Noi della parrocchia del software libero abbiamo inviato a Draghi e ad alcuni ministri una lettera in cui segnalavamo l'opportunità rappresentata dalla collaborazione e dall'informatica libera come strumenti per la transizione verso una società più equa e una economia del nostro Paese più forte. La lettura del PNRR dimostra che la nostra lettera non è stata presa in considerazione; ad esempio, la coppia di parole "software libero" non compare mai nel documento. Questo fatto è giustificabile ricordando l'enorme dimensione di lavoro piombata sul nuovo governo. Comumque, l'ideologia che traspare da quel documento non mi piace, anzi mi terrorizza. Ha osservato Giovanni Biscuolo che in quel documento la parola "cooperazione" compare 7 volte, la parola "concorrenza" 44 volte, la parola "competizione" 127 volte". Non si può affermare che "a farci uscire dalla crisi saranno concorrenze e mercato, contribuendo anche ad una maggiore giustizia sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel nuovo scenario prodotto dal clamoroso progresso scientifico e tecnologico degli ultimi decenni. Non intendo scrivere un nuovo documento che nessuno leggerebbe, ma mi permetto di chiedere a tutti di collaborare perchè il PNRR non diventi una nuova clamorosa opportunità di business per i soliti noti di altri Paesi. Il nostro Paese può sviluppare da solo tutti i capitoli del progetto. Sarà sufficiente per noi verificare che i provvedimenti proposti nella fase attuativa del piano non violino gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale o le norme nazionali e comunitarie per la protezione dei dati personali.
In data giovedì 29 aprile 2021 18:02:09 CEST, Angelo Raffaele Meo ha scritto:
Sarà sufficiente per noi verificare che i provvedimenti proposti nella fase attuativa del piano non violino gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale o le norme nazionali e comunitarie per la protezione dei dati personali. Non dirlo forte senno' li abrogano.. ;-) m.c.
On 29/04/2021 18:02, Angelo Raffaele Meo wrote:
... sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel
ehm, forse dovremmo evitare temi di questo genere anche perché sono affermazioni (il "che non è mai stato vero" e il "non può più credere nessuno") molto discutibili, almeno da parte mia... -- |_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|o| Dipartimento di Informatica |o|o|o| Università degli Studi di Milano
Ciao, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes:
On 29/04/2021 18:02, Angelo Raffaele Meo wrote:
... sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel
ehm, forse dovremmo evitare temi di questo genere anche perché sono affermazioni (il "che non è mai stato vero" e il "non può più credere nessuno") molto discutibili, almeno da parte mia...
Il gentle agreement dei coautori di «Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo» è stato quello di non includere argomenti che esulano dal suo "ristretto" ambito di indagine, questo ci ha permesso di concentrarci su quello che ci accomuna tralasciando quello che ci divide... e "nel digitale" (l'inforsfera, l'informatica, il cyberspazio, ecc.) siamo d'accordo praticamente su tutto, pur essendo in disaccordo praticamente su (quasi) tutto il resto, in particolare sull'analisi dei problemi economici. Questa è la potenza del software libero e della filosofia che lo accompagna! :-D Credo che siamo riusciti in questa specie di miracolo perché a ben guardare la battaglia per la libertà "nel digitale" (per il software libero) è "ecumenica", mira ad ottenere uno spazio, il cyberspazio, in cui tutti possano partecipare equamente, dove **by design** non ci sia nemmeno la possibilità di abusi di posizione dominante, perché chi condivide questa battaglia ripudia il dominio di qualcuno sugli altri: qualcuno ci arriva perché più preoccupato degli abusi "di un governo", altri per quelli "di una multinazionale", qualcuno per entrambi; l'importante è arrivarci. Aggiungo che, anche se non espresso chiaramente "nero su bianco", dalla lettura del libro si evince IMHO abbastanza chiaramente