Firenze: capitale mondiale delle "mappe libere" ... per tre giorni
Scopro per caso che oggi, domani e dopodomani, Firenze ospita "State of the Map 2022" [1] l'evento annuale per i "mappatori" (liberi) e gli utenti di OpenStreetMap. Quello delle mappe è --iMHO-- un tema sottovalutato: dopo la de-googlizzazione del mio smartphone, OpenStreetMap è l'unica fonte di informazioni che posso utilizzare, nello specifico attraverso l'app OsmAnd. È fondamentale, quindi, che il relativo ecosistema sia "vivo" e continui a crescere. Mi ha fatto piacere leggere nel programma [2] diversi titoli che evidenziano chiaramente diversi utilizzi delle mappe, resi possibili soltanto perché il layer sottostante "è libero" e --aggiungo-- avulso dalle logiche di mercato. Tra gli interventi mi ha colpito quello dal titolo: "OpenStreetMap in schools: The case study of Bari" [3] ==================== Ferdinando Traversa Rosa Colacicco (Wikimedia Italy, YouthMappers@UniBA) OpenStreetMap has proven to be a really interesting and valuable classroom instrument. Making students work with OSM allows them to develop the soft skills entailed in cooperation, to interact with something bigger than their class or school and to give their contribution for the sake of the collectivity. In this particular experienced, we worked on the local area of Bari with a class with 17 female students of a "Liceo Economico-Sociale", a school not particularly engaged in the STEM field. Thus, we also wanted to help them get more confident with the STEM field, which desperately need more diversity. Furthermore, focus has been on accessibility. ===================== Tempo fa, su questa lista, qualcuno provo' a sensibilizzare gli accademici a coinvolgere i propri studenti nelle dinamiche F/OSS, anche stimolando lo sviluppo di tesi di laurea in tal senso. Non mi pare abbia avuto seguito... e a Firenze, non mi pare di vedere nel programma degli interventi di Universita' (non solo Italiane....). Complimenti ai docenti della scuola di Bari, quindi. Ritengo che la loro sia stata una iniziativa super-lodevole, che mi piacerebbe venisse estesa in qualche modo anche a livello universitario, in qualche Ateneo. Un saluto, DV P.S.: in ogni caso, complimenti anche a UniFirenze perché gia' solo aver messo a disposizione una delle sue location, è gia' tanto... [1] https://2022.stateofthemap.org/ [2] https://2022.stateofthemap.org/programme/ [3] https://2022.stateofthemap.org/sessions/GCLYZE/ -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Davvero interessante. Peccato per la data, perché credo molti di noi (me incluso) siamo in vacanza. Se qualcuno andasse e potesse postare un riassunto sarebbe una cosa utile. Marco On ven, 2022-08-19 at 09:18 +0200, Damiano Verzulli wrote:
Scopro per caso che oggi, domani e dopodomani, Firenze ospita "State of the Map 2022" [1] l'evento annuale per i "mappatori" (liberi) e gli utenti di OpenStreetMap.
Quello delle mappe è --iMHO-- un tema sottovalutato: dopo la de-googlizzazione del mio smartphone, OpenStreetMap è l'unica fonte di informazioni che posso utilizzare, nello specifico attraverso l'app OsmAnd. È fondamentale, quindi, che il relativo ecosistema sia "vivo" e continui a crescere.
Mi ha fatto piacere leggere nel programma [2] diversi titoli che evidenziano chiaramente diversi utilizzi delle mappe, resi possibili soltanto perché il layer sottostante "è libero" e --aggiungo-- avulso dalle logiche di mercato.
Tra gli interventi mi ha colpito quello dal titolo: "OpenStreetMap in schools: The case study of Bari" [3]
==================== Ferdinando Traversa Rosa Colacicco (Wikimedia Italy, YouthMappers@UniBA)
OpenStreetMap has proven to be a really interesting and valuable classroom instrument. Making students work with OSM allows them to develop the soft skills entailed in cooperation, to interact with something bigger than their class or school and to give their contribution for the sake of the collectivity. In this particular experienced, we worked on the local area of Bari with a class with 17 female students of a "Liceo Economico-Sociale", a school not particularly engaged in the STEM field. Thus, we also wanted to help them get more confident with the STEM field, which desperately need more diversity. Furthermore, focus has been on accessibility. =====================
Tempo fa, su questa lista, qualcuno provo' a sensibilizzare gli accademici a coinvolgere i propri studenti nelle dinamiche F/OSS, anche stimolando lo sviluppo di tesi di laurea in tal senso. Non mi pare abbia avuto seguito... e a Firenze, non mi pare di vedere nel programma degli interventi di Universita' (non solo Italiane....).
Complimenti ai docenti della scuola di Bari, quindi. Ritengo che la loro sia stata una iniziativa super-lodevole, che mi piacerebbe venisse estesa in qualche modo anche a livello universitario, in qualche Ateneo.
Un saluto, DV
P.S.: in ogni caso, complimenti anche a UniFirenze perché gia' solo aver messo a disposizione una delle sue location, è gia' tanto...
[1] https://2022.stateofthemap.org/
On Fri, Aug 19, 2022 09:18:38 AM +0200, Damiano Verzulli wrote:
Mi ha fatto piacere leggere nel programma [2] diversi titoli che evidenziano chiaramente diversi utilizzi delle mappe, resi possibili soltanto perché il layer sottostante "è libero" e --aggiungo-- avulso dalle logiche di mercato.
Grazie della segnalazione. Comunque, ho appena letto il programma e, pur fra tante cose interessantissime di cui spero arriveranno anche i video, per quanto e' possibile giudicare dagli abstract non ho trovato segni o presenze (con l'unica possibile eccezione di "How to kill OSM") del problema di alcune "logiche di mercato" che comunque si basano su OSM:
OpenStreetMap, and for all its users, it is good that companies with so much money that they’re becoming banks actively improve it. But what really matters for everybody, including people who’ll never know what OSM means, is to check, and likely regulate, what the same companies do with OpenStreetMap afterwards.
Tratto da questo mio post: https://stop.zona-m.net/2020/11/openstreetmap-is-now-too-big-to-stay-pure/ Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Ciao Damiano sul tema OpenStreetMap e mappe libere avrei tantissime storie da raccontare (ti dico solo che ho tre tedx su questo tema) Ci tengo comunque a precisare che OpenStreetMap non è l'alternativa a Google Maps. Chi va in questa direzione cade sempre sulla buccia di banana: se si cerca in OpenStreetMap ciò che si vuole fare con Google Maps, si rischia veramente di non capire il senso del progetto. -- -- Le informazioni contenute nella presente comunicazione sono di natura privata e come tali sono da considerarsi riservate ed indirizzate esclusivamente ai destinatari indicati e per le finalità strettamente legate al relativo contenuto. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di eliminarlo e di inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail del mittente. -- The information transmitted is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. If you received this in error, please contact the sender and delete the material.
Il 19/08/22 11:59, Maurizio Napolitano ha scritto:
[...] Ci tengo comunque a precisare che OpenStreetMap non è l'alternativa a Google Maps. Chi va in questa direzione cade sempre sulla buccia di banana: se si cerca in OpenStreetMap ciò che si vuole fare con Google Maps, si rischia veramente di non capire il senso del progetto.
