Segnalo l'uscita presso le edizioni Olivares del libro Software culture,di Lev Manovich, e il commento Ecco i Brunelleschi dell'era digitale di Alessandro Gnocchi http://www.ilgiornale.it/cultura/ecco_brunelleschi_dellera_digitale/17-04-20... Lev Manovich, docente di New Media Art e Storia della cultura digitale presso il dipartimento di Arti Visive delll'università della California, ha scritto Software Culture (appena pubblicato dall'editore Olivares, pagg. 240, euro 30), un libro che potremmo sintetizzare così. Primo. Il software è di fatto il nuovo motore della cultura. Secondo. Il software, almeno in alcuni casi, è di per sé un'opera dell'ingegno molto simile a un'opera d'arte. Terzo. Per capire le possibilità dei nuovi media è utile conoscere la biografia e gli scritti dei pionieri dell'informatica. Quarto. Il futuro di tutte le arti consiste nella loro ibridazione grazie alla versatilità del digitale. Ma chi sono dunque i nuovi Brunelleschi? Secondo Manovich, questi: «J.C. Licklider, Ivan Sutherland, Ted Nelson, Douglas Engelbart, Alan Kay, Nicholas Negroponte e i loro collaboratori che, tra il 1960 e il 1978 circa, hanno trasformato gradualmente il computer nell'elaboratore culturale che è oggi». Quasi nessuno, tra loro, era attivo in ambito accademico. Fu l'industria, interessata all'innovazione, a sostenere i costi della rivoluzione incipiente. Molti facevano capo, o hanno fatto capo almeno per qualche tempo, ai laboratori dello Xerox Parc e dei Media Lab del MIT. Altri centri decisivi furono i Bell Labs e l'IBM Watson Research. L'«eroe» di Manovich è Alan Kay, allo Xerox Parc fra il 1970 e il 1981. Dal suo Learning Research Group sono usciti: l'interfaccia grafica con finestre e icone, lo schermo a pixel, la grafica a colori, il collegamento in rete via Ethernet, il mouse, le stampanti laser. Ma anche programmi per la videoscrittura, il disegno, l'animazione e l'editing musicale Inoltre e' uscita la versione digitale dell'uomo senza qualità di Musil. Una recensione dice che se Musil fosse vissuto oggi sarebbe stao un informatico. Un abella domenica atutti Mb
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Mariella Berra