autodichiarazione che "fa senso": basterebbe seguire l'esempio della Cina.
Interessante proposta: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/12/coronavirus-forse-queste-autodic... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- E non sarebbe per nulla impossibile procedere digitalmente nella raccolta delle dichiarazioni dei cittadini, anzi, dagli anni ’90 leggi italiane prevedono procedimenti amministrativi totalmente digitalizzati che avrebbero – attraverso appunto app sviluppate anche per l’occasione (ma che da tempo dovrebbero essere in uso nella nostra Pa) – velocizzato di molto procedure farraginose di acquisizione cartacea di informazioni. D’altronde basterebbe seguire l’esempio della Cina dove è possibile “autodichiarare” via app, tramite un QrCode, veloce e senza contatto fisico. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Magari una Smart App che via GPS tracci il tuo percorso e lo trasmetta ai server del Ministero dell'Interno che lo memorizzano per 20 anni - giusto il tempo della prescrizione - così che possano verificare l'autenticità dell'autodichiarazione, già che ci siamo. Seguire l'esempio della Cina: questa me la segno per quando l'emergenza sarà finita :-) Ah, i mitici anni '90! :-D Saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
quando leggo di queste proposte mi viene sempre in mente l'episodio dell'apprendista stregone nel film Fantasia (perdonatemi il leggero divagamento) Ciao, Enrico Il 12/03/2020 18:52, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Interessante proposta:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/12/coronavirus-forse-queste-autodic...
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E non sarebbe per nulla impossibile procedere digitalmente nella raccolta delle dichiarazioni dei cittadini, anzi, dagli anni ’90 leggi italiane prevedono procedimenti amministrativi totalmente digitalizzati che avrebbero – attraverso appunto app sviluppate anche per l’occasione (ma che da tempo dovrebbero essere in uso nella nostra Pa) – velocizzato di molto procedure farraginose di acquisizione cartacea di informazioni.
D’altronde basterebbe seguire l’esempio della Cina dove è possibile “autodichiarare” via app, tramite un QrCode, veloce e senza contatto fisico.
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Magari una Smart App che via GPS tracci il tuo percorso e lo trasmetta ai server del Ministero dell'Interno che lo memorizzano per 20 anni - giusto il tempo della prescrizione - così che possano verificare l'autenticità dell'autodichiarazione, già che ci siamo.
Seguire l'esempio della Cina: questa me la segno per quando l'emergenza sarà finita :-)
Ah, i mitici anni '90! :-D
Saluti, Giovanni
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Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> writes:
Interessante proposta:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/12/coronavirus-forse-queste-autodic...
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D’altronde basterebbe seguire l’esempio della Cina dove è possibile “autodichiarare” via app, tramite un QrCode, veloce e senza contatto fisico.
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Magari una Smart App che via GPS tracci il tuo percorso e lo trasmetta ai server del Ministero dell'Interno
A quanto pare da questo racconto di un italiano, che s'è fatto la quarantena a Guangzhou, non usano il GPS [1] ma scannerizzano il tuo QrCode personale... proprio come suggeriva l'autore del post di cui sopra (che evidentemente sapeva ciò che io ignoravo) https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/13/coronavirus-il-racconto-di-un-it... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- «il governo cinese traccia tutti tramite un’altra applicazione che abbiamo già installato da tempo sugli smartphone dove deve essere fatto il login inserendo le proprie generalità. Questa genera poi un QRCode che deve essere scannerizzato ogni volta che per esempio si accede a un edificio, si entra in un ufficio pubblico, si prende il treno o la metropolitana, così che il governo ha la possibilità di rintracciare tutti i movimenti. Così sanno subito anche se qualcuno è entrato o sta entrando in contatto con persone risultate infette e possono intervenire tempestivamente. L’utilizzo di questi QRCode è previsto in praticamente tutte le situazioni e registra se qualcuno esce di casa mentre è in quarantena e si sposta o anche solo se compra del cibo. Con questo metodo però il governo cinese sta facendo tutto il possibile per tenere le persone a casa e cercare di circoscrivere il più possibile l’epidemia – conclude Marco -. Ora stiamo a vedere come finirà il mio isolamento» Questo sistema è stato adottato da Pechino nei confronti di oltre 760 milioni di cinesi, ovvero più della metà degli abitanti dello Stato più popoloso del mondo. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- il racconto dice «applicazione che abbiamo già installato da tempo sugli smartphone»; ďa tempo: ne deduco che in Cina lo smartphone è obbligatorio da tempo per usufruire dei servizi citati ...bell'idea! oh quanto mi piacerebbe saper leggere il Cinese. [...] Saluti, Giovanni [1] forse perché non prende bene in metropolitana? Comunque secondo me di tanto in tanto un ping al GPS lo fanno. -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
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