16 milioni di persone schedate ?
Ho capito bene ? al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ?? 1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini ! E' normale ? Quando abbiamo deciso una tale schedatura ? ciao, s.
Stefano, tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato (https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...), del Consiglio Nazionale del Digitale (https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....) e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro: http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...). Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili. Ciao, ---a ----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ? Ho capito bene ? al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ?? 1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini ! E' normale ? Quando abbiamo deciso una tale schedatura ? ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Già il TU di pubblica sicurezza degli anni '30 prevedeva che la foto della carta d'identità venisse inviata col suo cartellino alla Questura di riferimento. Certo, senza i mezzi elettronici di oggi era impossibile una ricerca, ma concettualmente il data base dei volti di quasi tutti gli italiani esisteva già allora. Io ero stato un pioniere nel 2009, ma da qualche anno almeno la Questura di Torino - non so le altre - riceve da tutti i Comuni i cartellini in forma digitale. La CDI elettronica è stata progettata per il riconoscimento facciale, e ne sono già state emesse poco meno di 5milioni, con i dati conservati in un data base centralizzato, accessibile a tutti gli Enti autorizzati. Quando avevo fatto la visita di leva mi erano state prese le impronte di tutte le dita, e, come me, quelle di tutti i maschi 18enni. Personalmente mi stupisce che siano solo 16 milioni i cittadini schedati. Buon WE a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr> Sent: Saturday, September 8, 2018 7:47 AM To: Stefano Cc: nexa Subject: Re: [nexa] 16 milioni di persone schedate ? Stefano, tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato (https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...), del Consiglio Nazionale del Digitale (https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....) e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro: http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...). [https://img.lemde.fr/2016/11/07/504/0/4032/2016/644/322/60/0/0b7b7b2_23764-1h50opb.a0s2k8d7vi.jpg]<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-numerique-etrille-le-fichier-tes-des-60-millions-de-francais_5026581_4408996.html> Le Conseil national du numérique étrille le fichier TES ...<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> www.lemonde.fr Le Conseil national du numérique (CNNum), organisme consultatif spécialiste des questions numériques, a appelé lundi 7 novembre le gouvernement à « suspendre » la base de données TES ... Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili. Ciao, ---a ----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ? Ho capito bene ? al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ?? 1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini ! E' normale ? Quando abbiamo deciso una tale schedatura ? ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Io invece sono basito. Quando ho letto la mail di Stefano pensavo fosse uno di quegli errori di "grammatica giornalistica": un paio di zeri in più non si nega a nessuno! Anche se Diego ha ragione sulla provenienza di quelle foto, l'introduzione della tecnologia attuale non è un aspetto neutrale, che può essere fatto di ufficio come quando si rinnova la licenza di Office! Domanda (forse ingenua): se quei dati arrivano dalla carta di identità, sono state fornite a ciascuno dei cittadini presenti in quel db informazioni significative sulle finalità di trattamento e sulle logiche utilizzate? Insomma gli è stato fatto un corso in data science e machine learning, o no? E se no, è un trattamento conforme al GDPR? Giacomo Il Sab 8 Set 2018 09:58 Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Già il TU di pubblica sicurezza degli anni '30 prevedeva che la foto della carta d'identità venisse inviata col suo cartellino alla Questura di riferimento. Certo, senza i mezzi elettronici di oggi era impossibile una ricerca, ma concettualmente il data base dei volti di quasi tutti gli italiani esisteva già allora. Io ero stato un pioniere nel 2009, ma da qualche anno almeno la Questura di Torino - non so le altre - riceve da tutti i Comuni i cartellini in forma digitale. La CDI elettronica è stata progettata per il riconoscimento facciale, e ne sono già state emesse poco meno di 5milioni, con i dati conservati in un data base centralizzato, accessibile a tutti gli Enti autorizzati.
Quando avevo fatto la visita di leva mi erano state prese le impronte di tutte le dita, e, come me, quelle di tutti i maschi 18enni.
Personalmente mi stupisce che siano solo 16 milioni i cittadini schedati.
Buon WE a tutti D.
