ARM è la società di Cambridge creata da Herman Hauser come spinoff di Acorn. Quando Acorn venne acquisita da Olivetti, Hauser divenne direttore di ricerca Olivetti e interagii con lui sullo sviluppo di software per ARM, tra cui il port del linguaggio Lisp che comprendeva un innovativo sistema di parallelismo a thread. Oggi ARM progetta i chip a basso consumo usati nei cellulari ed è stata acquistata dall’investitore giapponese SoftBank, che ora la vuole vendere. SMT e Samsung producono i chip ARM. ARM ha anche una divisione che progetta coprocessori GPU da usare per AI. BTW: 30 anni fa aiutai SMT a realizzare una GPU per cellulari Nokia, evitando che questa si rivolgesse a Texas Instrument, che ne aveva una già pronta. ARM è oggi un asset strategico per l’Europa, visto che è l’unica azienda di processori e GPU in grado di competere con Intel, almeno nel settore dei chip a basso consumo. All’acquisto di ARM è interessata NVIDIA, la principale ditta che produce GPU per applicazioni sia grafiche tradizionali, che industriali (visione e AI), avendo introdotto la libreria CUDA, che consente di programmare le GPU per svolgere calcoli tensoriali ad alto parallelismo. Oggi tutta l’AI di punto viene sviluppata su GPU NVIDIA. Herman Hauser stesso è contrario all’acquisto di ARM da parte di NVIDIA, che mette a rischio non solo l’esistenza della divisione GPU ma di lasciare agli USA il dominio totale dei processori. STM potrebbe essere l’acquirente ideale. Ho provato a sondare gli attuali dirigenti di STM che conosco, ma mi hanno risposto che l’acquisto non sarebbe possibile per motivi antitrust. Non mi sembra sia questo il caso: ci sono altri ben agguerriti produttori di chip, ben più monopolisti di una eventuale STM+ARM ed NVIDIA+ARM sarebbe avrebbe un più invadente dominio nel settore dei chip per AI. Bisognerebbe promuovere una cordata di grandi imprenditori europei del settore dei chip, comprendente ad esempio Herman Hauser, Federico Faggin, Pasquale Pistorio, che col sostegno dei politici europei, si proponga a per l’acquisto di ARM al fine di farla restare in mani europee. — Beppe
condivido le preoccupazioni di Beppe su ARM. ARM (Angelo Raffaele Meo) Il 20/08/20 11:37, Giuseppe Attardi ha scritto:
ARM è la società di Cambridge creata da Herman Hauser come spinoff di Acorn. Quando Acorn venne acquisita da Olivetti, Hauser divenne direttore di ricerca Olivetti e interagii con lui sullo sviluppo di software per ARM, tra cui il port del linguaggio Lisp che comprendeva un innovativo sistema di parallelismo a thread. Oggi ARM progetta i chip a basso consumo usati nei cellulari ed è stata acquistata dall’investitore giapponese SoftBank, che ora la vuole vendere. SMT e Samsung producono i chip ARM. ARM ha anche una divisione che progetta coprocessori GPU da usare per AI. BTW: 30 anni fa aiutai SMT a realizzare una GPU per cellulari Nokia, evitando che questa si rivolgesse a Texas Instrument, che ne aveva una già pronta.
ARM è oggi un asset strategico per l’Europa, visto che è l’unica azienda di processori e GPU in grado di competere con Intel, almeno nel settore dei chip a basso consumo.
All’acquisto di ARM è interessata NVIDIA, la principale ditta che produce GPU per applicazioni sia grafiche tradizionali, che industriali (visione e AI), avendo introdotto la libreria CUDA, che consente di programmare le GPU per svolgere calcoli tensoriali ad alto parallelismo. Oggi tutta l’AI di punto viene sviluppata su GPU NVIDIA.
Herman Hauser stesso è contrario all’acquisto di ARM da parte di NVIDIA, che mette a rischio non solo l’esistenza della divisione GPU ma di lasciare agli USA il dominio totale dei processori.
STM potrebbe essere l’acquirente ideale. Ho provato a sondare gli attuali dirigenti di STM che conosco, ma mi hanno risposto che l’acquisto non sarebbe possibile per motivi antitrust. Non mi sembra sia questo il caso: ci sono altri ben agguerriti produttori di chip, ben più monopolisti di una eventuale STM+ARM ed NVIDIA+ARM sarebbe avrebbe un più invadente dominio nel settore dei chip per AI.