che siamo d'accordo sul fatto che non tutto (quello che analizziamo) può essere "risolto" dal mercato, anzi che qualcosa proprio nel mercato non dovrebbe nemmeno entrarci (come i dati personali). Nella mia esperienza pubblica e privata (anche lavorativa) mi è capitato di incontrare persone di ogni orientamento politico che NON condividono (o non comprendono) questa battaglia. Tuttavia, caro Andrea, consentici di tanto in tanto di cedere alla debolezza di qualche piccolo rant OT quando io e Angelo Raffaele leggiamo sul PNRR che "alla giustizia sociale contribuiranno mercato e concorrenza" [1]... perché - sebbene OT qui e quindi "statutariamente" /non discutibile/ - ci fa sentire un po' come quei francesi del brano "Bartali" di Bruno Lauzi: «che le balle ancor gli girano». Tattadattà, tattadattà... :-P [...] Ciao! Giovanni [1] ma con o senza i brevetti? O toccare quelli invece NON è previsto, anzi proprio non se ne parla manco di striscio, anzi "i brevetti fanno competizione"... :-O OT, mi raccomando: è OT qui! -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
On 06/05/2021 15:28, Giovanni Biscuolo wrote:
... Tuttavia, caro Andrea, consentici di tanto in tanto di cedere alla debolezza di qualche piccolo rant OT quando io e Angelo Raffaele leggiamo sul PNRR che "alla giustizia sociale contribuiranno mercato e concorrenza" [1]... perché - sebbene OT qui e quindi "statutariamente" /non discutibile/ - ci fa sentire un po' come quei francesi del brano "Bartali" di Bruno Lauzi: «che le balle ancor gli girano». Tattadattà, tattadattà... :-P
ma certamente ci mancherebbe! e quindi in quei casi mi consentirete di elevare il mio contro-rant a favore del liberismo, del mercato e dell'antistatalismo ;) -- |_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|o| Dipartimento di Informatica |o|o|o| Università degli Studi di Milano
Competizione e concorrenza, purché entro un framework regolatorio, sono l'unico vero motore della crescita. Detto questo, il codice dell'amministrazione digitale è per lo più ormai lettera morta. Roberto Reale On Thu, Apr 29, 2021 at 6:02 PM Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> wrote:
Noi della parrocchia del software libero abbiamo inviato a Draghi e ad alcuni ministri una lettera in cui segnalavamo l'opportunità rappresentata dalla collaborazione e dall'informatica libera come strumenti per la transizione verso una società più equa e una economia del nostro Paese più forte. La lettura del PNRR dimostra che la nostra lettera non è stata presa in considerazione; ad esempio, la coppia di parole "software libero" non compare mai nel documento. Questo fatto è giustificabile ricordando l'enorme dimensione di lavoro piombata sul nuovo governo. Comumque, l'ideologia che traspare da quel documento non mi piace, anzi mi terrorizza. Ha osservato Giovanni Biscuolo che in quel documento la parola "cooperazione" compare 7 volte, la parola "concorrenza" 44 volte, la parola "competizione" 127 volte". Non si può affermare che "a farci uscire dalla crisi saranno concorrenze e mercato, contribuendo anche ad una maggiore giustizia sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel nuovo scenario prodotto dal clamoroso progresso scientifico e tecnologico degli ultimi decenni. Non intendo scrivere un nuovo documento che nessuno leggerebbe, ma mi permetto di chiedere a tutti di collaborare perchè il PNRR non diventi una nuova clamorosa opportunità di business per i soliti noti di altri Paesi. Il nostro Paese può sviluppare da solo tutti i capitoli del progetto. Sarà sufficiente per noi verificare che i provvedimenti proposti nella fase attuativa del piano non violino gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale o le norme nazionali e comunitarie per la protezione dei dati personali. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno. Raf Il 29/04/21 20:18, Roberto Reale ha scritto:
Competizione e concorrenza, purché entro un framework regolatorio, sono l'unico vero motore della crescita.
Detto questo, il codice dell'amministrazione digitale è per lo più ormai lettera morta.
