Tim Wu recensisce Zuboff (NYRB)
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff. L'unico neo di un certo rilievo è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti. jc https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi... Bigger Brother Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/> The Age of Surveillance Capitalism: The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power <https://www.amazon.com/gp/product/1541758005?ie=UTF8&tag=thneyoreofbo-20&lin...> by Shoshana Zuboff PublicAffairs, 691 pp., $38.00 In the 1970s, when Shoshana Zuboff was a graduate student in Harvard’s psychology department, she met the behavioral psychologist B.F. Skinner. Skinner, who had perhaps the largest forehead you’ll ever see on an adult, is best remembered for putting pigeons in boxes (so-called Skinner boxes) and inducing them to peck at buttons for rewards. Less well remembered is the fact that he constructed a larger box, with a glass window, for his infant daughter, though this was revealing of his broader ambitions. Zuboff writes in /The Age of Surveillance Capitalism/ that her conversations with Skinner “left me with an indelible sense of fascination with a way of construing human life that was—and is—fundamentally different from my own.” Skinner believed that humans could be conditioned like any other animal, and that behavioral psychology could and should be used to build a technological utopia where citizens were trained from birth to be altruistic and community-oriented. He published a novel, /Walden Two/ (1948), that depicted what just such a society would look like—a kind of /Brave New World /played straight. […] Continua qui: https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff.
Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff, queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono probabilmente letture migliori :-O )
L'unico neo di un certo rilievo
Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da quanto è palese
è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti.
Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o no?
https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
Bigger Brother
Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/>
[...] Secondo neo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral observation in the service of behavior control as lacking an interest in human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and control of human nature.” The term refers to the idea, just described, that we spend our days under constant surveillance, motivated by the offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni, Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology", ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO). Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is that some areas of psychology once considered solid, such as social priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.» Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto scartate come stupidaggini... ops! :-D Terzo neo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us free. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ma neanche per idea, che sciocchezza è questa? Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3] Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di natura che non permette di fare in altro modo? Saluti, Giovanni [1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology [3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi [4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/ -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Il libro della Zuboff, pur essendo inquietante e non molto scorrevole, ha il merito di essere ben documentato, di fare una sintesi lucida, e di segnare dei punti che non potranno essere trascurati in seguito. Può avere delle lacune, come molti lavori che riescono a offrire una prospettiva sintetica non disponibile prima, ma resterà un lavoro imprescindibile. Alcuni termini come "Behavioral surplus", "Un-contracts", "economies of action", "prediction product" riassumono efficacemente (almeno a me) qualcosa che prima sarebbe stato difficile da cogliere e spiegare. Personalmente lo raccomando. Un altro intervento sul saggio: <https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3479907> Un saluto, Alberto On 22/03/2020 12:04, Giovanni Biscuolo wrote:
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff. Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff, queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono probabilmente letture migliori :-O )
L'unico neo di un certo rilievo Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da quanto è palese
è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti. Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta
Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o no?
https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
Bigger Brother
Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/> [...]
Secondo neo:
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Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral observation in the service of behavior control as lacking an interest in human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and control of human nature.” The term refers to the idea, just described, that we spend our days under constant surveillance, motivated by the offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh.
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Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni, Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology", ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO).
Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is that some areas of psychology once considered solid, such as social priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.»
Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto scartate come stupidaggini... ops! :-D
Terzo neo:
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That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us free.
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ma neanche per idea, che sciocchezza è questa?
Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3]
Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di natura che non permette di fare in altro modo?
Saluti, Giovanni
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology
[3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi
[4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/
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https://www.forbes.it/2020/03/19/respiratori-polmonari-stampa-3d-invenzione-... progetto interessante Il 22/03/2020 12:43, Alberto Cammozzo ha scritto:
Il libro della Zuboff, pur essendo inquietante e non molto scorrevole, ha il merito di essere ben documentato, di fare una sintesi lucida, e di segnare dei punti che non potranno essere trascurati in seguito. Può avere delle lacune, come molti lavori che riescono a offrire una prospettiva sintetica non disponibile prima, ma resterà un lavoro imprescindibile. Alcuni termini come "Behavioral surplus", "Un-contracts", "economies of action", "prediction product" riassumono efficacemente (almeno a me) qualcosa che prima sarebbe stato difficile da cogliere e spiegare. Personalmente lo raccomando.
