ChatGPT: sicuri che.... non "sappia" nulla?
Mi aggancio alla discussione in corso su altri thread sulla natura statistica/probabilistica di ChatGPT e sulle relative implicazioni (non puo' "sapere"; non produce "informazione", quindi non può errare; non ha "conoscenza", etc.). Da tecnico, rilevo che la "qualita'" delle risposte sia fortemente determinata dal dominio della domanda. Se chiedi la biografia di Pinco Pallino da Pennapiedimonte, è un conto. Se chiedi cos'é un "inner join" è un altro conto. Trovo che la cosa sia molto simile al mio carattere personale: se alle superiori mi interrogavano su Manzoni... facevo una fatica bestiale; se mi chiedevano di disegnare una funzione, era un gioco da ragazzi. Dico questo, perché ieri parlavo (mentre sfilavamo per il paese, sul carro di Carnevale) con un amico che mi chiedeva: "Damia'! Ma se ho una relazione N a M fra 2 tabelle SQL, come posso organizzare il database?". Ed io gli dicevo: "Nessun problema. Ti serve una terza tabella, dove infili la relazione fra le due". E ne abbiamo discusso per qualche minuto (attorniati da coriandoli, musica e tanto altro "casino"). Stamattina mi ha scritto, copia-incollandomi l'interazione con ChatGPT: ================= Domanda: "I have a database containing two tables "elementi" and "proprietari" in elementi i have rows that refers to multiple proprietari and vice versa, what can be the best way to use reference keys in this scenarios?" Risposta: "In a scenario where you have a many-to-many relationship between the "elementi" and "proprietari" tables, the best way to use reference keys is to create a third table that acts as a bridge between the two tables. This is commonly referred to as a junction table or an associative table. The junction table should contain foreign keys that reference the primary keys of the "elementi" and "proprietari" tables. This table can also contain additional columns that relate to the relationship between the two tables, such as the date the relationship was established or the nature of the relationship. For example, you could create a junction table called "elementi_proprietari" with columns "id", "elemento_id", and "proprietario_id". The "id" column would be the primary key of the junction table, while "elemento_id" and "proprietario_id" would be foreign keys that reference the "id" column of the "elementi" and "proprietari" tables, respectively. In this way, each row in the junction table represents a relationship between a single "elemento" and a single "proprietario". To represent relationships between multiple "proprietari" and a single "elemento", you would simply add additional rows to the junction table with the same "elemento_id" but different "proprietario_id" values. By using a junction table, you can easily query and update the relationships between "elementi" and "proprietari" using standard SQL commands" ================= Ai non-tecnici che potrebbero non percepire la qualita' della risposta, segnalo che non solo è _PERFETTA_, ma la trovo anche qualitativamente migliore di molte altre spiegazioni che circolano in aria all'inizio dei corsi universitari sui database relazionali. Ora io non voglio mettere in dubbio il fatto che ChatGPT risponda seguendo logiche statistiche o probabilistiche. Voglio solo dire che per _MOLTI_ ambiti (quelli strettamente piu' "tecnici") si fa veramente fatica a dire che il suo "output" segua esclusivamente tale logica o --per tornare ai thread in corso-- che ChatGPT non "sappia" come implementare una relazione N a M nei contesti dei database relazionali. E comunque --qualora si volesse insistere su questo punto [come mi pare alcuni vogliano fare]-- anche se cosi' fosse... tendenzialmente al mio amico non gliene frega un granché [perché la risposta alla sua domanda _TECNICA_, è _PERFETTA_]. Aggiungo --infine-- che pur avendo conseguito una laurea in Scienze dell'Informazione nel lontano 1995, ho scoperto cosa fosse un Gerber-File soltanto nel ~2016. Ed è stato soltanto grazie al mio amico (quello del carro), che ho scoperto l'esistenza della "Saldatura a TIG" un paio di anni fa e che, a dispetto della pressione, a temperatura ambiente non è possibile liquefare il metano (il propano si, invece). Insomma: a 52 anni riesco ancora facilmente ad "apprendere" cose molto tecniche/specifiche.... Allo stesso tempo (continuo) a far fatica a metabolizzare la biografia del Manzoni o gli scritti di Dante. Mi sorge il dubbio, che anche il mio cervello funzioni --da qualche parte-- con logiche statistico/probabilistiche. Un'ultima nota: ho letto piu' volte, in lista, di organizzare forme di "resistenza" a questo fenomeno. Aldila' del fatto che trovo il termine "resistenza" non-brillantissimo, nutro fortissimi dubbi che --perdonatemi la brutalità-- da questa lista, per questo ambito specifico, possano uscire cose piu' concrete degli Archives della lista stessa. Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Caro Damiano, sono anche io colpito dalla competenza descrittiva e procedurale della risposta. Tuttavia la domanda posta (1) è molto specifica, in (2) un ambito molto tecnico per la quale (3) la pragmatica (cioè come si _fa_ -a mano- una relazione tra tabelle etc...) è piuttosto univoca. Per cui suppongo che la variabilità all'interno dei testi selezionati dal lessico della domanda sia piuttosto bassa, specie se sono selezionate fonti con uno score che misura l'affidabilità della risposta (come stackoverflow). Anche se diversa nella complessità, la risposta non è più controversa che chiedere "come si sposta un file in Unix". Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni). Anche la ricetta della pasta alla carbonara rischia di riservare delle sorprese, specie se formulata in inglese. Il fatto che la risposta a domande tecniche sia esatta ("vera", cioè si fa davvero così) significa che vi è poca variabilità nei contenuti dei documenti che ne descrivono la pragmatica e che la macchina riassume secondo il percorso più probabile, rispecchiandone la coerenza semantica e lessicale. Sarei curioso di vedere se GPT mantiene la risposta corretta anche a fronte di un riscontro negativo dell'utente. Resta la sorpresa di veder emulata una competenza, quella verbale descrittiva, che noi associamo alla conoscenza. Qui linguisti, epistemologi e filosofi avranno da riflettere appena si saranno ripresi dallo shock. Cosa significa 'sapere' se uno dei suoi indicatori (la competenza descrittiva verbale) può essere emulato da una macchina? Ribalterei la tua domanda: cosa differenzia il "sapere" umano da quello emulabile? Pragmatismo e idealismo si confronteranno diversamente su questa domanda, sono curioso di vederne lo sviluppo, ma in ambito tecnico credo ci siano pochi dubbi che 'sapere' vuol dire 'saper fare'. La macchina che davvero "sa", oltre che saper descrivere, deve saper fare. Per cui la risposta si sposta a questa domanda: chiedendo a GPT di elencare i comandi SQL da dare, faresti copia-incolla? La lasceresti _fare_? Metteresti un tuo database nelle sue "mani"? Ciao, Alberto On 22/02/2023 09:39, Damiano Verzulli wrote:
Mi aggancio alla discussione in corso su altri thread sulla natura statistica/probabilistica di ChatGPT e sulle relative implicazioni (non puo' "sapere"; non produce "informazione", quindi non può errare; non ha "conoscenza", etc.).
Da tecnico, rilevo che la "qualita'" delle risposte sia fortemente determinata dal dominio della domanda. Se chiedi la biografia di Pinco Pallino da Pennapiedimonte, è un conto. Se chiedi cos'é un "inner join" è un altro conto. Trovo che la cosa sia molto simile al mio carattere personale: se alle superiori mi interrogavano su Manzoni... facevo una fatica bestiale; se mi chiedevano di disegnare una funzione, era un gioco da ragazzi.
Dico questo, perché ieri parlavo (mentre sfilavamo per il paese, sul carro di Carnevale) con un amico che mi chiedeva: "Damia'! Ma se ho una relazione N a M fra 2 tabelle SQL, come posso organizzare il database?". Ed io gli dicevo: "Nessun problema. Ti serve una terza tabella, dove infili la relazione fra le due". E ne abbiamo discusso per qualche minuto (attorniati da coriandoli, musica e tanto altro "casino").
Stamattina mi ha scritto, copia-incollandomi l'interazione con ChatGPT:
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Domanda: "I have a database containing two tables "elementi" and "proprietari" in elementi i have rows that refers to multiple proprietari and vice versa, what can be the best way to use reference keys in this scenarios?"
Risposta: "In a scenario where you have a many-to-many relationship between the "elementi" and "proprietari" tables, the best way to use reference keys is to create a third table that acts as a bridge between the two tables. This is commonly referred to as a junction table or an associative table. The junction table should contain foreign keys that reference the primary keys of the "elementi" and "proprietari" tables. This table can also contain additional columns that relate to the relationship between the two tables, such as the date the relationship was established or the nature of the relationship. For example, you could create a junction table called "elementi_proprietari" with columns "id", "elemento_id", and "proprietario_id". The "id" column would be the primary key of the junction table, while "elemento_id" and "proprietario_id" would be foreign keys that reference the "id" column of the "elementi" and "proprietari" tables, respectively. In this way, each row in the junction table represents a relationship between a single "elemento" and a single "proprietario". To represent relationships between multiple "proprietari" and a single "elemento", you would simply add additional rows to the junction table with the same "elemento_id" but different "proprietario_id" values. By using a junction table, you can easily query and update the relationships between "elementi" and "proprietari" using standard SQL commands"
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Ai non-tecnici che potrebbero non percepire la qualita' della risposta, segnalo che non solo è _PERFETTA_, ma la trovo anche qualitativamente migliore di molte altre spiegazioni che circolano in aria all'inizio dei corsi universitari sui database relazionali.
Ora io non voglio mettere in dubbio il fatto che ChatGPT risponda seguendo logiche statistiche o probabilistiche. Voglio solo dire che per _MOLTI_ ambiti (quelli strettamente piu' "tecnici") si fa veramente fatica a dire che il suo "output" segua esclusivamente tale logica o --per tornare ai thread in corso-- che ChatGPT non "sappia" come implementare una relazione N a M nei contesti dei database relazionali. E comunque --qualora si volesse insistere su questo punto [come mi pare alcuni vogliano fare]-- anche se cosi' fosse... tendenzialmente al mio amico non gliene frega un granché [perché la risposta alla sua domanda _TECNICA_, è _PERFETTA_].
Aggiungo --infine-- che pur avendo conseguito una laurea in Scienze dell'Informazione nel lontano 1995, ho scoperto cosa fosse un Gerber-File soltanto nel ~2016. Ed è stato soltanto grazie al mio amico (quello del carro), che ho scoperto l'esistenza della "Saldatura a TIG" un paio di anni fa e che, a dispetto della pressione, a temperatura ambiente non è possibile liquefare il metano (il propano si, invece). Insomma: a 52 anni riesco ancora facilmente ad "apprendere" cose molto tecniche/specifiche.... Allo stesso tempo (continuo) a far fatica a metabolizzare la biografia del Manzoni o gli scritti di Dante.
