il codice sorgente di un programma a una PA. m.c.
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Con la documentazione, inclusa quella dello schema della bd, e le verifiche sulla qualità dei dati ?Inviato da smartphone Samsung Galaxy. -------- Messaggio originale --------Da: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> Data: 19/09/19 16:37 (GMT+01:00) A: Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it>, "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Scuola, trasferimenti di 10mila docenti lontano da casa. Il Tar: "L'algoritmo impazzito fu contro la Costituzione" - con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.fyiOn 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:> On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote:>> E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo>> del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro>> Dipartimento di Automatica e Informatica.> > Sai cosa sarebbe bello?> > Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per> la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita> perizia tecnica di un dipartimento universitario.> > Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al> dipartimento in questione.> > Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali> etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo> stato, più il costo della perizia.> > Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero> rischio di impresa.> > > Giacomo> _______________________________________________> nexa mailing list> nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa> -- reserve your meeting with me at http://cal.quintarelli.it_______________________________________________nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
In quale articolo? Grazie Inviato da Smartphone Questo documento è digitale e vorrei che (digi) tale restasse
Il giorno 19 set 2019, alle ore 16:37, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
con il recente cad abbiamo introdotto una regoletta che dice che qualunque soggetto economico puo' avere copia dei sorgenti di qualunque sw commissionato da una PA.
fyi
On 19/09/2019 11:02, Giacomo Tesio wrote:
On 18/09/2019, armeo@mail.nexacenter.org <meo@polito.it> wrote: E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica. Sai cosa sarebbe bello? Che tutti i software (naturalmente copyleft, per legge) prodotti per la pubblica amministrazione fossero sottoposti ad una approfondita perizia tecnica di un dipartimento universitario. Ogni orrore trovato corrisponde ad una penale da pagare... al dipartimento in questione. Ed a fronte di problemi di compilazione, di problemi architetturali etc... l'azienda dovesse risarcire per intero la somma ricevuta dallo stato, più il costo della perizia. Almeno questi prezzi spropositati corrisponderebbero ad un vero rischio di impresa. Giacomo
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Gentilissimi, ai francofoni interessati all’argomento, mi permetto di segnalare due contributi da me realizzati in occasione di convegni in materia di algoritmi pubblici, in cui mi occupo della crescente giurisprudenza amministrativa italiana in materia. Link: https://www.revuegeneraledudroit.eu/blog/author/giorgiomancosu/ Cordialità Giorgio Mancosu Giorgio Mancosu, PhD <http://people.unica.it/giorgiomancosu/> Università di Cagliari Université Paris 2 Universität des Saarlandes Il giorno mer 18 set 2019 alle ore 11:42 armeo@mail.nexacenter.org < meo@polito.it> ha scritto:
l'algoritmo impazzito , "un programma di *software* che una perizia tecnica in sede giudiziale definirà "confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell'informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata" , è stato commissionato da MIUR alla H.P. per una cifra favolosa (oltre 100mila euro). E' la stessa azienda a cui il MIUR ha affidato il compito dello sviluppo del portale per la scuola in ospedale sottraendolo al nostro Dipartimento di Automatica e Informatica. Come parte lesa non ho il diritto di formulare commenti.
Raf Il 18/09/2019 08:24, antonio.vetro@polito.it ha scritto:
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