Police Want Your Smart Speaker—Here's Why | WIRED
https://www.wired.com/story/star-witness-your-smart-speaker/ (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
Buongionro, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
https://www.wired.com/story/star-witness-your-smart-speaker/
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Earlier this month, Amazon said it had received more than 3,000 requests from police for user data in the first half of this year, and complied almost 2,000 times. That was a 72 percent increase in requests from the same period in 2016, when Amazon first disclosed the data, and a 24 percent jump in the past year alone. Amazon doesn’t provide granular data on what police are seeking, but Douglas Orr, head of the criminal justice department at the University of North Georgia, says police now look for smart home data as routinely as data from smartphones. Data on a smartphone often points officers towards other devices, which they then probe as the investigation continues. By amending a search warrant, police can “keep going to keep collecting data,” Orr says. “That usually leads to an Echo or at least some other device.” As Orr explains, officers are getting more savvy about smart home devices, creating templates that simplify requesting data. Police departments often share these templates, he says, tailoring requests for the specifics of the case they’re investigating. Google’s Nest unit reported increasing police demands for data from its smart speakers through 2018. Google then stopped reporting Nest data separately, including such requests in its broader corporate transparency report, which shows increased requests for Google user data. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Colgo l'occasione per dire cose che agli "addetti ai lavori" suonano ovvie ma ci tengo a sottolineare che la *peculiarità* di questo modus operandi NON consiste nella raccolta, a seguito di un crimine, delle eventuali registrazioni ambientali disponibili da parte degli investigatori. La *peculiarità* consiste nel fatto che le registrazioni ambiantali sono richieste al venditore del dispositivo (che le raccoglie e conserva) INVECE di essere SEQUESTRATE sul luogo del delittto. Tutti saremmo felici di poterci difendere da un'accusa falsa [1] se avessimo a disposizione una registrazione ambientale a riprova, ma il fatto che TUTTO sia registrato e conservato dal produttore (e fornitore del servizio) ha un SENSIBILE impatto sulla nostra vita quotidiana, di diversi ordini di grandezza peggiore della mancanza di una registrazione ambientale nell'eventualità fossimo ingiustamente accusati. [...] Detto in altre parole, il problema NON è la sorveglianza [2], ma la sorveglianza DI MASSA, anche se solo *potenzialmente* possibile e non praticata (comunque è praticata, almeno in altri contesti). Non Edmund Locard, il pioniere della scienza forense, ma un incrocio fra Big Brother di 1984 e i precog di Minority Report. Saluti, Giovanni. [1] o dimostrare l'adulterio del partner in una causa di divorzio… sembra una puntata di Black Mirror :-O [2] quella raccontata nell'articolo non è nemmeno tecnicamente sorveglianza ma investigazione successiva al crimine -- Giovanni Biscuolo
On August 25, 2020 4:24:07 PM UTC, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Detto in altre parole, il problema NON è la sorveglianza [2], ma la sorveglianza DI MASSA, anche se solo *potenzialmente* possibile e non praticata (comunque è praticata, almeno in altri contesti).
Beh, anche la sorveglianza PREVENTIVA, senza alcuna garanzia giuridica è un problema. Il fatto che sia un male comune non dovrebbe tranquillizzare nessuno. Il fatto che sia operata da aziende, ancora meno.
Non Edmund Locard, il pioniere della scienza forense, ma un incrocio fra Big Brother di 1984 e i precog di Minority Report.
Bello questo parallelo con Minority Report. C'è però un vantaggio rispetto a quello scenario fantascientifico: queste aziende potrebbero creare prove false senza che nessuno sia in grado di smentirle. Senza Minority Report, appunto. Giacomo
Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
On August 25, 2020 4:24:07 PM UTC, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Detto in altre parole, il problema NON è la sorveglianza [2], ma la sorveglianza DI MASSA, anche se solo *potenzialmente* possibile e non praticata (comunque è praticata, almeno in altri contesti).
Beh, anche la sorveglianza PREVENTIVA, senza alcuna garanzia giuridica è un problema.
Io do per acquisito e ampiamente condiviso che per tutti i tipi di sorveglianza mirata - anche preventiva - ci debbano assere adeguate garanzie giuridico-costituzionali e debba essere svolta sotto il diretto controllo della magistratura (divisione dei poteri). Se così non fosse dovremmo mettere in discussione troppe cose e diciamo che non mi pare il caso :-) Tuttavia, ritengo anche che tutti i possibili scenari di sorveglianza di massa (o globale che dir si voglia) NON consentano nessun tipo di garanzia giuridico-costituzionale… non è un caso IMHO che per attuarla le agenzie preposte debbano ricorrere alla retorica degli interessi strategici nazionali, che di solito sono contrapposti a interessi stranieri. [...] Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo
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