Mi sorge il dubbio, che anche il mio cervello funzioni --da qualche parte-- con logiche statistico/probabilistiche.
Un'ultima nota: ho letto piu' volte, in lista, di organizzare forme di "resistenza" a questo fenomeno. Aldila' del fatto che trovo il termine "resistenza" non-brillantissimo, nutro fortissimi dubbi che --perdonatemi la brutalità-- da questa lista, per questo ambito specifico, possano uscire cose piu' concrete degli Archives della lista stessa.
Bye, DV
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Grazie per il contributo, Alberto. Rispetto al tuo ultimo passaggio: Il 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa ha scritto:
[...] Per cui la risposta si sposta a questa domanda: chiedendo a GPT di elencare i comandi SQL da dare, faresti copia-incolla? La lasceresti _fare_? Metteresti un tuo database nelle sue "mani"?
chi mi conosce... sa che io "non sono normale" (in senso matematico). Non è un caso che io non abbia mai chiesto nulla a ChatGPT (e sono molto poco stimolato a farlo). Men che meno accetterei di copia-incollare dell'SQL (o un frammento di bash) all'interno delle mie console, se non prima di averlo "verificato" (mentalmente) e auto-convincermi che il frammento sia corretto. Ma, ripeto.... io NON sono normale. La cruda realta' è che in giro, la fuori, è _PIENISSIMO_ di gente che fa copia-incolla senza porsi alcun tipo di problema. Anche di pezzi di shell... Da parte mia, ciò non è particolarmente dissimile dall'installare APP "a caso" da un app-store, sul proprio smartphone... oppure accettere che sulla propria auto giri del software di cui non si ha il controllo. Sono questioni (tutte quelle da te elencate, + quelle qui sopra), cui penso spesso. Molto spesso. Ma faccio una fatica bestiale a raccapezzarmici... E' talmente complesso (rifletterci) che alla fine... preferisco rimettere le mani sulla tastiera (o sugli attrezzi necessari a costruire il carro di carnevale) :-) Un caro saluto, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Buongiorno, Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes: [...]
Resta la sorpresa di veder emulata una competenza, quella verbale descrittiva, che noi associamo alla conoscenza.
e invece è "soltanto" competenza retorica di saper mettere in fila le parole nel modo più stocasticamente brillante sulla base dei dati (i testi) usati per la generazione del modello LLM competenza sofistica, appunto, da non confondere con competenza filosofica che è l'unica "competenza" (insieme complesso di competenze) che porta alla conoscenza
Qui linguisti, epistemologi e filosofi avranno da riflettere appena si saranno ripresi dallo shock. Cosa significa 'sapere' se uno dei suoi indicatori (la competenza descrittiva verbale) può essere emulato da una macchina?
infatti la "competenza descrittiva verbale" è un indicatore _estremamente_ sopravvalutato: ora che le macchine lo sanno fare meglio delle persone grazie agli LLM dovremo per forza di cose rivedere i nostri indicatori di sapienza
Ribalterei la tua domanda: cosa differenzia il "sapere" umano da quello emulabile?
il che mi porta a fiflettere se "sapere" è davvero emulabile (anche dagli umani, che a volte emulano di sapere, anche con se stessi) [...]
Per cui la risposta si sposta a questa domanda: chiedendo a GPT di elencare i comandi SQL da dare,
cioè GPT "sa fare" o sa solo raccontare cosa ha letto che altri hanno detto di fare? comunque sarebbe un esperimento interessante perché dubito che GPT abbia competenze di astrazione e sappia adattare gli esempi modellati ai casi d'uso
faresti copia-incolla? La lasceresti _fare_?
qui entra in gioco il giudizio, un /agente giudicante/ (che implica anche la valutazione della fiducia) vale anche per le risposte date da altre persone, ovviamente: faresti copia incolla di: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- sudo rm -Rf / --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- detto dal primo che passa? :-D [...] saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ? Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia. On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni).
Bell'esempio, divertente: grazie Stefano. Per proseguire la conversazione si potrebbe chiacchierare sulla necessità di avere più veterinari specializzati in unicorni. Giovanna ps. scherzare un po' aiuta Il giorno mer 22 feb 2023 alle ore 15:51 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ?
Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia.
On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni).
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
risate a denti stretti... Enter your text: quali farmaci sono indicati per alleviare i sintomi di gastrite negli unicorni ? Gli unicorni possono trarre beneficio da farmaci come l'omeprazolo, il lansoprazolo e il ranitidina. Si raccomanda di consultare un veterinario prima di somministrare qualsiasi farmaco a un unicorno. Altri trattamenti possono includere l'assunzione di cibi morbidi e facilmente digeribili, come riso bollito, banane, mele, carote, patate, pesce bollito, pollo e tacchino, e alimenti a base di latte fermentato. Inoltre, è consigliabile limitare o evitare cibi grassi, cibi piccanti, alcol, caffè, bevande gassate, cibi fritti e cibi ricchi di zuccheri. Enter your text: quali farmaci sono indicati per alleviare i sintomi di gastrite nei bambini ? I farmaci più comunemente utilizzati per alleviare i sintomi di gastrite nei bambini sono antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene o il naprossene. Altri farmaci che possono essere prescritti includono inibitori della pompa protonica (PPI), come l'omeprazolo, che aiutano a ridurre l'acidità nello stomaco. Se la gastrite è causata da un'infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici. Se la gastrite è causata da un'allergia alimentare, è necessario evitare gli alimenti che causano reazioni allergiche. On 22/02/23 16:21, Giovanna Sissa wrote:
Bell'esempio, divertente: grazie Stefano. Per proseguire la conversazione si potrebbe chiacchierare sulla necessità di avere più veterinari specializzati in unicorni. Giovanna ps. scherzare un po' aiuta
Il giorno mer 22 feb 2023 alle ore 15:51 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ?
Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia.
On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote: > Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite > dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più > variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni). _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
Damiano Verzulli, tu non trovi brillantissimo il termine "resistenza", però offri un "display" del perché qualche resistenza sia vieppiù necessaria. La tua "fatica a dire" che ChatGPT non sa ciò di cui parla è esattamente ciò che rende equivoco l'uso di cose come ChatGPT. Mi sembra (a proposito di sofismo) che ci sia il rischio di anfibolia planetaria (confusione terminologica) attorno al tema della conoscenza, e che il grande business possa in futuro essere quello di pescare nel torbido di certe vaghe ideazioni. Ecco, non so come vuoi chiamarla, ma mi sembra urgente una reazione a tutto questo. G. On Wed, 22 Feb 2023 at 16:33, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
risate a denti stretti...
Enter your text: quali farmaci sono indicati per alleviare i sintomi di gastrite negli unicorni ?
Gli unicorni possono trarre beneficio da farmaci come l'omeprazolo, il lansoprazolo e il ranitidina. Si raccomanda di consultare un veterinario prima di somministrare qualsiasi farmaco a un unicorno. Altri trattamenti possono includere l'assunzione di cibi morbidi e facilmente digeribili, come riso bollito, banane, mele, carote, patate, pesce bollito, pollo e tacchino, e alimenti a base di latte fermentato. Inoltre, è consigliabile limitare o evitare cibi grassi, cibi piccanti, alcol, caffè, bevande gassate, cibi fritti e cibi ricchi di zuccheri.
Enter your text: quali farmaci sono indicati per alleviare i sintomi di gastrite nei bambini ?
I farmaci più comunemente utilizzati per alleviare i sintomi di gastrite nei bambini sono antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene o il naprossene. Altri farmaci che possono essere prescritti includono inibitori della pompa protonica (PPI), come l'omeprazolo, che aiutano a ridurre l'acidità nello stomaco. Se la gastrite è causata da un'infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici. Se la gastrite è causata da un'allergia alimentare, è necessario evitare gli alimenti che causano reazioni allergiche.
On 22/02/23 16:21, Giovanna Sissa wrote:
Bell'esempio, divertente: grazie Stefano. Per proseguire la conversazione si potrebbe chiacchierare sulla necessità di avere più veterinari specializzati in unicorni. Giovanna ps. scherzare un po' aiuta
Il giorno mer 22 feb 2023 alle ore 15:51 Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ?
Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia.
On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote: > Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite > dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più > variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni). _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 22/02/23 18:18, Guido Vetere ha scritto:
Damiano Verzulli, tu non trovi brillantissimo il termine "resistenza", però offri un "display" del perché qualche resistenza sia vieppiù necessaria. La tua "fatica a dire" che ChatGPT non sa ciò di cui parla è esattamente ciò che rende equivoco l'uso di cose come ChatGPT. Mi sembra (a proposito di sofismo) che ci sia il rischio di anfibolia planetaria (confusione terminologica) attorno al tema della conoscenza, e che il grande business possa in futuro essere quello di pescare nel torbido di certe vaghe ideazioni. Ecco, non so come vuoi chiamarla, ma mi sembra urgente una reazione a tutto questo.
