SPID & C **SENZA** servizi Google? OK, CHI LO SPIEGA?
Salve a tutti riassumendo gli ultimi 20/30 messaggi su questo tema, mi pare assolutamente evidente che: * c'e' un bisogno ENORME di usare SPID e qualsiasi altro servizio pubblico da smartphone, ma senza nessuna sorveglianza o dipendenza di google * c'e' un bisogno enorme che lo facciano milioni di persone normali, e che possono permettersi solo smartphone economici cambiandoli solo quando gli cascano nella minestra * perche' se continuano a farlo davvero solo i nerd con tempo e reddito sacrificabili, detto con tutto l'affetto per i medesimi, gli effetti e benefici concreti per quei milioni di utenti e per la societa' in generale rimarrano pari a quelli forniti da chi usa HURD e ancora tira il freno del treno se sente Linux invece di Gnu/Linux: tutte opere meritorie (sul serio, non sfotto) ma che da un pezzo hanno raggiunto il limite. (ma non incastratevi su questo, se proprio volete ne litighiamo un'altra volta) * tornando a bomba, c'e' un bisogno enorme di UNA SINGOLA procedura sicura, testata, stradettagliata, completamente testata e tenuta costantemente aggiornata da italiani nerd per italiani normali, per chiunque, una volta comprato qualsiasi telefono entry-level sia in offerta in quei giorni su amazon.it o da mediaworld: - installarci senza bruciare il telefono una versione libera di android, completamente degooglizzata - e, nella stessa tornata, installarci anche SPID ed eventuali altre app indispensabili per sopravvivere alla burocrazia italiana Il tutto in due ore massimo, senza esperienza tecnica pregressa e consultando un solo sito, senza dover profanare tutte le principali religioni sprecando ore a cercare informazioni piu' o meno per esperti. Se non si fosse capito, io non ho le competenze per scrivere e mantenere una guida del genere, e nemmeno esiste una probabilita' concreta che le acquisisca in tempi utili (al massimo, potrei scrivere una introduzione che motivi a usarla, la guida, o documentazione su input di altri). Ergo, chi lo fa? Qualcuno di voi che avete condiviso consigli sparsi qui oggi, o qualche amico vostro? Opure contatti con potenziali sponsor, a partire dalle varie associazioni di consumatori che dovrebbero multarsi, per quanto se ne fregano di questi temi? Perche' senno' tanto vale parlare del sesso degli angeli, la prossima volta che saltano fuori SPID e simili. A voi la parola Marco PS: realizzo ora che questo messaggio potrebbe/dovrebbe diventare un post nella sezione italiana di Stop. Appena possibile lo faro', se volete aggiungerci contributi, scrivetemi! -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Il 03/02/22 17:30, M. Fioretti ha scritto:
[...] c'e' un bisogno enorme di UNA SINGOLA procedura [...] per chiunque, una volta comprato qualsiasi telefono entry-level sia in offerta in quei giorni su amazon.it o da mediaworld:
- installarci senza bruciare il telefono una versione libera di android, completamente degooglizzata [...]
