Repubblica (Zambardino): Nicola D'Angelo: “La libertà non è un procedimento amministrativo”
D’Angelo (Agcom): “La libertà non è un procedimento amministrativo” <http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decre...> /Nicola D’Angelo(bio) <http://www2.agcom.it/intro_/commiss_dangelo.htm> è consigliere dell’Autorità per le comunicazioni. Ha accettato di discutere con noi dei problemi posti dall’attuazione del decreto Romani su web, web tv/radio e download (peer to peer)./ *Dottor d’Angelo, lei, come consigliere AgCom, è entrato perfino nei dispacci di Wikileaks, con una dichiarazione sul decreto Romani… Hanno riferito correttamente il suo pensiero? Lei aveva parlato con queste persone?* No, non c’è stato alcun colloquio. Credo che si siano serviti di qualche intervista, ma devo dire che non hanno scritto inesattezze su ciò che penso. *Venerdì 17 il Consiglio si riunirà. Varerete un’altra bozza di regolamento. Non c’è molta chiarezza, sia nella rete che nei media, di ciò che effettivamente si discute.* Il regolamento di cui si è discusso nelle settimane passate riguardava le web radio e la web tv e trattava dei servizi televisivi cosiddetti lineari e non lineari <http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione>. Su quello schema io mi ero dimesso da relatore, perché ritenevo non accettabili i contenuti inseriti nella bozza. All’atto della pubblicazione del regolamento, vedremo esattamente la portata del testo. Venerdì prossimo invece si parla della normativa sul diritto d’autore. Il testo che sarà approvato dopodomani andrà poi in consultazione. Ma nella bozza che circola ci sono elementi sui quali sono molto critico che spero possano cambiare. *Può specificare il suo dissenso?* Credo sia inutile premettere che il diritto d’autore vada tutelato. E’ giusto, ma bisogna trovare forme di tutela che devono tuttavia essere adeguate alle forme tecnologiche che la rete ha dato alla diffusione dei contenuti. Dove comincia il dissenso è che, con l’intento di tutelare il diritto d’autore, si arrivi a pensare che l’autorità debba ricevere dai fornitori di accesso tutti i dati di traffico degli utenti. La stessa autorità dovrebbe poi capire se siano ravvisabili in quei dati degli usi illeciti. [...] Continua qui: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decre...
Dettagliata lettera di Mazza della FIMI con risposta di D'Angelo: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/16/la-fimi-contro-dangelo... juan carlos On 16/12/10 14:30, J.C. DE MARTIN wrote:
D’Angelo (Agcom): “La libertà non è un procedimento amministrativo” <http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decre...>
/Nicola D’Angelo(bio) <http://www2.agcom.it/intro_/commiss_dangelo.htm> è consigliere dell’Autorità per le comunicazioni. Ha accettato di discutere con noi dei problemi posti dall’attuazione del decreto Romani su web, web tv/radio e download (peer to peer)./
*Dottor d’Angelo, lei, come consigliere AgCom, è entrato perfino nei dispacci di Wikileaks, con una dichiarazione sul decreto Romani… Hanno riferito correttamente il suo pensiero? Lei aveva parlato con queste persone?*
No, non c’è stato alcun colloquio. Credo che si siano serviti di qualche intervista, ma devo dire che non hanno scritto inesattezze su ciò che penso.
*Venerdì 17 il Consiglio si riunirà. Varerete un’altra bozza di regolamento. Non c’è molta chiarezza, sia nella rete che nei media, di ciò che effettivamente si discute.*
Il regolamento di cui si è discusso nelle settimane passate riguardava le web radio e la web tv e trattava dei servizi televisivi cosiddetti lineari e non lineari <http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione>. Su quello schema io mi ero dimesso da relatore, perché ritenevo non accettabili i contenuti inseriti nella bozza. All’atto della pubblicazione del regolamento, vedremo esattamente la portata del testo. Venerdì prossimo invece si parla della normativa sul diritto d’autore. Il testo che sarà approvato dopodomani andrà poi in consultazione. Ma nella bozza che circola ci sono elementi sui quali sono molto critico che spero possano cambiare.
*Può specificare il suo dissenso?*
Credo sia inutile premettere che il diritto d’autore vada tutelato. E’ giusto, ma bisogna trovare forme di tutela che devono tuttavia essere adeguate alle forme tecnologiche che la rete ha dato alla diffusione dei contenuti. Dove comincia il dissenso è che, con l’intento di tutelare il diritto d’autore, si arrivi a pensare che l’autorità debba ricevere dai fornitori di accesso tutti i dati di traffico degli utenti. La stessa autorità dovrebbe poi capire se siano ravvisabili in quei dati degli usi illeciti.
[...]
Continua qui:
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decre...
On 12/16/2010 4:07 PM, J.C. DE MARTIN wrote:
Dettagliata lettera di Mazza della FIMI con risposta di D'Angelo: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/16/la-fimi-contro-dangelo...
A me pare che la bozza AGCOM prevede anche il blocco di indirizzi e porte TCP/UDP lato utente. Ho capito male? Ciao, Andrea
On 16/12/10 14:30, J.C. DE MARTIN wrote:
D’Angelo (Agcom): “La libertà non è un procedimento amministrativo” <http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decre...>
/Nicola D’Angelo (bio) <http://www2.agcom.it/intro_/commiss_dangelo.htm> è consigliere dell’Autorità per le comunicazioni. Ha accettato di discutere con noi dei problemi posti dall’attuazione del decreto Romani su web, web tv/radio e download (peer to peer)./
*Dottor d’Angelo, lei, come consigliere AgCom, è entrato perfino nei dispacci di Wikileaks, con una dichiarazione sul decreto Romani… Hanno riferito correttamente il suo pensiero? Lei aveva parlato con queste persone?*
No, non c’è stato alcun colloquio. Credo che si siano serviti di qualche intervista, ma devo dire che non hanno scritto inesattezze su ciò che penso.
*Venerdì 17 il Consiglio si riunirà. Varerete un’altra bozza di regolamento. Non c’è molta chiarezza, sia nella rete che nei media, di ciò che effettivamente si discute.*
Il regolamento di cui si è discusso nelle settimane passate riguardava le web radio e la web tv e trattava dei servizi televisivi cosiddetti lineari e non lineari <http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione>. Su quello schema io mi ero dimesso da relatore, perché ritenevo non accettabili i contenuti inseriti nella bozza. All’atto della pubblicazione del regolamento, vedremo esattamente la portata del testo. Venerdì prossimo invece si parla della normativa sul diritto d’autore. Il testo che sarà approvato dopodomani andrà poi in consultazione. Ma nella bozza che circola ci sono elementi sui quali sono molto critico che spero possano cambiare.
*Può specificare il suo dissenso?*
Credo sia inutile premettere che il diritto d’autore vada tutelato. E’ giusto, ma bisogna trovare forme di tutela che devono tuttavia essere adeguate alle forme tecnologiche che la rete ha dato alla diffusione dei contenuti. Dove comincia il dissenso è che, con l’intento di tutelare il diritto d’autore, si arrivi a pensare che l’autorità debba ricevere dai fornitori di accesso tutti i dati di traffico degli utenti. La stessa autorità dovrebbe poi capire se siano ravvisabili in quei dati degli usi illeciti.
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