Un altro intervento sul saggio: <https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3479907>
Un saluto, Alberto
On 22/03/2020 12:04, Giovanni Biscuolo wrote:
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff. Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff, queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono probabilmente letture migliori :-O )
L'unico neo di un certo rilievo Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da quanto è palese
è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti. Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta
Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o no?
https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
Bigger Brother
Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/> [...]
Secondo neo:
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Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral observation in the service of behavior control as lacking an interest in human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and control of human nature.” The term refers to the idea, just described, that we spend our days under constant surveillance, motivated by the offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh.
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Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni, Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology", ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO).
Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is that some areas of psychology once considered solid, such as social priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.»
Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto scartate come stupidaggini... ops! :-D
Terzo neo:
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That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us free.
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ma neanche per idea, che sciocchezza è questa?
Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3]
Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di natura che non permette di fare in altro modo?
Saluti, Giovanni
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology
[3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi
[4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/
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Mariella Berra <mariella.berra@unito.it> writes:
https://www.forbes.it/2020/03/19/respiratori-polmonari-stampa-3d-invenzione-...
progetto interessante
grazie per la segnalazione ma - a meno che mi sfugga qualcosa - per ora di modelli liberi per la stampa 3D di quelle macchine ancora non ce ne sono: https://opensourceventilator.ie/ ci staranno ancora lavorando, vedremo a breve se pubblicheranno i modelli e/o altro software libero (quello delle schede di controllo?) per questo progetto cordiali saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Grazie molte per le sue riflessioni. Due ulteriori osservazioni, però questa volta di metodo, se mi consente di condividere con lei e con tutti - senza il minimo intento polemico, anzi! - quel poco di esperienza editoriale che ho. La prima è che il mio uso della parola "neo" è riferita al contenuto effettivo della recensione del prof. Wu, non a tutto quello che avrebbe potuto esserci ma non c'è. La seconda osservazione, connessa con la prima, è che è perfettamente lecito, anzi, benvenuto, criticare una recensione perché non contiene elementi o riflessioni a nostro avviso importanti. Allo stesso tempo però ogni recensione non solo riflette le priorità e il retroterra della persona che la scrive, priorità che non sono a priori migliori o peggiori di quelle di chiunque altro, ma a volte deve anche - è il caso di Wu - restare entro un determinato numero di caratteri, accentuando ulteriormente il tema delle priorità personali. La vera risposta, dunque, a una recensione che riteniamo per qualche motivo limitata temo sia solo una: scrivere la propria. Grazie ancora! juan carlos On 22/03/2020 12:04, Giovanni Biscuolo wrote:
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff. Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff, queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono probabilmente letture migliori :-O )
L'unico neo di un certo rilievo Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da quanto è palese
è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti. Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta
Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o no?
https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
Bigger Brother
Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/> [...]
Secondo neo:
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Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral observation in the service of behavior control as lacking an interest in human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and control of human nature.” The term refers to the idea, just described, that we spend our days under constant surveillance, motivated by the offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh.
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Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni, Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology", ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO).
Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is that some areas of psychology once considered solid, such as social priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.»
Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto scartate come stupidaggini... ops! :-D
Terzo neo:
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That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us free.
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ma neanche per idea, che sciocchezza è questa?
Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3]
Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di natura che non permette di fare in altro modo?
Saluti, Giovanni
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology
[3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi
[4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes: [...]
La seconda osservazione, connessa con la prima, è che è perfettamente lecito, anzi, benvenuto, criticare una recensione perché non contiene elementi o riflessioni a nostro avviso importanti.
sì, era il mio unico intento, almeno per ora: condividere con questa lista le mie critiche a una narrazione parziale della storia, non fare la recensione della recensione :-) [...] grazie, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Se qualcuno non l’avesse vista a suo tempo, ecco la recensione a Zuboff di Morozov. Saluti cordiali, Cristina Iuli https://thebaffler.com/latest/capitalisms-new-clothes-morozov Inviato da iPhone
Il giorno 22 mar 2020, alle ore 12:05, Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Una delle migliori recensioni del libro di Zuboff.
