Re: [nexa] sul linguaggio (was Re: Articolo sui LLMs...)
Buongiorno, abbiamo avuto un breve scambio privato con Alessandro nel quale mi ha chiesto un chiarimento in merito al "linguaggio macchina" Alessandro mi permetto di rispondere (a quello che può essere reso pubblico, ovviamente) qui in lista perché credo che questi concetti non facciano ancora parte della cultura generale, mi perdonino gli eruditi in lista! io ho scritto:
[...] la cosa è molto tecnica e un po' complessa (ma non complicata) ma c'è una differenza _costitutiva_ tra il cosìddetto "linguaggio macchina" - l'unico che comprendono i calcolatori, quello "binario" - e i "linguaggi di programmazione" progettati e usati da gli umani per scrivere il software "sorgente" che poi viene trasformato in "binario"
anche linguisticamente parlando questa differenza deve essere compresa in tutti i suoi risvolti, altrimenti facciamo fatica a capirci
Non è per niente semplice capire i millemila tecnicismi, nella mia ignoranza vorrei capire le differenze fra "linguaggio macchina" - "binario" - "linguaggi di programmazione" - "sorgente". Intuisco quello che scrivi, ma c'è un bel salto fra intuire e capire, intanto domando: "linguaggio macchina" - "binario", sono sinonimi, ho capito bene oppure no?
sì, hai capito bene :-) come saprai la CPU può "riconoscere" solo 0 e 1 perché i circuiti elettronici possono distinguere solo tra "passa corrente" o "non passa corrente" e (re)agire di conseguenza i comandi (e i dati) in notazione binaria sono una sequenza di uni e zeri e vengono spesso rappresentati in notazione esadecimale (numeri a base 16 invece che 2)... perché viene comodo. il linguaggio macchina è una piccola sequenza di comandi e parametri espressa in formato binario o esadecimale che viene eseguita dal processore; i comandi che un processore piò eseguire sono molto semplici, tipo somma, dividi, confronta, memorizza (ma lo fa a velocità stratosferiche). Un programma binario è una enorme sequenza di codici binari (codici e dati a quel punto sono praticamente indistinguibili). tutto quello che "succede" dentro un computer, compresa l'interazione con l'ambiente esterno attraverso i cosiddetti i dispositivi di input/output come tastiera/mouse, monitor, ecc. dipende solo ed esclusivamente da quel numero enorme di piccole sequenze di comandi e parametri espressi in linguaggio macchina. Come corollario, data l'enorme complessità del sistema, è praticamente impossibile verificare cosa succede /dentro/ la macchina anche si ha accesso a tutto il suo codice in linguaggio macchina; in altre parole, a quel punto (binario) la macchina è una "black box". tornando al linguaggio, ne esiste uno di programmazione a basso livello, l'assebly, in cui i codici operativi (numerici binari) e i parametri sono sostituiti da istruzioni mnemoniche per rendere più semplice ai programmatori (umani) sviluppare e fare debugging di programmi che funzionano _direttamente_ senza bisogno di essere "tradotti" se non con una banale tabella di conversione nel corrispondente codice binario. L'assembly quindi è un linguaggio di programmazione a "basso livello", livello che sale man mano che i linguaggi diventano /simbolici/, come Fortran, C, Python fino al Lisp. a causa della complessità della programmazione in assembly, tale linguaggio viene usato solo ed esclusivamente per pochissimi programmi per i quali è indispensabile accedere direttamente alla CPU o ad altro hardware. per approfondimenti sul linguaggio macchina puoi partire da qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio_macchina la prima e _fondamentale_ conseguenza di tutto ciò espresso sopra è che tutti programmi scritti in linguaggi di programmazione (assembly a parte per i motivi detti prima) _devono_ essere "tradotti" in linguaggio macchina e la traduzione è effettuata per mezzo di altri... /programmi/, che a loro volta sono stati scritti in un linguaggio di programmazione e "tradotti" da alti... /programmi/; e così via fino al primo programma che è stato scritto direttamente in assembly (da un essere _umano_). tutto quello che "succede" dentro un calcolatore è _determinato_ da questo lunga /catena/ (supply chain) di "traduzione" da linguaggi di programmazione ad alto livello a linguaggio macchina, processo che viene chiamato "bootstrappable builds" [1]. [...]
quel che ho capito è che la macchina intende soltanto 0 / 1, tutto il problema ma proprio tutto nasce da qui,
sì, nasce tutto, ma proprio tutto da qui :-)
come tradurre umano in zerounese e viceversa.