Il mio problema era (è) con il termine "resistenza" (che associo --forse erroneamente?-- a scenari bellici o, comunque, di guerra reale). Viceversa, non discuto affatto che "...mi sembra urgente una reazione a tutto questo..." o che "...questa [reazione] sia vieppiù necessaria...". Su questo, sono _PROFONDAMENTE_ d'accordo. E lo sono al punto tale che, pur di stimolare tale reazione, in piu' occasioni ho ampiamente superato la soglia della scortesia nel rapportarmi a questa lista. Ma nonostante io sia assolutamente favorevole e disponibile a contribuire a tale "reazione".... ormai sono convinto che tale "reazione" non ci sara'. Non alla scala cui questa ML potrebbe (dovrebbe?) banalmente ambire: - ho perso il conto dei docenti universitari che frequentano questa lista. Tutti, a distanza 1 (= conoscenza diretta) dell'ufficio stampa del proprio Ateneo e, quindi, in condizione di scrivere/pubblicare (su carta intestata di UNIV) la propria opinione sulla stampa mainstream (es.: "Senti, caro ufficio stampa UNIV: come docente di questo Ateneo vorrei diffondere un mio articolo sull'IA/ChatGPT e sui rischi che si stanno aprendo. Me lo lanci sui giornali locali, cosi' che, magari, passa anche in cronaca nazionale?") - nonostante qualcuno l'abbia proposto esplicitamente, non vedo iniziative congiunte volte a redigere, con il cappello dei rispettivi Atenei, una sorta di "Manifesto" per l'IA (es.: "Senti, caro ufficio stampa UNIV: come docente di questo Ateneo, insieme ad altri colleghi di altri Atenei, abbiamo scritto questo A4, che è un manifesto su IA/ChatGPT. Me lo lanceresti sulla stampa locale, cosi' magari passa anche in cronaca nazionale?") - non vedo alcuno sforzo concreto, tecnico, reale, volto a diffondere un po' di sana consapevolezza sul tema (es.: "Caro ufficio della 'terza missione": vorrei organizzare un evento pubblico dove, come docente di questo Ateneo, si parla di IA e di ChatGPT. Gentilmente ti attivi per organizzare quanto necessario e, quando sei pronto, mi fai un cenno... cosi' preparo due slide ed il discorso? Cortesemente avvisa anche l'ufficio stampa"). - non vedo alcuno sforzo volto a promuovere discussioni sul tema AI/ChatGPT verso i policy-maker preposti (penso a CRUI, ai Ministeri, ai Parlamentari, alle Commissioni). Nessuno. ...e potrei continuare. Non vedo nulla di tutto cio'. Ma sicuramente non lo vedo... perché sono io ad essere "cieco", vivendo completamente al di fuori di quel mondo UNIV che, a mio avviso, ha la responsabilita' morale di sollevare il problema e indicare una direzione da seguire. Quello stesso mondo UNIV che --vista da fuori; visto da me-- appare poco interessato a switchare dal dominio delle parole, a quello dei fatti. Un caro saluto, DV P.S.: Tra l'altro... scrivere questo messaggio dopo che tutti i telegiornali, stamattina, hanno dato ampio risalto all'ennesima non-notizia dell'n-esimo non-riuscito d-dos, che pero' viene sbandierato come un "pericoloso attacco hacker" da cui ci si è difesi..... è molto frustrante. -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Tempo fa la bimba di miei amici, circa tre anni e mezzo, mi disse: "Io l'ho vista la mamma, che di nascosto se lo mette anche lei il pannetto. Ma allora, se le bimbe piccole lo possono mettere e le mamme lo mettono, perchè non lo possono mettere anche le bimbe grandi?" (era stato laborioso convinverla a non usare il pannolino e si era puntato soprattutto sul fatto che oramai fosse grande). Al di là del sorriso, la domanda era tutt'altro che stupida, ed aveva comportato osservazione, ragionamento, astrazione, anche perchè gli assorbenti sono piuttosto diversi dai pannolini; ciò che mancava era l'informazione fondamentale, ovvero "perché lo mettono le bimbe piccole e perché lo mettono le mamme". In questo caso mi sembra un problema analogo: ha dato una risposta generica e tutto sommato corretta (per quanto possa capirne io di gastrite), ha capito che si tratta di un animale (ha parlato di veterinario, non di medico), ma gli è mancata l'informazione fondamentale, ovvero che si tratta di un animale immaginario. D'altra parte viene di solito rappresentato come un cavallo con l'aggiunta di un corno, non so se il suo addestramento sia limitato ai testi oppure includa anche le immagini. Riassumendo, trovo tutto sommato più logica - o quantomeno credo di intuire il "ragionamento" che ha fatto - questa risposta rispetto all'inventarsi di sana pianta che qualcuno è morto ad una data precisa o che qualcuno ha scritto una saga inesistente. Buona giornata a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> Sent: Wednesday, February 22, 2023 2:51 PM To: Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net>; nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] ChatGPT: sicuri che.... non "sappia" nulla? Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ? Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia. On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni).
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao Diego, vi confesso che fra un po' mi toccherà chiedere al mio medico come si cura la gastrite da ChatGPT... :-D On Thu, 23 Feb 2023 07:16:59 +0000 Diego Giorio wrote:
Tempo fa la bimba di miei amici, circa tre anni e mezzo, mi disse: "Io l'ho vista la mamma, che di nascosto se lo mette anche lei il pannetto. Ma allora, se le bimbe piccole lo possono mettere e le mamme lo mettono, perchè non lo possono mettere anche le bimbe grandi?" (era stato laborioso convinverla a non usare il pannolino e si era puntato soprattutto sul fatto che oramai fosse grande). Al di là del sorriso, la domanda era tutt'altro che stupida, ed aveva comportato osservazione, ragionamento, astrazione, anche perchè gli assorbenti sono piuttosto diversi dai pannolini; ciò che mancava era l'informazione fondamentale, ovvero "perché lo mettono le bimbe piccole e perché lo mettono le mamme".
La domanda della bimba in questione è estremamente intelligente (nonché astuta!): dimostra un modello mentale molto chiaro (seppure ingenuo) dello sviluppo di un essere umano di sesso femminile che viene contraddetto da un'osservazione esterna. A tale contraddizione, la bimba reagisce ponendo una domanda a cui pretende una risposta convincente, coerente con gli altri suoi modelli mentali e le altre sue esperienze. La bimba ragiona in termini di informazioni, esperienze soggettive di pensiero comunicabile: comunica il suo dubbio per ascoltare e comprendere le spiegazioni. Non si limita a misurare la frequenza con cui un token segue un insieme di altri token.