Ovviamente una tale procedura _NON_ puo' esistere.... perche' i due aspetti: 1. "installare una versione libera di android" 2. "un QUALSIASI smartphone android" NON vanno d'accordo. In mezzo a questi due punti se ne inserisce un terzo: l'hardware. Che si porta dietro il relativo lock-in. In altri termini: l'installazione di una distribuzione libera di Android _NON_ è un processo "democratico", ed è fortemente vincolato all'hardware sottostante. Sono _POCHISSIMI_ gli apparati che lo consentono, e tendenzialmente il numero (in percentuale) si riduce progressivamente nel tempo. Non entro nel merito dei problemi. Mi limito soltanto a dire che: a - un elenco abbastanza esaustivo dei modelli "liberabili" è qui [1]. E comunque per questi modelli, la procedura è _COMPLESSA_; b - per alcuni dei modelli di cui sopra, ad esempio quelli della famiglia XIAOMI, è necessario un passaggio preliminare dove server l' AUTORIZZAZIONE ESPLICITA (!) del "vendor". Nel caso del mio vecchio "Redmi Note 4" è stato necessario: * collegare il telefono al PC (Windows) * lanciare una applicazione fornita da XIAOMI * "richiedere" la disattivazione dell'encryption del bootloader. Dopo ~7 giorni, ripetere l'operazione e... magicamente, è apparsa una finestra con sopra scritto: "Boot loader UNLOCKED!". A quel punto la procedura è tornata ad essere "normalmente complessa". È stata un'esperienza "forte", che mi ha profondamente segnato (spostando molto in avanti il concetto di lock-in, che era gia' profondamente radicato, in me). È per i motivi a) e b) che, spesso, la via piu' semplice è quella seguita da Stefano Quintarelli: acquistare (con € reali) la "libertà". Ossia acquistare uno smartphone da un vendor che te lo fornisce gia' "libero". Chiaramente la scelta del modello è democratica... (ma molto poco). Stefano ha utilizzato uno di questi [2] . Altri produttori "liberi" esistono (ma si contano sulle dita di una mano). Insomma: la libertà non è gratis e... se non hai i soldi per pagartela, allora la paghi con un compromesso (sull'hardware) e con tanta fatica. Un caro saluto, DV [1] https://wiki.lineageos.org/devices/ [2]https://esolutions.shop/ -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Thu, Feb 03, 2022 19:22:57 PM +0100, Damiano Verzulli wrote:
Il 03/02/22 17:30, M. Fioretti ha scritto:
[...] c'e' un bisogno enorme di UNA SINGOLA procedura [...] per chiunque, una volta comprato qualsiasi telefono entry-level sia in offerta in quei giorni su amazon.it o da mediaworld:
- installarci senza bruciare il telefono una versione libera di android, completamente degooglizzata [...]
Ovviamente una tale procedura _NON_ puo' esistere.... perche' i due aspetti:
1. "installare una versione libera di android" 2. "un QUALSIASI smartphone android"
NON vanno d'accordo.
OK, grazie per la correzione, avevo detto esplicitamente che non conosco i lati tecnici della questione. Nessun problema. Anche una guida che dicesse "per essere libero da Google, compra "X" e segui esattamente questa procedura (che non funzionera' su nessun altro modello") sarebbe un risultato favoloso, se "X" fosse, modificando quanto scrivevo, UNO specifico modello di smartphone economico in offerta in quei giorni su amazon.it o da mediaworld. Certo, quelle offerte cambiano continuamente, quindi la guida andrebbe aggiornata per un nuovo modello ogni 3/4 mesi. Ma sarebbe comunque un risultato EFFETTIVAMENTE utilizzabile da moltissime persone comuni (*), a differenza di quanto e' disponibile oggi, quindi un progresso favoloso. (*) vedi anche l'altra email che arrivera' a minuti... Marco
In mezzo a questi due punti se ne inserisce un terzo: l'hardware. Che si porta dietro il relativo lock-in.
In altri termini: l'installazione di una distribuzione libera di Android _NON_ è un processo "democratico", ed è fortemente vincolato all'hardware sottostante.
Sono _POCHISSIMI_ gli apparati che lo consentono, e tendenzialmente il numero (in percentuale) si riduce progressivamente nel tempo.
Non entro nel merito dei problemi. Mi limito soltanto a dire che:
a - un elenco abbastanza esaustivo dei modelli "liberabili" è qui [1]. E comunque per questi modelli, la procedura è _COMPLESSA_;
b - per alcuni dei modelli di cui sopra, ad esempio quelli della famiglia XIAOMI, è necessario un passaggio preliminare dove server l' AUTORIZZAZIONE ESPLICITA (!) del "vendor". Nel caso del mio vecchio "Redmi Note 4" è stato necessario:
• collegare il telefono al PC (Windows) • lanciare una applicazione fornita da XIAOMI • "richiedere" la disattivazione dell'encryption del bootloader.
