Google nuove privacy policies: forti dubi di legittimità della CNIL
Lasciando perdere la retorica aziendale del don't be evil, Vi sembra una polemica fondata? Io personalmente non ho trovato grandi differenze rispetto alle singole ToS precedenti, mentre intravedo -- mio malgrado -- una evidente utilità futura per l'utente. A dire la verità mi preoccupano maggiormente ToS più oscure ed "estere" quali FriendFeed, Evernote, Diigo, ecc. Il giorno 28 febbraio 2012 18:02, MANTELERO ALESSANDRO < alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
qui maggiori dettagli: http://goo.gl/BwCFV ______________________________**_________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/**cgi-bin/mailman/listinfo/nexa<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
A mio parere, il punto di fondo che preoccupa l'UE non è la variazione testuale delle policies in quanto tale, ma l'aggregazione della gestione cumulativa dei dati disponibili sull'utente tratti dai diversi servizi. Si usano gli strumenti tecnici (disponibili) dell'informativa e del consenso, ma dietro c'è il problema del potere informativo e dei big data. Non a caso sul sito della CNIL, nel riportare la notizia, evidente è il riferimento al potere informativo, laddove vengono indicate le quote di mercato:"Under the new policy, users understand that Google will be able to track and combine a large part of their online activities thanks to products such as Android, Analytics or its advertising services. [...] The impact on privacy and data protection is all the more important, given that Google represents more than 80% of the European search engine market, around 30% of the European smartphones market, 40% of the global online video market and more than 40% of the global online advertisement market; Google Analytics is also the most popular analytics tool in Europe" (http://goo.gl/ggyac). On Tue, 28 Feb 2012 22:29:50 +0100 Pier Paolo <pierpaolo.franco@gmail.com> wrote:
Lasciando perdere la retorica aziendale del don't be evil, Vi sembra una polemica fondata? Io personalmente non ho trovato grandi differenze rispetto alle singole ToS precedenti, mentre intravedo -- mio malgrado -- una evidente utilità futura per l'utente. A dire la verità mi preoccupano maggiormente ToS più oscure ed "estere" quali FriendFeed, Evernote, Diigo, ecc.
Il giorno 28 febbraio 2012 18:02, MANTELERO ALESSANDRO < alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
qui maggiori dettagli: http://goo.gl/BwCFV ______________________________**_________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/**cgi-bin/mailman/listinfo/nexa<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
-- Avv. Alessandro Mantelero, PhD Confirmed Assistant Professor http://staff.polito.it/alessandro.mantelero Department of Production Systems and Business Economics Nexa Center for Internet and Society Politecnico di Torino Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 Torino - Italy in libertate fortitudo
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