US House of Rep: "Investigation of Competition in Digital Markets"
Rapporto di 450 pagine appena pubblicato da una commissione della House of Representatives USA: https://judiciary.house.gov/uploadedfiles/competition_in_digital_markets.pdf Thread di commenti di Matt Stoller (autore di "Goliath - The 100-Year War Between Monopoly Power and Democracy") qui: https://twitter.com/matthewstoller/status/1313584129334816769 Buona lettura! juan carlos
Rapporto di 450 pagine appena pubblicato da una commissione della House of Representatives USA: https://judiciary.house.gov/uploadedfiles/competition_in_digital_markets.pdf
E' impressionante il numero delle società acquisite: Amazon 104 Apple 120 Facebook 86 Google 256 E dalle ultime acquisizioni si intuisce quale sarà il loro prossimo obiettivo. Antonio
On Wed, 7 Oct 2020 08:58:18 +0200 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
E' impressionante il numero delle società acquisite:
No, QUESTO è impressionante:
My startup, based in the UK, developed a system that allowed a user to bookmark a video – any video, on any site – for later watching on any device the user owned (hiding all technical complexities such as format transcoding, synchronizing, etc.), allowing her to manage her playlists, share with a limited number of friends with a legal friendly “lending” mode, etc.
The smartphone app allowed for synchronization of the contents for offline viewing (there was not enough bandwidth for streaming and it was costly; there was no coverage in subways, trains or airplanes): when you arrived home/office, the app would recognize the wifi and start synchronizing all the videos to your device.
We even had a client for the WII so you could watch your playlists on TV (and on play stations as well).
We published the app on the store and downloads were ramping up very satisfactorily, and just by word of mouth.
There was a clear need of a service that allowed users to aggregate videos from one of the many possible sources(*) and watch them on any device, anywhere, online/offline.
(*) there was life beyond youtube, at the time.
Then our app was taken down from the store. And that happened time and again with motivations that seemed futile to me.
The app was clearly legit.
One day my CTO received a call which basically said that it was pointless for us to insist with publishing the app because they were supporting Youtube and didn’t want a competing app.
We discussed with the lawyers and for a while we tried to get a written statement to possibly start a legal action, but then – absent any proof of the facts above – I had no choice but to shut down the company.
I told my story to some friends and learned other similar stories; in one case I was told they were asked some million euros in order to let the app in the store.
I have no proofs, so I have been very careful to avoid references to a specific company.
But that’s the kind of power that gatekeepers have and the reason why we need ex ante regulation to protect device neutrality. And the report recognizes it.
Tratto da https://blog.quintarelli.it/2020/10/investigation-of-competition-digital-mar... Giacomo
Il 7 ottobre 2020 17:51:24 CEST, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
On Wed, 7 Oct 2020 08:58:18 +0200 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
E' impressionante il numero delle società acquisite:
No, QUESTO è impressionante:
Concordo. rob
My startup, based in the UK, developed a system that allowed a user to bookmark a video – any video, on any site – for later watching on
...
any proof of the facts above – I had no choice but to shut down the company.
L’acquisizione di concorrenti e/o la loro esclusione dal mercato è una costante del capitalismo americano. La Standard Oil di Rockefeller arrivò, alla fine dell'Ottocento, a controllare il 90% delle raffinerie americane fino a quando, nel 1911, la Corte Suprema dichiarando la violazione delle leggi antitrust, ne ordinò lo scioglimento e la suddivisione in una trentina di società. Forse se adesso la Corte Suprema fosse composta dai membri di allora anche i GAFAM rischierebbero la stessa fine. Quello che mi "impressionava" non era (solo) la vocazione monopolistica, ma quanto il numero delle acquisizioni e, quindi, la quantità di liquidità di cui dispongono. Antonio On Wed, Oct 7, 2020 at 7:01 PM Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> wrote:
Il 7 ottobre 2020 17:51:24 CEST, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
On Wed, 7 Oct 2020 08:58:18 +0200 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
E' impressionante il numero delle società acquisite:
No, QUESTO è impressionante:
Concordo. rob
My startup, based in the UK, developed a system that allowed a user to bookmark a video – any video, on any site – for later watching on
...