Bisognerebbe promuovere una cordata di grandi imprenditori europei del settore dei chip, comprendente ad esempio Herman Hauser, Federico Faggin, Pasquale Pistorio, che col sostegno dei politici europei, si proponga a per l’acquisto di ARM al fine di farla restare in mani europee.
— Beppe _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il giorno 20 ago 2020, alle ore 11:48, Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> ha scritto:
condivido le preoccupazioni di Beppe su ARM. ARM (Angelo Raffaele Meo)
😂😂😂 F.
Il 20/08/20 11:37, Giuseppe Attardi ha scritto:
ARM è la società di Cambridge creata da Herman Hauser come spinoff di Acorn. Quando Acorn venne acquisita da Olivetti, Hauser divenne direttore di ricerca Olivetti e interagii con lui sullo sviluppo di software per ARM, tra cui il port del linguaggio Lisp che comprendeva un innovativo sistema di parallelismo a thread. Oggi ARM progetta i chip a basso consumo usati nei cellulari ed è stata acquistata dall’investitore giapponese SoftBank, che ora la vuole vendere. SMT e Samsung producono i chip ARM. ARM ha anche una divisione che progetta coprocessori GPU da usare per AI. BTW: 30 anni fa aiutai SMT a realizzare una GPU per cellulari Nokia, evitando che questa si rivolgesse a Texas Instrument, che ne aveva una già pronta. ARM è oggi un asset strategico per l’Europa, visto che è l’unica azienda di processori e GPU in grado di competere con Intel, almeno nel settore dei chip a basso consumo. All’acquisto di ARM è interessata NVIDIA, la principale ditta che produce GPU per applicazioni sia grafiche tradizionali, che industriali (visione e AI), avendo introdotto la libreria CUDA, che consente di programmare le GPU per svolgere calcoli tensoriali ad alto parallelismo. Oggi tutta l’AI di punto viene sviluppata su GPU NVIDIA. Herman Hauser stesso è contrario all’acquisto di ARM da parte di NVIDIA, che mette a rischio non solo l’esistenza della divisione GPU ma di lasciare agli USA il dominio totale dei processori. STM potrebbe essere l’acquirente ideale. Ho provato a sondare gli attuali dirigenti di STM che conosco, ma mi hanno risposto che l’acquisto non sarebbe possibile per motivi antitrust. Non mi sembra sia questo il caso: ci sono altri ben agguerriti produttori di chip, ben più monopolisti di una eventuale STM+ARM ed NVIDIA+ARM sarebbe avrebbe un più invadente dominio nel settore dei chip per AI. Bisognerebbe promuovere una cordata di grandi imprenditori europei del settore dei chip, comprendente ad esempio Herman Hauser, Federico Faggin, Pasquale Pistorio, che col sostegno dei politici europei, si proponga a per l’acquisto di ARM al fine di farla restare in mani europee. — Beppe _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Buongiorno, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> writes: [...]
Bisognerebbe promuovere una cordata di grandi imprenditori europei del settore dei chip, comprendente ad esempio Herman Hauser, Federico Faggin, Pasquale Pistorio, che col sostegno dei politici europei, si proponga a per l’acquisto di ARM al fine di farla restare in mani europee.
Promuovere una cordata di stati europei che si proponga per l'acquisto facendo diventare ARM la (prima?) public company [1] EU sarebbe sconveniente? Sono ignorante e probabilmente non sarebbe giuridicamente fattibile, visto che la EU *forse* non esiste come investitore pubblico in senso stretto. …aggià che scemo che sono: gli stati EU sono troppo impegnati a farsi concorrenza sleale interna per immaginare scenari del genere. Amen. [...] Saluti, Giovanni [1] magari a partecipazione mista, con la EU che detiene una "golden share". P.S.: dopo che ARM è stata venduta ai giapponesi non vedo su che basi giuridiche si possa impedire che sia rivenduta a aziende USA; le uniche basi giuridiche che AFAIU sono in campo sono quelle dell'antitrust EU, che però non si applicano agli USA: divertente :-) -- Giovanni Biscuolo
participants (4)
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Angelo Raffaele Meo -
Flavia Marzano -
Giovanni Biscuolo -
Giuseppe Attardi