------------------------------ *From:* nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr> *Sent:* Saturday, September 8, 2018 7:47 AM *To:* Stefano *Cc:* nexa *Subject:* Re: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Stefano,
tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato ( https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...), del Consiglio Nazionale del Digitale ( https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....) e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro: http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...).
<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> Le Conseil national du numérique étrille le fichier TES ... <https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> www.lemonde.fr Le Conseil national du numérique (CNNum), organisme consultatif spécialiste des questions numériques, a appelé lundi 7 novembre le gouvernement à « suspendre » la base de données TES ...
Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili.
Ciao, ---a
----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
per altre esperienze che non posso raccontare (riguardano la scuola in ospedale) scommetterei mille euro sulla seguente risposta al quesito di Giacomo: "Non è un trattamento conforme al GDPR". GDPR è troppo complicato per cui viene universalmente ignorato. Raf Il 08/09/2018 11:05, Giacomo Tesio ha scritto:
Io invece sono basito.
Quando ho letto la mail di Stefano pensavo fosse uno di quegli errori di "grammatica giornalistica": un paio di zeri in più non si nega a nessuno!
Anche se Diego ha ragione sulla provenienza di quelle foto, l'introduzione della tecnologia attuale non è un aspetto neutrale, che può essere fatto di ufficio come quando si rinnova la licenza di Office!
Domanda (forse ingenua): se quei dati arrivano dalla carta di identità, sono state fornite a ciascuno dei cittadini presenti in quel db informazioni significative sulle finalità di trattamento e sulle logiche utilizzate? Insomma gli è stato fatto un corso in data science e machine learning, o no?
E se no, è un trattamento conforme al GDPR?
Giacomo
Il Sab 8 Set 2018 09:58 Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com <mailto:dgiorio@hotmail.com>> ha scritto:
Già il TU di pubblica sicurezza degli anni '30 prevedeva che la foto della carta d'identità venisse inviata col suo cartellino alla Questura di riferimento. Certo, senza i mezzi elettronici di oggi era impossibile una ricerca, ma concettualmente il data base dei volti di quasi tutti gli italiani esisteva già allora. Io ero stato un pioniere nel 2009, ma da qualche anno almeno la Questura di Torino - non so le altre - riceve da tutti i Comuni i cartellini in forma digitale. La CDI elettronica è stata progettata per il riconoscimento facciale, e ne sono già state emesse poco meno di 5milioni, con i dati conservati in un data base centralizzato, accessibile a tutti gli Enti autorizzati.
Quando avevo fatto la visita di leva mi erano state prese le impronte di tutte le dita, e, come me, quelle di tutti i maschi 18enni.
Personalmente mi stupisce che siano solo 16 milioni i cittadini schedati.
Buon WE a tutti
D.
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tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato (https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...), del Consiglio Nazionale del Digitale (https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....) e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro: http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...).
<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...>
Le Conseil national du numérique étrille le fichier TES ... <https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> www.lemonde.fr <http://www.lemonde.fr> Le Conseil national du numérique (CNNum), organisme consultatif spécialiste des questions numériques, a appelé lundi 7 novembre le gouvernement à « suspendre » la base de données TES ...
Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili.
Ciao, ---a
----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
E se il riconoscimento viene fatto non da algoritmi ma da umani? <https://www.wired.co.uk/article/salisbury-novichok-poisoning-russia-suspects> Volendo crederci (ma visto il fallimento del riconoscimento facciale in UK non faccio troppa fatica) alcuni umani hanno capacità di FR fuori dal comune e la polizia britannica se ne serve da anni. Servirsene nelle indagini non scandalizza nessuno. E se il riconoscimento viene fatto in base a immagini personali pubblicate volontariamente su social network? Il problema del riconoscimento automatico è complesso e molto sottovalutato nelle sue implicazioni. Falsi positivi, leak di dati interoperabili, reidentificazione da immagini personali, la totale irresponsabilità nei confronti delle proprie immagini pubblicate online sono problemi confrontabili con quello del potenziale abuso da parte di governi (e non solo) in un territorio completamente video-sorvegliato. Se non affrontati porteranno alla fine della democrazia (che già non gode di buona salute), non solo della privacy. Essere riconosciuti o peggio falsamente riconosciuti per aver partecipato a una manifestazione da un soggetto qualsiasi, non solo dalla polizia, è cosa diversa dall'identificazione nel corso di una indagine. Ciao, Alberto On September 8, 2018 9:16:29 AM UTC, "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> wrote:
per altre esperienze che non posso raccontare (riguardano la scuola in ospedale) scommetterei mille euro sulla seguente risposta al quesito di
Giacomo: "Non è un trattamento conforme al GDPR".