Grazie! Non ho ancora deciso se è il caso di leggere il libro di Zuboff, queste recensioni mi aiutano moltissimo (e mi fanno capire che ci sono probabilmente letture migliori :-O )
L'unico neo di un certo rilievo
Non è l'unico neo (ce ne sono altri *due*, dopo ci torno)... e non è nemmeno un neo ma una gravissima lacuna, che mi fa persino infuriare da quanto è palese
è che ignora che il "dossieraggio" aveva un cospicuo valore economico già a partire dagli anni '60 nell'ambito del "credit scoring" (v. Frank Pasquale) e forse anche in altri ambiti.
Grazie di averlo evidenziato perché troppi in occidente fanno la parte del cervo che fa notare all'alce (la Cina) quanto sia cornuta
Io sono *offeso* nel constatare che Tim Wu (e Zuboff?) ignora bellamente due "vicenducole" passate alla storia come Echelon e le sue evoluzioni rivelate da Snowden nel DataGate: senza l'analisi di quei _fatti_ manca un pezzo fondamentale nella storia dell'evoluzione (anche) del capitalismo degli ultimi 30/40 anni, e il fatto che a coordinare quelle operazioni ci siano i "Five Eyes" vorrà pur dire qualcosa in merito... o no?
https://www.nybooks.com/articles/2020/04/09/bigger-brother-surveillance-capi...
Bigger Brother
Tim Wu <https://www.nybooks.com/contributors/tim-wu/> April 9, 2020 Issue <https://www.nybooks.com/issues/2020/04/09/>
[...]
Secondo neo:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Zuboff, in contrast, sees Silicon Valley’s project of behavioral observation in the service of behavior control as lacking an interest in human happiness (other than as a means); its goal is profit. That’s why Zuboff calls it “surveillance capitalism.” If “industrial capitalism depended upon the exploitation and control of nature,” then surveillance capitalism, she writes, “depends instead upon the exploitation and control of human nature.” The term refers to the idea, just described, that we spend our days under constant surveillance, motivated by the offer of small rewards and punishments—radical behavioralism made flesh.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quindi, se non intepreto male quanto letto qui e in altre recensioni, Zuboff sostiene che il tutto si basa sulla "behavioral psycology", ovvero sostanzialmente sulle teorie di B. F. Skinner: e se fossero sbagliate?!? :-) Non è un'ipotesi poi così peregrina visto che già negli anni '60 Noam Chomsky [1] aveva battezzato questo approccio come "scientismo", per nulla scientifico (ci sarebbero anche interessantissime considerazioni filosofiche da fare IMHO).
Non va inoltre dimenticato che proprio la psicologia è tra quelle maggiormante in preda alla "replication crisis" [2]: «The consequence is that some areas of psychology once considered solid, such as social priming, have come under increased scrutiny due to failed replications.»
Ciò non toglie che è molto probabile che Google, Facebook e compagnia cantante stiano facendo tutto questo _anche_ per mettere in pratica quelle vecchie teorie scientiste in forte odore di essere presto scartate come stupidaggini... ops! :-D
Terzo neo:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
That’s why we must dare to say what would sound like blasphemy in another age. It may be that a little less knowledge is what will keep us free.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
ma neanche per idea, che sciocchezza è questa?
Di conoscenza ce ne vuole "di più, di più, di più" [3]
Bisogna saperlo che è tecnicamente fattibile una applicazione che registri *qualsiasi* dato dei propri utenti - dalla geolocazione ai battiti cardiaci [4] - senza condividerli forzatamente con altri e permettendoci di condividerli _selettivamente_ con coloro che decidiamo noi... oppure vogliamo _fare finta_ che l'attuale funzionamento della tecnologia digitale è il frutto di una qualche imperscrutabile legge di natura che non permette di fare in altro modo?
Saluti, Giovanni
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/B._F._Skinner#Criticism
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Replication_crisis#In_psychology
[3] "Almeno tu nell'universo", Bruno Lauzi
[4] esempio di raccolta (carente) di dati medici: https://f-droid.org/it/packages/org.paladyn.mediclog/
-- Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Mariella Berra