Dopo ~7 giorni, ripetere l'operazione e... magicamente, è apparsa una finestra con sopra scritto: "Boot loader UNLOCKED!". A quel punto la procedura è tornata ad essere "normalmente complessa".
È stata un'esperienza "forte", che mi ha profondamente segnato (spostando molto in avanti il concetto di lock-in, che era gia' profondamente radicato, in me).
È per i motivi a) e b) che, spesso, la via piu' semplice è quella seguita da Stefano Quintarelli: acquistare (con € reali) la "libertà". Ossia acquistare uno smartphone da un vendor che te lo fornisce gia' "libero". Chiaramente la scelta del modello è democratica... (ma molto poco). Stefano ha utilizzato uno di questi [2] . Altri produttori "liberi" esistono (ma si contano sulle dita di una mano).
Insomma: la libertà non è gratis e... se non hai i soldi per pagartela, allora la paghi con un compromesso (sull'hardware) e con tanta fatica.
Un caro saluto, DV
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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On Thu, Feb 03, 2022 17:30:21 PM +0100, Marco Fioretti wrote:
Salve a tutti
riassumendo gli ultimi 20/30 messaggi su questo tema, mi pare assolutamente evidente che:
* c'e' un bisogno ENORME di usare SPID e qualsiasi altro servizio pubblico da smartphone, ma senza nessuna sorveglianza o dipendenza di google
* c'e' un bisogno enorme che lo facciano milioni di persone normali, e che possono permettersi solo smartphone economici cambiandoli solo quando gli cascano nella minestra
* perche' se continuano a farlo davvero solo i nerd con tempo e reddito sacrificabili, detto con tutto l'affetto per i medesimi
un membro della lista, persona che stimo, con cui ho conversato con piacere diverse volte e con cui spero di farlo ancora, mi ha rispedito le due righe qui sopra con la replica:
le tue offese hanno raggiunto livelli insopportabili, cercare di confrontarsi con te è un'inutile perdita di tempo, inutilmente sacrificato a occuparsi di cose più costruttive
plonk!
Ne prendo atto con sincero dispiacere, sperando in un ripensamento, e un minimo di chiarimento pubblico mi sembra doveroso. Nerd ha due significati ben distinti (1): uno e' "socially embarrassing", l'altro "very knowledgeable" Che dei nerd del secondo tipo possano per troppo entusiasmo diventare anche del secondo, nel software o qualsiasi altro campo, e' un fatto della vita spero indiscutibile, ma altro discorso. Quella mia frase voleva usare solo il secondo significato, e per questo e' ambigua, me ne scuso. Ora mi pare ovvio, e spero siate tutti d'accordo, che QUESTA formulazione sarebbe stata inattaccabile: "se continuano a farlo davvero solo gli smanettoni con tempo e reddito sacrificabili" Firmato: un nerd del secondo tipo, che spera di non diventare mai del secondo, e che di tempo e reddito spendibile su questa specifica causa in questo momento della sua vita NON ne ha, e non ce l'ha di certo con chi ne ha. (1) https://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/nerd -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Buongiorno, 4 février 2022 09:22 "D. Davide Lamanna" <davide.lamanna@binarioetico.it> a écrit:
* perche' se continuano a farlo davvero solo i nerd con tempo e reddito sacrificabili, detto con tutto l'affetto per i medesimi, gli effetti e benefici concreti per quei milioni di utenti e per la societa' in generale Non capisco e non condivido la tua voglia di occuparti di quei poveri milioni di utenti che rimangono senza il padrone che gli semplifica la vita mentre gliela ruba. Io voglio una vita difficile, voglio una vita come Steve Mcqueen. E voglio che diventi facile e soddisfacente, costruendo sistemi IT insieme a tutte quelle che la vogliono difficile come me. Quanto agli altri, disprezzo o indifferenza, a scelta.