GDPR è troppo complicato per cui viene universalmente ignorato.
Raf
Il 08/09/2018 11:05, Giacomo Tesio ha scritto:
Io invece sono basito.
Quando ho letto la mail di Stefano pensavo fosse uno di quegli errori
di "grammatica giornalistica": un paio di zeri in più non si nega a nessuno!
Anche se Diego ha ragione sulla provenienza di quelle foto, l'introduzione della tecnologia attuale non è un aspetto neutrale, che può essere fatto di ufficio come quando si rinnova la licenza di Office!
Domanda (forse ingenua): se quei dati arrivano dalla carta di identità, sono state fornite a ciascuno dei cittadini presenti in quel db informazioni significative sulle finalità di trattamento e sulle logiche utilizzate? Insomma gli è stato fatto un corso in data science e machine learning, o no?
E se no, è un trattamento conforme al GDPR?
Giacomo
Il Sab 8 Set 2018 09:58 Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com <mailto:dgiorio@hotmail.com>> ha scritto:
Già il TU di pubblica sicurezza degli anni '30 prevedeva che la foto della carta d'identità venisse inviata col suo cartellino alla Questura di riferimento. Certo, senza i mezzi elettronici di oggi era impossibile una ricerca, ma concettualmente il data base dei volti di quasi tutti gli italiani esisteva già allora. Io ero stato un pioniere nel 2009, ma da qualche anno almeno la Questura di Torino - non so le altre - riceve da tutti i Comuni i cartellini in forma digitale. La CDI elettronica è stata progettata per il riconoscimento facciale, e ne sono già state emesse poco meno di 5milioni, con i dati conservati in un data base centralizzato, accessibile a tutti gli Enti autorizzati.
Quando avevo fatto la visita di leva mi erano state prese le impronte di tutte le dita, e, come me, quelle di tutti i maschi 18enni.
Personalmente mi stupisce che siano solo 16 milioni i cittadini schedati.
Buon WE a tutti
D.
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*From:* nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it>> on behalf of Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr <mailto:antonio.casilli@telecom-paristech.fr>> *Sent:* Saturday, September 8, 2018 7:47 AM *To:* Stefano *Cc:* nexa *Subject:* Re: [nexa] 16 milioni di persone schedate ? Stefano,
tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato
(https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...),
del Consiglio Nazionale del Digitale
(https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....)
e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro:
http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...).
<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...>
Le Conseil national du numérique étrille le fichier TES ...
<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...>
www.lemonde.fr <http://www.lemonde.fr> Le Conseil national du numérique (CNNum), organisme consultatif spécialiste des questions numériques, a appelé lundi 7 novembre
le
gouvernement à « suspendre » la base de données TES ...
Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili.
