Swiss Medical Weekly - Early evidence of effectiveness of digital contact tracing for SARS-CoV-2 in Switzerland
Purtroppo NON e’ cosi. Immuni (ovvero la piattaforma Google/Apple) ruota gli ID ogni 15 minuti (*) Quindi 81815/6687 NON vuole dire 12 *persone* - ma dodici codici segnalati per ogni contagiato. Una persona che sta in contatto per 4 ore con un positivo riceverà 16 codici... E 6000 segnalati su 1 milione di possibili segnalatori e’ un numero ridicolo. Semplicemente immuni e’ ignorato dal sistema. Certo - non e’ colpa di immuni in se. Ma e’ evidente a tutti che il *sistema* non funziona. Ciao M (*) vado a memoria - potrebbe essere diverso il tempo di rotazione delle chiavi
Per immuni, il fallimento del processo di gestione e? certificato sul sito di immuni stesso - https://www.immuni.italia.it/dashboard.html <https://www.immuni.italia.it/dashboard.html>
Personalmente lo considero un successo, seppure non di Immuni.
Un successo per la salute pubblica. Mi spiego meglio.
6687 positivi hanno segnalato tramite immuni la loro condizione.
81815 notifiche inviate (su oltre 10 milioni di download).
81815/6687 significano poco più di 12 persone notificate a positivo.
On December 18, 2020 6:46:04 PM UTC, MELLIA MARCO <marco.mellia@polito.it> wrote:
Purtroppo NON e’ cosi.
Immuni (ovvero la piattaforma Google/Apple) ruota gli ID ogni 15 minuti (*)
Sei sicuro? Io ho interpretato quel "notifications sent" come numero di effettive notifiche di contatto apparse sullo schermo di un utente.
Quindi 81815/6687 NON vuole dire 12 *persone* - ma dodici codici segnalati per ogni contagiato.
Ho un vago ricordo di Giuseppe Attardi che spiegava su questa lista come i codici nei bean fossero funzione di un seed e fosse il seed ad essere condiviso con la piattaforma.
Una persona che sta in contatto per 4 ore con un positivo riceverà 16 codici...
Premesso che tutto può essere, se così fosse quel numero di "notification sent" sul sito di Immuni sarebbe incredibilmente ingannevole. Cioè PIÙ ingannevole di ciò che mi aspetterei, persino in questo caso. Ogni coppia di congiunti che hanno entrambi installato Immuni durante il lockdown avrebbero ricevuto 1344 (= 4*24*14) di quelle notifiche. Non posso credere sia questo il significato di quel numero.
E 6000 segnalati su 1 milione di possibili segnalatori e’ un numero ridicolo.
Su questo siamo d'accordo.
Semplicemente immuni e’ ignorato dal sistema.
Per fortuna.
Certo - non e’ colpa di immuni in se.
Immuni è un software, le responsabilità e i meriti sono sempre umani. Diciamo che non è MERITO di chi l'ha progettato, prodotto e propagandato.
Ma e’ evidente a tutti che il *sistema* non funziona.
Anche su questo siamo d'accordo. Spero sinceramente che un giorno la magistratura si occupi di ricostruire tutte le responsabilità delle abberrazioni che si sono verificate in questi mesi. Dalla fiera internazionale del tartufo ad Alba alle code davanti ai negozi intasati dei centri cittadini per riscuotere il cashback. Fino alle attese di settimane per i tamponi nelle zone rosse tornate gialle giusto in tempo per gli acquisti natalizi. Le scuole però rimangono chiuse. Scuole chiuse e negozi pieni. Chi saranno i capri espiatori dei morti di Gennaio? Scommettiamo un caffè che accuseranno i medici? Ma alla fine... ci dovranno essere dei responsabili. O no? Giacomo
Purtroppo NON e’ cosi.
Immuni (ovvero la piattaforma Google/Apple) ruota gli ID ogni 15 minuti (*)
Sei sicuro?
Il cellulare che segnala trasmette tutti i codici che ha generato nei passati X giorni. Questi vengono mandati in broadcast a tutti i cellulari - che fanno il matching con i codici osservati nel database locale. E’ il tuo cellulare che riceve i codici e fa il matching - e ti segnale se.
Io ho interpretato quel "notifications sent" come numero di effettive notifiche di contatto apparse sullo schermo di un utente.
E come fa il sistema a saperlo? E non sarebbe una violazione della privacy (in quanto il mio cellulare dice che io ho ricevuto una notifica)?