solo una piccolissima parte "dell'umano" può essere espressa in un linguaggio di programmazione, anche il più completo dei linguaggi di programmazione, il Lisp, è estremamente limitato nelle sue capacità di "esprimere l'umano" (o meglio, è molto ma molto ma molto complesso raggiungere un simile livello di espressività [2]). le sole cose che si possono esprimere per essere eseguite da un calcolatore sono quelle possibili coi linguaggi di programmazione ad alto livello (o anche in assembly, ma in /rare/ occasioni) il "viceversa" invece è _lettarelmente_ impossibile: non esiste un modo per tradurre lo zerounese in umano, cioè nel linguaggio di programmazione ad alto livello usato per generare lo zerounese capisci perché, /linguisticamente/ parlando, è importante partire da queste basi per sviluppare tutto il resto del dibattito? [...] spero di non essere stato troppo tecnico ma nemmeno troppo all'acqua di rose :-) un caro saluto, 380° [1] https://bootstrappable.org/ [2] la ricerca iniziale sull'Intelligenza Artificiale si è spesa molto sulla possibilità di sviluppare Intelligenza Artificiale per mezzo di rappresentazioni simboliche di alto livello https://en.wikipedia.org/wiki/Symbolic_artificial_intelligence -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Caro 380°, grazie molte di aver condiviso la spiegazione. Ne approfitto per ricordare uno straordinario testo di Leibniz del 15 marzo 1769, De Progressione Dyadica (Massimo Mugnai lo ha citato sabato scorso, nel corso di una sua relazione su "Pensare è calcolare", alla Scuola Normale) Huiusmodi calculus fieri posset per machinam. Hoc modo potest sane facillime et sine punctis; sit si pyxis perforata ita ut foramina aperiri et claudi possint, aperta in locis respondentibus ipsis 1 clausa manens in locis respondentibus ipsis 0. Per loca aperta deponat cubulos vel orbiculos in crenas per alios nihil, et ita promota et de columnis in columnas transportata, ut multiplicatio postulat crenae repraesentent columnas nec possit orbiculum ex una crena in aliam ire nisi postea mota machinula ubi globuli effluent omnes in sequentem crenam, demto semper uno qui in foramine manet. Si quidem per portam transire vult solum nam res ita institui potest, ut dum semper simul effluant necessario, alioqui non effluent Qui si trova la scansione del manoscritto e una traduzione in francese: https://archive.org/details/69LeibnizDiadica Ce type de calcul pourrait également être réalisé avec une machine (sans roues), de la manière suivante certainement très facilement et sans effort. Avec une boîte munie de trous, qui peuvent être ouverts et fermés. Ils sont ouverts ou fermés aux places qui correspondent avec une petite roue à 2 dents. Les trous sont ouverts à l'endroit qui correspond à 1 et restent fermés à l'endroit qui correspond à 0. Par les trous ouverts, tomberont des petits cubes ou des billes dans des rigoles, et rien au travers des trous fermés. La boite est décalée de colonne en colonne, comme la multiplication l'exige. Les rigoles représentent les colonnes, et aucune bille ne devrait pouvoir sortir d'une rigole vers l'autre, à moins d’un mouvement de la machine. Un saluto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di 380° via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: mercoledì 8 maggio 2024 16:03 A: alessandro marzocchi Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] sul linguaggio (was Re: Articolo sui LLMs...) Buongiorno, abbiamo avuto un breve scambio privato con Alessandro nel quale mi ha chiesto un chiarimento in merito al "linguaggio macchina" Alessandro mi permetto di rispondere (a quello che può essere reso pubblico, ovviamente) qui in lista perché credo che questi concetti non facciano ancora parte della cultura generale, mi perdonino gli eruditi in lista! io ho scritto:
[...] la cosa è molto tecnica e un po' complessa (ma non complicata) ma c'è una differenza _costitutiva_ tra il cosìddetto "linguaggio macchina" - l'unico che comprendono i calcolatori, quello "binario" - e i "linguaggi di programmazione" progettati e usati da gli umani per scrivere il software "sorgente" che poi viene trasformato in "binario"
anche linguisticamente parlando questa differenza deve essere compresa in tutti i suoi risvolti, altrimenti facciamo fatica a capirci
Non è per niente semplice capire i millemila tecnicismi, nella mia ignoranza vorrei capire le differenze fra "linguaggio macchina" - "binario" - "linguaggi di programmazione" - "sorgente". Intuisco quello che scrivi, ma c'è un bel salto fra intuire e capire, intanto domando: "linguaggio macchina" - "binario", sono sinonimi, ho capito bene oppure no?
sì, hai capito bene :-) come saprai la CPU può "riconoscere" solo 0 e 1 perché i circuiti elettronici possono distinguere solo tra "passa corrente" o "non passa corrente" e (re)agire di conseguenza i comandi (e i dati) in notazione binaria sono una sequenza di uni e zeri e vengono spesso rappresentati in notazione esadecimale (numeri a base 16 invece che 2)... perché viene comodo. il linguaggio macchina è una piccola sequenza di comandi e parametri espressa in formato binario o esadecimale che viene eseguita dal processore; i comandi che un processore piò eseguire sono molto semplici, tipo somma, dividi, confronta, memorizza (ma lo fa a velocità stratosferiche). Un programma binario è una enorme sequenza di codici binari (codici e dati a quel punto sono praticamente indistinguibili). tutto quello che "succede" dentro un computer, compresa l'interazione con l'ambiente esterno attraverso i cosiddetti i dispositivi di input/output come tastiera/mouse, monitor, ecc. dipende solo ed esclusivamente da quel numero enorme di piccole sequenze di comandi e parametri espressi in linguaggio macchina. Come corollario, data l'enorme complessità del sistema, è praticamente impossibile verificare cosa succede /dentro/ la macchina anche si ha accesso a tutto il suo codice in linguaggio macchina; in altre parole, a quel punto (binario) la macchina è una "black box". tornando al linguaggio, ne esiste uno di programmazione a basso livello, l'assebly, in cui i codici operativi (numerici binari) e i parametri sono sostituiti da istruzioni mnemoniche per rendere più semplice ai programmatori (umani) sviluppare e fare debugging di programmi che funzionano _direttamente_ senza bisogno di essere "tradotti" se non con una banale tabella di conversione nel corrispondente codice binario. L'assembly quindi è un linguaggio di programmazione a "basso livello", livello che sale man mano che i linguaggi diventano /simbolici/, come Fortran, C, Python fino al Lisp. a causa della complessità della programmazione in assembly, tale linguaggio viene usato solo ed esclusivamente per pochissimi programmi per i quali è indispensabile accedere direttamente alla CPU o ad altro hardware. per approfondimenti sul linguaggio macchina puoi partire da qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio_macchina la prima e _fondamentale_ conseguenza di tutto ciò espresso sopra è che tutti programmi scritti in linguaggi di programmazione (assembly a parte per i motivi detti prima) _devono_ essere "tradotti" in linguaggio macchina e la traduzione è effettuata per mezzo di altri... /programmi/, che a loro volta sono stati scritti in un linguaggio di programmazione e "tradotti" da alti... /programmi/; e così via fino al primo programma che è stato scritto direttamente in assembly (da un essere _umano_). tutto quello che "succede" dentro un calcolatore è _determinato_ da questo lunga /catena/ (supply chain) di "traduzione" da linguaggi di programmazione ad alto livello a linguaggio macchina, processo che viene chiamato "bootstrappable builds" [1]. [...]
