Il litio boliviano e il settore dell'IA
In Italia se ne parla un po'. Nel resto d'Europa praticamente zero: se negli anni 2000 la guerra d'Iraq fu frutto della dipendenza del settore automobilistico mondiale dai combustibili fossili, la destabilizzazione odierna della Bolivia potrebbe avere le sue radici nella strategia scomoda dell'amministrazione Morales di nazionalizzazione delle risorse di litio, cruciali per lo sviluppo del settore dell'IA e dei veicoli autonomi? Un desarrollo muy avanzado que provocó la reacción de sectores vinculados a EE.UU. La industrialización del litio en Bolivia, ¿motivó el golpe? El proyecto de Evo Morales, con explotación 100% estatal y control sobre la industrialización. El proyecto de fabricar baterías para autos eléctricos generó denuncias en Potosí de los mismos que después le exigieron la renuncia. https://www.pagina12.com.ar/231461-la-industrializacion-del-litio-en-bolivia... "La irrupción de YLB (Yacimientos de Litio Bolivia) en el mercado mundial del litio aemnazaba con romper el oligopolio controlado, hasta entonces, por Estados Unidos y China." "El gobierno había acordado con una firma alemana hacer, en conjunto, una planta industrial para fabricar baterías de litio, bajo control del Estado, socio mayoritario y que además designaría al director de la empresa, garantizando también la transferencia tecnológica y el uso de patentes a favor del Estado boliviano", repasó Nacif. "Pero este proyecto empezó a ser combatido por el Comité Cívico de Potosí (ComciPo), al que absurdamente calificó de "entreguista"; antes de las elecciones, Evo dio de baja el acuerdo con Alemania con el criterio de privilegiar el orden interno, y ahí salió a la luz la verdadera intención de estos grupos: el ComciPo no aceptó la resignación del proyecto y empezó a agitar el pedido de renuncia del presidente".
On Sun, Nov 17, 2019 17:18:02 PM +0100, Antonio Casilli wrote:
la destabilizzazione odierna della Bolivia potrebbe avere le sue radici nella strategia scomoda dell'amministrazione Morales di nazionalizzazione delle risorse di litio, cruciali per lo sviluppo del settore dell'IA e dei veicoli autonomi?
Stesso, stesso identico tema, due stati più a nord, cambia solo il materiale: https://thevision.com/attualita/petrolio-coltan-venezuela/ -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Perdonatemi, ma con tutto il rispetto per le problematiche geopolitiche, mi sembra che ricondurre la questione Bolivia ad un problema di accesso al litio mi sembra riduttivo e, temo, probabilmente errato. Il litio è presente in altri paesi in quantità ingenti. In Argentina per esempio, dove l'estrazione è peraltro in mano ad aziende statunitensi. E, per una semplice questione economica, non destabilizzi un paese con risultati incerti per avere accesso ad una risorsa che è disponibile altrove. Un cordiale saluto Giorgio Il 18/11/2019 09:23, M. Fioretti ha scritto:
On Sun, Nov 17, 2019 17:18:02 PM +0100, Antonio Casilli wrote:
la destabilizzazione odierna della Bolivia potrebbe avere le sue radici nella strategia scomoda dell'amministrazione Morales di nazionalizzazione delle risorse di litio, cruciali per lo sviluppo del settore dell'IA e dei veicoli autonomi? Stesso, stesso identico tema, due stati più a nord, cambia solo il materiale:
-- ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Direttore Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.dieti.unina.it http://www.developeracademy.unina.it/en/ http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ========================================================================
On Mon, Nov 18, 2019 09:41:59 AM +0100, Giorgio Ventre wrote:
Perdonatemi, ma con tutto il rispetto per le problematiche geopolitiche, mi sembra che ricondurre la questione Bolivia ad un problema di accesso al litio mi sembra riduttivo e, temo, probabilmente errato. Il litio è presente in altri paesi in quantità ingenti. In Argentina per esempio, dove l'estrazione è peraltro in mano ad aziende statunitensi.