Sono scivolato sulla buccia di banana. Spero di non essermi fatto male. Cio' premesso, da "tecnico", mi sono avvicinato a OpenStreetMap quando ho scelto di sviluppare una piccolissima web-app che georeferenziasse degli oggetti su mappe. Avrei potuto farlo con GMaps, ma scelsi di NON farlo perché alcune limitazioni di GMaps non mi piacquero. Atterrai su OpenStreetMap, consultate via LeafletJS - https://leafletjs.com/ -, con un livello di soddisfazione _NOTEVOLE_ (da allora, continuo a chiedermi perché si dovrebbe scegliere GMaps: per me, non ha senso) Piu' recentemente, avendo DE-Googlizzato il mio smartphone, avevo bisogno della classica APP per la navigazione. Sono atterrato su OSMAND - https://osmand.net/ - che chiaramente è un front-end per le mappe di OpenStreetMap. Qui il livello di soddisfazione è fra il "sufficiente" e il "buono".... ma parlo dell'APP (e non del backend). È interessante il fatto che il default sia l'off-line (a differenza di GMaps, con OSMAND le mappe _DEVI_ scaricartele in locale, e poi le usi... in locale, senza necessita' di connettivita'). Questo è il mio angolo di visuale di OpenStreetMap. Non capisco bene cosa intendi con: "se si cerca in OpenStreetMap ciò che si vuole fare con Google Maps, si rischia veramente di non capire il senso del progetto". Puo' essere --ed, anzi, è molto probabile-- che io non abbia capito cosa sia OpenStreetMap, ma nella home ( https://www.openstreetmap.org/ ) leggo: "Welcome to OpenStreetMap! - OpenStreetMap is a map of the world, created by people like you and free to use under an open license". Se avrai tempo e voglia, mi piacerebbe comunque avere dettagli sul tuo punto di vista. Un saluto, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Ciao Maurizio, Damiano e Nexa se possibile, sottoscrivo la domanda di Damiano: On Fri, 19 Aug 2022 14:33:57 +0200 Damiano Verzulli wrote:
Non capisco bene cosa intendi con: "se si cerca in OpenStreetMap ciò che si vuole fare con Google Maps, si rischia veramente di non capire il senso del progetto".
Come Damiano, non uso servizi di Google e mi trovo veramente molto bene con Organic Maps https://organicmaps.app/ che permette di scaricare le mappe localmente per poi calcolare percorsi e muoversi completamente offline. Anni fa provai anche OsmAsm ma alla fine preferii Organic Maps (onestamente non ricordo i dettagli che definirono la mia scelta). Ovviamente tutto installato via F-Droid: https://f-droid.org/ Non so però cosa voglia fare Maurizio con Google Maps. Ho però un aneddoto più interessante e meno personale da condividere con la lista. Recentemente Monitora PA ha scritto a 10.162 PA chiedendo di rimuovere Google Fonts dai loro siti [1]. Come avvenuto precedentemente con Google Analytics, molte PA hanno già provveduto e ci hanno risposto via PEC. La cosa interessante è che molte hanno "capito l'antifona" e colto l'occasione per rimuovere altri servizi Google oltre Google Fonts: in particolare abbiamo osservato Google Maps è stato sostituito moltissime volte con OpenStreetMaps. Uno dei professori che si è occupato della questione per una scuola è venuto sulla nostra chat. Per correttezza gli abbiamo fatto notare che, sebbene OSM non abbia gli strumenti di Google per identificare gli utenti, un agenzia governativa USA potrebbe incrociare i dati di OSM con quelli di Google, violando i diritti dei cittadini europei. Dunque, da una prospettiva esclusivamente legale (ovvero una prospettiva che ignori gli aspetti cibernetici della questione), anche incorporare openstreetmaps.org sul proprio sito web determina una violazione del GDPR (oltre che dei ToS di OSM [2]) Né è nata una interessantissima conversazione giacché questo insegnante ha iniziato subito a trovare soluzioni GDPR-compliant basate su OSM su server europei. Vedendo tanta buona volontà, il resto della comunità ha ulteriormente contribuito con ulteriori interessantissimi commenti. Condivido qui alcuni dei link che sono emersi durante la conversazione nella speranza che possano essere utili ad altri: https://maps.omniscale.com/en/p/privacy https://openstreetmap.de/impressum/ https://wiki.openstreetmap.org/wiki/Tile_servers https://wiki.openstreetmap.org/wiki/Foundation/Local_Chapters#Established_Lo... Giacomo [1] http://monitora-pa.it/2022/08/08/GoogleFonts_in_vista.html [2] https://operations.osmfoundation.org/policies/tiles/
Il 19/08/22 16:15, Giacomo Tesio ha scritto:
[...] da una prospettiva esclusivamente legale (ovvero una prospettiva che ignori gli aspetti cibernetici della questione), anche incorporare openstreetmaps.org sul proprio sito web determina una violazione del GDPR (oltre che dei ToS di OSM [2])
Giacomo, da dove deduci che la sola inclusione delle mappe (tile) di OSM in un proprio sito web comporti una violazione dei ToS di OSM? ....ho dato un'occhiata al link [2] che hai indicato, e non l'ho capito. Anzi: ho capito il contrario (ossia, che in condizioni "normali", è possibile; dove per "normale" intendo che non lo stai facendo una web-app o in un sito-web che fa 1 milioni di accessi al giorno. In questo senso, la frase che indicano: "*OpenStreetMap data is free for everyone to use <https://wiki.openstreetmap.org/wiki/OpenStreetMap_License>. Our tile servers are not.*", rende bene l'idea)
Né è nata una interessantissima conversazione [...]
Se è stata condotta su Telegram, forniresti il link al relativo thread? Grazie in anticipo. Saluti, DV -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Non so però cosa voglia fare Maurizio con Google Maps.
Io non voglio fare proprio nulla con Google Maps ;) Se leggerai la mia lunga risposta a Damiano, capirai che ci sono tantissime persone che nello "switch to osm" cominciano ad incazzarsi come le bestie perchè non trovano le soluzioni che trovano in Google Maps (in particolare per il discorso geocoder o routing multimodale). Quello che ci tenevo a sottolineare è che OpenStreetMap non è l'alternativa a Google Maps ma è un prodotto completamente diverso in quanto è un fornitore di dati e non di servizi di mappe e quindi è molto molto molto di più. Il fatto è che non ci conosciamo di persona e quindi non sai quale sia il mio impegno per OSM. Tra l'altro segnalo questo https://chrieke-prettymapp-streamlit-prettymappapp-1k0qxh.streamlitapp.com/
La cosa interessante è che molte hanno "capito l'antifona" e colto l'occasione per rimuovere altri servizi Google oltre Google Fonts: in particolare abbiamo osservato Google Maps è stato sostituito moltissime volte con OpenStreetMaps.
Speriamo solo che: 1 - abbiamo riportato la giusta attribuzione 2 - la quantità di richieste a i server di OSM non siano esagerate e cmq ... ha sostituito Google Maps con una mappa basata sui dati di OpenStreetMap
Uno dei professori che si è occupato della questione per una scuola è venuto sulla nostra chat. Per correttezza gli abbiamo fatto notare che, sebbene OSM non abbia gli strumenti di Google per identificare gli utenti,
Chiaramente tu intendi lato consumo delle tile CI tengo a precisare comunque che le modifiche in OSM sono tracciate sulla falsa riga di quello che avviene in Wikipedia A me piacerebbe che, oltre ad usare le mappe di OSM, si cominciasse a contribuire anche al suo miglioramento. -- -- Le informazioni contenute nella presente comunicazione sono di natura privata e come tali sono da considerarsi riservate ed indirizzate esclusivamente ai destinatari indicati e per le finalità strettamente legate al relativo contenuto. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di eliminarlo e di inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail del mittente. -- The information transmitted is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. If you received this in error, please contact the sender and delete the material.
Ciao Maurizio, On Fri, 19 Aug 2022 19:17:50 +0200 Maurizio Napolitano wrote:
Il fatto è che non ci conosciamo di persona e quindi non sai quale sia il mio impegno per OSM.
certamente, ma sono felicissimo di conoscerti, seppure con la mediazione asincrona di questa mailing list.
Non so però cosa voglia fare Maurizio con Google Maps.