any proof of the facts above – I had no choice but to shut down the company.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
penso che tu abbia ragione ma che il vento stia cambiando come ebbi a scrivere piu' volte, ammiro gli USA che' riescono a trovare al loro interno le energie per rimediare alle storture, con il fatto che, grazie alla common law, riescono a reagire anche in tempi piu' brevi dell'europa. sostenevo che probabilmente la soluzione sarebbe arrivata prima negli USA (forse lo ho scritto anche in Capitalismo Immateriale, non ricordo)... ciao!, s. On 07/10/2020 20:36, Antonio Iacono wrote:
L’acquisizione di concorrenti e/o la loro esclusione dal mercato è una costante del capitalismo americano. La Standard Oil di Rockefeller arrivò, alla fine dell'Ottocento, a controllare il 90% delle raffinerie americane fino a quando, nel 1911, la Corte Suprema dichiarando la violazione delle leggi antitrust, ne ordinò lo scioglimento e la suddivisione in una trentina di società. Forse se adesso la Corte Suprema fosse composta dai membri di allora anche i GAFAM rischierebbero la stessa fine. Quello che mi "impressionava" non era (solo) la vocazione monopolistica, ma quanto il numero delle acquisizioni e, quindi, la quantità di liquidità di cui dispongono.
Antonio
On Wed, Oct 7, 2020 at 7:01 PM Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> wrote:
Il 7 ottobre 2020 17:51:24 CEST, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
On Wed, 7 Oct 2020 08:58:18 +0200 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
E' impressionante il numero delle società acquisite:
No, QUESTO è impressionante:
Concordo. rob
My startup, based in the UK, developed a system that allowed a user to bookmark a video – any video, on any site – for later watching on
...
any proof of the facts above – I had no choice but to shut down the company.
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On October 7, 2020 7:10:16 PM UTC, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
come ebbi a scrivere piu' volte, ammiro gli USA che' riescono a trovare al loro interno le energie per rimediare alle storture, con il fatto che, grazie alla common law, riescono a reagire anche in tempi piu' brevi dell'europa.
sostenevo che probabilmente la soluzione sarebbe arrivata prima negli USA
Sarei felicissimo di essere smentito, ma credo che sia una illusione. I GAFAM saranno anche FORSE vissuti come un problema interno, ma sono anzitutto un problema per il resto del mondo. Attraverso di loro, gli Stati Uniti tengono l'Europa in pugno, controllando ogni singolo Europeo, ogni singola impresa, ogni politico. Prendi la Scuola italiana. Come diavolo è possibile che dopo 3 mesi di vacanze estive, sia di nuovo in mano a Google, Microsoft, Zoom etc... Come è possibile che sul sito del Ministero dell'istruzione siano ancora suggerite queste imprese? Come è possibile che non appaia il GARR? Come è possibile che Google e Microsoft possano partecipare a Gaia-X? Ci tengono per le^W^W in pugno. I monopoli di cui parli danneggiavano l'economia e la democrazia statunitense. Questi anche, ma ordini di grandezza meno di quanto non danneggino il resto del mondo, sottraendogli risorse a vantaggio degli USA. È dunque estremamente improbabile che vengano distrutti. Nessuna potenza militare ed economica rinuncerebbe mai a tanto potere. Al massimo cambieranno un paio di ragioni sociali, tireranno su qualche articolo per salvare la faccia alla Commissione Europea etc... ma continueranno a tenerci... in pugno. A meno che non siamo noi a liberarci da questa stretta. Farà male. Tanto. Ma l'alternativa è lasciarle per sempre (re)stringere a loro... le nostre libertà. Giacomo
Care nexiane, in qualche modo l'ha scritto Giacomo dopo di me, ma io lo scrivo in un altro modo Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
penso che tu abbia ragione ma che il vento stia cambiando
Ma no dai :-)... è un déjà vu ciclico (e mi pare lo riconosca anche Stefano) delle economie che tendono a generare monopoli GLOBALIZZATI; questa è *solo* una delle periodiche crisi di questo tipo di economie.
come ebbi a scrivere piu' volte, ammiro gli USA che' riescono a trovare al loro interno le energie per rimediare alle storture,
Tutto, ma proprio tutto tutto tutto dipende "solo" da cosa intendiamo per "storture": non è affatto un dettaglio. [...]
sostenevo che probabilmente la soluzione sarebbe arrivata prima negli USA (forse lo ho scritto anche in Capitalismo Immateriale, non ricordo)...
