Re: [nexa] Computer Scientists Ask Supreme Court to Rule APIs Can?t Be Copyrighted
November 7, 2014 *Computer Scientists Ask Supreme Court to Rule APIs Can?t Be Copyrighted*
EFF Files Amicus Brief on Behalf of Tech Pioneers in Oracle v. Google Court Battle
Sul tema segnalo la riflessione di Carlo Piana fatta nel 2012 in occasione di una simile vertenza giurisprudenziale davanti alla Corte del Northern District of California (Google contro Oracle). http://www.apogeonline.com/webzine/2012/06/12/questa-o-quella-per-me-api-son... "Troppi “massimalisti del copyright” vorrebbero che il diritto d’autore in un programma software fosse uguale a quello in un’opera letteraria, così che ogni e qualsiasi volta che qualcuno copia le stesse espressioni, il copyright del primo titolare venga violato (se non nelle rare eccezioni in cui l’utilizzo è libero). Altre volte vorrebbero che, così come non è possibile riprodurre la struttura di un libro utilizzando gli stessi nomi per farne un sunto, un adattamento eccetera, lo stesso divieto debba applicarsi anche al software […]. Il copyright del software è diverso dal copyright concesso alle opere letterarie. Il software è protetto come se fosse un’opera letteraria, ma per interpretarne e applicarne le regole del copyright, non può essere ignorata la natura utilitaristica del software, inclusa la necessità di interoperare." Un cordiale saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org/
Grazie, Simone. Si tratta in effetti della stessa causa che ora è arrivata davanti alla Corte Suprema. Ciao, juan carlos On 08/11/14 13:07, Simone Aliprandi wrote:
November 7, 2014 *Computer Scientists Ask Supreme Court to Rule APIs Can?t Be Copyrighted*
EFF Files Amicus Brief on Behalf of Tech Pioneers in Oracle v. Google Court Battle Sul tema segnalo la riflessione di Carlo Piana fatta nel 2012 in occasione di una simile vertenza giurisprudenziale davanti alla Corte del Northern District of California (Google contro Oracle). http://www.apogeonline.com/webzine/2012/06/12/questa-o-quella-per-me-api-son... "Troppi “massimalisti del copyright” vorrebbero che il diritto d’autore in un programma software fosse uguale a quello in un’opera letteraria, così che ogni e qualsiasi volta che qualcuno copia le stesse espressioni, il copyright del primo titolare venga violato (se non nelle rare eccezioni in cui l’utilizzo è libero). Altre volte vorrebbero che, così come non è possibile riprodurre la struttura di un libro utilizzando gli stessi nomi per farne un sunto, un adattamento eccetera, lo stesso divieto debba applicarsi anche al software […]. Il copyright del software è diverso dal copyright concesso alle opere letterarie. Il software è protetto come se fosse un’opera letteraria, ma per interpretarne e applicarne le regole del copyright, non può essere ignorata la natura utilitaristica del software, inclusa la necessità di interoperare." Un cordiale saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org/
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