Entrate: se la decisione è automatizzata, niente contraddittorio
"Se l'AI decide la cartella dell'Agenzia delle entrate, non si discute Il nuovo decreto del ministero delle Finanze elimina la possibilità di contraddittorio per tutta una serie di atti emessi in automatico del Fisco" https://www.wired.it/article/agenzia-delle-entrate-cartelle-esattoriali-atti... Inviato da Outlook per Android<https://aka.ms/AAb9ysg>
Sull'eccezionalismo fiscale molto si deve dire e il tema va tenuto sotto osservanza (come dimostra anche l'AI Act); però in questo caso la gran parte degli atti indicati in questo articolo è automatizzata senza AI. Per esempio, la maggior parte dei controlli automatizzati che terminano con una cartella oggi è del tipo: in dichiarazione hai indicato che hai versato imposte per 100, a noi ne risultano versate solo 80, paga la differenza. Incrocia banalmente due tabelle (dichiarato, riscosso), ben poco intelligente, mi pare. Enrico Il giorno gio 2 mag 2024 alle ore 05:25 Benedetto Ponti via nexa < nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
"Se l'AI decide la cartella dell'Agenzia delle entrate, non si discute Il nuovo decreto del ministero delle Finanze elimina la possibilità di contraddittorio per tutta una serie di atti emessi in automatico del Fisco"
https://www.wired.it/article/agenzia-delle-entrate-cartelle-esattoriali-atti...
Inviato da Outlook per Android <https://aka.ms/AAb9ysg>
-- Enrico Marello If there’s a glimmer of hope in anything, you should support it.
Salve Enrico, Il 2 Maggio 2024 09:49:45 CEST, Enrico Marello <enrico.marello@gmail.com> ha scritto:
Per esempio, la maggior parte dei controlli automatizzati che terminano con una cartella oggi è del tipo: in dichiarazione hai indicato che hai versato imposte per 100, a noi ne risultano versate solo 80, paga la differenza. Incrocia banalmente due tabelle (dichiarato, riscosso), ben poco intelligente, mi pare.
Qualunque database di dimensione e complessità degne di nota e che abbia subito evoluzioni nel tempo finisce per contenere errori ed inconsistenze che è necessario analizzare e correggere manualmente. Sarebbe davvero ingenuo credere che basti un atto d'imperio (decreto legge, bolla papale..) per correggere magicamente tali errori. Errori che aumentano con l'aumentare delle fonti che alimentano il db stesso. Per riprendere il tuo esempio, sarebbe più preciso dire "sul db c'è scritto che in dichiarazione hai indicato che hai versato imposte per 100, sul db c'è scritto che ne hai versate solo 80, paga la differenza." Anche senza "AI", rendere più lunghe e costose le correzioni ad un db rende più rapida la sua corruzione. E mi sorprenderebbe scoprire che il tempo della Corte di Giustizia Tributaria costi meno allo stato dell'Agenzia dell'entrate. Poi, ovviamente, se un db ricco di inconsistenze non sanate viene usato per il fine-tuning di un software programmato statisticamente (impropriamente detto "AI") ci aspetta una valanga di ricorsi vinti dai contribuenti. Giacomo
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