se è per questo, l'articolo citato dice esplicitamente proprio il litio sta in Argentina, Bolivia e un altro paese sudamericano, ma che dei tre viene "destabilizzata" solo la Bolivia perchè è l'unico dei tre in cui la **raffinazione ed esportazione**, non l'estrazione, è stata nazionalizzata. E inoltre,
non destabilizzi un paese con risultati incerti per avere accesso ad una risorsa che è disponibile altrove.
il problema è anche per chi **altri** è disponibile. Quest'altro articolo del 2016 prediceva che la Bolivia sarebbe finita sotto tiro perchè vendeva proprio il litio, a paesi sbagliati: https://www.globalresearch.ca/heres-why-the-us-wants-to-break-bolivia-to-bit... il che non esclude che abbia comunque ragione tu, ovviamente, O che la Bolivia abbia altri problemi seri. è solo un indizio (due) che quei problemi seri preesistenti potrebbero essere stati aggravati / fomentati da fuori, per controllare dove va il litio raffinato. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Segnalo per inciso che Global Research è un sito parecchio connotato (cospirazionista). Un po’ di ecologia delle fonti di informazione pls… ----- Mail d’origine ----- De: M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> À: nexa@server-nexa.polito.it Envoyé: Mon, 18 Nov 2019 16:02:11 +0100 (CET) Objet: Re: [nexa] Il litio boliviano e il settore dell'IA On Mon, Nov 18, 2019 09:41:59 AM +0100, Giorgio Ventre wrote:
Perdonatemi, ma con tutto il rispetto per le problematiche geopolitiche, mi sembra che ricondurre la questione Bolivia ad un problema di accesso al litio mi sembra riduttivo e, temo, probabilmente errato. Il litio è presente in altri paesi in quantità ingenti. In Argentina per esempio, dove l'estrazione è peraltro in mano ad aziende statunitensi.
se è per questo, l'articolo citato dice esplicitamente proprio il litio sta in Argentina, Bolivia e un altro paese sudamericano, ma che dei tre viene "destabilizzata" solo la Bolivia perchè è l'unico dei tre in cui la **raffinazione ed esportazione**, non l'estrazione, è stata nazionalizzata. E inoltre,
non destabilizzi un paese con risultati incerti per avere accesso ad una risorsa che è disponibile altrove.
il problema è anche per chi **altri** è disponibile. Quest'altro articolo del 2016 prediceva che la Bolivia sarebbe finita sotto tiro perchè vendeva proprio il litio, a paesi sbagliati: https://www.globalresearch.ca/heres-why-the-us-wants-to-break-bolivia-to-bit... il che non esclude che abbia comunque ragione tu, ovviamente, O che la Bolivia abbia altri problemi seri. è solo un indizio (due) che quei problemi seri preesistenti potrebbero essere stati aggravati / fomentati da fuori, per controllare dove va il litio raffinato. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonio A. Casilli Associate Professor (HDR), Telecom Paris (Paris School of Telecommunications) Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS) Associate Member, LACI-IIAC (EHESS) Faculty Fellow, Nexa Center for Internet & Society *We respect your right to disconnect. This email send time is due to my own workflow efficiency. You are in no obligation to take action or reply to it outside your office hours.*
On Mon, Nov 18, 2019 18:47:48 PM +0100, Antonio Casilli wrote:
Segnalo per inciso che Global Research è un sito parecchio connotato (cospirazionista). Un po’ di ecologia delle fonti di informazione pls…
a parte il fatto che pure un orologio fermo l'ora giusta ogni tanto la segna, senza nemmeno volerlo, e che quell'articolo, sicuramente cospirazionista, stavolta l'avrebbe comunque segnata tre anni prima, io avevo scritto esplicitamente:
solo un indizio (due) che quei problemi seri preesistenti potrebbero essere stati aggravati / fomentati da fuori, per controllare dove va il litio raffinato.