In questo caso mi sembra un problema analogo: ha dato una risposta generica e tutto sommato corretta (per quanto possa capirne io di gastrite), ha capito che si tratta di un animale (ha parlato di veterinario, non di medico), ma gli è mancata l'informazione fondamentale, ovvero che si tratta di un animale immaginario. D'altra parte viene di solito rappresentato come un cavallo con l'aggiunta di un corno, non so se il suo addestramento sia limitato ai testi oppure includa anche le immagini.
Stai proiettando la tua esperienza su una cosa che non funziona assolutamente come immagini. Davvero credi che nei vari testi usati per programmare ChatGPT unicorno non fosse mai associato con leggenda, fantasia o immaginario? Che i creatori di ChatGPT non abbiano banalmente usato anche Wikipedia? https://en.wikipedia.org/wiki/Unicorn Non è questione di fonte: manca qualsiasi comprensione del dato perché non c'è una mente che possa interpretarlo e comprendere l'informazione che veicola.
Riassumendo, trovo tutto sommato più logica - o quantomeno credo di intuire il "ragionamento" che ha fatto
Non si tratta di un'intuizione, ma di un'allucinazione. Tu immagini come TU potresti giungere a scrivere quelle frasi e proietti tale fantasia su una macchina che funziona in modo completamente diverso (e infinitamente più semplice della mente umana). Non c'è alcun "ragionamento". Non c'è alcuna logica. Che una sequenza di moltiplicatori, tipicamente inizializzati con valori randomici, e calibrati per ingannare un essere umano da altri esseri umani tramite un processo statistico. E' questo il valore d'uso (e commerciale) di ChatGPT: ingannare persone che non ne comprendono il funzionamento. Non produrre testi o rispondere a domande. Non può proprio farlo. Il suo output non ha alcun significato. Contrariamente alla domanda della bimba tua amica. Perché quella domanda ha significato per lei anche se tu non la ascolti. L'output di chatGPT non ha significato per lui neanche se tu gli rispondi. Per questo non può essere qualificato come corretto o scorretto. Giacomo
Rilevo che ChatGPT non conosce né l'inesistenza degli unicorni, né l'esistenza della d fonetica: mah! Andrea Surbone +39 335 7226007 www.surbone.it www.jussemper.org www.propostaneokeynesiana.it D. Astrologo, A. Surbone, P. Terna Il lavoro e il valore al tempo dei robot - Intelligenza artificiale e non-occupazione Meltemi, Milano 2019 – con prefazione di Adam Smith www.meltemieditore.it/catalogo/lavoro-valore-allepoca-dei-robot/ -----Messaggio originale----- Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> Per conto di Stefano Quintarelli Inviato: mercoledì 22 febbraio 2023 15:51 A: Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net>; nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] ChatGPT: sicuri che.... non "sappia" nulla? Enter your text: come si cura la gastrite a un unicorno ? Non esiste una cura specifica per la gastrite negli unicorni, ma si possono adottare alcune misure per prevenire o alleviare i sintomi. Si consiglia di fornire al proprio unicorno una dieta equilibrata, ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, e di evitare cibi grassi o piccanti. Inoltre, è importante assicurarsi che l'unicorno abbia sempre accesso a acqua fresca e pulita. Se si sospetta che il proprio unicorno abbia la gastrite, è importante portarlo dal veterinario per una valutazione accurata. Il veterinario può prescrivere farmaci per alleviare i sintomi e controllare la malattia. On 22/02/23 12:06, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Mi aspetterei un comportamento diverso in domande come "come curare la gastrite dell'unicorno", ambito altrettanto specifico e tecnico ma con risposte che mi aspetto più variabili (magari mi sbaglio, confesso di essere piuttosto ignorante in materia di unicorni).
nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao Damiano, On Wed, 22 Feb 2023 09:39:06 +0100 Damiano Verzulli wrote:
Mi aggancio alla discussione in corso su altri thread sulla natura statistica/probabilistica di ChatGPT e sulle relative implicazioni (non puo' "sapere"; non produce "informazione", quindi non può errare; non ha "conoscenza", etc.).
Confermo: - non produce e non elabora informazione, solo dati. - non può errare esattamente quanto non può "fare giusto" [1]
Da tecnico, rilevo che la "qualita'" delle risposte sia fortemente determinata dal dominio della domanda. Se chiedi la biografia di Pinco Pallino da Pennapiedimonte, è un conto. Se chiedi cos'é un "inner join" è un altro conto. Trovo che la cosa sia molto simile al mio carattere personale: se alle superiori mi interrogavano su Manzoni... facevo una fatica bestiale; se mi chiedevano di disegnare una funzione, era un gioco da ragazzi.
Anzitutto Damiano, credo sia doveroso farti notare che paragonarti ad una macchina (per altro per difenderla) potrebbe evidenziare una profonda alienazione in corso. Non sei una macchina. ChatGPT non ti assomiglia e tu non assomigli a ChatGPT. Non merita la tua empatia o la tua difesa. Mi rendo conto che il passaggio - dato -> informazione - informazione -> dato è talmente naturale ed inconsapevole per la nostra mente da confondere le due entità. Eppure puoi certamente distinguere la rappresentazione delle parole che stai leggendo dall'informazione che veicolano. Poi da tecnico dovresti rilevare che in realtà la qualità attribuita alla risposta dipende anzitutto dalla preparazione di chi la interpreta. Prediamo il tuo aneddoto come caso di studio:
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Domanda: "I have a database containing two tables "elementi" and "proprietari" in elementi i have rows that refers to multiple proprietari and vice versa, what can be the best way to use reference keys in this scenarios?"