Dopodichè di nerd con tempo e reddito sacrificabili, io non ne conosco. Conosco nerd che vivono le proprie contraddizioni e si impegnano per cambiare le cose.
Grazie Davide, la penso anche io nello stesso modo. Adesso divaghero' di nuovo. Avendo vissuto le due esperienze dell'aver portato Internet a tutti e poi spremuta per come vettore GAFAM ; e di propagandare GNU/Linux e FreeBSD come sistemi operativi collaborativi e qualitativamente superiori, per poi essere diventati si' diffusissimi, ma quale piattaforma Android e simili ; ho imparato quello che probabilmente chi ne sa piu' di me gia' sapeva: che le cose migliori rimangono di nicchia e viceversa. Saluti -- Ing. E.Roberto-Richiardone
On Fri, Feb 4, 2022 at 09:34, ERR wrote: Buongiorno, 4 février 2022 09:22 "D. Davide Lamanna" a écrit: di nerd con tempo e reddito sacrificabili, io non ne conosco. sul mio uso infelice di nerd in questa circostanza ho gia' risposto. L'oltraggio sul "sacrificabili" , invece, francamente non lo capisco. Magari sara' piu' epica del necessario, ma che ha di sbagliato? Tutti noi sacrifichiamo qualcosa, ogni volta che per limiti di tempo, energie, fondi, siamo costretti a decidere di fare una cosa. invece di un'altra che ci interessa comunque, ma e' meno urgente, o meno necessaria in un modo o nell'altro. Ed e' giusto che sia cosi', che c'e' di strano? che le cose migliori rimangono di nicchia e viceversa. A questo, che e' proprio quanto alludevo in altri messaggi, mi viene istintivo rispondere prima con Ford https://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=2e62 (https://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=2e62) e poi con quel noto nemico del software libero che e' Doc Searls: "the moderate position is the most radical of all. That is, if you want to get something done that works for everybody." Battute a parte, dispiace vedere solo polemiche, anche se in parte le ho meritate, anziche' anche qualche contributo costruttivo. Quello che propongo e' davvero cosi' irrealizzabile? O inutile? Marco https://www.linuxjournal.com/content/radical-middle (https://www.linuxjournal.com/content/radical-middle)
On Fri, Feb 04, 2022 15:05:39 PM +0100, D. Davide Lamanna wrote:
Caro Marco, ... penso di avere una prospettiva politica diversa, che non guarda ai grandi numeri, ma parte più dal basso
Caro Davide, grazie e solo una precisazione: da parte mia, la paura o il pessimismo che mi fanno essere polemico in questa e tante altre occasioni vengono dal fatto che su temi come questi, o facciamo grandi numeri prima possibile, oppure si rimane irrilevanti e sara' definitivamente troppo tardi, e allora che ci scaldiamo a fare? L'atteggiamento alla Steve McQueen e chi se ne frega se siamo sempre di meno a farlo ce l'ho pure io, su tante cose. Rimanendo su temi sicuramente comuni, sono 15 anni che ho il mio dominio e server di posta autogestiti. Ma lo faccio solo per principio, nemmeno piu' per il piacere di smanettare, sapendo benissimo che non protegge affatto la mia privacy, anche se potessi cifrare tutto, semplicemente perche' "Google Has Most of My Email Because It Has All of Yours" (*) https://mako.cc/copyrighteous/google-has-most-of-my-email-because-it-has-all... che spiega bene, spero, perche' mi scaldo tanto a dire cose come "rendiamo la degooglizzazione degli smartphone FACILE A TUTTI, IERI", senza andare troppo per il sottile con la scelta dei termini. Marco (*) e guardate la DATA, di quel pezzo: da quando e' stato scritto, abbiamo gia' perso un'altra generazione almeno, in tempi "digitali" -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Ciao Marco e Nexa, come puoi immaginare, come hacker (e strambo, e nerd e...) avrei moltissime obiezioni e considerazioni da aggiungere a questo thread... ma purtroppo non ho proprio il tempo. Solo una correzione informatica: On February 4, 2022 3:27:36 PM UTC, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