quel che ho capito è che la macchina intende soltanto 0 / 1, tutto il problema ma proprio tutto nasce da qui,
sì, nasce tutto, ma proprio tutto da qui :-)
come tradurre umano in zerounese e viceversa.
solo una piccolissima parte "dell'umano" può essere espressa in un linguaggio di programmazione, anche il più completo dei linguaggi di programmazione, il Lisp, è estremamente limitato nelle sue capacità di "esprimere l'umano" (o meglio, è molto ma molto ma molto complesso raggiungere un simile livello di espressività [2]). le sole cose che si possono esprimere per essere eseguite da un calcolatore sono quelle possibili coi linguaggi di programmazione ad alto livello (o anche in assembly, ma in /rare/ occasioni) il "viceversa" invece è _lettarelmente_ impossibile: non esiste un modo per tradurre lo zerounese in umano, cioè nel linguaggio di programmazione ad alto livello usato per generare lo zerounese capisci perché, /linguisticamente/ parlando, è importante partire da queste basi per sviluppare tutto il resto del dibattito? [...] spero di non essere stato troppo tecnico ma nemmeno troppo all'acqua di rose :-) un caro saluto, 380° [1] https://bootstrappable.org/ [2] la ricerca iniziale sull'Intelligenza Artificiale si è spesa molto sulla possibilità di sviluppare Intelligenza Artificiale per mezzo di rappresentazioni simboliche di alto livello https://en.wikipedia.org/wiki/Symbolic_artificial_intelligence -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
15 marzo 1679, scusate l'errore di battitura ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> Inviato: mercoledì 8 maggio 2024 16:40 A: 380°; nexa@server-nexa.polito.it Cc: alessandro marzocchi Oggetto: [nexa] Leibniz e il calcolatore binario (was Re: sul linguaggio (was Re: Articolo sui LLMs...)) Caro 380°, grazie molte di aver condiviso la spiegazione. Ne approfitto per ricordare uno straordinario testo di Leibniz del 15 marzo 1769, De Progressione Dyadica (Massimo Mugnai lo ha citato sabato scorso, nel corso di una sua relazione su "Pensare è calcolare", alla Scuola Normale) Huiusmodi calculus fieri posset per machinam. Hoc modo potest sane facillime et sine punctis; sit si pyxis perforata ita ut foramina aperiri et claudi possint, aperta in locis respondentibus ipsis 1 clausa manens in locis respondentibus ipsis 0. Per loca aperta deponat cubulos vel orbiculos in crenas per alios nihil, et ita promota et de columnis in columnas transportata, ut multiplicatio postulat crenae repraesentent columnas nec possit orbiculum ex una crena in aliam ire nisi postea mota machinula ubi globuli effluent omnes in sequentem crenam, demto semper uno qui in foramine manet. Si quidem per portam transire vult solum nam res ita institui potest, ut dum semper simul effluant necessario, alioqui non effluent Qui si trova la scansione del manoscritto e una traduzione in francese: https://archive.org/details/69LeibnizDiadica Ce type de calcul pourrait également être réalisé avec une machine (sans roues), de la manière suivante certainement très facilement et sans effort. Avec une boîte munie de trous, qui peuvent être ouverts et fermés. Ils sont ouverts ou fermés aux places qui correspondent avec une petite roue à 2 dents. Les trous sont ouverts à l'endroit qui correspond à 1 et restent fermés à l'endroit qui correspond à 0. Par les trous ouverts, tomberont des petits cubes ou des billes dans des rigoles, et rien au travers des trous fermés. La boite est décalée de colonne en colonne, comme la multiplication l'exige. Les rigoles représentent les colonnes, et aucune bille ne devrait pouvoir sortir d'une rigole vers l'autre, à moins d’un mouvement de la machine. Un saluto, Daniela ________________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di 380° via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: mercoledì 8 maggio 2024 16:03 A: alessandro marzocchi Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] sul linguaggio (was Re: Articolo sui LLMs...) Buongiorno, abbiamo avuto un breve scambio privato con Alessandro nel quale mi ha chiesto un chiarimento in merito al "linguaggio macchina" Alessandro mi permetto di rispondere (a quello che può essere reso pubblico, ovviamente) qui in lista perché credo che questi concetti non facciano ancora parte della cultura generale, mi perdonino gli eruditi in lista! io ho scritto:
[...] la cosa è molto tecnica e un po' complessa (ma non complicata) ma c'è una differenza _costitutiva_ tra il cosìddetto "linguaggio macchina" - l'unico che comprendono i calcolatori, quello "binario" - e i "linguaggi di programmazione" progettati e usati da gli umani per scrivere il software "sorgente" che poi viene trasformato in "binario"
anche linguisticamente parlando questa differenza deve essere compresa in tutti i suoi risvolti, altrimenti facciamo fatica a capirci
Non è per niente semplice capire i millemila tecnicismi, nella mia ignoranza vorrei capire le differenze fra "linguaggio macchina" - "binario" - "linguaggi di programmazione" - "sorgente". Intuisco quello che scrivi, ma c'è un bel salto fra intuire e capire, intanto domando: "linguaggio macchina" - "binario", sono sinonimi, ho capito bene oppure no?
