Re: [nexa] Nuovo studio CCIA su importanza economica fair use
In-Reply-To: <4BD73782.2060507@iridiumpg.com> Date: Tue, 27 Apr 2010 23:59:31 +0200 Cc: nexa@server-nexa.polito.it Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Message-Id: <BA9832A8-511C-4D8A-8A39-789B40042701@gmail.com> References: <0C8D612E-8454-49A3-A91A-71EF7DC1A37F@polito.it> <4BD73782.2060507@iridiumpg.com> To: Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> X-Mailer: Apple Mail (2.1078) Grazie per il link! Trovo che questo studio sia interessante per il significato "politico" = con cui usa i dati economici in favore del fair use, ma avrei qualche = riserva sulla metodologia di stima del settore. Effettivamente, bisogna notare che il presente studio sul fair use =E8 = la diretta risposta allo stesso studio americano sulle copyright = industries (http://www.iipa.com/copyright_us_economy.html), in cui = ugualmente con un approccio lobbistico si cerca di far vedere il peso e = l'importanza di un settore all'interno di un economia. La parte geniale = del rapporto sul Fair Use =E8 che la Computer and Communications = Industry Association (CCIA) usa le stesse armi della International = Intellectual Property Alliance (IIPA). Detto questo, tutti questi studi di misurazione della dimensione di = settori economici sono abbastanza limitati per ovvi motivi metodologia e = assenza di dati dettagliati.=20 Entrambe gli studi prendono in considerazione pezzi dell'economia = utilizzando la classificazione industriale a 4 digit di dettaglio. = Ovviamente questa classificazione non viene fatta in base a criteri di = copyright o fair use! Non stupisce quindi che i settori Software Publishers, Motion Picture = and Video Industries Sound recording industries e molti altri vengano = inclusi nei due studi sia come settori del Copyright sia come settori = del Fair Use. In definitiva, quando questi settori crescono, il loro aumento porta = acqua sia al mulino di entrambe le Lobby! Grazie A presto Enrico=20 Il giorno 27/apr/2010, alle ore 21.14, Paolo Brini ha scritto:
Il 27/04/2010 19:56, J.C. DE MARTIN ha scritto:
= http://www.ccianet.org/CCIA/files/ccLibraryFiles/Filename/000000000354/fai= r-use-study-final.pdf =20 JC =20 =20 Letto, veramente uno studio ben ponderato e illuminante. Grazie della segnalazione! =20 Paolo =20
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Enrico Bertacchini - Researcher EBLA - International Center for Research on the Economics of Culture, = Institutions and Creativity NEXA Center for Internet & Society, Politecnico of Torino=20 Via Po 53, 10124 Torino, Italy TEL +390116704982 Skype: enricobertacchini
Il colpo di genio è andato a segno. Stanno arrivando le prime reazioni dall'industria del copyright che attaccano lo studio dicendo che non è affidabile... e non si rendono conto che se demoliscono questo studio, allora demoliscono tutti quelli che hanno loro stessi commissionato in anni e anni, in quanto le assunzioni e le metodologie sono identiche. :) http://techdirt.com/articles/20100427/1646069201.shtml Il 27/04/2010 23:59, Enrico Bertacchini ha scritto:
Grazie per il link!
Trovo che questo studio sia interessante per il significato "politico" con cui usa i dati economici in favore del fair use, ma avrei qualche riserva sulla metodologia di stima del settore.
Effettivamente, bisogna notare che il presente studio sul fair use è la diretta risposta allo stesso studio americano sulle copyright industries (http://www.iipa.com/copyright_us_economy.html), in cui ugualmente con un approccio lobbistico si cerca di far vedere il peso e l'importanza di un settore all'interno di un economia. La parte geniale del rapporto sul Fair Use è che la Computer and Communications Industry Association (CCIA) usa le stesse armi della International Intellectual Property Alliance (IIPA).
Detto questo, tutti questi studi di misurazione della dimensione di settori economici sono abbastanza limitati per ovvi motivi metodologia e assenza di dati dettagliati. Entrambe gli studi prendono in considerazione pezzi dell'economia utilizzando la classificazione industriale a 4 digit di dettaglio. Ovviamente questa classificazione non viene fatta in base a criteri di copyright o fair use! Non stupisce quindi che i settori Software Publishers, Motion Picture and Video Industries Sound recording industries e molti altri vengano inclusi nei due studi sia come settori del Copyright sia come settori del Fair Use.
In definitiva, quando questi settori crescono, il loro aumento porta acqua sia al mulino di entrambe le Lobby!
Grazie
A presto
Enrico
Il giorno 27/apr/2010, alle ore 21.14, Paolo Brini ha scritto:
Il 27/04/2010 19:56, J.C. DE MARTIN ha scritto:
http://www.ccianet.org/CCIA/files/ccLibraryFiles/Filename/000000000354/fair-...
JC
Letto, veramente uno studio ben ponderato e illuminante. Grazie della segnalazione!
Paolo
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Enrico Bertacchini - Researcher EBLA - International Center for Research on the Economics of Culture, Institutions and Creativity NEXA Center for Internet & Society, Politecnico of Torino
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