Il sistema di potere statunitense, corti di giustizia comprese, hanno ESCLUSIVO interesse a trovare soluzioni che non facciano troppo male al loro INTERNO, perché sanno che rischiano che venga meno il sostegno dei propri cittadini e le democrazie moderne farebbero brutta figura a imporre i monopoli interni (detti anche oligarchie in occidente) con la forza; del resto del mondo, ALLEATI INCLUSI, non gliene può fregare di meno. Anzi è *strategico* per gli USA mentenere a tutti i costi il predominio economico con tutti i mezzi possibili, ANCHE nei confronti dei suoi alleati, utilizzando internet e tutto quello che ruota attorno al digitale. So che detto così suona complottista a orecchie poco allenate (non quelle di Stefano) ma - in termini più formali e politically correct - le stesse cose le dicono diversi report frutto di commissioni di inchiesta _istituzionali_, a partire da quella su ECHELON che all'epoca fece qualche titoletto sui giornali e poi passò di moda. Il predominio nel digitale è (almeno nelle intenzioni) _funzionale_ alla sorveglianza globale che consente il predominio in ogni altro settore economico "analogico". Il recente report del Centro Studi di Mediobanca passato in questa lista evidenzia che solo le aziende Cinesi (con sede in un paradiso fiscale) hanno sufficiente capienza economica per contrastare la totale conquista del mercato mondiale digitale da parte delle aziende USA. Forse questo è anche frutto del Great Firewall?!? Se ci aspettiamo che siano gli USA a risolvere i nostri problemi allora siamo fregati, allo stesso modo che con la Cina [1]. [...] Ciao, Giovanni [1] anche se sulla strategia cinese siamo decisamente all'oscuro: non esistono "casi ECHELON", è tutto mascherato dal Great Firewall e dal "lost in translation". -- Giovanni Biscuolo
Care nexiane, in qualche modo l'ha scritto Giacomo dopo di me, ma io lo scrivo in un altro modo Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> writes:
penso che tu abbia ragione ma che il vento stia cambiando
Ma no dai :-)... è un déjà vu ciclico (e mi pare lo riconosca anche Stefano) delle economie che tendono a generare monopoli GLOBALIZZATI; questa è *solo* una delle periodiche crisi di questo tipo di economie.
come ebbi a scrivere piu' volte, ammiro gli USA che' riescono a trovare al loro interno le energie per rimediare alle storture,
Tutto, ma proprio tutto tutto tutto dipende "solo" da cosa intendiamo per "storture": non è affatto un dettaglio. [...]
sostenevo che probabilmente la soluzione sarebbe arrivata prima negli USA (forse lo ho scritto anche in Capitalismo Immateriale, non ricordo)...
Il sistema di potere statunitense, corti di giustizia comprese, hanno ESCLUSIVO interesse a trovare soluzioni che non facciano troppo male al loro INTERNO, perché sanno che rischiano che venga meno il sostegno dei propri cittadini e le democrazie moderne farebbero brutta figura a imporre i monopoli interni (detti anche oligarchie in occidente) con la forza; del resto del mondo, ALLEATI INCLUSI, non gliene può fregare di meno. Anzi è *strategico* per gli USA mentenere a tutti i costi il predominio economico con tutti i mezzi possibili, ANCHE nei confronti dei suoi alleati, utilizzando internet e tutto quello che ruota attorno al digitale. So che detto così suona complottista a orecchie poco allenate (non quelle di Stefano) ma - in termini più formali e politically correct - le stesse cose le dicono diversi report frutto di commissioni di inchiesta _istituzionali_, a partire da quella su ECHELON che all'epoca fece qualche titoletto sui giornali e poi passò di moda. Il predominio nel digitale è (almeno nelle intenzioni) _funzionale_ alla sorveglianza globale che consente il predominio in ogni altro settore economico "analogico". Il recente report del Centro Studi di Mediobanca passato in questa lista evidenzia che solo le aziende Cinesi (con sede in un paradiso fiscale) hanno sufficiente capienza economica per contrastare la totale conquista del mercato mondiale digitale da parte delle aziende USA. Forse questo è anche frutto del Great Firewall?!? Se ci aspettiamo che siano gli USA a risolvere i nostri problemi allora siamo fregati, allo stesso modo che con la Cina [1]. [...] Ciao, Giovanni [1] anche se sulla strategia cinese siamo decisamente all'oscuro: non esistono "casi ECHELON", è tutto mascherato dal Great Firewall e dal "lost in translation". -- Giovanni Biscuolo
On Fri, 16 Oct 2020 14:17:02 +0200 Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Anzi è *strategico* per gli USA mentenere a tutti i costi il predominio economico con tutti i mezzi possibili, ANCHE nei confronti dei suoi alleati, utilizzando internet e tutto quello che ruota attorno al digitale.