sì, hai capito bene :-) come saprai la CPU può "riconoscere" solo 0 e 1 perché i circuiti elettronici possono distinguere solo tra "passa corrente" o "non passa corrente" e (re)agire di conseguenza i comandi (e i dati) in notazione binaria sono una sequenza di uni e zeri e vengono spesso rappresentati in notazione esadecimale (numeri a base 16 invece che 2)... perché viene comodo. il linguaggio macchina è una piccola sequenza di comandi e parametri espressa in formato binario o esadecimale che viene eseguita dal processore; i comandi che un processore piò eseguire sono molto semplici, tipo somma, dividi, confronta, memorizza (ma lo fa a velocità stratosferiche). Un programma binario è una enorme sequenza di codici binari (codici e dati a quel punto sono praticamente indistinguibili). tutto quello che "succede" dentro un computer, compresa l'interazione con l'ambiente esterno attraverso i cosiddetti i dispositivi di input/output come tastiera/mouse, monitor, ecc. dipende solo ed esclusivamente da quel numero enorme di piccole sequenze di comandi e parametri espressi in linguaggio macchina. Come corollario, data l'enorme complessità del sistema, è praticamente impossibile verificare cosa succede /dentro/ la macchina anche si ha accesso a tutto il suo codice in linguaggio macchina; in altre parole, a quel punto (binario) la macchina è una "black box". tornando al linguaggio, ne esiste uno di programmazione a basso livello, l'assebly, in cui i codici operativi (numerici binari) e i parametri sono sostituiti da istruzioni mnemoniche per rendere più semplice ai programmatori (umani) sviluppare e fare debugging di programmi che funzionano _direttamente_ senza bisogno di essere "tradotti" se non con una banale tabella di conversione nel corrispondente codice binario. L'assembly quindi è un linguaggio di programmazione a "basso livello", livello che sale man mano che i linguaggi diventano /simbolici/, come Fortran, C, Python fino al Lisp. a causa della complessità della programmazione in assembly, tale linguaggio viene usato solo ed esclusivamente per pochissimi programmi per i quali è indispensabile accedere direttamente alla CPU o ad altro hardware. per approfondimenti sul linguaggio macchina puoi partire da qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio_macchina la prima e _fondamentale_ conseguenza di tutto ciò espresso sopra è che tutti programmi scritti in linguaggi di programmazione (assembly a parte per i motivi detti prima) _devono_ essere "tradotti" in linguaggio macchina e la traduzione è effettuata per mezzo di altri... /programmi/, che a loro volta sono stati scritti in un linguaggio di programmazione e "tradotti" da alti... /programmi/; e così via fino al primo programma che è stato scritto direttamente in assembly (da un essere _umano_). tutto quello che "succede" dentro un calcolatore è _determinato_ da questo lunga /catena/ (supply chain) di "traduzione" da linguaggi di programmazione ad alto livello a linguaggio macchina, processo che viene chiamato "bootstrappable builds" [1]. [...]
quel che ho capito è che la macchina intende soltanto 0 / 1, tutto il problema ma proprio tutto nasce da qui,
sì, nasce tutto, ma proprio tutto da qui :-)
come tradurre umano in zerounese e viceversa.
solo una piccolissima parte "dell'umano" può essere espressa in un linguaggio di programmazione, anche il più completo dei linguaggi di programmazione, il Lisp, è estremamente limitato nelle sue capacità di "esprimere l'umano" (o meglio, è molto ma molto ma molto complesso raggiungere un simile livello di espressività [2]). le sole cose che si possono esprimere per essere eseguite da un calcolatore sono quelle possibili coi linguaggi di programmazione ad alto livello (o anche in assembly, ma in /rare/ occasioni) il "viceversa" invece è _lettarelmente_ impossibile: non esiste un modo per tradurre lo zerounese in umano, cioè nel linguaggio di programmazione ad alto livello usato per generare lo zerounese capisci perché, /linguisticamente/ parlando, è importante partire da queste basi per sviluppare tutto il resto del dibattito? [...] spero di non essere stato troppo tecnico ma nemmeno troppo all'acqua di rose :-) un caro saluto, 380° [1] https://bootstrappable.org/ [2] la ricerca iniziale sull'Intelligenza Artificiale si è spesa molto sulla possibilità di sviluppare Intelligenza Artificiale per mezzo di rappresentazioni simboliche di alto livello https://en.wikipedia.org/wiki/Symbolic_artificial_intelligence -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buonasera Daniela, ...e il naufragar m'è dolce in questo mare :-) Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> writes:
grazie molte di aver condiviso la spiegazione.
grazie a te
Ne approfitto per ricordare uno straordinario testo di Leibniz del 15 marzo 1769, De Progressione Dyadica (Massimo Mugnai lo ha citato sabato scorso, nel corso di una sua relazione su "Pensare è calcolare", alla Scuola Normale)
[...]
Qui si trova la scansione del manoscritto e una traduzione in francese: https://archive.org/details/69LeibnizDiadica
fantastica citazione, non conoscevo quel primo manoscritto effettivamente l'/archeologia/, sì sì, archeologia, dei numeri binari è estremamente affascinante visto che pare che almeno l'aritmetica binaria, se non la notazione, fosse in uso almeno dal 1650 BC in Egitto e nono secolo BC nel "I Ching" (Book of Changes) in Cina, ma anche in India, Australia, Polinesia, Africa... fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di... /divinazione/ (o meglio teologia). Poi arriva Boole con la sua algebra e poco dopo Shannon usa i relay e gli interruttori per implementare l'algebra booleana e... booom! https://en.wikipedia.org/wiki/Binary_number#History In merito all'informatica e all'AI scopro anche che: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- In the late 13th century Ramon Llull had the ambition to account for all wisdom in every branch of human knowledge of the time. For that purpose he developed a general method or "Ars generalis" based on binary combinations of a number of simple basic principles or categories, for which he has been considered a predecessor of computing science and artificial intelligence. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ...e poi dicono che il medioevo è stata un'"epoca buia" :-D Poi quando ho letto questo il mio alter ego stava per cadere dalla sedia: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Slit drums with binary tones are used to encode messages across Africa and Asia. [7] [7] Jonathan Shectman (2003). Groundbreaking Scientific Experiments, Inventions, and Discoveries of the 18th Century. Greenwood Publishing. p. 29. ISBN 978-0-313-32015-6. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Anvedi 'sti "indigeni" oh: messaggi binari trasmessi col suono nel 18mo secolo? Devo trovare quel passo del libro!!! [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di... /divinazione/ (o meglio teologia).
