Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana. Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube: * non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente; * non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti. A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento. Chiediamo alla Ministra di produrre una circolare che vieti di daricare su YouTube materiale didattico? Raf Meo
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo? Ciao, Enrico Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
Chiediamo alla Ministra di produrre una circolare che vieti di daricare su YouTube materiale didattico?
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standard!!! Raf Il 14/06/2017 14:38, Enrico Nardelli ha scritto:
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo?
Ciao, Enrico
Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
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https://support.google.com/youtube/answer/2797468?hl=it -----Messaggio originale----- Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Raffaele Meo Inviato: mercoledì 14 giugno 2017 15:50 A: Enrico Nardelli; nexa Oggetto: Re: [nexa] YouTube standard!!! Raf Il 14/06/2017 14:38, Enrico Nardelli ha scritto:
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo?
Ciao, Enrico
Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
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A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
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In data mercoledì 14 giugno 2017 16:27:28 CEST, Blengino ha scritto:
https://support.google.com/youtube/answer/2797468?hl=it Intendi che sia dovremmo chiedere alla Ministra di produrre una circolare che vieti di caricare su YouTube materiale didattico a meno che sia diffuso con licenza CC A o CC A-SA? m.c.
-----Messaggio originale----- Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Raffaele Meo Inviato: mercoledì 14 giugno 2017 15:50 A: Enrico Nardelli; nexa Oggetto: Re: [nexa] YouTube
standard!!! Raf
Il 14/06/2017 14:38, Enrico Nardelli ha scritto:
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo?
Ciao, Enrico
Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due
delle clausole capestro dell'accordo con YouTube: *
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione
diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere,
diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
Chiediamo alla Ministra di produrre una circolare che vieti di daricare su YouTube materiale didattico?
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On 2017-06-15 10:00, Marco Ciurcina wrote:
In data mercoledì 14 giugno 2017 16:27:28 CEST, Blengino ha scritto:
https://support.google.com/youtube/answer/2797468?hl=it Intendi che sia dovremmo chiedere alla Ministra di produrre una circolare che vieti di caricare su YouTube materiale didattico a meno che sia diffuso con licenza CC A o CC A-SA? m.c.
1) Perché un divieto del genere dovrebbe essere limitato a YouTube, anzi citarlo? Se è sbagliato che un insegnante pubblichi dispense delle sue lezioni con licenza chiusa lo è e basta, che importanza ha il dove? Se non lo è, è un altro discorso, ma parlare di piattaforme o software specifici è un modo sicuro per rendere una legge inutile, in generale. No? 2) questo discorso forse andrebbe "fuso" con la parte corrispondente di quella proposta sui libri di testo che non si è capito che fine ha fatto: http://stop.zona-m.net/it/2013/11/commenti-al-volo-sui-libri-di-testo-aperti... Marco F. -- http://mfioretti.com
Il 15/06/2017 10:56, M. Fioretti ha scritto:
On 2017-06-15 10:00, Marco Ciurcina wrote:
In data mercoledì 14 giugno 2017 16:27:28 CEST, Blengino ha scritto:
https://support.google.com/youtube/answer/2797468?hl=it Intendi che sia dovremmo chiedere alla Ministra di produrre una circolare che vieti di caricare su YouTube materiale didattico a meno che sia diffuso con licenza CC A o CC A-SA? m.c.
1) Perché un divieto del genere dovrebbe essere limitato a YouTube, anzi citarlo? Se è sbagliato che un insegnante pubblichi dispense delle sue lezioni con licenza chiusa lo è e basta, che importanza ha il dove? Se non lo è, è un altro discorso, ma parlare di piattaforme o software specifici è un modo sicuro per rendere una legge inutile, in generale. No?
2) questo discorso forse andrebbe "fuso" con la parte corrispondente di quella proposta sui libri di testo che non si è capito che fine ha fatto:
http://stop.zona-m.net/it/2013/11/commenti-al-volo-sui-libri-di-testo-aperti...