Roberto Reale
On Thu, Apr 29, 2021 at 6:02 PM Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it <mailto:meo@polito.it>> wrote:
Noi della parrocchia del software libero abbiamo inviato a Draghi e ad alcuni ministri una lettera in cui segnalavamo l'opportunità rappresentata dalla collaborazione e dall'informatica libera come strumenti per la transizione verso una società più equa e una economia del nostro Paese più forte. La lettura del PNRR dimostra che la nostra lettera non è stata presa in considerazione; ad esempio, la coppia di parole "software libero" non compare mai nel documento. Questo fatto è giustificabile ricordando l'enorme dimensione di lavoro piombata sul nuovo governo. Comumque, l'ideologia che traspare da quel documento non mi piace, anzi mi terrorizza. Ha osservato Giovanni Biscuolo che in quel documento la parola "cooperazione" compare 7 volte, la parola "concorrenza" 44 volte, la parola "competizione" 127 volte". Non si può affermare che "a farci uscire dalla crisi saranno concorrenze e mercato, contribuendo anche ad una maggiore giustizia sociale". A questo dogma del capitalismo, che non è mai stato vero, non può più credere nessuno nel nuovo scenario prodotto dal clamoroso progresso scientifico e tecnologico degli ultimi decenni. Non intendo scrivere un nuovo documento che nessuno leggerebbe, ma mi permetto di chiedere a tutti di collaborare perchè il PNRR non diventi una nuova clamorosa opportunità di business per i soliti noti di altri Paesi. Il nostro Paese può sviluppare da solo tutti i capitoli del progetto. Sarà sufficiente per noi verificare che i provvedimenti proposti nella fase attuativa del piano non violino gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale o le norme nazionali e comunitarie per la protezione dei dati personali. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> writes:
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno.
Ecco, appunto: spero quindi sia chiaro a tutti perché c'è molta diffidenza nei confronti del PNRR da parte di molte persone, persone come il prof. Meo che hanno una certa esperienza a riguardo. Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando. [...] Saluti, giovanni. -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
*Questo documento è digitale e vorrei che (digi)tale restasse :) * *Please consider the environmental impact before printing this e-mail* *Avviso di riservatezza* *Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati sono destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita ai sensi dell'art. 616 c.p., che ai sensi del D.Lgs 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore vi preghiamo di distruggerlo e di informarmi immediatamente.* Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 15:35 Giovanni Biscuolo < giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> writes:
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno.
Ecco, appunto: spero quindi sia chiaro a tutti perché c'è molta diffidenza nei confronti del PNRR da parte di molte persone, persone come il prof. Meo che hanno una certa esperienza a riguardo.
Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando.
Posso suggerire di parlare con il NOI e non con il VOI? Stupiamoci, proviamoci e dimostriamo che le PA fino ad ora hanno sbagliato... facciamolo insieme! #ubuntu F.
[...]
Saluti, giovanni.
-- Giovanni Biscuolo
Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Buongiorno Flavia, chiedo scusa alla lista per l'OT Flavia Marzano <flavia.marzano@gmail.com> writes: [...]
Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando.
Posso suggerire di parlare con il NOI e non con il VOI?
Nella mia frase sopra mi rivolgevo a coloro che hanno fiducia sul fatto che le risorse del PNRR verranno spese... come si deve, per esempio rispettando il CAD (o come si chiama adesso); solo per quello ho usato il voi, perché io non ho fiducia. Anche il "provateci che stiamo sbagliando" sarebbe: "provateci che stiamo sbagliando a non avere fiducia", spero ora sia più chiaro. Aggiungo solo che i documentati motivi che mi portano ad avere sfiducia sono molteplici e /non/ sono frutto di pessimismo, ma siamo già OT spinto quindi permettimi di sorvolare.
Stupiamoci, proviamoci e dimostriamo che le PA fino ad ora hanno sbagliato... facciamolo insieme! #ubuntu
Tutto quello che riesco a fare, nella sfera pubblica, è partecipare a discussioni - qualche volta a progetti - dicendo la mia, quando riesco e credo di avere qualcosa di significativo da dire (grazie lista nexa per la pazienza!), cercando per quanto posso di argomentare: effettivamente il mio messaggio sopra era alquanto povero di argomenti, era solo un (altro) piccolo rant. Mi piacerebbe poter contribuire meglio, lo dico sul serio, ma non ce la faccio... e /non/ è solo colpa mia. :-D [...] Ciao! Giovanni. -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
Il 06/05/21 15:35, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> writes:
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno. Ecco, appunto: spero quindi sia chiaro a tutti perché c'è molta diffidenza nei confronti del PNRR da parte di molte persone, persone come il prof. Meo che hanno una certa esperienza a riguardo.
Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando.
In estrema sintesi (...e restando disponibile ad approfondire): - A dicembre 2020 un giovane studente ha chiesto chiarimenti a ProvBZ circa un affidamento per l'acquisto di prodotti e servizi Microsoft (per un totale di circa ~1 M€) richiedendo esplicitamente l'accesso alla "Valutazione Comparativa", come da CAD/Art.68; - ProvBZ ha (diligentemente) risposto dicendo che, nel caso specifico, non erano tenuti a tale valutazione ritenendo che l'obbligo "non sussiste in caso di software per l'insegnamento"; - il giovanotto ha "scalato" al "Difensore Civico", che è una figura esplicitamente prevista dal CAD (cfr. Art. 17, comma 1-quarter), fisicamente istituito presso AGID, ed a cui è possibile far riferimento in caso di presunte violazioni della norma (CAD); - il Difensore Civico, ha inizialmente sentito l'amministrazione, acquisendo l'impegno di ProvBZ a produrre entro il 31/12/2020 i documenti "documento descrittivo delle esigenze" e "accertamento impossibilità"; - passata la scadenza e --tra l'altro-- avendo il "Difensore Civico" appurato di un ulteriore affidamento da 2.4 M€ sempre a Microsoft, il Difensore ha sollecitato ProvBZ a dare riscontro; - il 26/01/21, ProvBZ risponde dicendo che pur avendo contattato varie ditte per la stesura dei documenti, non si è trovata disponibilita' al riguardo. Quindi "l'amministrazione non e' in grado di fornire nei tempi concordati quanto richiesto"; - il Difensore ha ulteriormente sentito il "Centro di Competenza Riuso e Open Source" per alcuni aspetti tecnici Subito dopo: "...Pertanto, dalle risultanze istruttorie si ritiene che le richiamate segnalazioni siano fondate e si invita la Provincia Autonoma di Bolzano “a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni”, affinché si provveda a porre rimedio a quanto segnalato in violazione dell’art.68 del CAD e delle Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni." E soprattutto, il Difensore Civico segnala a ProvBZ che: " Si rappresenta, altresì, che, in caso di mancato riscontro, il presente invito è da considerare anche quale segnalazione dell’inadempienza all’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari di codesta Amministrazione. Il mancato avvio delle attività necessarie a porre rimedio e il mancato rispetto del termine perentorio per la loro conclusione rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165." Tutta la vicenda, almeno fino al punto che ho descritto, è dettagliatamente riportata (con tutti i numerosi allegati) in: 1: https://www.lugbz.org/microsoft-e-lunica-soluzione-per-la-didattica-nelle-sc... 2: https://www.lugbz.org/provincia-la-valutazione-comparativa-non-e-facoltativa... e nel secondo documento, un allegato fondamentale è questo: 3: https://www.lugbz.org/wp-content/uploads/2021/04/adg-2021-0007647-allegato-s... Tutto cio' premesso, pur non avendo ancora la certezza di una "condanna" nei confronti della Dirigenza di ProvBZ, la mia sensazione è che si sia gia' arrivati ad un punto (ossia l'avere AGID che sventola in aria documenti formali dove parla esplicitamente di Responsabilita' Dirigenziale e disciplinare) ampiamente sufficiente per fare "case-history" e replicare senza esitazione in altre N cause simili. Quindi, tornando all'invito di Giovanni Biscuolo, mi sentirei di dire: "Si! Ti stai sbagliando. L'Art. 68 del CAD, almeno con questo procedura nei confronti di ProvBZ, è stato 'enforced'" :-) Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Ho inserito io il difensore civico nel cad. Questa ahimè è l'eccezione che conferma la regola In data 6 maggio 2021 23:13:53 Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> ha scritto:
Il 06/05/21 15:35, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> writes:
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno. Ecco, appunto: spero quindi sia chiaro a tutti perché c'è molta diffidenza nei confronti del PNRR da parte di molte persone, persone come il prof. Meo che hanno una certa esperienza a riguardo.
Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando.
In estrema sintesi (...e restando disponibile ad approfondire):
- A dicembre 2020 un giovane studente ha chiesto chiarimenti a ProvBZ circa un affidamento per l'acquisto di prodotti e servizi Microsoft (per un totale di circa ~1 M€) richiedendo esplicitamente l'accesso alla "Valutazione Comparativa", come da CAD/Art.68;
- ProvBZ ha (diligentemente) risposto dicendo che, nel caso specifico, non erano tenuti a tale valutazione ritenendo che l'obbligo "non sussiste in caso di software per l'insegnamento";
- il giovanotto ha "scalato" al "Difensore Civico", che è una figura esplicitamente prevista dal CAD (cfr. Art. 17, comma 1-quarter), fisicamente istituito presso AGID, ed a cui è possibile far riferimento in caso di presunte violazioni della norma (CAD);
- il Difensore Civico, ha inizialmente sentito l'amministrazione, acquisendo l'impegno di ProvBZ a produrre entro il 31/12/2020 i documenti "documento descrittivo delle esigenze" e "accertamento impossibilità";
- passata la scadenza e --tra l'altro-- avendo il "Difensore Civico" appurato di un ulteriore affidamento da 2.4 M€ sempre a Microsoft, il Difensore ha sollecitato ProvBZ a dare riscontro;
- il 26/01/21, ProvBZ risponde dicendo che pur avendo contattato varie ditte per la stesura dei documenti, non si è trovata disponibilita' al riguardo. Quindi "l'amministrazione non e' in grado di fornire nei tempi concordati quanto richiesto";
- il Difensore ha ulteriormente sentito il "Centro di Competenza Riuso e Open Source" per alcuni aspetti tecnici
Subito dopo: "...Pertanto, dalle risultanze istruttorie si ritiene che le richiamate segnalazioni siano fondate e si invita la Provincia Autonoma di Bolzano “a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni”, affinché si provveda a porre rimedio a quanto segnalato in violazione dell’art.68 del CAD e delle Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni."
E soprattutto, il Difensore Civico segnala a ProvBZ che: " Si rappresenta, altresì, che, in caso di mancato riscontro, il presente invito è da considerare anche quale segnalazione dell’inadempienza all’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari di codesta Amministrazione. Il mancato avvio delle attività necessarie a porre rimedio e il mancato rispetto del termine perentorio per la loro conclusione rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165."
Tutta la vicenda, almeno fino al punto che ho descritto, è dettagliatamente riportata (con tutti i numerosi allegati) in:
1: https://www.lugbz.org/microsoft-e-lunica-soluzione-per-la-didattica-nelle-sc...
2: https://www.lugbz.org/provincia-la-valutazione-comparativa-non-e-facoltativa...
e nel secondo documento, un allegato fondamentale è questo:
3: https://www.lugbz.org/wp-content/uploads/2021/04/adg-2021-0007647-allegato-s...
Tutto cio' premesso, pur non avendo ancora la certezza di una "condanna" nei confronti della Dirigenza di ProvBZ, la mia sensazione è che si sia gia' arrivati ad un punto (ossia l'avere AGID che sventola in aria documenti formali dove parla esplicitamente di Responsabilita' Dirigenziale e disciplinare) ampiamente sufficiente per fare "case-history" e replicare senza esitazione in altre N cause simili.
Quindi, tornando all'invito di Giovanni Biscuolo, mi sentirei di dire: "Si! Ti stai sbagliando. L'Art. 68 del CAD, almeno con questo procedura nei confronti di ProvBZ, è stato 'enforced'" :-)
Bye, DV
--
Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Fri, May 07, 2021 at 07:34:45AM +0200, Stefano Quintarelli wrote:
Ho inserito io il difensore civico nel cad. Questa ahimè è l'eccezione che conferma la regola
Qual è la tua analisi del perché, eccezioni a parte, il CAD 68 non funziona? E di conseguenza come bisognerebbe cambiarlo? (immagino tu ne abbia già iscritto altrove, nel caso, i riferimenti sono più che benvenuti! :-)) -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »
...
https://www.lugbz.org/wp-content/uploads/2021/04/adg-2021-0007647-allegato-s...