Ma questo predominio economico è il fine... o il mezzo? Se fosse un mezzo, quale sarebbe il fine? E quali sono i mezzi che gli si affiancano? Quali gli sono stati affiancati dal secondo dopoguerra? In quali condizioni un mezzo può diventare più strategico del predominio economico stesso? E' già successo in passato? Il predominio informatico, il controllo dei dati (e delle elaborazioni, "nel cloud") potrebbe rappresentare un mezzo a sé stante? Se così fosse dovrebbe essere possibile osservare casi in cui l'interesse economico viene sacrificato a quello informatico (e viceversa). Il framework Google&Apple Exposure Notification, prevedibilmente fallimentare dal punto di vista economico ed epidemiologico, potrebbe essere interpretato in questi termini? Ah... no giusto... è filantropia! :-D Giacomo
On Wed, Oct 07, 2020 20:36:40 PM +0200, Antonio Iacono wrote:
La Standard Oil di Rockefeller arrivò, alla fine dell'Ottocento, a controllare il 90% delle raffinerie americane fino a quando, nel 1911, la Corte Suprema dichiarando la violazione delle leggi antitrust, ne ordinò lo scioglimento e la suddivisione in una trentina di società. Forse se adesso la Corte Suprema fosse composta dai membri di allora anche i GAFAM rischierebbero la stessa fine.
Ma anche se fosse, non servirebbe a niente. Piattaforme e protocolli di *comunicazione* non sono latte di benzina. L'antitrust e' uno strumento, e un punto di partenza e di arrivo, davvero forzato per trattare e descrivere questo problema. Come usare un trapano per verniciare: https://stop.zona-m.net/2019/04/breaking-up-facebook-einstein-would-not-be-h...
Quello che mi "impressionava" non era (solo) la vocazione monopolistica, ma quanto il numero delle acquisizioni e, quindi, la quantità di liquidità di cui dispongono.
questo e' perche' da "big tech" gli e' stato permesso di diventare "big banks": https://stop.zona-m.net/2019/11/big-tech-like-big-banks/ Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
...
Piattaforme e protocolli di *comunicazione* non sono latte di benzina.
benzina, grano, oro, dati, software ... per un CEO cambia poco. Quando i fondatori di Google affidarono la loro società ad Eric Schmidt non pensavano certo al motto dell'epoca "don't be evil". Schmidt, per inciso, era quello che: "use of artificial distinctions to avoid paying billions of pounds in corporation is capitalism and that I am very proud of it". Sui protocolli di comunicazione che devono essere aperti, sono, ovviamente, d'accordo con te, ma penso che la complessità ed eterogeneità facciano parte del "business" del software. Magari tornassero i tempi di Jon Postel ... Antonio
On Thu, Oct 08, 2020 10:02:43 AM +0200, Antonio Iacono wrote:
...
Piattaforme e protocolli di *comunicazione* non sono latte di benzina.
benzina, grano, oro, dati, software ... per un CEO cambia poco.
e infatti il problema non sono i CEO di oggi, che sono gli unici che fanno il mestiere loro con competenza. Il problema sono i politici (e chi li elegge ovviamente) talmente incompetenti da non capire che dati, software e protocolli digitali NON vanno gestiti e regolati come se fossero benzina o grano, cioe' con leggi antitrust. <off topic> Il problema vero, poi, non ha niente a che vedere col digitale. Finche' leggi e norme PREMIANO societa' che scelgono psicopatici come capi, e che li INCORAGGIANO a lavorare male, si conclude poco. (storia VERA): Uno che a 50 anni si ritrova multimiliardario avendo fatto il CEO tagliateste di una fabbrica di lucchetti, ma invece di andarsene in crociera a vita ACCETTA la richiesta di andare a tagliare teste in una multinazionale TELECOM (non lucchetti, cioe' rischiando molto di tagliare le teste sbagliate per incompetenza...) in una economia sana dovrebbe ricevere un TSO, non offerte di lavoro. E una persona sana, se le offrissero contratti "ti assumo per 5 anni a 100K Euro a settimana per dirigere questa azienda, ma se la fai fallire per tua incompetenza prima della scadenza ti caccio... con una buonuscita di 100 Milioni di Euro", farebbe di tutto per lavorare tanto MALE da farsi cacciare dopo 3 mesi. Aziende cosi', e chi gli consente di fare certi contratti, dovrebbero sparire da economia e politica. Tipo Alitalia... </off topic, scusate, ma quando ce vo', ce vo'> -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Articolo di Matt Stoller: https://mattstoller.substack.com/p/congress-gets-ready-to-smash-big jc On 07/10/2020 07:43, J.C. DE MARTIN wrote:
Rapporto di 450 pagine appena pubblicato da una commissione della House of Representatives USA:
https://judiciary.house.gov/uploadedfiles/competition_in_digital_markets.pdf
Thread di commenti di Matt Stoller (autore di "Goliath - The 100-Year War Between Monopoly Power and Democracy") qui: https://twitter.com/matthewstoller/status/1313584129334816769
Buona lettura!
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