Io non voglio fare proprio nulla con Google Maps ;)
Siamo in due! :-) Scusa: ho letto le tue parole alla luce del FUD su OSM che alcuni troll hanno provato a diffondere sulla chat del nostro progetto. Ho letto con attenzione la risposta che hai dato a Damiano.
Se leggerai la mia lunga risposta a Damiano, capirai che ci sono tantissime persone che nello "switch to osm" cominciano ad incazzarsi come le bestie perchè non trovano le soluzioni che trovano in Google Maps (in particolare per il discorso geocoder o routing multimodale).
Per carità, non ne dubito. Per noi l'importante è che smettano di incorporare Google Maps sui propri siti, trasferendo dati personali dei visitatori a Google. Se OSM gli basta bene. Se no, troveranno altre soluzioni. L'importante per noi è chiarire che l'uso di fornitori USA viola il primo comma dell'articolo 28 del GDPR. Violazione di cui chiediamo conto al Titolare del Trattamento.
Speriamo solo che: 1 - abbiamo riportato la giusta attribuzione 2 - la quantità di richieste a i server di OSM non siano esagerate
Speriamo! Se puoi indicarmi qualche guida che tenga debitamente conto di queste importantissime considerazioni, sarò felice di condividerla sulla nostra chat.
A me piacerebbe che, oltre ad usare le mappe di OSM, si cominciasse a contribuire anche al suo miglioramento.
Perfettamente d'accordo!
Quello che ci tenevo a sottolineare è che OpenStreetMap non è l'alternativa a Google Maps ma è un prodotto completamente diverso in quanto è un fornitore di dati e non di servizi di mappe e quindi è molto molto molto di più.
Direi che persino definire OpenStreetMap come "un prodotto" potrebbe essere riduttivo. E' l'opera collettiva di migliaia di persone! Parlarne in termini economici sminuisce la portata culturale e cibernetica del progetto. Comunque grazie per la condivisione. A breve implementeremo sul nostro osservatorio anche l'identificazione dei trasferimenti illeciti dovuti all'incorporamento di Google Maps. In tale contesto, valuteremo certamente se suggerire lo switch a OSM o meno e se sì in quali termini. Se hai suggerimenti sono certamente i benvenuti! L'unico nostro vincolo e che non vogliamo pubblicizzare servizi o prodotti di alcun tipo, anche per non prestare il fianco a chi, non sapendo su cosa attaccarci, ci accuserebbe di fare spam. Nel caso, ci trovi sulla chat del progetto: - via Element/Matrix: https://matrix.to/#/%23MonitoraPA:matrix.opencloud.lu - via Telegram: https://t.me/monitoraPA A presto! Giacomo
Ciao Damiano scusami se arrivo solo ora a rispondere. Da come leggo temo che tu l'abbia presa sul personale, quando invece non era mia intenzione. Cerco di essere più chiaro, temo però che sarà una email lunga. Cos'è OpenStreetMap lo dice la pagina di aobut (che tu stesso hai riportato - https://www.openstreetmap.org/about ) OpenStreetMap provides map data for thousands of websites, mobile apps, and hardware devices Quello che reputo più importante di quella definizione (che è cambiata parecchio negli ultimi 10 anni) è la parola "map data". Ancora di più poi sono le parole chiave che ne derivano da quella pagina in particolare sottolineo: Local Knowledge, Community Driven, Open Data Sono concetti molto potenti che penso non credano abbiano bisogno di spiegazione in questa mailing list. Quando affermo che OpenStreetMap non è l'alternativa ha Google Maps mi riferisco al fatto della grossa differenza fra i due: OpenStreetMap (OSM) è una raccolta collaborativa di dati aperti con una licenza che ne permettono il riuso che ha, fra le tante conseguenze, anche la produzione di mappe Google Maps invece è un servizio che offre mappe e servizi ad esse collegate. Detto in maniera ancora più netta: OpenStreetMap è un fornitore di dati geografici, Google Maps è un fornitore di servizi cartografici. Google Maps offre delle API attraverso cui visualizzare le mappe con diversi rendering definiti da Google, inserire in sovrapposizione alle mappe proposte delle informazioni georiferite, partire da una stringa che rappresenta un toponimo per ottenere delle coordinate geografiche, viste panoramiche a partire da foto, visualizzazioni, servizi di recensione, sistemi di routing con più mezzi ed anche multimodali (es. treno+bus+bike sharing+piedi). In OpenStreetMap, anche se il sito si presenta con una mappa con una finestra per la ricerca di toponimi e diverse modalità di routing (piedi, auto e bicicletta) con tre motori diversi per il calcolo, lo scopo è diverso da Google Maps. La potenza di OpenStreetMap è quella parola magica, che a molti fa paura, che si chiama "Modifica" che fa si che la banca dati è in costante aggiornamento Fa un salto qui per vedere cosa sta accadendo ora https://osmlab.github.io/show-me-the-way/ Questa forza diventa ancora più potente grazie al fatto che OSM è uno dei pochissimi servizi dove è possibile riutilizzare i dati ( = open data). Quello che si vede sulla mappa è solo la punta dell'icerberg di cosa invece i dati hanno. Queste caratteristiche fanno di OSM il più grande progetto open data geospaziali al mondo con la conseguenza che ha dato vita ad un ecosistema incredibile che genera quotidianamente servizi, progetti e manufatti spettacolari. Andando a alla conferenza State of The Map puoi toccarlo con mano - tra l'altro faccio notare che è la seconda volta che organizziamo l'evento in Italia. Nell'ecosistema OpenStreetMap esiste una guida, anche se poco aggiornata, che va sotto il nome di "switich2osm" - https://switch2osm.org che raccoglie diverse soluzioni con cui integrare mappe nei propri siti web, partendo dalla soluzione più "banale" come quella di utilizzare una libreria javascript che - grazie all'interoperabilità dei servizi - è in grado di caricare qualsiasi servizio di mappe e inserirlo in un sito, a quelle più "complesse" come crearsi da zero un servizio di distribuzione di mappe basato sui dati di OpenStreetMap o anche un sistema di geocoder. Rivolgendosi al mondo del software libero le soluzioni per ciascuno dei "problemi" sono tantissime. Ad esempio, per inserire una mappa nel proprio sito tu hai citato leaflet, ma si può citare anche openlayers o il più recente maplibre (nato dal fork di mapbox-gl una volta che questo è diventato proprietario). Considera che una soluzione più "chiavi in mano" per chi non sa programmare la trovi in https://umap.openstreetmap.fr (e qui conviene non farsi fregare dal nome del dominio) che permette di creare molto velocemente delle mappe scegliendo innumerevoli fornitori di mappe (per la maggiore basati su OpenStreetMap) come background e disegnando in sovrapposizione quello che si vuole con anche effetti interessanti come foto georeferenziate o video o altro ancora ... Da notare però che usare leaflet non vuole dire per forza che si sta usando OSM: si sta usando una libreria javascript alternativa a quella di google maps con la differenza che puoi scegliere la mappa di background, dove puoi privilegiare openstreetmap, ma - anche qui - non è detto che poi sia tutto rose e fiori. Molti dimenticano di guardare i termini di riuso, ed anche quelli di OpenStreetMap sono "noiosi": Andando qui https://www.openstreetmap.org/copyright scopri che: - devi sempre mettere un riferimento che cita in maniera corretta il progetto nel momento in cui crei un prodotto derivato da dati ... e qui ti posso segnalare Se fai un salto qui scoprirai che spesso ci si lamenta del mancato riconoscimento https://github.com/osmItalia/Segnalazioni-Mancata-attribuzione-OSM/issues (il più delle volte poi è ignoranza) - se fai uso del servizio di tile ( = quello che distribuisce le mappe), scoprirai che dovrai stare attento a non fare troppo traffico https://operations.osmfoundation.org/policies/tiles/ Giusto come racconto: tempo fa il progetto geocaching (quello della caccia al tesoro) ricevette una richiesta da parte di molti della sua comunità di passare a openstreetmap e abbandonare google. Il sito venne cambiato velocemente utilizzando leaflet, però, a causa del grosso traffico che il sito generava verso OpenStreetMap, si trovò a rinunciare in quanto ... bannato per troppe richieste .... Ora fa uso ancora di servizi di tile di terze parti che fanno uso di OpenStreetMap (giustamente pagando) - se fai uso del geocoder anche qui devi stare attento a non fare troppe chiamate https://operations.osmfoundation.org/policies/nominatim/ Mediamente il geocoder è il servizio che fa "imbestialire" quelli che vogliono usare openstreetmap come alternativa a google maps perchè dicono "non funziona". Ora, su questo potrei aprire un altro capitolo senza fine. Diciamo che lo farò a "richiesta" (anche in email privata). Faccio solo presente che ci sono almeno 2 ordini di problemi: 1 - carenza di dati per quello che riguarda i numeri civici 2 - il problema del multilingua e della gestione dei toponimi (di fatto il geocoding è un problema di analisi del linguaggio) ... ed altre cosucce che ora evito. Anche sulle API ci sono dei termini di riuso, solo che ora preferirei affrontare degli argomenti più affascinanti su quello che riguarda l'ecosistema openstreetmap (termine che io preferisco di gran lunga di più a "alternativa di google maps") in quanto sono innumerevoli e, quello che forse "preoccuperà" è anche il fatto che in questo ecosistema partecipano anche grandi aziende (come è poi nel mondo opensource) come Apple, Facebook, Microsoft ed Amazon. Prova ad andare sulle mappe di bing (=microsoft) ed aumenta lo zoom dando una occhiata all'attribuzione in basso a destra ... magicamente troverai scritto "OpenStreetMap". Stessa cosa se premi il tasto in basso a destra nelle mappe di facebook con l'icona di richiesta informazioni. Una lettura interessante di molte aziende che stanno diventando parte attiva in OSM la si trova qui https://www.openstreetmap.org/user/Jennings%20Anderson/diary/396271 Un progetto di Meta interessante è poi MapWithAI - https://mapwith.ai Così come va segnalato il progetto Mapillary (diventato anche questo di Meta) che permette di creare panorami a 360 gradi partendo dalle foto (esattamente come google street view) estraendo anche dati tramite intelligenza artificiale. Anche qui la storia è molto lunga e interessante... Voglio concludere però con una storia molto bella che, a mio avviso, fa capire quale sia la vera potenza di openstreetmap e perchè pensare che sia l'alternativa di google maps, oltre a portare a molta confusione e possibili rinunce (es. "il geocoder non funziona!") è altamente riduttivo. OpenStreetMap ha un successo enorme in ambito di aiuti umanitari, ne ha parlato tempo fa Tim Berners-Lee in un suo ted. Basta comunque visitare il sito di HOT Humanitarian OpenStreetMap Team - https://hotosm.org per vedere capire meglio di cosa parlo. La storia che voglio condividere è quella di Marco e Davey: due progetti nati in parallelo che hanno comune punto comune OSM e che hanno trovato modo di diventare - a sorpresa - una unica storia a State of The Map ad Heidelberg nel 2019 Marco Minghini è stato fra i fondatori dei "PoliMappers": un gruppo di studenti del politecnico di milano che usano il loro tempo libero per fare del bene con le mappe (e quindi con OpenStreetMap). Fra le attività portate avanti organizzarono una Mapathon con dei bambini per raccogliere dati degli edifici ( = disegnare le sagome viste dall'alto di edifici ricalcandole da foto aeree georeferenziate) nello Swaziland - https://www.hotosm.org/updates/2016-03-09_200_kids_map_swaziland_for_malaria... Si trattava di una delle attività che si trovano nei task di HOT e che sembrava la più indicata da fare con i bambini in quanto molto semplice. Lo scopo, come si vede dal link che ho messo, era aiutare ad eliminare la malaria ( = se so dove sono gli edifici, allora so dove sono le persone). Davey invece era in Swaziland per pianificare la costruzione di ponti per portare avvicinare i bambini alle scuole. Davey aveva chiaro cosa doveva fare come analisi geospaziale, ma aveva il problema della mancanza di dati ( = dove stanno gli edifici) e quindi passava del tempo a disegnarli. Quando Marco ha organizzato la mapathon non sapeva di Davey ... e nemmeno Davey sapeva di Marco. Sta il fatto che una mattina Davey, nel suo lavoro di mappatura, si è svegliato trovandosi tutti gli edifici che a lui mancavano presenti su OSM - frutto della mapathon organizzata da Marco. Grazie a questi dati Davey ha velocizzato il suo lavoro. Ad Heidelberg, Marco e Davey erano andati a raccontare le loro storie. E il fato ha voluto che alloggiassero nello stesso luogo. Così, prima delle rispettive presentazioni a SOTM, mentre Davey si presentava a Marco dicendo "Ho lavorato da un progetto nello Swaziland ... non so se sai dove si trova" ha subito ottenuto un "Ma certo che lo so ... ho organizzato una mapathon con dei bambini " ... il resto è stato un grande abbraccio di ringraziamento di Davey a Marco. Qui il video dell'intervento di Davey https://2019.stateofthemap.org/sessions/7FBMMM/ Concludo con un paio di spunti che credo siano di interesse per capire l'ecosistema openstreetmap dove - ripeto - quello che è fondamentale è che OpenStreetMap è un fornitore di DATI georeferenziati, cosa che invece Google non fa (o che fa con vincoli di riuso molto restrittivi: es. un dato generato dal geocoder deve essere presentato sempre su una mappa di google). - Overpass-API sono delle API per estrarre i dati, il front-end più noto è Overpass-Turbo: componi la query ed ottieni i dati. - Analogamente da https:///export.hotosm.org puoi estrarre i dati in vari formati. - Facebook ha una sua pipeline che raccoglie i dati da OpenStreetMap, va a filtrarli, correggerli e riusarli per le sue mappe (e non solo) e poi mette a disposizione i dati in riuso (anche qui la storia è complessa). Ha anche un progetto dove produce dei dati grezzi attraverso intelligenza artificiale chiedendo di inserirli in OSM (il già citato Map With AI). - Un progetto molto affascinante è dato da Touch Mapper - https://touch-mapper.org/en/ dove, a partire dalla definizione di una area, va a generare un modellino per stampanti 3D per permettere a chi non può vedere di toccare la mappa e capirla. - Molti poi sono i manufatti basati su OpenStreetMap: borse, scarpe, coperte ... - Le soluzioni per smartphone sono infinite e ci sono sia quelle libere (es. Osmand e OrganicMaps) che quelle proprietarie (es. l'app per le mappe di Apple) e se ne fa anche largo uso nei videogiochi (uno dei più noti è pokemon go ... che tra l'altro è della Nantic - azienda di Alphabet / Google Potrei andare avanti a lungo ma temo di avere già annoiato abbastanza. Quello che mi interessa sottolineare nuovamente è la potenza dell'open data che ha OSM e che genera quindi innumerevoli servizi che vanno oltre a quello che è Google Maps. ... e se mi avete letto fino a qui - particolare Damiano - ringrazio tantissimo CIao Ciao -- -- Le informazioni contenute nella presente comunicazione sono di natura privata e come tali sono da considerarsi riservate ed indirizzate esclusivamente ai destinatari indicati e per le finalità strettamente legate al relativo contenuto. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di eliminarlo e di inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail del mittente. -- The information transmitted is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. If you received this in error, please contact the sender and delete the material.