Risposta: "In a scenario where you have a many-to-many relationship between the "elementi" and "proprietari" tables, the best way to use reference keys is to create a third table that acts as a bridge between the two tables. This is commonly referred to as a junction table or an associative table. The junction table should contain foreign keys that reference the primary keys of the "elementi" and "proprietari" tables. This table can also contain additional columns that relate to the relationship between the two tables, such as the date the relationship was established or the nature of the relationship. For example, you could create a junction table called "elementi_proprietari" with columns "id", "elemento_id", and "proprietario_id". The "id" column would be the primary key of the junction table, while "elemento_id" and "proprietario_id" would be foreign keys that reference the "id" column of the "elementi" and "proprietari" tables, respectively. In this way, each row in the junction table represents a relationship between a single "elemento" and a single "proprietario". To represent relationships between multiple "proprietari" and a single "elemento", you would simply add additional rows to the junction table with the same "elemento_id" but different "proprietario_id" values. By using a junction table, you can easily query and update the relationships between "elementi" and "proprietari" using standard SQL commands"
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Ai non-tecnici che potrebbero non percepire la qualita' della risposta, segnalo che non solo è _PERFETTA_, ma la trovo anche qualitativamente migliore di molte altre spiegazioni che circolano in aria all'inizio dei corsi universitari sui database relazionali.
La risposta non è affatto perfetta. L'esempio che propone è proprio sbagliato, tanto da evidenziare l'assoluta assenza di comprensione dell'algebra relazionale. Se metti come chiave primaria nella junction table un id (assumo, numerico autoincrementale) e non poni alcun vincolo di univocità sulle altre due chiavi, permetti l'inserimento di una stessa relazione più volte, costringendo l'applicativo a gestire i duplicati. Visto che non si sta parlando di un DBMS in particolare e non possiamo assumere ridicoli limiti implementativi, la risposta corretta sarebbe stata di impostare come chiave primaria la coppia proprietario_id, elemento_id. Una chiave diversa può aver senso in presenza di attributi di relazione che possano rendere non univoca la coppia (come una data di scadenza, o altri attributi specifici della relazione in questione). Ma anche in tale caso, un db relazionale che si curi della consistenza dei dati, dovrebbe imporre vincoli specifici che esprimano tale consistenza. E anche in presenza di limiti del DBMS in questione che impongano una chiave primaria costituita da una sola colonna (limite che spero ormai sia una reminiscenza di tempi oscuri) dovresti specificare la necessità di un vincolo di univocità della coppia di riferimenti. Al tuo amico, la risposta può sembrare perfetta, ma non lo è. Se un collega mi proponesse una simile soluzione, gli farei un lungo pippotto sul fatto che la junction table proposta non rappresenta una relazione (in termini matematici) né una proprietà del modello e ci esporrebbe a diversi bug applicativi.
Ora io non voglio mettere in dubbio il fatto che ChatGPT risponda seguendo logiche statistiche o probabilistiche. Voglio solo dire che per _MOLTI_ ambiti (quelli strettamente piu' "tecnici") si fa veramente fatica a dire che il suo "output" segua esclusivamente tale logica o --per tornare ai thread in corso-- che ChatGPT non "sappia" come implementare una relazione N a M nei contesti dei database relazionali.
Eppure, come dimostra l'output stesso del tuo esempio, non lo sa.
E comunque --qualora si volesse insistere su questo punto [come mi pare alcuni vogliano fare]-- anche se cosi' fosse... tendenzialmente al mio amico non gliene frega un granché [perché la risposta alla sua domanda _TECNICA_, è _PERFETTA_].
Non lo è. E se il tuo amico seguirà il consiglio di ChatGPT si ritroverà prima o poi con un database inconsistente. I bug in cui può incappare sono innumerevoli. Banalmente, se erroneamente una relazione venisse inserita due volte nella junction table e successivamente solo una delle righe che la rappresentano venisse aggiornata a valle di un cambiamento di relazione, il database esprimerebbe due relazioni dove ce n'è una sola. Nella migliore delle ipotesi, ciò comporterebbe un errore applicativo da cui l'utente non potrebbe uscire. Nella peggiore, la relazione erronea avrebbe conseguenze dispositive a valle, come l'esecuzione di ordini short in finanza etc... Se al tuo amico "non gliene frega un granché" della consistenza del database di cui è responsabile, fa bene ad affidarsi a ChatGPT. Ma forse il suo datore di lavoro dovrebbe esserne informato.
Aggiungo --infine-- che pur avendo conseguito una laurea in Scienze dell'Informazione nel lontano 1995, ho scoperto cosa fosse un Gerber-File soltanto nel ~2016. Ed è stato soltanto grazie al mio amico (quello del carro), che ho scoperto l'esistenza della "Saldatura a TIG" un paio di anni fa e che, a dispetto della pressione, a temperatura ambiente non è possibile liquefare il metano (il propano si, invece). Insomma: a 52 anni riesco ancora facilmente ad "apprendere" cose molto tecniche/specifiche.... Allo stesso tempo (continuo) a far fatica a metabolizzare la biografia del Manzoni o gli scritti di Dante.