Ciao, ---a
----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it
<mailto:stefano@quintarelli.it>>
À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di
furto
confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database
di
foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Ottime obbiezioni, Alberto. Secondo me vi sono diversi aspetti da considerare. Anzitutto soffro di una sempre maggiore sfiducia nei confronti del IT nelle pubbliche amministrazioni. Quanto è concretamente sicuro quel db? Chi ne controlla l'accesso fisico? Chi fa la pulizia negli uffici? Dove possiamo leggere i sorgenti? Se parliamo di immagini accessibili dai social network allora il GDPR davvero è rilevante. Le forze di Polizia possono violare la legge 'a fin di bene'? (E mentre scrivo questa domanda penso alla scuola Diaz a Genova....) E d'altro canto possiamo non fidarci dello Stato? Sottoscrivo totalmente le tue preoccupazioni per la democrazia. Ma temo che se vogliamo salvarla (ammesso che sia ancora possibile) dobbiamo partire dalle scuole elementari. Comprendere l'informatica oggi (dalla programmazione alle reti alla crittografia al machine learning alla sicurezza) è diventata condizione necessaria per essere cittadini invece che sudditi, come leggere e scrivere lo è stato in passato. E d'altro canto cittadini privi di queste conoscenze basilari non sono in condizione di esprimere una classe dirigente che comprenda queste materie e le sappia governare. Per contro, una società informaticamente emancipata potrebbe costituire uno straordinario strumento di difesa nazionale. Oltre a competere sulle eccellenze nella ricerca, dobbiamo creare una società ricca di conoscenza e curiosità che possa costituire l'humus su cui queste eccellenze possano nascere e svilupparsi. Prima che i politici comprendano i rischi del riconoscimento facciale devono comprenderli i bambini. E non ci vuole poi tanto a far di un bambino un hacker. Giacomo Il Sab 8 Set 2018 12:24 Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> ha scritto:
E se il riconoscimento viene fatto non da algoritmi ma da umani? < https://www.wired.co.uk/article/salisbury-novichok-poisoning-russia-suspects
Volendo crederci (ma visto il fallimento del riconoscimento facciale in UK non faccio troppa fatica) alcuni umani hanno capacità di FR fuori dal comune e la polizia britannica se ne serve da anni. Servirsene nelle indagini non scandalizza nessuno.
E se il riconoscimento viene fatto in base a immagini personali pubblicate volontariamente su social network?
Il problema del riconoscimento automatico è complesso e molto sottovalutato nelle sue implicazioni.
Falsi positivi, leak di dati interoperabili, reidentificazione da immagini personali, la totale irresponsabilità nei confronti delle proprie immagini pubblicate online sono problemi confrontabili con quello del potenziale abuso da parte di governi (e non solo) in un territorio completamente video-sorvegliato.
Se non affrontati porteranno alla fine della democrazia (che già non gode di buona salute), non solo della privacy.
Essere riconosciuti o peggio falsamente riconosciuti per aver partecipato a una manifestazione da un soggetto qualsiasi, non solo dalla polizia, è cosa diversa dall'identificazione nel corso di una indagine.
Ciao, Alberto
On September 8, 2018 9:16:29 AM UTC, "armeo@mail.nexacenter.org" < meo@polito.it> wrote:
per altre esperienze che non posso raccontare (riguardano la scuola in ospedale) scommetterei mille euro sulla seguente risposta al quesito di Giacomo: "Non è un trattamento conforme al GDPR".
GDPR è troppo complicato per cui viene universalmente ignorato.
Raf
Il 08/09/2018 11:05, Giacomo Tesio ha scritto:
Io invece sono basito.
Quando ho letto la mail di Stefano pensavo fosse uno di quegli errori di "grammatica giornalistica": un paio di zeri in più non si nega a nessuno!
Anche se Diego ha ragione sulla provenienza di quelle foto, l'introduzione della tecnologia attuale non è un aspetto neutrale, che può essere fatto di ufficio come quando si rinnova la licenza di Office!
Domanda (forse ingenua): se quei dati arrivano dalla carta di identità, sono state fornite a ciascuno dei cittadini presenti in quel db informazioni significative sulle finalità di trattamento e sulle logiche utilizzate? Insomma gli è stato fatto un corso in data science e machine learning, o no?
E se no, è un trattamento conforme al GDPR?
Giacomo
Il Sab 8 Set 2018 09:58 Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Già il TU di pubblica sicurezza degli anni '30 prevedeva che la foto della carta d'identità venisse inviata col suo cartellino alla Questura di riferimento. Certo, senza i mezzi elettronici di oggi era impossibile una ricerca, ma concettualmente il data base dei volti di quasi tutti gli italiani esisteva già allora. Io ero stato un pioniere nel 2009, ma da qualche anno almeno la Questura di Torino - non so le altre - riceve da tutti i Comuni i cartellini in forma digitale. La CDI elettronica è stata progettata per il riconoscimento facciale, e ne sono già state emesse poco meno di 5milioni, con i dati conservati in un data base centralizzato, accessibile a tutti gli Enti autorizzati.