sono 15 anni che ho il mio dominio e server di posta autogestiti. Ma lo faccio solo per principio, nemmeno piu' per il piacere di smanettare, sapendo benissimo che non protegge affatto la mia privacy, anche se potessi cifrare tutto, semplicemente perche'
"Google Has Most of My Email Because It Has All of Yours" (*)
Su Google Play [1], GMail dichiara queste autorizzazioni ``` Questa app ha accesso a: # Fotocamera acquisizione di foto e video # Microfono registrazione audio # Foto/elementi multimediali/file lettura dei contenuti dell'archivio USB modifica/eliminazione di contenuti dell'archivio USB # ID dispositivo e dati sulle chiamate lettura stato e identità telefono # Telefono chiamata diretta n. telefono lettura stato e identità telefono scrittura del registro chiamate lettura del registro chiamate # Identità aggiunta o rimozione account lettura scheda contatto personale individuazione account sul dispositivo # Calendario lettura di eventi di calendario e di informazioni riservate aggiunta o modifica di eventi di calendario e invio di email agli ospiti a insaputa dei proprietari # Spazio di archiviazione lettura dei contenuti dell'archivio USB modifica/eliminazione di contenuti dell'archivio USB # Informazioni sulla connessione Wi-Fi visualizzazione connessioni Wi-Fi # Contatti modifica dei contatti personali individuazione account sul dispositivo lettura contatti personali # Altro download file senza notifica lettura statistiche di sincronizz. lettura feed sottoscritti scrittura feed sottoscritti ricezione dati da Internet visualizzazione degli account configurati Google mail utilizzo account sul dispositivo controllo Near Field Communication creazione account e configurazione password visualizzazione connessioni di rete calcolo spazio di archiviazione applicazioni accesso di rete completo controllo vibrazione lettura impostazioni di sincronizz. aggiunta di scorciatoie modifica della connettività di rete lettura della configurazione del servizio Google attivazione e disattivazione della sincronizzazione esecuzione all'avvio disattivazione stand-by del dispositivo accoppiamento con dispositivi Bluetooth modifica impostazioni audio ``` Certamente le tue email da e verso utenti GMail sono e resteranno disponibili a Google (&friends) per sempre. Ma le email sono per lo più dati che esprimi, non dati che emetti. Puoi mentire. Puoi omettere. I dati raccolti dalle App di Google (GMail fra queste) invece sono EMISSIONI degli utenti. Sono dati emessi inconsapevolmente e registrati da Google. Dunque stai sottovalutando enormemente il vantaggio individuale, in termini di privacy, che trai dal NON usare GMail, anche se molti tuoi contatti lo usano. GMail rimane un cancro. Ma anche se tutti i tuoi contatti usassero GMail tu saresti profilato in modo infinitamente meno preciso (e dunque manipolato in modo meno efficace) per il solo fatto di non usarlo. Personalmente non scrivo MAI liberamente quando uno degli interlocutori usa GMail. Mento o ometto sistematicamente. E non scrivo MAI cose che non scriverei su una mailing list pubblica. Vero: trovo un incredibile resistenza quando propongo anche a persone sensibili e preparate sul tema di abbandonare GMail. Le alternative abbondano eppure spesso (ma non sempre!) rimandano. Evidenza questa che molti sottovalutano enormemente la manipolazione cognitiva cui sono sottoposti costantemente. Pur essendone teoricamente consapevoli! Purtuttavia, anche solo a livello individuale, evitare Google&friends conviene ogni volta che si può. Anche poco è meglio di niente. Perché come spiegavo altrove il potere impresso nei dati personali cresce esponenzialmente con ogni nuovo bit acquisito. Ogni bit NON inviato a Google dimezza il peso della catena che avrai al collo da lì in poi (O meglio... al cervello). Insomma sottrarsi alla sorveglianza di massa USA non è SOLO un dovere civile. Non sottovalutarne i vantaggi. Giacomo [1] https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.gm&hl=it&gl...