L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi. Mugnai lo ha letto insieme a questo: Leibniz, Dissertatio de arte combinatoria (1666) (1) Si risolva qualunque termine dato nelle sue parti formali, cioè se ne dia un definizione; e si risolvano, quindi, queste parti di nuovo in altre parti, dando una definizione della definizione dei termini, fino a raggiungere le parti semplici, ossia i termini non ulteriormente definibili.[. . .] (2) Non appena si siano trovati tutti i termini primitivi, siano disposti in una classe e siano designati da certi simboli. La cosa più conveniente da fare sarà scegliere numeri. Assegnando numeri (primi) ai concetti primitivi si può procedere a codificare TUTTI i concetti in binario. E usare la macchina per calcolare.
In merito all'informatica e all'AI scopro anche che:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
In the late 13th century Ramon Llull had the ambition to account for all wisdom in every branch of human knowledge of the time. For that purpose he developed a general method or "Ars generalis" based on binary combinations of a number of simple basic principles or categories, for which he has been considered a predecessor of computing science and artificial intelligence.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Sì, e con una macchina fisica: "Llull con la sua Ars combinatoria (secondo la denominazione di Leibniz) non solo propose un linguaggio logico al-gebrico per rappresentare la conoscenza e generare nuove verità a partire da premesse note, ma fornì anche una implementazione, come diremmo oggi, del suo modello di calcolo. Llull realizzò infatti una macchina fisica costituita da dischi di carta concentrici che, ruotati opportunamente, permettevano di combinare in vario modo i concetti rappresentati in modo simbolico su di essi mediante lettere" (Maurizio Gabbrielli, L’intelligenza artificiale cos’è?, in XXVI Lezioni di diritto dell’intelligenza artificiale, a cura di Ugo Ruffolo, Torino, Giappichelli, 2021) Buona serata, Daniela
Il 8 maggio 2024 20:21:57 CEST, Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di... /divinazione/ (o meglio teologia).
L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi.
"La ricostruzione del meccanismo ad opera di L. von Mackensen in disegni tecnici (Fig. L1) ha permesso a R. Paland di costruire un modello funzionante di calcolatrice binaria, oggi conservato nel museo di Kassel"
https://www.losguardo.net/wp-content/uploads/2022/01/2021-32-Leibniz-Roero-L... rob
Il 08/05/24 21:58, Roberto Resoli ha scritto:
Il 8 maggio 2024 20:21:57 CEST, Daniela Tafani<daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di.../divinazione/ (o meglio teologia). L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi. "La ricostruzione del meccanismo ad opera di L. von Mackensen in disegni tecnici (Fig. L1) ha permesso a R. Paland di costruire un modello funzionante di calcolatrice binaria, oggi conservato nel museo di Kassel"
https://www.losguardo.net/wp-content/uploads/2022/01/2021-32-Leibniz-Roero-L...
Nel video a questa pagina il prof. Ludolf von Mackensen analizza questa e altre macchine di calcolo pensate da Leibniz https://lisa.gerda-henkel-stiftung.de/leibniz_als_ahnherr_der_computer_wisse...
Leibniz come capostipite dei computer: le principali invenzioni scientifiche e tecniche e le loro conseguenze Conferenza del Prof. Dr. Ludolf von Mackensen | Conferenza “Theoria cum praxi”
Non fu solo con l'invenzione del sistema duale che Leibniz pose le basi del mondo digitale. Nel 1670 progettò anche una macchina da calcolo meccanica con il suo “Banco di calcolo vivente”. Leibniz ha gettato le basi per i computer di oggi? Su quali presupposti si basava il trasferimento dei principi matematici ai processi meccanici da parte di Leibniz? In che modo le idee di Leibniz influenzano ancora oggi le moderne macchine da calcolo? Il Prof. Dr. Ludolf von Mackensen dell'Università di Kassel, che, come ingegnere della formazione ed esperto di storia della tecnologia, ha studiato a fondo gli albori della tecnologia informatica, affronterà queste domande nella sua conferenza.
rob
Immagino sia noto, ma segnalo anche “Il calcolatore universale - Da Leibniz a Turing” di Martin Davis , 2012 https://www.adelphi.it/libro/9788845927416 AV Il giorno 9 mag 2024, alle ore 08:54, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> ha scritto: Il 08/05/24 21:58, Roberto Resoli ha scritto: Il 8 maggio 2024 20:21:57 CEST, Daniela Tafani<daniela.tafani@unipi.it> ha scritto: Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto: fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di.../divinazione/ (o meglio teologia). L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi. "La ricostruzione del meccanismo ad opera di L. von Mackensen in disegni tecnici (Fig. L1) ha permesso a R. Paland di costruire un modello funzionante di calcolatrice binaria, oggi conservato nel museo di Kassel" https://www.losguardo.net/wp-content/uploads/2022/01/2021-32-Leibniz-Roero-L... Nel video a questa pagina il prof. Ludolf von Mackensen analizza questa e altre macchine di calcolo pensate da Leibniz https://lisa.gerda-henkel-stiftung.de/leibniz_als_ahnherr_der_computer_wisse... Leibniz come capostipite dei computer: le principali invenzioni scientifiche e tecniche e le loro conseguenze Conferenza del Prof. Dr. Ludolf von Mackensen | Conferenza “Theoria cum praxi” Non fu solo con l'invenzione del sistema duale che Leibniz pose le basi del mondo digitale. Nel 1670 progettò anche una macchina da calcolo meccanica con il suo “Banco di calcolo vivente”. Leibniz ha gettato le basi per i computer di oggi? Su quali presupposti si basava il trasferimento dei principi matematici ai processi meccanici da parte di Leibniz? In che modo le idee di Leibniz influenzano ancora oggi le moderne macchine da calcolo? Il Prof. Dr. Ludolf von Mackensen dell'Università di Kassel, che, come ingegnere della formazione ed esperto di storia della tecnologia, ha studiato a fondo gli albori della tecnologia informatica, affronterà queste domande nella sua conferenza. rob
Beh, su Leibniz, in questa lista, è giusto anche citare "*Leibniz. Una breve biografia intellettuale*" del nostro garante Ugo Pagallo https://shop.wki.it/libri/leibniz-una-breve-biografia-intellettuale-s588786/ Il giorno gio 9 mag 2024 alle ore 10:33 Antonio Vetro' < antonio.vetro@polito.it> ha scritto:
Immagino sia noto, ma segnalo anche “Il calcolatore universale - Da Leibniz a Turing” di Martin Davis , 2012 https://www.adelphi.it/libro/9788845927416
AV
Il giorno 9 mag 2024, alle ore 08:54, Roberto Resoli < roberto@resolutions.it> ha scritto:
Il 08/05/24 21:58, Roberto Resoli ha scritto:
Il 8 maggio 2024 20:21:57 CEST, Daniela Tafani<daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di.../divinazione/ (o meglio teologia).
