Will AI ever become conscious? It depends on how you think about biology.
Buona lettura dl https://www.vox.com/future-perfect/351893/consciousness-ai-machines-neurosci... _________________________ don Luca Peyron Pastorale Universitaria - Apostolato Digitale Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
tutto il discorso apre con varie premesse non dimostrate, ne riporto 2 1)
If consciousness really can arise in a jumble of silicon chips, we run the risk of creating countless AIs — beings, really — that can not only intelligently perform tasks, but develop feelings about their lives. premessa non dimostrata, a cui segue un esito puramente ideato That could lead to what philosopher Thomas Metzinger has called a “suffering explosion” in a new species of our own creation, leading him to advocate for a global moratorium on research that risks creating artificial consciousness “until 2050 — or until we know what we are doing.” come ce ne sono tanti. con molto rispetto possiamo riflettere su questo a partire dalla sofferenza del verme della sabbia di Dune quando i Fremen lo tengono fuori dalla sabbia arpionando il suo corpo
2)
Any physical stuff — meat, silicon, whatever — that can perform the right kinds of computation can generate consciousness. si mettono insieme impropriamente meat, silicon, whatever ; impropriamente perché l'intera questione è proprio di capire se meat e silicon e whatever siano equiparabili; e qui invece vengono equiparati; per di più di uno (meat) sappiamo che ha coscienza ma non possiamo dire che essa c'è per effetto di una computazione.
e da tutto ciò si traggono conclusioni non logicamente fondate:
If that’s the case, then conscious AI is mostly a matter of time. Maurizio
Il 25/06/24 22:28, don Luca Peyron ha scritto:
Buona lettura https://www.vox.com/future-perfect/351893/consciousness-ai-machines-neurosci...
------------------------------------------------------------------------ dialogare tra di noi per costruire una democrazia, l’unica istituzione di vita comune che non sia fondata sulla paura di morire michel dardenne ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana Università del Piemonte Orientale Dipartimento di Studi Umanistici Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
e se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una bicicletta. nelle ethical guidelines del high level expert group on AI della commissione UE (52 persone) avevamo tre pagine su superintelligenza, coscienza e robe simili, poi il chair Pekka ha chiesto "ma ci crediamo ?" solo 1 ha detto di si (proprio Metzinger che avr' partecipato al 3-4% delle riunioni) che poi ha rilasciato una intervista ad un tabloid per dire ch eravamo catturati dagli interessi dell'industria (??!!?) e che avevamo ignorato le redlines che solo lui, spirito puro ed incontaminato, ci aveva ammonito ad inserire. (una delle volte che e' veunto si era fatto accompagnare da una troupe che lo ha ripreso per un suo documentario autoporodotto a beneficio dei social). altri 2 hanno detto "non ci crediamo, ma se succede ?" alla fine le 3 pagine sono diventate una nota a pie' pagina che diceva che queste cose erano science fiction. ho fatto personalmente un giro di mail e di telfonate un sabato per sostituire "sciece fiction" con "unrealistic". ciao, s. On 26/06/24 23:25, maurizio lana wrote:
tutto il discorso apre con varie premesse non dimostrate, ne riporto 2
1)
If consciousness really can arise in a jumble of silicon chips, we run the risk of creating countless AIs — beings, really — that can not only intelligently perform tasks, but develop feelings about their lives. premessa non dimostrata, a cui segue un esito puramente ideato That could lead to what philosopher Thomas Metzinger has called a “suffering explosion” in a new species of our own creation, leading him to advocate for a global moratorium on research that risks creating artificial consciousness “until 2050 — or until we know what we are doing.” come ce ne sono tanti. con molto rispetto possiamo riflettere su questo a partire dalla sofferenza del verme della sabbia di Dune quando i Fremen lo tengono fuori dalla sabbia arpionando il suo corpo
2)
Any physical stuff — meat, silicon, whatever — that can perform the right kinds of computation can generate consciousness. si mettono insieme impropriamente meat, silicon, whatever ; impropriamente perché l'intera questione è proprio di capire se meat e silicon e whatever siano equiparabili; e qui invece vengono equiparati; per di più di uno (meat) sappiamo che ha coscienza ma non possiamo dire che essa c'è per effetto di una computazione.
e da tutto ciò si traggono conclusioni non logicamente fondate:
If that’s the case, then conscious AI is mostly a matter of time. Maurizio
Il 25/06/24 22:28, don Luca Peyron ha scritto:
Buona lettura https://www.vox.com/future-perfect/351893/consciousness-ai-machines-neurosci...
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dialogare tra di noi per costruire una democrazia, l’unica istituzione di vita comune che non sia fondata sulla paura di morire michel dardenne
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c'è anche chi rifiuta l'idea che la coscienza sia la secrezione di un cervello (biologico o artificiale) o (in alternativa) il soffio di uno Spirito l'idea è che sia invece una relazione con l'ambiente naturale e linguistico, e dunque abbia un carattere sociale questa intuizione si rintraccia in Wittgenstein (Ricerche filosofiche), in particolare nella critica al concetto di 'linguaggio interno' un libro per approfondire: Alva Noe: Out of Our Heads, tradotto in italiano col titolo: Perché non siamo il nostro cervello. Una teoria radicale della coscienza. Cheers, G. On Thu, 27 Jun 2024 at 11:03, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Salve Stefano,
Il giorno Wed, 26 Jun 2024 23:32:57 Stefano Quintarelli ha scritto:
ho fatto personalmente un giro di mail e di telfonate un sabato per sostituire "sciece fiction" con "unrealistic"
Io direi "science fiction and fraudolent marketing".
Giacomo
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