Ti ringrazio _MOLTO_ per l'interessantissimo messaggio. I concetti alla base del tuo ragionamento mi erano abbastanza chiari. Certamente, pero', il livello di dettaglio con cui li hai riportati... ha aperto nella mia testa un nuovo universo che... vorrei approfondire (e spero di farlo). Grazie ancora. Cio' premesso, suggerirei allo staff di Nexa di organizzare almeno un "Mercoledi' di Nexa" proprio su OpenStreetMap e darti l'occasione di raccontare piu' estesamente e precisamente quello che hai accennato nella tua mail. Bye, DV P.S.: .... e _NO_; assolutamente _NON_ l'avevo presa sul "personale". Tranquillo. Il 19/08/22 19:10, Maurizio Napolitano ha scritto:
Ciao Damiano scusami se arrivo solo ora a rispondere. Da come leggo temo che tu l'abbia presa sul personale, quando invece non era mia intenzione. Cerco di essere più chiaro, temo però che sarà una email lunga. Cos'è OpenStreetMap lo dice la pagina di aobut (che tu stesso hai riportato - https://www.openstreetmap.org/about ) OpenStreetMap provides map data for thousands of websites, mobile apps, and hardware devices Quello che reputo più importante di quella definizione (che è cambiata parecchio negli ultimi 10 anni) è la parola "map data". Ancora di più poi sono le parole chiave che ne derivano da quella pagina in particolare sottolineo: Local Knowledge, Community Driven, Open Data Sono concetti molto potenti che penso non credano abbiano bisogno di spiegazione in questa mailing list. Quando affermo che OpenStreetMap non è l'alternativa ha Google Maps mi riferisco al fatto della grossa differenza fra i due: OpenStreetMap (OSM) è una raccolta collaborativa di dati aperti con una licenza che ne permettono il riuso che ha, fra le tante conseguenze, anche la produzione di mappe Google Maps invece è un servizio che offre mappe e servizi ad esse collegate. Detto in maniera ancora più netta: OpenStreetMap è un fornitore di dati geografici, Google Maps è un fornitore di servizi cartografici. Google Maps offre delle API attraverso cui visualizzare le mappe con diversi rendering definiti da Google, inserire in sovrapposizione alle mappe proposte delle informazioni georiferite, partire da una stringa che rappresenta un toponimo per ottenere delle coordinate geografiche, viste panoramiche a partire da foto, visualizzazioni, servizi di recensione, sistemi di routing con più mezzi ed anche multimodali (es. treno+bus+bike sharing+piedi). In OpenStreetMap, anche se il sito si presenta con una mappa con una finestra per la ricerca di toponimi e diverse modalità di routing (piedi, auto e bicicletta) con tre motori diversi per il calcolo, lo scopo è diverso da Google Maps. La potenza di OpenStreetMap è quella parola magica, che a molti fa paura, che si chiama "Modifica" che fa si che la banca dati è in costante aggiornamento Fa un salto qui per vedere cosa sta accadendo ora https://osmlab.github.io/show-me-the-way/ Questa forza diventa ancora più potente grazie al fatto che OSM è uno dei pochissimi servizi dove è possibile riutilizzare i dati ( = open data). Quello che si vede sulla mappa è solo la punta dell'icerberg di cosa invece i dati hanno. Queste caratteristiche fanno di OSM il più grande progetto open data geospaziali al mondo con la conseguenza che ha dato vita ad un ecosistema incredibile che genera quotidianamente servizi, progetti e manufatti spettacolari. Andando a alla conferenza State of The Map puoi toccarlo con mano - tra l'altro faccio notare che è la seconda volta che organizziamo l'evento in Italia. Nell'ecosistema OpenStreetMap esiste una guida, anche se poco aggiornata, che va sotto il nome di "switich2osm" - https://switch2osm.org che raccoglie diverse soluzioni con cui integrare mappe nei propri siti web, partendo dalla soluzione più "banale" come quella di utilizzare una libreria javascript che - grazie all'interoperabilità dei servizi - è in grado di caricare qualsiasi servizio di mappe e inserirlo in un sito, a quelle più "complesse" come crearsi da zero un servizio di distribuzione di mappe basato sui dati di OpenStreetMap o anche un sistema di geocoder. Rivolgendosi al mondo del software libero le soluzioni per ciascuno dei "problemi" sono tantissime. Ad esempio, per inserire una mappa nel proprio sito tu hai citato leaflet, ma si può citare anche openlayers o il più recente maplibre (nato dal fork di mapbox-gl una volta che questo è diventato proprietario). Considera che una soluzione più "chiavi in mano" per chi non sa programmare la trovi in https://umap.openstreetmap.fr (e qui conviene non farsi fregare dal nome del dominio) che permette di creare molto velocemente delle mappe scegliendo innumerevoli fornitori di mappe (per la maggiore basati su OpenStreetMap) come background e disegnando in sovrapposizione quello che si vuole con anche effetti interessanti come foto georeferenziate o video o altro ancora ... Da notare però che usare leaflet non vuole dire per forza che si sta usando OSM: si sta usando una libreria javascript alternativa a quella di google maps con la differenza che puoi scegliere la mappa di background, dove puoi privilegiare openstreetmap, ma - anche qui - non è detto che poi sia tutto rose e fiori. Molti dimenticano di guardare i termini di riuso, ed anche quelli di OpenStreetMap sono "noiosi": Andando qui https://www.openstreetmap.org/copyright scopri che: - devi sempre mettere un riferimento che cita in maniera corretta il progetto nel momento in cui crei un prodotto derivato da dati ... e qui ti posso segnalare Se fai un salto qui scoprirai che spesso ci si lamenta del mancato riconoscimento https://github.com/osmItalia/Segnalazioni-Mancata-attribuzione-OSM/issues (il più delle volte poi è ignoranza) - se fai uso del servizio di tile ( = quello che distribuisce le mappe), scoprirai che dovrai stare attento a non fare troppo traffico https://operations.osmfoundation.org/policies/tiles/ Giusto come racconto: tempo fa il progetto geocaching (quello della caccia al tesoro) ricevette una richiesta da parte di molti della sua comunità di passare a openstreetmap e abbandonare google. Il sito venne cambiato velocemente utilizzando leaflet, però, a causa del grosso traffico che il sito generava verso OpenStreetMap, si trovò a rinunciare in quanto ... bannato per troppe richieste .... Ora fa uso ancora di servizi di tile di terze parti che fanno uso di OpenStreetMap (giustamente pagando) - se fai uso del geocoder anche qui devi stare attento a non fare troppe chiamate https://operations.osmfoundation.org/policies/nominatim/ Mediamente il geocoder è il servizio che fa "imbestialire" quelli che vogliono usare openstreetmap come alternativa a google maps perchè dicono "non funziona". Ora, su questo potrei aprire un altro capitolo senza fine. Diciamo che lo farò a "richiesta" (anche in email privata). Faccio solo presente che ci sono almeno 2 ordini di problemi: 1 - carenza di dati per quello che riguarda i numeri civici 2 - il problema del multilingua e della gestione dei toponimi (di fatto il geocoding è un problema di analisi del linguaggio) ... ed altre cosucce che ora evito. Anche sulle API ci sono dei termini di riuso, solo che ora preferirei affrontare degli argomenti più affascinanti su quello che riguarda l'ecosistema openstreetmap (termine che io preferisco di gran lunga di più a "alternativa di google maps") in quanto sono innumerevoli e, quello che forse "preoccuperà" è anche il fatto che in questo ecosistema partecipano anche grandi aziende (come è poi nel mondo opensource) come Apple, Facebook, Microsoft ed Amazon. Prova ad andare sulle mappe di bing (=microsoft) ed aumenta lo zoom dando una occhiata all'attribuzione in basso a destra ... magicamente troverai scritto "OpenStreetMap". Stessa cosa se premi il tasto in basso a destra nelle mappe di facebook con l'icona di richiesta informazioni. Una lettura interessante di molte aziende che stanno diventando parte attiva in OSM la si trova qui https://www.openstreetmap.org/user/Jennings%20Anderson/diary/396271 Un progetto di Meta interessante è poi MapWithAI - https://mapwith.ai Così come va segnalato il progetto Mapillary (diventato anche questo di Meta) che permette di creare panorami a 360 gradi partendo dalle foto (esattamente come google street view) estraendo anche dati tramite intelligenza artificiale. Anche qui la storia è molto lunga e interessante...
