Margarethe Vestagher a: Beyond the buzzwords: Putting meaningful transparency at the heart of the Digital Services Act
Solo una piccola citazione: "È tutto un po' come The Truman Show - quel film in cui Jim Carrey vive in un mondo che lui pensa sia reale, ma che in realtà è solo un programma televisivo. Il mondo che vediamo attraverso queste piattaforme sembra così reale che può essere difficile ricordare che è effettivamente costruito, costruito attraverso le scelte che gli algoritmi fanno su ciò che dovremmo vedere." E il passo che Fabio Chiusi (grazie a lui per avere tempestiva mente segnalato) sottolinea giustamente su Twitter: “Because if we’re asking whether algorithms are a threat to democracy, the answer is surely yes, they can be – but they don’t have to be” https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2019-2024/vestager/announcemen... Mia traduzione: https://www.resolutions.it/nextcloud/index.php/s/CwkLEw2gFy6gpMn rob
“Because if we’re asking whether algorithms are a threat to democracy, the answer is surely yes, they can be – but they don’t have to be”
GIGO in action: risposta futile ad una domanda sbagliata. Chiediamoci CHI controlla il software eseguito a livello globale. Chiediamoci COME lo controlla. Chiediamoci PERCHE' lo controlla. Dalle risposte emergerà chiaramente CHI, COME e PERCHE' costituisce una minaccia per ogni democrazia su questo pianeta. Ed emergerà ovviamente anche l'unica possibile soluzione per impedire che tale minaccia prevalga: sottrarre quel controllo ai pochi che lo detengono, distribuendolo fisicamente e culturalmente fra i cittadini. Giacomo PS:
"È tutto un po' come The Truman Show - quel film in cui Jim Carrey vive in un mondo che lui pensa sia reale, ma che in realtà è solo un programma televisivo. Il mondo che vediamo attraverso queste piattaforme sembra così reale che può essere difficile ricordare che è effettivamente costruito, costruito attraverso le scelte che gli algoritmi fanno su ciò che dovremmo vedere."
Ogni volta che qualcuno dice "algoritmi" invece di "software", un programmatore soffre. Tanto. Spesso in silenzio. Ogni volta che qualcuno dice "algoritmi" invece di "software", un miliardario statunitense se la ride. Tanto. Di nascosto. Lo so che i miliardari sono simpatici e i programmatori puzzano ma... pensateci, la prossima volta.
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Giacomo Tesio -
Roberto Resoli