Grazie Damiano, vorrei aggiungere che il Difensore Civico, ad oggi, ha emesso ben 506 inviti [1] Sarebbe interessante sapere in quanti casi le PP.AA. abbiano ritirato i contratti e si siano quindi adeguate alle disposizioni del CAD. Antonio [1] https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale/segnalazioni...
Il 07/05/21 09:33, Antonio Iacono ha scritto:
...
https://www.lugbz.org/wp-content/uploads/2021/04/adg-2021-0007647-allegato-s... Grazie Damiano,
vorrei aggiungere che il Difensore Civico, ad oggi, ha emesso ben 506 inviti [1] Sarebbe interessante sapere in quanti casi le PP.AA. abbiano ritirato i contratti e si siano quindi adeguate alle disposizioni del CAD. [...] [1] https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale/segnalazioni...
Ad una prima analisi (molto spannometrica) di quei 506 inviti.... quello di ProvBZ è _L'UNICO_ che riguarda l'Art. 68. Gli altri (_TUTTI_ gli altri), mi paiono tutti indirizzati a "pubblicare" i riferimenti dell'RTD nell'indice IPA. Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
In data venerdì 7 maggio 2021 10:15:12 CEST, Damiano Verzulli ha scritto:
Ad una prima analisi (molto spannometrica) di quei 506 inviti.... quello di ProvBZ è _L'UNICO_ che riguarda l'Art. 68. Quindi è il primo. Penso che più avanti ce ne saranno altri.
Manca ancora, invece, una pronuncia della Corte dei Conti che accerti il danno erariale per violazione del disposto dell'art. 68 del CAD. Quando ne arriverà una, sarà molto interessante. m.c.
Buongiorno nexiane, prima di tutto una rapidissima battuta: non crediate che io non sappia /abbastanza bene/ quante care persone di buona volontà ce la stiano mettendo tutta per promuovere il software libero o open source, anche nella pubblica amministrazione, anche attraverso buone norme. Mi rendo conto che il mio scetticismo nel "livello politico" potrebbe apparire come critica anche nei confronti di coloro che si impegnano per migliorare le cose e questo mi spiace MOLTISSIMO: al contrario dico a tutti loro che vi sarò eternamente e sinceramente grato con tutta l'anima, anche solo per averci provato. Detto questo... Grazie mille Damiano per la segnalazione della pronuncia AgID nei confronti della provincia di BZ, mi mancava! Executive summary: ritengo che questo modo di /concedere/ ai cittadini di /richiedere/ l'"enforcing" delle norme sia un'operazione di "authority-washing" analoga alle simili tecniche ethics- e green-washing. (Facciamo un comitato etico, facciamo una ricerca di sostenibilità ambientale... facciamo una authorithy :-O ) Sia chiaro oltre ogni ragionevole dubbio che ritengo /molto/ prezioso che sia stata inserita la figura del difensore civico nel CAD (grazie Stefano Quintarelli!) ma purtroppo ciò non compensa gli altri gravi scompensi del CAD e del "sistema delle Authority". QUINDI ecco la mia profezia da quattro soldi: NON sarà l'Art. 68 e nemmeno AgID a fare in modo che i fondi stanziati per Il Grande Piando di Transizione Digitale e Innovazione Tecnologica dudu dadada siano spesi... ragionevolmente. Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> writes:
Il 06/05/21 15:35, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> writes:
il CAD è sempre stato lettera morta perchè universalmente ignorato e illegalmente. Il paese ha pagato questo fatto con alcuni miliardi di euro all'anno. Ecco, appunto: spero quindi sia chiaro a tutti perché c'è molta>> diffidenza nei confronti del PNRR da parte di molte persone, persone come il prof. Meo che hanno una certa esperienza a riguardo.
Non prendetela come una cosa personale, piuttosto stupiteci: provateci che stiamo sbagliando.
[...] Mi permetto di ri-sintetizzare in modo ancora più sintetico:
2: https://www.lugbz.org/provincia-la-valutazione-comparativa-non-e-facoltativa...