On Tue, Feb 08, 2022 13:42:47 PM +0100, D. Davide Lamanna wrote:
grazie e solo una precisazione: da parte mia, la paura o il pessimismo che mi fanno essere polemico in questa e tante altre occasioni vengono dal fatto che su temi come questi, o facciamo grandi numeri prima possibile, oppure si rimane irrilevanti e sara' definitivamente troppo tardi, e allora che ci scaldiamo a fare?
Proseguo volentieri la discussione. Provo a rimanere sciutto.
Stiamo parlando della insostenibile complessità delle tecnologie IT. Dibattiamo tra nasconderla o chiedere di conoscerla.
si e no allo stesso tempo, per quanto mi riguarda. La mia posizione e' che il discorso come lo imposti tu poteva bastare, almeno in teoria, fino a meta'/fine anni 80. Quando l'informatica non era ancora una necessita' quotidiana per tutti. Se ALLORA si fossero fatti discorsi come il tuo a livello politico, ma in forme rilevanti per tutti, non solo quelli a cui piaceva programmare, e se ALLORA se ne fosse fatta subito un'implementazione di massa, a partire dalle scuole, probabilmente sarebbe bastato, e sicuramente oggi avremmo una popolazione molto piu' matura. Ma ormai quello e' un discorso sullo stesso piano del "se oggi ci fosse ancora l'impero romano". OGGI, nella realta' in cui ci stiamo parlando, il dibattito non e' fra nascondere e chiedere di conoscere. So benissimo che e' in buona fede ma ormai a me, "dibattiamo se nascondere la complessita' o chiedere di conoscerla" suona esattamente come "che facciamo con tutti questi poveri cristi che stanno annegando intorno a noi? Li tiriamo subito a bordo, oppure ci impegniamo con tutto il cuore a organizzare corsi di nuoto? salviamo questi che annegano intorno a noi, o organizziamo corsi di nuoto?".. il tutto senza rendersi conto che se non si tirano a bordo subito tutte quelle persone, non ci sono abbastanza braccia per portare la nave in porto E francamente, la parola "nascondere" non la vorrei proprio sentire, e' davvero infelice e fuori luogo. In passato mi e' stato addirittura detto esplicitamente da da altri, su questa lista, che io vorrei deliberatamente nascondere la conoscenza agli ignoranti, ed e' una cosa che mi manda in bestia. Io non voglio nascondere niente. Non tiratemi in discorsi del genere. Io dico promuoviamo tutta la conoscenza che volete, ci mancherebbe altro. Mi fate un piacere. Campo anche insegnando software libero, piu' chiediamo di conoscere la complessita' e piu' io fatturo. Chiamatemi, sempre a disposizione. Ma se vogliamo parlare anche di lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato, bisogna levarsi dalla testa la speranza che far conoscere la complessita' possa avere effetti concreti IN TEMPO UTILE, se si corre solo appresso a quella. Devi ANCHE mettere pezze equivalenti al salvare gli annegati di cui sopra, devi accettare che se non fai anche quello da subito la platea di chi potrebbe volere la conoscenza si restringe sempre piu' ogni anno.
Nutrire la pigrizia degli utenti per aumentare il loro numero:
parliamo di esseri umani o cittadini, per favore. Forse e' proprio parlare di utenti che e' sbagliato.
dire? Cosa ce ne facciamo di utenti numerosi, ma ignoranti e inconsapevoli?
che fai, li butti? Ma soprattutto:
In cosa la loro presenza dovrebbe rassicurarci? Semmai mi spaventa, mi rende insicuro, mi costringe a farmi carico di una responsabilità di cui loro non vogliono farsi carico.
