How Social Media Shapes Our Identity | The New Yorker
How Social Media Shapes Our Identity The Internet constantly confronts us with evidence of our past. Are we losing the chance to remake ourselves? By Nausicaa RennerAugust 8, 2019 https://www.newyorker.com/books/under-review/how-social-media-shapes-our-ide... (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
Douglas Rushkoff scriveva in *Presente Continuo*: "*Nel tempo presente abbiamo perduto la capacità di assorbire e trarre vantaggio dal passato, un tempo ricco di narrazioni e significati sempre attuali ma che abbiamo sostituito*". Ho la sensazione che stiamo imputando alla tecnologia tutto quello che non riusciamo a fare come vorremmo o al fatto che vorremmo fare di tutto ed il suo contrario, contemporaneamente. Buona domenica dl Il giorno ven 9 ago 2019 alle ore 19:29 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto:
How Social Media Shapes Our IdentityThe Internet constantly confronts us with evidence of our past. Are we losing the chance to remake ourselves?
By Nausicaa Renner <https://www.newyorker.com/contributors/nausicaa-renner>
August 8, 2019
https://www.newyorker.com/books/under-review/how-social-media-shapes-our-ide...
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On 09/08/2019, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> wrote:
Ho la sensazione che stiamo imputando alla tecnologia tutto quello che non riusciamo a fare come vorremmo o al fatto che vorremmo fare di tutto ed il suo contrario, contemporaneamente.
Beh, spesso si incolpa la tecnologia per giustificare l'incompetenza o la malizia di chi la usa, di chi la configura o... di chi la realizza e la distribuisce. Un atteggiamento complementare da un lato a quello dogmatico per cui un software può garantire la qualità di un risultato, dall'altro a quello fatalista per cui il software non si può cambiare e bisogna assecondarlo. Spesso i tre atteggiamenti sono presenti nella stessa persona, ma emergono in contesti e momenti diversi. Sempre sono indice di una profonda incomprensione della natura dell'informatica e del software, che rappresenta l'artefatto più malleabile della storia umana. E questo vale anche per i social media. E' possibile usarli senza esserne usati, se si sa come fare. Senza fornire loro contenuti e spingendo le persone ad uscire da essi. Ma l'ignoranza è l'oppio dei popoli. Se convinci la maggioranza di essere imbattibile, riduci la probabilità che qualcuno provi a smontarti... e ci riesca. Giacomo
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