cioè, non ho detto affatto che se la Bolivia sta male e Morales sotto scacco è per come e a chi vendono litio. Dico che se Bolivia e Morales hanno, per loro esclusivi "meriti" interni, problemi molto più grossi che non hanno NULLA a che fare col litio, non sarebbe certo strano se chi il litio vuole controllarlo ne approfittasse, in un modo o nell'altro. Non c'è nessun bisogno di inventare cospirazioni per giustificare tante cose, solo di tener presente che se si gioca con certe regole,certi risultati sono scontati, senza che nessuno li voglia o causi deliberatamente. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you
Grazie Giorgio, accetto volentieri la critica costruttiva che vede in questo argomento, così formulato, un approccio riduttivo. Lungi da me l'idea di escludere tutti gli altri elementi che hanno giocato nella situazione attuale: una destra potente e radicata nella regione di Santa Cruz, un'articolazione di lotte sociali, etniche e religiose che perpetuano divari storicamente presenti dall'epoca coloniale, il crescente isolamento politico del governo Morales nel contesto sudamericano, ecc. Per quanto riguarda la presenza di litio in altri paesi: il triangolo Cile-Argentina-Bolivia accoglie il 70% delle riserve mondiali del minerale. Ma queste risorse sono distribuite in maniera diseguale. La Bolivia è largamente in testa con il Salar di Uyuni che è un gigante di 10000 km2 e Coipasa che ne fa altri 2000 (tanto per confronto, Atacama che è il più grande in Chile è tre volte più piccolo). Per il resto, la questione che tu definisci geopolitica è piuttosto legata al modello economico scelto da questi paesi: l'Argentina e il Cile hanno scelto la privatizzazione e la presenza di capitali internazionali. La Bolivia invece ha scelto la nazionalizzazione, la non parcellizzazione dei salar (per non permettere pratiche estrattive abusive) e della trasformazione del litio all'interno del paese per esportarlo solo in forma di prodotto ad alto valore aggiunto (soprattutto batterie, prodotte nei due nuovi impianti situati a Uyuni). Non entro poi nel merito delle illazioni che piacciono ai forecaster dei mercati borsistici (ex. l'estromissione lo scorso ottobre della società tedesca ACI Systems che produce batterie per Elon Musk e la correlazione del tutto spuria tra la crisi boliviana e l'impennata delle azioni Tesla) <-- questo è puro voodoo. Per approfondire: - Kate Crawford and Vladan Joler (2018) Anatomy of an AI System https://anatomyof.ai/ - Andrea Miconi (2019). Dalle miniere alle fabbriche: ecco chi sono gli schiavi che fanno funzionare il tuo smartphone. Linkiesta https://www.linkiesta.it/it/article/2019/04/14/andrea-miconi-filiera-digital... - ----- Mail original ----- De: "Giorgio Ventre" <giorgio@unina.it> À: "nexa" <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Lundi 18 Novembre 2019 09:41:59 Objet: Re: [nexa] Il litio boliviano e il settore dell'IA Perdonatemi, ma con tutto il rispetto per le problematiche geopolitiche, mi sembra che ricondurre la questione Bolivia ad un problema di accesso al litio mi sembra riduttivo e, temo, probabilmente errato. Il litio è presente in altri paesi in quantità ingenti. In Argentina per esempio, dove l'estrazione è peraltro in mano ad aziende statunitensi. E, per una semplice questione economica, non destabilizzi un paese con risultati incerti per avere accesso ad una risorsa che è disponibile altrove. Un cordiale saluto Giorgio Il 18/11/2019 09:23, M. Fioretti ha scritto:
On Sun, Nov 17, 2019 17:18:02 PM +0100, Antonio Casilli wrote:
la destabilizzazione odierna della Bolivia potrebbe avere le sue radici nella strategia scomoda dell'amministrazione Morales di nazionalizzazione delle risorse di litio, cruciali per lo sviluppo del settore dell'IA e dei veicoli autonomi? Stesso, stesso identico tema, due stati più a nord, cambia solo il materiale:
-- ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Direttore Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.dieti.unina.it http://www.developeracademy.unina.it/en/ http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Caro Antonio, grazie a te per aver sollevato il tema. E peraltro la mia risposta non voleva nemmeno essere una critica. Ma solo una modesta esortazione ad una analisi a 360° di un paese che vive una situazione animata dai molteplici problemi che anche tu hai elencato. Peraltro, applicando lo stesso interessante criterio di analisi delle crisi attuali o possibili e la presenza nelle stesse aree di materie prime rare e strategiche, sarebbe forse utile aprire gli occhi sulle "campagne acquisti" di tutte le potenze globali. Un caro saluto Giorgio Il 18/11/2019 18:39, Antonio Casilli ha scritto:
Grazie Giorgio,
accetto volentieri la critica costruttiva che vede in questo argomento, così formulato, un approccio riduttivo. Lungi da me l'idea di escludere tutti gli altri elementi che hanno giocato nella situazione attuale: una destra potente e radicata nella regione di Santa Cruz, un'articolazione di lotte sociali, etniche e religiose che perpetuano divari storicamente presenti dall'epoca coloniale, il crescente isolamento politico del governo Morales nel contesto sudamericano, ecc.