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] un cittadino della Provincia di Bolzano ha prima, con una richiesta generalizzata di accesso agli atti (FOIA), interrogato l’amministrazione per avere la valutazione comparativa [...] [...] alcuni rappresentanti della Provincia hanno incontrato AgID a fine 2020, promettendo di far pervenire la documentazione mancante entro il 31/12/2020, impegno a cui la Provincia non ha dato seguito. [...] [...] L’invito si conclude chiedendo alla Provincia di porre rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni e che, in caso contrario, l’invito si trasformerà in una segnalazione di inadempienza all’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
e nel secondo documento, un allegato fondamentale è questo:
3: https://www.lugbz.org/wp-content/uploads/2021/04/adg-2021-0007647-allegato-s...
Il documento è stato protocollato il 2 Aprile 2021 e "la scadenza" è di 30 giorni, quindi la segnalazione di inadempienza all'ufficio di competenza dovrebbe partire... a momenti. [...]
la mia sensazione è che si sia gia' arrivati ad un punto (ossia l'avere AGID che sventola in aria documenti formali dove parla esplicitamente di Responsabilita' Dirigenziale e disciplinare) ampiamente sufficiente per fare "case-history" e replicare senza esitazione in altre N cause simili.
"già arrivati" è un iperbole :-D considerato che il CAD è in vigore dal 2006 e Marco Ciurcina conferma [1] che è il primo invito (sottolineo invito) riguardante l'Art. 68... da quando è entrato in vigore il CAD? Sempre Marco nello stesso messaggio di cui sopra ci dice che la Corte dei Conti non si è ancora pronunciata... dal 2007 (un anno accademico, come la famosa mezz'ora, non si nega a nessuno): si vede che evidentemente non c'è stato nessun problema significativo in 14 anni. <joke> Cara Corte dei Conti che so essere in ascolto: l'eventuale tua sentenza arriverà prima o dopo che il soldi del PNRR siano stati tutti spesi?!? :-O He he he: io già me lo vedo scritto nero su bianco lo "scudo penale e amministrativo" per i reati contro il CAD... </joke> Tornando serio, il 20 Docembre 2020 il presidente di ILS (Italian Linux Society) inviò un esposto (via PEC) alla Corte dei Conti: https://www.ils.org/2020/12/20/formati-digitali-esposto-corte-conti.html --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Una indagine condotta negli scorsi mesi ha fatto emergere una situazione piuttosto grave nei confronti dell’adozione del software libero e opensource da parte di centinaia di piccole amministrazioni pubbliche: uno dei maggiori fornitori di software gestionale documentale, adottato da circa 1700 comuni in tutta Italia, supporta esclusivamente documenti prodotti nei formati proprietari gestiti da Microsoft Office, di cui raccomanda caldamente l’utilizzo (alimentando inoltre la sua propria attività di rivendita di licenze). [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Oggi l'ho contattato e mi ha confermato che non ha ricevuto riscontro nè dalla Corte (comunque non se lo aspettava) e nemmeno da AgID alla quale è stata inviata copia dell'esposto (invece da loro si aspettava almeno un cenno) https://www.corteconti.it/Home/ChiSiamo/InformazioniUtili/EspostoProcuraRegi... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Le attività di indagine del pubblico ministero, anche se delegate agli organi di cui all'articolo 56, comma 1, sono riservate fino alla notificazione dell'invito a dedurre (art. 57, comma 1, d.lgs. 26 agosto 2016, n.174). --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Secondo me quell'esposto è abbastanza "fattuale" da meritare attenzione, se qualcuno in ascolto pensa di poter aiutare ILS a muoversi meglio li contatti https://www.ils.org/contatti/ che credo a loro faccia piacere. Tornando alla tua considerazione, Damiano scusa se faccio il pignolo ma l'AgID non è un tribunale e non stiamo quindi parlando di una causa; consideriamo inoltre che AFAIU i poteri sanzionatori di AgID [2] sono /solo/ quelli indicati all'art. 32-bis: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 32-bis (Sanzioni per i prestatori di servizi fiduciari qualificati, per i gestori di posta elettronica certificata, per i gestori dell'identita' digitale e per i conservatori) --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quindi