Voglio concludere però con una storia molto bella che, a mio avviso, fa capire quale sia la vera potenza di openstreetmap e perchè pensare che sia l'alternativa di google maps, oltre a portare a molta confusione e possibili rinunce (es. "il geocoder non funziona!") è altamente riduttivo.
OpenStreetMap ha un successo enorme in ambito di aiuti umanitari, ne ha parlato tempo fa Tim Berners-Lee in un suo ted. Basta comunque visitare il sito di HOT Humanitarian OpenStreetMap Team - https://hotosm.org per vedere capire meglio di cosa parlo.
La storia che voglio condividere è quella di Marco e Davey: due progetti nati in parallelo che hanno comune punto comune OSM e che hanno trovato modo di diventare - a sorpresa - una unica storia a State of The Map ad Heidelberg nel 2019 Marco Minghini è stato fra i fondatori dei "PoliMappers": un gruppo di studenti del politecnico di milano che usano il loro tempo libero per fare del bene con le mappe (e quindi con OpenStreetMap). Fra le attività portate avanti organizzarono una Mapathon con dei bambini per raccogliere dati degli edifici ( = disegnare le sagome viste dall'alto di edifici ricalcandole da foto aeree georeferenziate) nello Swaziland - https://www.hotosm.org/updates/2016-03-09_200_kids_map_swaziland_for_malaria... Si trattava di una delle attività che si trovano nei task di HOT e che sembrava la più indicata da fare con i bambini in quanto molto semplice. Lo scopo, come si vede dal link che ho messo, era aiutare ad eliminare la malaria ( = se so dove sono gli edifici, allora so dove sono le persone). Davey invece era in Swaziland per pianificare la costruzione di ponti per portare avvicinare i bambini alle scuole. Davey aveva chiaro cosa doveva fare come analisi geospaziale, ma aveva il problema della mancanza di dati ( = dove stanno gli edifici) e quindi passava del tempo a disegnarli. Quando Marco ha organizzato la mapathon non sapeva di Davey ... e nemmeno Davey sapeva di Marco. Sta il fatto che una mattina Davey, nel suo lavoro di mappatura, si è svegliato trovandosi tutti gli edifici che a lui mancavano presenti su OSM - frutto della mapathon organizzata da Marco. Grazie a questi dati Davey ha velocizzato il suo lavoro. Ad Heidelberg, Marco e Davey erano andati a raccontare le loro storie. E il fato ha voluto che alloggiassero nello stesso luogo. Così, prima delle rispettive presentazioni a SOTM, mentre Davey si presentava a Marco dicendo "Ho lavorato da un progetto nello Swaziland ... non so se sai dove si trova" ha subito ottenuto un "Ma certo che lo so ... ho organizzato una mapathon con dei bambini " ... il resto è stato un grande abbraccio di ringraziamento di Davey a Marco. Qui il video dell'intervento di Davey https://2019.stateofthemap.org/sessions/7FBMMM/
Concludo con un paio di spunti che credo siano di interesse per capire l'ecosistema openstreetmap dove - ripeto - quello che è fondamentale è che OpenStreetMap è un fornitore di DATI georeferenziati, cosa che invece Google non fa (o che fa con vincoli di riuso molto restrittivi: es. un dato generato dal geocoder deve essere presentato sempre su una mappa di google). - Overpass-API sono delle API per estrarre i dati, il front-end più noto è Overpass-Turbo: componi la query ed ottieni i dati. - Analogamente da https:///export.hotosm.org puoi estrarre i dati in vari formati. - Facebook ha una sua pipeline che raccoglie i dati da OpenStreetMap, va a filtrarli, correggerli e riusarli per le sue mappe (e non solo) e poi mette a disposizione i dati in riuso (anche qui la storia è complessa). Ha anche un progetto dove produce dei dati grezzi attraverso intelligenza artificiale chiedendo di inserirli in OSM (il già citato Map With AI). - Un progetto molto affascinante è dato da Touch Mapper - https://touch-mapper.org/en/ dove, a partire dalla definizione di una area, va a generare un modellino per stampanti 3D per permettere a chi non può vedere di toccare la mappa e capirla. - Molti poi sono i manufatti basati su OpenStreetMap: borse, scarpe, coperte ... - Le soluzioni per smartphone sono infinite e ci sono sia quelle libere (es. Osmand e OrganicMaps) che quelle proprietarie (es. l'app per le mappe di Apple) e se ne fa anche largo uso nei videogiochi (uno dei più noti è pokemon go ... che tra l'altro è della Nantic - azienda di Alphabet / Google Potrei andare avanti a lungo ma temo di avere già annoiato abbastanza. Quello che mi interessa sottolineare nuovamente è la potenza dell'open data che ha OSM e che genera quindi innumerevoli servizi che vanno oltre a quello che è Google Maps.
... e se mi avete letto fino a qui - particolare Damiano - ringrazio tantissimo CIao
Ciao
-- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Buongiorno Maurizio, grazie infinite per la tua testimonianza! Oltre a un paio di commenti, approfitterei della tua esperienza per levarmi alcune cuorisità che ho da diverso tempo, se puoi... Maurizio Napolitano via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes: [...]
Ancora di più poi sono le parole chiave che ne derivano da quella pagina in particolare sottolineo: Local Knowledge, Community Driven, Open Data
Ancora più stringato: "local community data" IMHO rende alla perfezione "la cosa" di cui stiamo parlando, che è enorme... oserei dire /esistenziale/ (come l'aneddoto del progetto nello Swaziland testimonia) [...]
OpenStreetMap (OSM) è una raccolta collaborativa di dati
dati geospaziali, topografici e toponomastici... o ne ce sono altri "nascosti"? [...]
crearsi da zero un servizio di distribuzione di mappe basato sui dati di OpenStreetMap o anche un sistema di geocoder.
prima curiosità: esistono in Italia pubbliche amministrazioni che forniscono servizi "tile" o "geocoder"? ...e in Europa? lo chiedo perché nel "Grande Piano di Digitalizzazione della PA"™ di cui sento parlare da 30 anni non mi pare di aver mai visto nemmeno di striscio un servizio simile seconda curiosità: esistono in Italia comuni che fanno inserire al proprio personale tecnico (tipo qualcuno che si occupa di infrastrutture e gestione del terrirotio) i dati su OSM? ...e in Europa? [...]
Giusto come racconto: tempo fa il progetto geocaching (quello della caccia al tesoro) ricevette una richiesta da parte di molti della sua comunità di passare a openstreetmap e abbandonare google. Il sito venne cambiato velocemente utilizzando leaflet, però, a causa del grosso traffico che il sito generava verso OpenStreetMap, si trovò a rinunciare in quanto ... bannato per troppe richieste .... Ora fa uso ancora di servizi di tile di terze parti che fanno uso di OpenStreetMap (giustamente pagando)
L'alternativa, come hai raccontato anche tu, è che ciascuna organizzazione si installi un server di tiles e/o geocoder autonomo; io non l'ho (ancora) fatto e leggendo le istruzioni https://switch2osm.org/serving-tiles/manually-building-a-tile-server-debian-... mi pare che il software ci sia tutto, è solo un po' macchinoso impostare il servizio (e su questo la PA potrebbe investire... ma stendiamo un velo...) [...]