Quando avevo fatto la visita di leva mi erano state prese le impronte di tutte le dita, e, come me, quelle di tutti i maschi 18enni.
Personalmente mi stupisce che siano solo 16 milioni i cittadini schedati.
Buon WE a tutti D.
------------------------------ *From:* nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr> *Sent:* Saturday, September 8, 2018 7:47 AM *To:* Stefano *Cc:* nexa *Subject:* Re: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Stefano,
tanto per dirti, 66,9 milioni di francesi sono schedati dal marzo 2017, data di entrata in vigore del registro biometrico TES, malgrado le proteste del Consiglio di Stato ( https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...), del Consiglio Nazionale del Digitale ( https://cnnumerique.fr/files/2017-10/CNNum-CP-fichier-TES-f%C3%A9vrier-2017....) e di collettivi della società civile (fra cui uno nel quale militava anche il Servitore Vostro: http://www.liberation.fr/debats/2016/11/20/il-faut-renoncer-a-l-extension-de...).
<https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> Le Conseil national du numérique étrille le fichier TES ... <https://www.lemonde.fr/pixels/article/2016/11/07/le-conseil-national-du-nume...> www.lemonde.fr Le Conseil national du numérique (CNNum), organisme consultatif spécialiste des questions numériques, a appelé lundi 7 novembre le gouvernement à « suspendre » la base de données TES ...
Aneddoto: negli anni 1970, il file SAFARI (un tentativo infinitamente più leggero di schedare la popolazione nazionale) aveva provocato una tale reazione popolare che, per rassicurare i cittadini dell'impegno statale nella tutela la privacy, era stata creata la CNIL e varata la legge "Informatique et libertés" del 1978. Tanto per dirvi come in alcuni paesi europei, malgrado la retorica "noi siamo i governi liberali che si oppongono all'avanzata dei sovranisti e populisti", si stia assistendo a un regresso inarrestabile delle libertà civili.
Ciao, ---a
----- Mail original ----- De: "Stefano" <stefano@quintarelli.it> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Vendredi 7 Septembre 2018 20:44:24 Objet: [nexa] 16 milioni di persone schedate ?
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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In data sabato 8 settembre 2018 11:05:05 CEST, Giacomo Tesio ha scritto:
Domanda (forse ingenua): se quei dati arrivano dalla carta di identità, sono state fornite a ciascuno dei cittadini presenti in quel db informazioni significative sulle finalità di trattamento e sulle logiche utilizzate? Insomma gli è stato fatto un corso in data science e machine learning, o no?
E se no, è un trattamento conforme al GDPR? IMHO c'è da valutare un altro aspetto (e quindi assumo che l'informativa data ai cittadini che hanno fornito la propria foto fosse completa e corretta).
La creazione e gestione del database di 16 milioni di persone e l'uso del database con la finalità di identificare un sospetto di furto (non so da parte di quale autorità), è conforme alle norme vigenti? In particolare, credo utile considerare che: - il GDPR non si applica ai trattamenti di dati personali "effettuati dalle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro minacce alla sicurezza pubblica e la prevenzione delle stesse" (art. 2(2), lett. (d) del GDPR); - la materia è disciplinata dal Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n. 51 Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio. Sarebbe interessante capire quali sono le norme che hanno portato alla costituzione della base di dati, chi la gestisce ecc. e verificare se siano rispettate le previsioni del D. Lgs. 51/2018. Per esempio, ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 51/2018 il titolare del trattamento dovrebbe rendere disponibili delle informazioni: qual'è il sito in cui sono disponibili queste informazioni? m.c.
Yes, i conti tornano sicuramente se metti: - Carta di Identità Elettronica (~5M): concepita ab-origine per controllo facciale - Passaporto elettronico (~10M): concepito ab-origine per controllo facciale m. [image: photo] Matteo G.P. Flora Founder and CEO at The Fool by TF Group srl A Via Vitruvio, 1, Milano (MI), Italy M +39.347.9676430 <+39.347.9676430> E mf@thefool.it <mf@thefool.it> W http://thefool.it <http://thefool.it> <http://us.linkedin.com/in/matteoflora> <http://facebook.com/lastknight> <http://youtube.com/user/mgpfvideo> <http://medium.com/@mgpf> <http://twitter.com/lastknight> <http://mgpf.it/tedxtrento> 📹 Guarda il video di oggi su YouTube: #MIC - Matteo Flora e Oscar di Montigny parlano di "Vocazione" (parte 2) <https://www.youtube.com/watch?v=1SYEfCIF1fA> 2018-09-07 20:44 GMT+02:00 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>:
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
ciao, s. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 07/09/18 20:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Ho capito bene ?
al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ??