Marco F.
ha ragione Marco F. nel punto 1. Mi correggo "chiedere alla Ministra di raccomandare con una circolare l'adozione di licenze libere". Poichè ho scoperto che quasi tutti gli amici che hanno caricato materiale su YouTube non conoscevano i difetti dell'accordo "standard" e neanche li immaginavano, forse aggiungerei alla frase di sopra:"ad esempio, quando si carichi materiale didattico su YouTube". Per quanto riguarda il punto 2 di Marco ricordo che anche la ministra Carrozza aveva proposto un intervento sui libri "free". Sarebbe bello se il MIUR aprisse un sito specializzato. Noi a Torino abbiamo aperto un portale ("fare.polito.it") con alcune migliaia di OER orientate prevalentemente alle scuole primaria e secondaria. Sarebbe bellissimo se questo portale diventasse il portale nazionale, ma il mio Rettore e il MIUR dovrebbero essere d'accordo. Raf
Caro Raffaele, come forse ricorderai già dieci anni orsono, nel 2007, l’Osservatorio Tecnologico pubblicò delle indicazioni “mirate” sull’uso delle Creative Commons nella scuola: http://www.osservatoriotecnologico.eu/index.php?option=com_content&view=arti... Nel 2009 l’Osservatorio Tecnologico è stato chiuso, i contenuti dunque non sono più stati aggiornati. I temi mi sembrano però sempre attuali. Giovanna Sissa Il giorno 14 giugno 2017 15:50, Raffaele Meo <meo@polito.it> ha scritto:
standard!!! Raf
Il 14/06/2017 14:38, Enrico Nardelli ha scritto:
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo?
Ciao, Enrico
Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
Chiediamo alla Ministra di produrre una circolare che vieti di daricare su YouTube materiale didattico?
Raf Meo
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carissima, in 10 anni ho perso il 50% deo miei neuroni, e quindi non ricordavo. Dopo aver riletto ho ricordato. Era bellissimo!!! Perchè nel 2009 l'osservatorio è stato chiuso? E' quella che ho chiamato la maledizione di Bill Tutankamion per la quale chiunque si occupi di software libero è destinato a rapida scomparsa politica? Raf Il 15/06/2017 11:13, Giovanna Sissa ha scritto:
Caro Raffaele,
come forse ricorderai già dieci anni orsono, nel 2007, l’Osservatorio Tecnologico pubblicò delle indicazioni “mirate” sull’uso delle Creative Commons nella scuola: http://www.osservatoriotecnologico.eu/index.php?option=com_content&view=arti...
Nel 2009 l’Osservatorio Tecnologico è stato chiuso, i contenuti dunque non sono più stati aggiornati. I temi mi sembrano però sempre attuali.
Giovanna Sissa
Il giorno 14 giugno 2017 15:50, Raffaele Meo <meo@polito.it <mailto:meo@polito.it>> ha scritto:
standard!!! Raf
Il 14/06/2017 14:38, Enrico Nardelli ha scritto:
Ma queste sono le condizioni standard di YouTube oppure di un qualche specifico accordo?
Ciao, Enrico
Il 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org <mailto:armeo@mail.nexacenter.org> ha scritto:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
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non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
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Caro Raffaele, io sono uno dei "colpevoli" che caricano ANCHE le proprie lezioni su YouTube. Sottolineo "anche", poiché il video originale è scaricabile (e non solo visibile in streaming) sui server dell'università e/o del mio sito all'interno dell'università. La scelta di spendere 5 minuti per lezione per caricarle "anche" su YouTube deriva dal desiderio di fornire un servizio di più agevole consultazione per gli studenti, incluse anche le moltissime persone che "scoprono" le lezioni, e decidono di seguirle, pur non essendo iscritte al Politecnico. Il mio primo interesse è fornire un servizio agli studenti ed a chi vuole imparare, e cerco di farlo con gli strumenti che la mia epoca mi mette a disposizione. Se vi fossero servizi pubblici, altrettanto accessibili, ben indicizzati, e più aperti in termini di copyright, sarei pronto ad utilizzarli. Faccio notare inoltre che è possibile caricare filmati su YouTube anche con licenza Creative Commons (CC-BY), che quindi autorizza altri docenti a riusare il materiale: "These videos are then accessible to YouTube users for use, even commercially, in their own videos via the YouTube Video Editor" (https://support.google.com/youtube/answer/2797468). Grazie per lo spunto di riflessione, Fulvio Corno On 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org wrote:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
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A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
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-- -- Fulvio Corno <Fulvio.Corno@polito.it> Politecnico di Torino - Dip. di Automatica e Informatica C.so Duca degli Abruzzi 24, 10129 Torino (Italy) Tel: +39 011 090 7053 - Mobile: +39 335 8258621 http://elite.polito.it/corno
participants (8)
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Enrico Nardelli -
Fulvio Corno -
Giovanna Sissa -
M. Fioretti -
Marco Ciurcina -
Raffaele Meo