Se puo' aiutare a vedere il mondo che vedo io, prova a metterla in questi termini: tu sei in alto mare in una piccola scialuppa piena di salvagenti, e quegli "utenti" sono esseri umani che ORMAI sono attaccati alla scialuppa dal corso degli eventi, e non sapendo nuotare ti stanno tirando a fondo. Puoi tirargli i salvagente, o dirgli "buoni tutti, che ora vi insegno a nuotare". Che fai? Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Io la vedo così, i miei due cents: L'esigenza di "fare qualcosa" per proteggere quel pelo di privacy rimasto potrebbe essere più diffuso di quanto si creda. Semplice la gente comune ragiona nei termini neoliberisti orrendi del TINA. Bisognerebbe mostrare che così non è detto che sia. Visto che l'ecosistema è quello del PoliTO perché qualcuno non comincia ad assegnare tesi in tema di deglooghizzazione? Il telefono che usa l'ottimo Quinta ha un prezzo non all'altezza di tutti (mio no di certo) ma io abito in Chinatown e vedo parecchi marchi non comuni. E prezzi accessibili. Si potrebbe stimolare poi un gruppo di lavoro che possa creare una startup in tema soft/hard per mettere a disposizione di utenti dalle medie possibilità economiche un paio di modelli e un bel sito di supporto. Fateci un pensierino... Buon wend! Il ven 4 feb 2022, 09:23 D. Davide Lamanna <davide.lamanna@binarioetico.it> ha scritto: On 03/02/22 17:30, M. Fioretti wrote: * perche' se continuano a farlo davvero solo i nerd con tempo e reddito sacrificabili, detto con tutto l'affetto per i medesimi, gli effetti e benefici concreti per quei milioni di utenti e per la societa' in generale Non capisco e non condivido la tua voglia di occuparti di quei poveri milioni di utenti che rimangono senza il padrone che gli semplifica la vita mentre gliela ruba. Io voglio una vita difficile, voglio una vita come Steve Mcqueen. E voglio che diventi facile e soddisfacente, costruendo sistemi IT insieme a tutte quelle che la vogliono difficile come me. Quanto agli altri, disprezzo o indifferenza, a scelta. Dopodichè di nerd con tempo e reddito sacrificabili, io non ne conosco. Conosco nerd che vivono le proprie contraddizioni e si impegnano per cambiare le cose. D. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa Il ven 4 feb 2022, 09:23 D. Davide Lamanna <davide.lamanna@binarioetico.it> ha scritto:
On 03/02/22 17:30, M. Fioretti wrote:
* perche' se continuano a farlo davvero solo i nerd con tempo e reddito sacrificabili, detto con tutto l'affetto per i medesimi, gli effetti e benefici concreti per quei milioni di utenti e per la societa' in generale
Non capisco e non condivido la tua voglia di occuparti di quei poveri milioni di utenti che rimangono senza il padrone che gli semplifica la vita mentre gliela ruba. Io voglio una vita difficile, voglio una vita come Steve Mcqueen. E voglio che diventi facile e soddisfacente, costruendo sistemi IT insieme a tutte quelle che la vogliono difficile come me. Quanto agli altri, disprezzo o indifferenza, a scelta.
Dopodichè di nerd con tempo e reddito sacrificabili, io non ne conosco. Conosco nerd che vivono le proprie contraddizioni e si impegnano per cambiare le cose.
D. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On Fri, Feb 04, 2022 16:11:17 PM +0100, Joanne Maria Pini wrote:
Visto che l'ecosistema è quello del PoliTO perché qualcuno non comincia ad assegnare tesi in tema di deglooghizzazione?
GRAZIE Joanne. Cosi' si ragiona! Vale per tutta la tua risposta ovviamente, che concretizza quanto sto cercando di proporre. Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
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