Carissimi, abbiamo appena pubblicato un articolo che rappresenta una forte presa di posizione contro il sequestro di un proxy italiano, accusato di consentire l'accesso a The Pirate Bay, accompagnato da una perquisizione domiciliare e sequestro di TUTTO il materiale informatico ai danni dello studente 21enne che gestiva tale proxy. http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5799 In realtà non si tratta di una semplice e sterile presa di posizione, ma di un atto di vera e propria disobbedienza civile, che sentiamo doveroso per non piegarci alla logica della censura e dell'intimidazione. Vi invitiamo caldamente a prendere visione dell'articolo ma soprattutto a diventare parte attiva di un processo con il quale è indispensabile a nostro avviso combattere l'attuale clima censorio che pare si stia trasformando in un'operazione finalizzata a diffondere un senso di incertezza se non di vera e propria paura. Come scrive Luigi Di Liberto nell'articolo: "Cosa possiamo fare? Quello che si deve fare lo abbiamo, come Stefano Severi fece a suo tempo, qui alcuni giorni fa già fatto, mettendo un link che passando attraverso un proxy porta direttamente alla Baia dei Pirati, rinnovandolo platealmente in questo articolo. Auspichiamo che la cosa venga ripresa da tutti coloro che hanno un sito e si sentono indignati da questo sequestro e perquisizione, l’indignazione senza azione diventa la carta igienica delle buone coscienze in un contenitore vuoto a perdere." Questo sarebbe il modo per dimostrare concretamente solidarietà a questo ragazzo che probabilmente in queste ore si sente solo e con grandi preoccupazioni. Ci auguriamo quindi che ognuno di voi realizzi un piccolo ma significativo, concreto atto: inserire un link diretto ad un proxy nella propria home page e/o creare un vero e proprio proxy per bypassare la censura: riteniamo doveroso non far passare il grave fatto sotto silenzio. Paolo Brini (portavoce movimento ScambioEtico)
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Paolo Brini