Divya Siddarth ha presentato alla Stanford HAI 2021 Fall Conference la sua idea di Data Cooperatives, che operano come fiduciarie a cui i cittadini assegnano la cura, conservazione e utilizzo, anche economico, dei loro dati. Ciascuna cooperativa può determinare le modalità di eventuale concessione e utilizzo di dati dei cittadini a terzi, sulla base di diversi principio vincoli. Per esempio una cooperativa potrebbe consentire l’uso di dati sanitari per fini di ricercascientifica e chi aderisce conferisce i propri dati con questo vincolo. Le cooperative fungono anche da intermediari con aziende e giverni che ne chiedano l’uso, fornendoli in modo rispettoso dei requisiti degli utenti. https://hai.stanford.edu/news/radical-proposal-data-cooperatives-could-give-... L’idea delle Data Cooperatives è coerente con la mia proposta di Digital Utopias, a cui i cittadini aderiscono definendone principi e regole di partecipazione. Le Digital Utopia vanno oltre, perché consentino non solo di gestire i dati, ma anche agli utenti di svolgere attività, condividere risultati e frutti dei risultati, anziché lasciare ad aziende private di farlo. In tuttii casi andrebbe realizzata una piattaforma tecnologica per gestire i servjzi, non lasciandola al MetVerse di Facebook o di altri. Qui c’è il video della presentazione di Divya: https://youtu.be/iILP4iGxV-o
Gli articoli 9 e seguenti della proposta di Regolamento UE relativo alla governance europea dei dati (Atto sulla governance dei dati) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A52020PC0767 disegnano il quadro giuridico per cooperative dei dati e simili. Consiglio di approfondire e seguire il processo di approvazione della proposta di Regolamento. m.c. In data giovedì 11 novembre 2021 11:25:59 CET, Giuseppe Attardi ha scritto:
Divya Siddarth ha presentato alla Stanford HAI 2021 Fall Conference la sua idea di Data Cooperatives, che operano come fiduciarie a cui i cittadini assegnano la cura, conservazione e utilizzo, anche economico, dei loro dati. Ciascuna cooperativa può determinare le modalità di eventuale concessione e utilizzo di dati dei cittadini a terzi, sulla base di diversi principio vincoli. Per esempio una cooperativa potrebbe consentire l’uso di dati sanitari per fini di ricercascientifica e chi aderisce conferisce i propri dati con questo vincolo.
Le cooperative fungono anche da intermediari con aziende e giverni che ne chiedano l’uso, fornendoli in modo rispettoso dei requisiti degli utenti.
https://hai.stanford.edu/news/radical-proposal-data-cooperatives-could-give-> us-more-power-over-our-data
L’idea delle Data Cooperatives è coerente con la mia proposta di Digital Utopias, a cui i cittadini aderiscono definendone principi e regole di partecipazione. Le Digital Utopia vanno oltre, perché consentino non solo di gestire i dati, ma anche agli utenti di svolgere attività, condividere risultati e frutti dei risultati, anziché lasciare ad aziende private di farlo.
In tuttii casi andrebbe realizzata una piattaforma tecnologica per gestire i servjzi, non lasciandola al MetVerse di Facebook o di altri.
Qui c’è il video della presentazione di Divya:
On Thu, Nov 11, 2021 17:00:14 PM +0100, D. Davide Lamanna wrote:
On 11/11/21 11:25, Giuseppe Attardi wrote:
Divya Siddarth ha presentato alla Stanford HAI 2021 Fall Conference la sua idea di Data Cooperatives, che operano come fiduciarie a cui i cittadini assegnano la cura, conservazione e utilizzo, anche economico, dei loro dati. Ciascuna cooperativa può determinare le modalità di eventuale concessione e utilizzo di dati dei cittadini a terzi, sulla base di diversi principio vincoli. ... Super-interessanti le cose che mandi, Beppe. Questa in particolare tocca un tema delicato: saranno in grado le comunità autonome di usare alcuni degli strumenti tecnologici...
scusate se mi ripeto, ma mi ripeto perche' ci sta: "In practice, this vision risks to introduce even more ways to intensify existing inequalities. In practice, the people with more data to sell will often be only the people who were already better off before Data Unions." Detto uno e tre anni fa qui: https://stop.zona-m.net/2020/08/a-critique-of-data-unions/ https://stop.zona-m.net/2019/02/limits-and-risks-of-data-as-money/ Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
participants (4)
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D. Davide Lamanna -
Giuseppe Attardi -
M. Fioretti -
Marco Ciurcina