Mediamente il geocoder è il servizio che fa "imbestialire" quelli che vogliono usare openstreetmap come alternativa a google maps perchè dicono "non funziona". Ora, su questo potrei aprire un altro capitolo senza fine. Diciamo che lo farò a "richiesta" (anche in email privata). Faccio solo presente che ci sono almeno 2 ordini di problemi: 1 - carenza di dati per quello che riguarda i numeri civici 2 - il problema del multilingua e della gestione dei toponimi (di fatto il geocoding è un problema di analisi del linguaggio) ... ed altre cosucce che ora evito.
Sono curioso e /credo/ di non essere l'unico in questa lista: puoi riassumere le altre cosucce, anche solo per punti? [...]
"preoccuperà" è anche il fatto che in questo ecosistema partecipano anche grandi aziende (come è poi nel mondo opensource) come Apple, Facebook, Microsoft ed Amazon.
Beh più che preoccupare a me fa girare le scatole: perché chi dovrebbe occuparsi "statutariamente" di /mappare il terrirorio/ ha deciso (da molti anni) di delegare a multinazionali private questa funzione? ...o è una mia errata percezione? [...]
Una lettura interessante di molte aziende che stanno diventando parte attiva in OSM la si trova qui https://www.openstreetmap.org/user/Jennings%20Anderson/diary/396271
Molto interessante questo articolo, grazie! Si intitola «A 2021 Update on Paid Editing in OpenStreetMap», del 30 Marzo 2021; a quella data il totale dei "paid editors" è stimato a circa 2800 (figura 1), contro circa 16000 "mappers making >5 changesets each month" (fig 2) non pagati (non pagati secondo il criterio usato dall'autore dell'articolo, si veda glossario). L'analisi dei grafici dice tante cose ancora (tipo che la stragrande maggioranza degli edits è fatta negli USA, mentre quelli dalla Cina sono risibili in confronto) Curiosità: è mai stata fatta un'indagine per capire se ci sono amministrazioni pubbliche tra le organizzazioni che svolgono "Organized Editing"? [...]
Potrei andare avanti a lungo ma temo di avere già annoiato abbastanza. Quello che mi interessa sottolineare nuovamente è la potenza dell'open data che ha OSM e che genera quindi innumerevoli servizi
Già, e stiamo parlando "solo" di geografia e toponomastica (la mission di OSM, se non erro): pensate cosa sarebbero i servizi digitali se /tutti/ i dati pubblici fossero disponibili alla stessa maniera! (altro che FOIA, maledetti!) Per esempio, io è da almeno dieci anni che mi sto chiedendo perché diavolo per pianificare un viaggio coi mezzi pubblici a "tre comuni di distanza" dal mio devo consultare circa cinque "siti" e (se va bene) fare la pianificazione "a mano" (OK, scegliento "mezzi pubblici" ho scelto proprio di sparare sulla Croce Rossa, porelli) Cambiando esempio, mi domando da anni perché per sapere l'orario di apertura di un qualsiasi esercizio pubblico devo "googlare" :-O Forse mi faccio troppe domande. [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
On Thu, Aug 25, 2022 16:31:44 PM +0200, 380° wrote:
Per esempio, io è da almeno dieci anni che mi sto chiedendo perché diavolo per pianificare un viaggio coi mezzi pubblici a "tre comuni di distanza" dal mio devo consultare circa cinque "siti" e (se va bene) fare la pianificazione "a mano" (OK, scegliento "mezzi pubblici" ho scelto proprio di sparare sulla Croce Rossa, porelli)
non sei il solo: https://stop.zona-m.net/it/2014/01/il-suicidio-analogico-dei-trasporti-local... ma il motivo vero di questa replica e' solo di puntualizzare una cosa: con i trasporti privati e' uguale, se non peggio. Tantissime linee di autobus sia interne a comuni rurali sia interregionali interamente gestite da privati sono ancora piu' difficili da TROVARE e usare online. Anche e soprattutto quando sono le UNICHE soluzioni disponibili. E comunque, per sapere in maniera AFFIDABILE quando e come puoi raggiungere tre quarti d'Italia con una corriera qualunque, pubblica o privata che sia, devi essere nato nel posto dove vuoi arrivare, o conoscere qualcuno che a) ci abita e b) usa regolarmente quelle corriere. Qualunque cosa dica Internet in proposito. Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Ciao Giovanni scusami se rispondo solo ora, ma sono stato a Firenze alla conferenza FOSS4G - Free Open Source Software For Geospatial - che è stata fatta subito dopo State of The Map (quella di OpenStreetMap) e che ha visto oltre 1200 persone della comunità di riferimento con moltissime persone anche della comunità OSM (d'altronde l'organizzazione ha visto più o meno le stesse persone coinvolte) ... ed ora sono dietro a recuperare email ;) In realtà poi ci tenevo a segnalare anche FOSS4G perchè anche questo è un evento molto importante anche alla luce di quello che chiedi in questa email. Provo a rispondere alle tue curiosità anche se, nuovamente, anche qui, potrei scrivere un libro. Lo faccio cercando di fare un discorso organico. Come hai inteso la forza di OpenStreetMap è che coinvolge le persone del posto che sono quelle che hanno una conoscenza locale molto più precisa di una persona che passa con un gps guidando un auto con delle telecamere installate. Questo è sicuramente un vantaggio (basta pensare a tutte quelle piazze che in Italia hanno più nomi: quello dato dalla popolazione locale e quello dato dalla toponomastica ufficiale), solo che la concentrazione su cosa raccogliere è delegata alla comunità locale dove ... in tanti e troppi casi è spesso un "one man band". In generale le zone ad alta densità urbana o comunque di forte interesse (come quelle turistiche) sono piene di dettagli e con diversi contributi, quelle più piccole dipende se c'è qualche persona che si interessa. Il dato che viene raccolto in OpenStreetMap è composto da 3 primitive geografiche, ora non entro troppo nei dettagli anche perchè è una questione molto tecnica, preferisco "banalizzare" dicendo che raccoglie coordinate geografiche espresse in WGS84 (quindi latitudine e longitudine nel sistema di riferimento dei satelliti GPS) con cui puoi creare punti, linee, poligoni (semplici e complessi) e aggregazione di questi oggetti. Poi, per ciascuno di questi oggetti, puoi aggiungere degli attributi. Gli attributi sono definiti attraverso una folksonomy che è più o meno coordinata attraverso la pagina wiki che trovi qui https://wiki.openstreetmap.org/wiki/Map_features Quando dico che la mappa è la punta dell'iceberg di quello che vedi faccio proprio riferimento al fatto che ci sono tantissimi attributi che puoi aggiungere (non è detto che ci siano) e che poi devi decidere come rappresentare. Parlando di edifici si va dal colore delle pareti all'altezza (magari espressa per numero di piani) fino alla forma del tetto. Se vai a visitare Manhattan sulla mappa ufficiale https://www.openstreetmap.org/#map=16/40.7020/-74.0138& difficilmente potrai vedere queste cose che invece ti appaiono su questa https://osmbuildings.org/?lat=40.70514&lon=-74.00977&zoom=16.0&tilt=30 Qui c'è anche da raccontare una breve storia: la biblioteca comunale di New York è attivissima con tantissimi progetti di digitalizzazione, fra questi ha anche quello dell'import dei dati degli edifici dentro OpenStreetMap all'interno del progetto NYP Space Time - http://spacetime.nypl.org/ Ma ci sono cose ancora più divertenti. Se vieni a Trento e chiedi le indicazioni per "piazza Italia", le persone del posto ti daranno tutte le informazioni come raggiungerla, ma quando sarà lì, ti troverai spaesato perchè l'insegna è "Piazza Cesare Battisti" Se però cerchi sul geocoder presente sul sito ufficiale "Piazza Italia, Centro Storico di Trento" ... ti apparirà "Piazza Cesare Battisti" Questo a causa del