L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi. "La ricostruzione del meccanismo ad opera di L. von Mackensen in disegni tecnici (Fig. L1) ha permesso a R. Paland di costruire un modello funzionante di calcolatrice binaria, oggi conservato nel museo di Kassel"
https://www.losguardo.net/wp-content/uploads/2022/01/2021-32-Leibniz-Roero-L...
Nel video a questa pagina il prof. Ludolf von Mackensen analizza questa e altre macchine di calcolo pensate da Leibniz
https://lisa.gerda-henkel-stiftung.de/leibniz_als_ahnherr_der_computer_wisse...
Leibniz come capostipite dei computer: le principali invenzioni scientifiche e tecniche e le loro conseguenze Conferenza del Prof. Dr. Ludolf von Mackensen | Conferenza “Theoria cum praxi” Non fu solo con l'invenzione del sistema duale che Leibniz pose le basi del mondo digitale. Nel 1670 progettò anche una macchina da calcolo meccanica con il suo “Banco di calcolo vivente”. Leibniz ha gettato le basi per i computer di oggi? Su quali presupposti si basava il trasferimento dei principi matematici ai processi meccanici da parte di Leibniz? In che modo le idee di Leibniz influenzano ancora oggi le moderne macchine da calcolo? Il Prof. Dr. Ludolf von Mackensen dell'Università di Kassel, che, come ingegnere della formazione ed esperto di storia della tecnologia, ha studiato a fondo gli albori della tecnologia informatica, affronterà queste domande nella sua conferenza.
rob
-- *Avv. Carlo Blengino* *Via Duchessa Jolanda n. 19,* *10138 Torino (TO) - Italy* *tel. +39 011 4474035* Penalistiassociati.it
Con annesso Mercoledì di Nexa "Il genio di Leibniz tre secoli dopo” (9/11/2016): registrazione su https://nexa.polito.it/mercoledi-91 Il giorno 9 mag 2024, alle ore 10:31, Carlo Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Beh, su Leibniz, in questa lista, è giusto anche citare "Leibniz. Una breve biografia intellettuale" del nostro garante Ugo Pagallo https://shop.wki.it/libri/leibniz-una-breve-biografia-intellettuale-s588786/ Il giorno gio 9 mag 2024 alle ore 10:33 Antonio Vetro' <antonio.vetro@polito.it<mailto:antonio.vetro@polito.it>> ha scritto: Immagino sia noto, ma segnalo anche “Il calcolatore universale - Da Leibniz a Turing” di Martin Davis , 2012 https://www.adelphi.it/libro/9788845927416 AV Il giorno 9 mag 2024, alle ore 08:54, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it<mailto:roberto@resolutions.it>> ha scritto: Il 08/05/24 21:58, Roberto Resoli ha scritto: Il 8 maggio 2024 20:21:57 CEST, Daniela Tafani<daniela.tafani@unipi.it<mailto:daniela.tafani@unipi.it>> ha scritto: Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto: fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di.../divinazione/ (o meglio teologia). L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina, con una scatola con fori che possano essere aperti e chiusi (aperti nel punto corrispondente a 1 e chiusi nel punto corrispondente a 0), semplicemente prevedendo che attraverso i fori aperti si possa far passare qualcosa (piccoli cubi o biglie) e nulla, ovviamente, passi dai fori chiusi. "La ricostruzione del meccanismo ad opera di L. von Mackensen in disegni tecnici (Fig. L1) ha permesso a R. Paland di costruire un modello funzionante di calcolatrice binaria, oggi conservato nel museo di Kassel" https://www.losguardo.net/wp-content/uploads/2022/01/2021-32-Leibniz-Roero-L... Nel video a questa pagina il prof. Ludolf von Mackensen analizza questa e altre macchine di calcolo pensate da Leibniz https://lisa.gerda-henkel-stiftung.de/leibniz_als_ahnherr_der_computer_wisse... Leibniz come capostipite dei computer: le principali invenzioni scientifiche e tecniche e le loro conseguenze Conferenza del Prof. Dr. Ludolf von Mackensen | Conferenza “Theoria cum praxi” Non fu solo con l'invenzione del sistema duale che Leibniz pose le basi del mondo digitale. Nel 1670 progettò anche una macchina da calcolo meccanica con il suo “Banco di calcolo vivente”. Leibniz ha gettato le basi per i computer di oggi? Su quali presupposti si basava il trasferimento dei principi matematici ai processi meccanici da parte di Leibniz? In che modo le idee di Leibniz influenzano ancora oggi le moderne macchine da calcolo? Il Prof. Dr. Ludolf von Mackensen dell'Università di Kassel, che, come ingegnere della formazione ed esperto di storia della tecnologia, ha studiato a fondo gli albori della tecnologia informatica, affronterà queste domande nella sua conferenza. rob -- Avv. Carlo Blengino Via Duchessa Jolanda n. 19, 10138 Torino (TO) - Italy tel. +39 011 4474035 Penalistiassociati.it
Buongiorno a tutti, grazie infinite a tutti per i preziosissimi riferimenti di _archeologia_ informatica. Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> writes:
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di... /divinazione/ (o meglio teologia).
L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina,
[...]
Assegnando numeri (primi) ai concetti primitivi si può procedere a codificare TUTTI i concetti in binario. E usare la macchina per calcolare.