Un proverbio che mia mamma mi ripeteva spesso da giovane era: "La vecchia aveva cent'anni, e aveva ancora qualcosa da imparare" ammetto che solo diventando genitore ho iniziato a comprenderne la profondità. Purtuttavia il tuo parallelo non sembra aggiungere molto. Sei finito, nello spazio, nel tempo e nell'esperienza. E questa è una caratteristica che ti accomuna a ChatGPT e ad un ameba. Ma contrariamente a ChatGPT e all'ameba, tu sei ANCHE intelligente. Puoi essere convinto che di non esserlo o di esserlo quanto ChatGPT. Ma rimarrai un essere umano, dotato di intelligenza e autonomia.
Mi sorge il dubbio, che anche il mio cervello funzioni --da qualche parte-- con logiche statistico/probabilistiche.
Stai confondendo il modello con la realtà modellata. Tu puoi certamente descrivere alcuni comportamenti del tuo cervello "con logiche statistico/probabilistiche". Lui continuerà ad essere un cervello che fa un po' quel che gli pare, seguendo istinti primordiali, riflessioni, esperienze sensoriali o mistiche etc... Invece ChatGPT è un software programmato statisticamente. Tu puoi comportarti come ChatGPT, come un gatto o come una ameba. Rimani un essere umano, dotato di una mente che elabora informazioni. ChatGPT rimane un software programmato statisticamente. Un software che elabora meccanicamente dati che non può comprendere.
Un'ultima nota: ho letto piu' volte, in lista, di organizzare forme di "resistenza" a questo fenomeno. [...] nutro fortissimi dubbi che da questa lista, per questo ambito specifico, possano uscire cose piu' concrete degli Archives della lista stessa.
Beh come da qualsiasi mailing list, suppongo. Ma le persone che partecipano a questa comunità possono fare molto per diffondere consapevolezza sulla natura di questi agenti cibernetici. Possono persino influenzare la loro regolamentazione futura. Ad esempio, potrebbero spiegare ai politici l'urgenza di vientarne l'utilizzo in ambito medico, educativo o legale. O l'importanza di imporre pene severe e responsabilità precise in capo a chi li esegue per i danni prodotti dall'interpretazione del loro output, "giusto" o "sbagliato" che appaia ex-post. Se per esempio un paziente fraintendesse l'output di un LLM medico [2] e subisse un danno dalla terapia adottata, ne dovrebbe rispondere civilmente e penalmente chi ha prodotto ed eseguito quel LLM.
Aldila' del fatto che trovo il termine "resistenza" non-brillantissimo
Puoi elaborare? In che senso? Giacomo [1]: persino meno di uno studente che abbia studiato a memoria il libro del professore che lo interroga e lo sappia ripetere a menadito pur non avendo compreso una parola: lo studente ha la possibilità teorica, in futuro, di rielaborare le nozioni memorizzate e comprenderle, ChatGPT no. [2]: Non è un'ipotesi così astratta, Microsoft conta molto sul NON dover rispondere dei danni: https://github.com/microsoft/BioGPT
Ciao, chiedo scusa se entro nel merito tecnico della questione del database per rappresentare relazioni molti a molti Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes: [...]
Prediamo il tuo aneddoto come caso di studio:
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Domanda: "I have a database containing two tables "elementi" and "proprietari" in elementi i have rows that refers to multiple proprietari and vice versa, what can be the best way to use reference keys in this scenarios?"
Risposta: "In a scenario where you have a many-to-many relationship between the "elementi" and "proprietari" tables, the best way to use reference keys is to create a third table that acts as a bridge between the two tables. This is commonly referred to as a junction table or an associative table.
[...]
Se metti come chiave primaria nella junction table un id (assumo, numerico autoincrementale) e non poni alcun vincolo di univocità sulle altre due chiavi, permetti l'inserimento di una stessa relazione più volte, costringendo l'applicativo a gestire i duplicati.
Visto che non si sta parlando di un DBMS in particolare e non possiamo assumere ridicoli limiti implementativi, la risposta corretta sarebbe stata di impostare come chiave primaria la coppia proprietario_id, elemento_id.
[...]
Al tuo amico, la risposta può sembrare perfetta, ma non lo è.
In un confronto tra colleghi, una riposta sensata non sarebbe: meglio lasciar perdere RDBMS con le tabelle e passare a un triplestore, usando SPARQL per interrogalo in merito alle relazioni? :-O Ora non so che testi hanno usato per il training di ChatGPT ma immagino, da una rapida ricerca sul web come questa: https://duckduckgo.com/?q=%22many+to+many%22+relationships che moltissimi testi relativi ai database quando si parla di modelli dati "many to many" spieghino solamente come si risolve il problema usando un RDBMS, ma quello non è il modo più efficiente di organizzare tali relazioni in un database, per quanto ne ho capito. Con questa ricerca, invece: https://duckduckgo.com/?q=%22many+to+many%22+triplestore il primo risultato è: https://www.dataversity.net/triplestores-101-storing-data-efficient-inferenc... «Triplestores 101: Storing Data for Efficient Inferencing» --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] Triplestores offer several advantages compared to traditional database management systems: Flexibility: There’s no need to define a schema in advance, and no need for artificial entities such as tables to represent a many to many relationship. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- la spiegazione di "Flexibility" mi diverte tantissimissimo ...anche io non sono normale :-D [...] Saluti, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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