fatto che nell'entità registrata in OpenStreetMap trovi tutti i nomi delle piazza https://www.openstreetmap.org/way/37033857 Di questa "magia" ci sono pubbliche amministrazioni che guardano con interesse, ma poi trovano una serie di ostacoli noiosi. I tre principali sono: - la licenza di OpenStreetMap la licenza con cui i dati sono distribuiti è la ODbL che è una licenza di tipo share alike che assomiglia molto la LGPL. Ora non voglio andare troppo nei tecnicismi (anche perchè le licenze infiammano sempre tutti), sta però di fatto che il vincolo di tenere sempre la banca dati aperta ma non i suoi prodotti derivati (da qui la questione che assomiglia alla LGPL) diventa un problema non banale perchè servono dei workaround nel caso in cui non si rilasci con la stessa licenza (e per l'open data in Italia la licenza di riferimento è la CC-BY ... che è pure in contrasto con la ODbL per un cavillo legato alla gestione dell'attribuzione). MI fermo perchè anche questo è un thread senza fine. - la mancanza di un concetto di "layer" nei sistemi informativi territoriali i "layer" sono praticamente gli strati di informazioni che metti su una mappa sovrapponendoli uno sull'altro. Solitamente un layer è omogeneo nei suoi contenuti: es. ha il tema degli edifici scolastici e quindi trovi dentro le "impronte" dei poligoni con una serie di attributi. In OpenStreetMap invece la questione è molto complessa: oggi Antonella inserisce un punto per rappresentare la scuola, poi arriva Antonio che lo fa diventare un poligono, poi torna Antonella che aggiunge informazioni sul tipo di scuola ed ecco Luigi che disegna anche la palestra, e il cortile e la scuola diventa un insieme di oggetti ecc... Pertanto una PA si trova con un oggetto "strano". - la mancanza del concetto di "scala" ora facciamo che sali su una mongolfiera che sotto ai tuoi piedi ha un vetro. La mongolfiera sale a 10.000 metri (se ci arriva) e tu ti metti con una carta velina sopra il vetro a disegnare i margini del lago che vedi nel vetro. Ora la mongolfiera scende di 5.000 metri e tu disegni ancora i margini e ... accidenti ... sono DIVERSI! Già perchè da più vicino vedi dei dettagli più importanti, perchè dipende dalla scala. In OpenStreetMap non c'è il concetto di scala: si cerca di dare il maggior dettaglio possibile, ma io potrei aver usato una foto aerea georeferenziata presa a 20.000m e tu una invece presa a 5.000 oppure avere usato il GPS di un vecchio telefono che ha 30m di errore ecc.. Rimando a questo vecchio articolo - che in parte sta risolvendo i problemi - per capire alcuni problemi https://de.straba.us/perche-openstreetmap-e-in-guai-seri/ Un ufficio cartografico di una PA impazzirebbe. Sicuramente però ci sono molti altri vantaggi quando si tratta di scenari dove la precisione è relativa. Se mi si chiede quali sono questi scenari la risposta è semplice: tutti quelli che un utente normale si risolve con prodotti come Google Maps. E allora ... se una PA non è così intelligente da utilizzare la cartografia che si fa in casa, forse è meglio che usi OSM per quelle che sono le informazioni di tipo più "popolare" visto che comunque può intervenire su eventuali errori ... anche perchè la toponomastica la decide la PA e non di certo una azienda che sta in USA. Considera che ci sono casi di PA dove invogliano i cittadini a partecipare ad OSM. Va comunque sottolineato che ogni pubblica amministrazione italiana segue tutta una serie di regole che sono a loro volta normate da una direttiva europea (INSPIRE) che prevede anche la creazione di servizi di geocoding, tile, repository ed altro ancora ... e sono tutti PUBBLICI Se fai un salto su https://geodati.gov.it cominci a capire qualcosa anche se terribilmente di nicchia e verso un pubblico specialistico. Aggiungi anche che molti prodotti open source si basano anche sulla banca di OSM e mettono in piedi i servizi di backend. Poi vale il solito modello di business del software libero: c'è chi ha tempo e chi ha soldi. Chi ha tempo si fa tutto in casa, chi ha soldi o paga qualcuno che sviluppa il servizio oppure si appoggia anche al servizio in cloud. E qui posso farti una lunga lista di aziende (anche italiane) che offrono il servizio. Ne cito una non tanto per fare pubblicità (anche se arriva di conseguenza) ma per mostrare un rendering che - a mio giudizio - è fichissimo ... e che riguarda le mie zone https://dolomiti.webmapp.it/ In ogni caso OpenStreetMap continua ad avere il suo successo e i 9gg a Firenze di incontri (state of the map è stata fatta dal 19 al 21 e foss4g dal 22 al 28) delle più importanti comunità open del mondo geospaziale hanno presentato tutte le novità e le problematiche che si stanno affrontando. Alcuni flash riguardo l'argomento OSM: - dopo 15 anni si è deciso di cambiare il modello di dati di base - si stanno sviluppando nuovi servizi di tile vector in sostituzione delle tile raster - stanno nascendo prodotti che migliorano la qualità dei dati - sistemi di intelligenza artificiale assistita per raccogliere più velocemente dati - azioni di monitoraggio - ingresso di altri player tra cui le Nazioni Unite che dalla sede di Brindisi aggiornano i dati di OpenStreetMap in aree dove i fornitori commerciali (= google) non arrivano per niente - ... Ho avuto modo di incontrare anche Jennings Anderson: autore dell'articolo riguardo i contributi di aggiornamento di OSM da parte delle corporate ed ora ... tieniti forte ... lavora in META ( = facebook) al progetto "Daylight Map Distribution" che è la versione di OSM "bonificata" da Facebook. Ho scritto qualcosa in merito qui https://de.straba.us/daylight-map-distribution-il-dataset-openstreetmap-di-f... Il suo obiettivo è proprio quello di entrare meglio a contatto con le comunità per migliorare l'ecosistema. Concludo cambiando argomento in merito ad alcune tue necessità. Ti lamentavi giustamente del fatto che in Italia bisogna consultare più di un sito per pianificare un percorso. CI sono casi intelligenti come il progetto di mobilità della Sardegna che ha raccolto tutti i dati degli orari di attesa dei trasporti e messi a disposizione in un servizio con cui puoi pianificare percorsi multimodali usando aereo, nave, autobus e treno. https://www.sardegnamobilita.it/ Dientro in realtà c'è il software open source opentripplaner - https://www.opentripplanner.org/ A livello italiano qualcosa si è mosso e qui trovi un punto di aggregazione dei file in formato GTFS (da notare che è un formato aperto in stile "burla" perchè definito da Google per il servizio multimodale della sua piattaforma e documentato con un documento in cc-by ... trasformandolo quindi in un formato aperto de iure) https://www.cciss.it/web/cciss/servizi-di-informazione-sulla-mobilita-multim... Pensa che nel 2011 mi lamentavo parecchio di questo https://de.straba.us/dati-dei-trasporti-ma-perche-solo-per-google/ Spero di avere risposto a tutte le tue curiosità e di non avere aumentato ancora l'entropia. Grazie -- -- Le informazioni contenute nella presente comunicazione sono di natura privata e come tali sono da considerarsi riservate ed indirizzate esclusivamente ai destinatari indicati e per le finalità strettamente legate al relativo contenuto. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di eliminarlo e di inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail del mittente. -- The information transmitted is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. If you received this in error, please contact the sender and delete the material.
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380° -
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