OK, io erroneamente fino a ieri ho pensato che il "prototipo" della macchina calcolatrice (il computer "primitivo") fosse l'analitycal engine di Babbage, con il /determinante/ apporto di Menabrea e poi Ada Lovelace che portarono alla scrittura del primo programma per computer attorno al 1843 (ho già detto che è stato _parecchio_ prima che Turing "inventò" la sua macchina teorica). Ora invece imparo che no, è stato Leibniz a progettare la prima macchina di calcolo assimilabile a un computer (per via del fatto che usava il sistema binario), poco importa quanto programmabile e se effettivamente programmata. Attenzione che la storia delle macchine per il calcolo (manuali e poi meccaniche) è altra cosa, mi pare: https://en.wikipedia.org/wiki/Computer#Pre-20th_century
In merito all'informatica e all'AI scopro anche che:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
In the late 13th century Ramon Llull had the ambition to account for all wisdom in every branch of human knowledge of the time. For that purpose he developed a general method or "Ars generalis" based on binary combinations of a number of simple basic principles or categories, for which he has been considered a predecessor of computing science and artificial intelligence.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Sì, e con una macchina fisica:
"Llull con la sua Ars combinatoria (secondo la denominazione di Leibniz) non solo propose un linguaggio logico al-gebrico per rappresentare la conoscenza e generare nuove verità a partire da premesse note, ma fornì anche una implementazione, come diremmo oggi, del suo modello di calcolo. Llull realizzò infatti una macchina fisica costituita da dischi di carta concentrici che, ruotati opportunamente, permettevano di combinare in vario modo i concetti rappresentati in modo simbolico su di essi mediante lettere"
In relazione alla Intelligenza Artificiale mi preme sottolineare il fatto che i concetti sono rappresentati in modo _simbolico_ e che devono essere combinati, credo che questo sia ontologicamente _opposto_ a quello che fanno i LLM. OK, quindi nel 13mo secolo progettò un sistema logico per _calcolare_ la verità attraverso la combinazione di concetti simbolici: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Llull's Art is sometimes recognized as a precursor to computer science and computation theory. With the discovery in 2001 of his lost manuscripts, Ars notandi, Ars eleccionis, and Alia ars eleccionis, together known as Ars Magna (what today would be called a logical system to discover some sort of truth), --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://en.wikipedia.org/wiki/Ramon_Llull#Other_recognition) E Lull inventò la relativa macchina... nel 13mo secolo :-D Credo che la fonte più esautiva, dal punto di vista divulgativo, in merito alle /Ars/ lulliane, sia quella di Stanford Encyclopedia of Philosophy Archive (anche se mancano i riferimenti alle Ars ritrovate nel 200), dove possiamo trovare come già nel 13mo secolo ci fossero /intense/ diatribe in merito a _come_ scoprire la verità (sugli "oggetti" della realtà)... e forse come corollario in merito alle "proprietà emergenti" di certi sistemi: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Studies on the Ars (Ruiz Simón 1998; Rubio 2008a; Jaulent 2010) show that it addresses the criticism made by Llull to Scholastic logic. This criticism has two great stages: on the one hand, the insufficiency of the demonstration by syllogisms—the basis of all Scholastic science—to reveal new truths, because it only explicitly states the relationship between known facts and evident principles (Ruiz Simón 1998), thus relegating dialectics (or ars inveniendi), which consists of finding arguments and counterarguments based on some loci or “places”, to the domain of opinion. On the other hand, this criticism (Jaulent 2010) addresses the fact that demonstration by syllogisms only works through second intentions, that is, it describes relationships within logical propositions and not according to objects in reality, which are conceptualized as first intentions. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://plato.stanford.edu/archives/spr2021/entries/llull/#Ars) Mi permetto di sottolineare "second intentions" vs "first intentions", che a me risuona moltissimo con il concetto informatico di "first-class citizen" [2] Quindi in buona sostanza Llull, nel 13mo secolo, aveva già inventato una macchina per dimostrare che non si puo trovare la verità usando sillogismi (https://it.wikipedia.org/wiki/Sillogismo)? Comunque, a questo punto non mi stupirei se domani venisse trovato qualche "lost manuscript" sumero che retrodati certi concetti (e macchine?) di altre manciate di secoli. :-D [...] Saluti, 380° [1] anche Ören, T.I. (2001). Advances in Computer and Information Sciences: From Abacus to Holonic Agents. Special Issue on Artificial Intelligence of Elektrik (Turkish Journal of Electrical Engineering and Computer Sciences - Published by TUBITAK - Turkish Science and Technical Council), 9:1, 63-70 https://web.archive.org/web/20090915033859/http://www.site.uottawa.ca/~oren/... [2] https://en.wikipedia.org/wiki/First-class_citizen -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Buonasera, 380°, Il 09/05/2024 12:20, 380° via nexa ha scritto:
In relazione alla Intelligenza Artificiale mi preme sottolineare il fatto che i concetti sono rappresentati in modo _simbolico_ e che devono essere combinati, credo che questo sia ontologicamente _opposto_ a quello che fanno i LLM.
Settimo Termini ha qualificato l'approccio simbolico come un progetto scientifico e quello sub-simbolico come una mera tecnica. A proposito di storia dell'intelligenza artificiale, nella sua ricchissima relazione di sabato scorso, Le sette vite dell'intelligenza artificiale, Settimo Termini ha ripercorso anche molti contributi italiani. Se qualcuno fosse interessato alla relazione, che non è pubblicata, posso inviargliela. Un saluto, Daniela
Io interessata! Grazie! Il Gio 9 Mag 2024, 23:50 Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> ha scritto:
Buonasera, 380°,
Il 09/05/2024 12:20, 380° via nexa ha scritto:
In relazione alla Intelligenza Artificiale mi preme sottolineare il fatto che i concetti sono rappresentati in modo _simbolico_ e che devono essere combinati, credo che questo sia ontologicamente _opposto_ a quello che fanno i LLM.
