Pirateria: in Italia la metà dei software è illegale. BSA chiede maggiore sostegno al copyright, ma non solo ‘a parole’
http://www.key4biz.it/News/2012/05/15/Tecnologie/BSA_software_illegali_matte... Pubblicata l’ultima edizione del BSA Global Software Piracy Study. Che ne pensate? V
Personalmente credo sia necessario, in pochi punti ed in termini molto semplici piuttosto che tramite approfonditi interventi:
un riaggiornamento delle strategie commerciali ad opera di alcune delle maggiori case produttrici di software, in una nuova ottica globale in cui l'utilizzo delle ICT ad oggi non riguarda piu' semplicemente il mondo c.d. Occidentale, anzi, a maggior ragione si evidenzia un enorme sviluppo sopratutto in molte aree del mondo a ieri emarginate e ad oggi in veloce formazione (ergo: abbassamento curva dei prezzi ad un average medio rispetto quello attuale nella formula - piu' utenti - piu' ricavi - abbassamento del prezzo medio del singolo prodotto software - al fine di scongiurare e reprimere la pirateria software; diversa e' la questione prodotti Apple);
Ipotesi di "accordi quadro" tra le Majors e gli Stati nazionali, al fine di prevenire tale fenomeno incentivando l'utilizzo dei softwares originali. Questo non solo tramite effettivi margini di sconto (es. Incentivo statale tipo quello sugli autoveicoli) ma oltremodo "educando" gli utenti alla cultura antipirateria come gia' labilmente si cerca di fare (es. Pubblicita' progresso antipirateria al cinema).
Last but not least l'importanza di capire come spesse volte se non quasi sempre oserei dire, la brevettizzazione di un programma software in se' e per se' sia da considerarsi una costrizione tanto per l'utente quanto per lo sviluppatore dello stesso programma software. In altri termini, l'idea e la cultura dell'open data, dell'open book o meglio definita (CopyLeft - CC) almeno per alcuni particolari elementi e ricerche, dovrebbe essere maggiormente diffusa ed in particolare descritta nei suoi elementi potenziali al fine di un maggior ritorno sia culturale che commerciale da parte dell'utente digitale in generis.
Spero che il mio parere, al di la' del personale pensiero, non contenga particolari inesattezze. Cosa credi in merito? marco mendola Il giorno 15/mag/2012, alle ore 15:46, "vale.it.newsletters@gmail.com" <vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
http://www.key4biz.it/News/2012/05/15/Tecnologie/BSA_software_illegali_matte...
Pubblicata l’ultima edizione del BSA Global Software Piracy Study.
Che ne pensate?
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Personalmente credo che in un mondo ricco di software libero, l'uso di software copiato illegalmente e' in genere segno di pigrizia intellettuale o malafede. E non credo che l'uso di piattaforme chiuse sia un valido alibi. Un cordiale saluto Giorgio Inviato da iPhone Il giorno 15/mag/2012, alle ore 16:26, Marco Mendola <marco.mendola3@gmail.com> ha scritto:
Personalmente credo sia necessario, in pochi punti ed in termini molto semplici piuttosto che tramite approfonditi interventi:
un riaggiornamento delle strategie commerciali ad opera di alcune delle maggiori case produttrici di software, in una nuova ottica globale in cui l'utilizzo delle ICT ad oggi non riguarda piu' semplicemente il mondo c.d. Occidentale, anzi, a maggior ragione si evidenzia un enorme sviluppo sopratutto in molte aree del mondo a ieri emarginate e ad oggi in veloce formazione (ergo: abbassamento curva dei prezzi ad un average medio rispetto quello attuale nella formula - piu' utenti - piu' ricavi - abbassamento del prezzo medio del singolo prodotto software - al fine di scongiurare e reprimere la pirateria software; diversa e' la questione prodotti Apple);
Ipotesi di "accordi quadro" tra le Majors e gli Stati nazionali, al fine di prevenire tale fenomeno incentivando l'utilizzo dei softwares originali. Questo non solo tramite effettivi margini di sconto (es. Incentivo statale tipo quello sugli autoveicoli) ma oltremodo "educando" gli utenti alla cultura antipirateria come gia' labilmente si cerca di fare (es. Pubblicita' progresso antipirateria al cinema).
Last but not least l'importanza di capire come spesse volte se non quasi sempre oserei dire, la brevettizzazione di un programma software in se' e per se' sia da considerarsi una costrizione tanto per l'utente quanto per lo sviluppatore dello stesso programma software. In altri termini, l'idea e la cultura dell'open data, dell'open book o meglio definita (CopyLeft - CC) almeno per alcuni particolari elementi e ricerche, dovrebbe essere maggiormente diffusa ed in particolare descritta nei suoi elementi potenziali al fine di un maggior ritorno sia culturale che commerciale da parte dell'utente digitale in generis.
Spero che il mio parere, al di la' del personale pensiero, non contenga particolari inesattezze.
Cosa credi in merito?
marco mendola
Il giorno 15/mag/2012, alle ore 15:46, "vale.it.newsletters@gmail.com" <vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
http://www.key4biz.it/News/2012/05/15/Tecnologie/BSA_software_illegali_matte...
Pubblicata l’ultima edizione del BSA Global Software Piracy Study.
Che ne pensate?
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