Per quanto riguarda la presenza di litio in altri paesi: il triangolo Cile-Argentina-Bolivia accoglie il 70% delle riserve mondiali del minerale. Ma queste risorse sono distribuite in maniera diseguale. La Bolivia è largamente in testa con il Salar di Uyuni che è un gigante di 10000 km2 e Coipasa che ne fa altri 2000 (tanto per confronto, Atacama che è il più grande in Chile è tre volte più piccolo). Per il resto, la questione che tu definisci geopolitica è piuttosto legata al modello economico scelto da questi paesi: l'Argentina e il Cile hanno scelto la privatizzazione e la presenza di capitali internazionali. La Bolivia invece ha scelto la nazionalizzazione, la non parcellizzazione dei salar (per non permettere pratiche estrattive abusive) e della trasformazione del litio all'interno del paese per esportarlo solo in forma di prodotto ad alto valore aggiunto (soprattutto batterie, prodotte nei due nuovi impianti situati a Uyuni). Non entro poi nel merito delle illazioni che piacciono ai forecaster dei mercati borsistici (ex. l'estromissione lo scorso ottobre della società tedesca ACI Systems che produce batterie per Elon Musk e la correlazione del tutto spuria tra la crisi boliviana e l'impennata delle azioni Tesla) <-- questo è puro voodoo.
Per approfondire: - Kate Crawford and Vladan Joler (2018) Anatomy of an AI System https://anatomyof.ai/ - Andrea Miconi (2019). Dalle miniere alle fabbriche: ecco chi sono gli schiavi che fanno funzionare il tuo smartphone. Linkiesta https://www.linkiesta.it/it/article/2019/04/14/andrea-miconi-filiera-digital... -
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Perdonatemi, ma con tutto il rispetto per le problematiche geopolitiche, mi sembra che ricondurre la questione Bolivia ad un problema di accesso al litio mi sembra riduttivo e, temo, probabilmente errato.
Il litio è presente in altri paesi in quantità ingenti. In Argentina per esempio, dove l'estrazione è peraltro in mano ad aziende statunitensi. E, per una semplice questione economica, non destabilizzi un paese con risultati incerti per avere accesso ad una risorsa che è disponibile altrove.
Un cordiale saluto
Giorgio
Il 18/11/2019 09:23, M. Fioretti ha scritto:
On Sun, Nov 17, 2019 17:18:02 PM +0100, Antonio Casilli wrote:
la destabilizzazione odierna della Bolivia potrebbe avere le sue radici nella strategia scomoda dell'amministrazione Morales di nazionalizzazione delle risorse di litio, cruciali per lo sviluppo del settore dell'IA e dei veicoli autonomi? Stesso, stesso identico tema, due stati più a nord, cambia solo il materiale:
-- ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Direttore Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.dieti.unina.it http://www.developeracademy.unina.it/en/ http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ========================================================================
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