Quindi 81815/6687 NON vuole dire 12 *persone* - ma dodici codici segnalati per ogni contagiato.
Ho un vago ricordo di Giuseppe Attardi che spiegava su questa lista come i codici nei bean fossero funzione di un seed e fosse il seed ad essere condiviso con la piattaforma.
E se non ruoti il seed, esso diviene un identificatore dell’utente e quindi della persona. Non mi pare facile da implementare in modo privacy friendly… Comunque riporto l’esperienza di studenti che dopo essere risultati positivi hanno disperatamente cercato di segnalare via immuni il tutto. Ci hanno messo 5 giorni a trovare il modo di farlo, con N telefonate e N-1 rimbalzi. Il risultato e’ che io ho ricevuto la segnalazione dal cellulare di un possibile contatto esattamente il 15-esimo giorno il contatto stesso. Ovviamente già sapevo del possibile contatto e rischio. Allo stesso modo, altri positivi che conosco hanno segnalato che avevano immuni installato. Per sentirsi dire “non so veramente come fare a segnalare. Io le consiglio di lasciar perdere”. Non mi pare ci sia molto altro da aggiungere. M
Scusami Marco, la mia ultima mail per qualche ragione aveva alcune risposte invertite rispetto alle citazioni... devo dormire di più. On Sat, 19 Dec 2020 11:18:53 +0000 "MELLIA MARCO" wrote:
Io ho interpretato quel "notifications sent" come numero di effettive notifiche di contatto apparse sullo schermo di un utente.
E come fa il sistema a saperlo? E non sarebbe una violazione della privacy (in quanto il mio cellulare dice che io ho ricevuto una notifica)?
Ottima domanda. Visto che Giuseppe confermava il mio ricordo sul suo suggerimento di usare un seed a rotazione, ho voluto approfondire la questione. Sulla documentazione di Immuni leggo:
In aggiunta alle informazioni (epidemiologiche) di cui sopra, possono essere caricati alcuni dati sull'attività del dispositivo e sulle notifiche di esposizione. Questi dati includono: [...]
- Il fatto che l'utente sia stato avvertito di un'esposizione a rischio durante l'ultima rilevazione di esposizione (ovvero dopo che l'app ha scaricato le nuove chiavi temporanee di esposizione dal server e ha rilevato se l'utente è stato esposto a utenti positivi al SARS-CoV-2) (vero/falso) - La data in cui è avvenuta l'ultima esposizione a rischio
Il caricamento può avvenire dopo la rilevazione di esposizione. Le informazioni operative vengono caricate automaticamente.
Per proteggere la privacy degli utenti, i dati sono caricati senza che l'utente venga autenticato in alcun modo, ad esempio tramite email o numero di telefono. Inoltre, l'analisi del traffico viene ostacolata grazie a dei caricamenti fittizi.
https://github.com/immuni-app/immuni-documentation/blob/master/Translations/... Dunque quelle 81815 sono veramente notifiche mostrate ad un utente e ci sono davvero state 12 notifiche di contatto RICEVUTE per ogni positivo con Immuni. Naturalmente non possiamo sapere se si tratti di 12 persone diverse, ma per quanto capisco dalla documentazione, non si tratta di 12 seed, ma di 12 notifiche effettive. Nel mio calcolo grossolano non ho considerato i doppioni (persone che hanno ricevuto più di una notifica), ma se anche assumessimo che le oltre 80 mila notifiche siano state ricevute a coppie (due notifiche per ciascun contatto), il numero di falsi allarmi (notifiche di contatto che non corrispondono ad un tampone positivo) sarebbe impressionante. Nel caso presentato dallo studio, i 1645 pazienti positivi avrebbero dato origine a 9,870 notifiche di contatto a rischio, dei quali solo 65 sarebbero stati confermati da un tampone positivo. Se avesse attecchito nella popolazione, l'enorme numero di falsi allarmi avrebbe generato un DDoS terribile al servizio sanitario nazionale, perché trattare un sospetto covid richiede comunque tempo, sia esso confermato o meno. Come ripeto da tempo, Immuni non poteva funzionare. Avrebbe solo potuto aggravare la situazione. E' una fortuna che sia stata gestita opportunamente da cittadini e medici, nonostante l'incoscienza di chi l'ha tanto propagandata. Giacomo
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Giacomo Tesio -
MELLIA MARCO