1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini !
E' normale ?
Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
Non vorrei che fosse potenzialmente almeno dal 1981 http://presidenza.governo.it/USRI/ufficio_studi/normativa/Legge_121_1_Aprile... In generale il termine "CED" non mette paura, sembra il solito acronimo da nerd informatico Una cosa informatica è certa, una volta memorizzato, il costo della copia è quasi nullo quindi la probabilita che quel dato rimanga vivo per sempre è quasi 100% anche se sei obbligato, per legge, ad un certo punto, a cancellarne una copia...e specialmente quando il controllore ed il controllato potrebbero essere in conflitto di interessi tra di loro e non molto distanti come "separazione dei poteri", e se poi ad un certo punto della storia ci aggiungo anche una IA, ergo... saluti Luca
Mi chiedo quali siano le possibilità/probabilità di avere falsi positivi utilizzando simili sistemi. Cari saluti, Valentin
Il giorno 03 ott 2018, alle ore 07:12, Luca Cappelletti <luca.cappelletti@gmail.com> ha scritto:
Il 07/09/18 20:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Ho capito bene ? al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ?? 1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini ! E' normale ? Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
Non vorrei che fosse potenzialmente almeno dal 1981
http://presidenza.governo.it/USRI/ufficio_studi/normativa/Legge_121_1_Aprile...
In generale il termine "CED" non mette paura, sembra il solito acronimo da nerd informatico Una cosa informatica è certa, una volta memorizzato, il costo della copia è quasi nullo quindi la probabilita che quel dato rimanga vivo per sempre è quasi 100% anche se sei obbligato, per legge, ad un certo punto, a cancellarne una copia...e specialmente quando il controllore ed il controllato potrebbero essere in conflitto di interessi tra di loro e non molto distanti come "separazione dei poteri", e se poi ad un certo punto della storia ci aggiungo anche una IA, ergo...
saluti
Luca
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alta. On 03/10/2018 11:20, Avv. Valentin N. VITKOV wrote:
Mi chiedo quali siano le possibilità/probabilità di avere falsi positivi utilizzando simili sistemi.
Cari saluti,
Valentin
Il giorno 03 ott 2018, alle ore 07:12, Luca Cappelletti <luca.cappelletti@gmail.com> ha scritto:
Il 07/09/18 20:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Ho capito bene ? al TG1 hanno appena detto che hanno identificato un sospetto di furto confrontando l'immagine presa da una telecamera con un database di foto di 16 MILIONI DI PERSONE ?? 1 residente italiano su 3 è schedato, escludendo i bambini ! E' normale ? Quando abbiamo deciso una tale schedatura ?
Non vorrei che fosse potenzialmente almeno dal 1981
http://presidenza.governo.it/USRI/ufficio_studi/normativa/Legge_121_1_Aprile...
In generale il termine "CED" non mette paura, sembra il solito acronimo da nerd informatico Una cosa informatica è certa, una volta memorizzato, il costo della copia è quasi nullo quindi la probabilita che quel dato rimanga vivo per sempre è quasi 100% anche se sei obbligato, per legge, ad un certo punto, a cancellarne una copia...e specialmente quando il controllore ed il controllato potrebbero essere in conflitto di interessi tra di loro e non molto distanti come "separazione dei poteri", e se poi ad un certo punto della storia ci aggiungo anche una IA, ergo...
saluti
Luca
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participants (10)
-
Alberto Cammozzo -
Antonio Casilli -
armeo@mail.nexacenter.org -
Avv. Valentin N. VITKOV -
Diego Giorio -
Giacomo Tesio -
Luca Cappelletti -
Marco Ciurcina -
Matteo G.P. Flora -
Stefano Quintarelli