AgID NON può comminare sanzioni per le violazioni dell'art. 68 (o 69, o...) da parte di pubblici funzionari, e infatti segnalerà a chi di competenza: altro giro altro regalo :-O Oltre al fatto che AgID, con tutto il rispetto, è del tutto inoffensiva, ecco perché io personalmente ritengo /vessatoria/ l'intera procedura: 1. è assurdo che per sapere /se/ una valutazione comparativa è stata fatta o meno sia necessario ricorrere a un atto FOIA da parte di un singolo cittadino 2. è assurdo che per ribadire che la valutazione comparativa è obbligatoria debba intervenire, nel 2021, AgID 3. è assurdo che a seguito di un accordo tra AgID e Provincia BZ, vagamente riecheggiante una sorta di accordo extragiudiziale per ottenere un documento che avrebbe dovuto essere prodotto obbligatoriamente in precedenza, sia stata concordata una scadenza al 31/12/2020 e che questa sia stata disattesa senza conseguenze... perché AgID è inoffensiva 4. non è chiaro cosa potrebbe succedere a seguito della segnalazione (ancora non avvenuta) di inadempienza all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari 5. non è chiaro se per sapere se la segnalazione all'ufficio di competenza è arrivata e/o l'eventuale risultato della segnalazione sia necessario fare una richiesta FOIA Ancora di più, ritengo vessatorio, al limite dell'offensivo, che i documenti di AgID (e non solo) siano disponibili, quando va bene, /solo/ in PDF, che obbligano anche ad un discreto impegno per essere intellettualmente elaborate per capire /quale/ sia la natura dell'invito: https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale/segnalazioni... (io mi aspetterei un database con tanto di campi... chiedo troppo?) Quando va male invece c'è una bella tabellona /imperscrutabile/: https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale/segnalazioni... É così che la pubblica amministrazione vuole fare la trasparente?!? Ma ancora più su, mi domando come possano essere credibili le istituzioni nel minacciare di sanzionare i funzionari della PA quando per quanto ne so di recente è stato lo stesso Ministero dell'Istruzione a migrare l'intera infrastruttura email su software proprietario di Microsoft (mi sfugge il thread, ne avevamo discusso anche qui mi pare).
Quindi, tornando all'invito di Giovanni Biscuolo, mi sentirei di dire: "Si! Ti stai sbagliando. L'Art. 68 del CAD, almeno con questo procedura nei confronti di ProvBZ, è stato 'enforced'" :-)
Posso riservarmi di ammettere che mi sono sbagliato quando davvero sarà comminata almeno una sanzione per inadempienza dell'Art. 68 del CAD? :-D (c'è stata e me la sono persa?) ...meglio ancora una sentenza della Corte dei Conti? Concludo riportando l'ultima frase di un vecchio thread [3] nel quale con Angelo Raffaele Meo abbiamo commentato l'articolo «In corso il processo per consegnare i dati personali dei cittadini italiani a pochi Big Tech?» --8<---------------cut here---------------start------------->8--- ...e comunque IMHO non si tratta di punire i responsabili, le cosiddette quattro mele marce, almeno non solo di punire. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Intendo dire: NON deleghiamo alla magistratura quello che dovremmo attuare politicamente, perché è (almeno) dal 1992 che questo sistema NON funziona... e non diamo la colpa alla magistratura (la faccia giuridica della magistratura) che sennò mi... Wow quante parole per dire che ho poca fiducia in come verranno spesi i soldi del PNRR per "il digitale" :-D Un caro saluto, Giovanni. [1] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-May/021329.html [2] https://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_per_l%27Italia_digitale#Poteri_sanzion... [3] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-January/020133.html P.S.: tanto tempo fa c'era un detto che suonava più o meno così "Nessuno è mai stato licenziato per aver scelto Microsoft"... mi sa che è ancora valido :-D -- Giovanni Biscuolo Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
participants (10)
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Andrea Trentini -
Angelo Raffaele Meo -
Antonio Iacono -
Damiano Verzulli -
Flavia Marzano -
Giovanni Biscuolo -
Marco Ciurcina -
Roberto Reale -
Stefano Quintarelli -
Stefano Zacchiroli