Settimo Termini ha qualificato l'approccio simbolico come un progetto scientifico e quello sub-simbolico come una mera tecnica. A proposito di storia dell'intelligenza artificiale, nella sua ricchissima relazione di sabato scorso, Le sette vite dell'intelligenza artificiale, Settimo Termini ha ripercorso anche molti contributi italiani. Se qualcuno fosse interessato alla relazione, che non è pubblicata, posso inviargliela.
Un saluto, Daniela
sulle fortune e le miserie del 'lullismo' e di varie altre visioni cabalistiche del linguaggio, consiglio la rilettura di Umberto Eco: La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Roma-Bari, Laterza, 1993 Buona giornata, G. On Thu, 9 May 2024 at 12:20, 380° via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> wrote:
Buongiorno a tutti,
grazie infinite a tutti per i preziosissimi riferimenti di _archeologia_ informatica.
Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> writes:
Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati strumenti di... /divinazione/ (o meglio teologia).
L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina,
[...]
Assegnando numeri (primi) ai concetti primitivi si può procedere a codificare TUTTI i concetti in binario. E usare la macchina per calcolare.
OK, io erroneamente fino a ieri ho pensato che il "prototipo" della macchina calcolatrice (il computer "primitivo") fosse l'analitycal engine di Babbage, con il /determinante/ apporto di Menabrea e poi Ada Lovelace che portarono alla scrittura del primo programma per computer attorno al 1843 (ho già detto che è stato _parecchio_ prima che Turing "inventò" la sua macchina teorica).
Ora invece imparo che no, è stato Leibniz a progettare la prima macchina di calcolo assimilabile a un computer (per via del fatto che usava il sistema binario), poco importa quanto programmabile e se effettivamente programmata.
Attenzione che la storia delle macchine per il calcolo (manuali e poi meccaniche) è altra cosa, mi pare: https://en.wikipedia.org/wiki/Computer#Pre-20th_century
In merito all'informatica e all'AI scopro anche che:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
In the late 13th century Ramon Llull had the ambition to account for all wisdom in every branch of human knowledge of the time. For that purpose he developed a general method or "Ars generalis" based on binary combinations of a number of simple basic principles or categories, for which he has been considered a predecessor of computing science and artificial intelligence.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Sì, e con una macchina fisica:
"Llull con la sua Ars combinatoria (secondo la denominazione di Leibniz) non solo propose un linguaggio logico al-gebrico per rappresentare la conoscenza e generare nuove verità a partire da premesse note, ma fornì anche una implementazione, come diremmo oggi, del suo modello di calcolo. Llull realizzò infatti una macchina fisica costituita da dischi di carta concentrici che, ruotati opportunamente, permettevano di combinare in vario modo i concetti rappresentati in modo simbolico su di essi mediante lettere"
In relazione alla Intelligenza Artificiale mi preme sottolineare il fatto che i concetti sono rappresentati in modo _simbolico_ e che devono essere combinati, credo che questo sia ontologicamente _opposto_ a quello che fanno i LLM.
OK, quindi nel 13mo secolo progettò un sistema logico per _calcolare_ la verità attraverso la combinazione di concetti simbolici:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Llull's Art is sometimes recognized as a precursor to computer science and computation theory. With the discovery in 2001 of his lost manuscripts, Ars notandi, Ars eleccionis, and Alia ars eleccionis, together known as Ars Magna (what today would be called a logical system to discover some sort of truth),
--8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://en.wikipedia.org/wiki/Ramon_Llull#Other_recognition)
E Lull inventò la relativa macchina... nel 13mo secolo :-D
Credo che la fonte più esautiva, dal punto di vista divulgativo, in merito alle /Ars/ lulliane, sia quella di Stanford Encyclopedia of Philosophy Archive (anche se mancano i riferimenti alle Ars ritrovate nel 200), dove possiamo trovare come già nel 13mo secolo ci fossero /intense/ diatribe in merito a _come_ scoprire la verità (sugli "oggetti" della realtà)... e forse come corollario in merito alle "proprietà emergenti" di certi sistemi:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Studies on the Ars (Ruiz Simón 1998; Rubio 2008a; Jaulent 2010) show that it addresses the criticism made by Llull to Scholastic logic. This criticism has two great stages: on the one hand, the insufficiency of the demonstration by syllogisms—the basis of all Scholastic science—to reveal new truths, because it only explicitly states the relationship between known facts and evident principles (Ruiz Simón 1998), thus relegating dialectics (or ars inveniendi), which consists of finding arguments and counterarguments based on some loci or “places”, to the domain of opinion. On the other hand, this criticism (Jaulent 2010) addresses the fact that demonstration by syllogisms only works through second intentions, that is, it describes relationships within logical propositions and not according to objects in reality, which are conceptualized as first intentions.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (https://plato.stanford.edu/archives/spr2021/entries/llull/#Ars)
Mi permetto di sottolineare "second intentions" vs "first intentions", che a me risuona moltissimo con il concetto informatico di "first-class citizen" [2]
Quindi in buona sostanza Llull, nel 13mo secolo, aveva già inventato una macchina per dimostrare che non si puo trovare la verità usando sillogismi (https://it.wikipedia.org/wiki/Sillogismo)?
Comunque, a questo punto non mi stupirei se domani venisse trovato qualche "lost manuscript" sumero che retrodati certi concetti (e macchine?) di altre manciate di secoli. :-D
[...]
Saluti, 380°
[1] anche Ören, T.I. (2001). Advances in Computer and Information Sciences: From Abacus to Holonic Agents. Special Issue on Artificial Intelligence of Elektrik (Turkish Journal of Electrical Engineering and Computer Sciences - Published by TUBITAK - Turkish Science and Technical Council), 9:1, 63-70
https://web.archive.org/web/20090915033859/http://www.site.uottawa.ca/~oren/...
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/First-class_citizen
-- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Il 08/05/24 16:03, 380° via nexa ha scritto:
Una perla! Grazie, rob
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