Re: [nexa] alfabetizzazione digitale, alfabetizzazione digitale, alfabetizzazione digitale [was: Google lancia "feature" che garantiscono "controlli sovrani"... ] (380°)
Alfabetizzazione digitale: non vedo altra strada ... sbaglio? (se queste sono le difficoltà di tecnici seri, pensate ai miliardi di persone abbandonate all'accoppiata " digitale & finanza ". La nuova schiavitù è appena cominciata ...) Duccio (Alessandro Marzocchi) Il giorno gio 5 mag 2022 alle ore 16:47 <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto: > > Message: 4 > Date: Thu, 05 May 2022 16:47:30 +0200 > From: 380° <g380@biscuolo.net> > To: Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it>, > "nexa@server-nexa.polito.it" <nexa@server-nexa.polito.it> > Subject: Re: [nexa] Google lancia "feature" che garantiscono > "controlli sovrani"... (inclusa la cifratura "client-side") > Message-ID: <87bkwcc9z1.fsf@xelera.eu> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8" > Buongiorno Damiano, > Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> writes: > [...] > > Ho anche capito che questa gestione "client-side" della chiave di > > cifratura è, di fatto, possibile _A_CONDIZIONE_ di utilizzare > > determinati servizi > eh già, molti utenti non sono capaci di: > 1. creare una coppia di chiavi pubblica/privata in autonomia su un > dispositivo di cui si fidano > 2. gestire in autonomia la ditribuzione della tua chiave > pubblica/privata sui propri dispositivi > Io Google (et al) li capisco anche: devono rendere la vita facile a > chiunque, mica possono perdere /consumatori/ solo perché non sono in > grado di fare quanto sopra!?! > > "/enabling Client-side encryption requires you to choose a key access > > service partner: Flowcrypt, Fortanix, Futurex, Thales, or Virtru. Each > > of these partners have built tools in accordance with Google’s > > specifications and provide both key management and access control > > capabilities. /" > Ecco appunto: le chiavi te le /creano/ e gestiscono loro, tu devi > limitarti a superare il controllo di accesso... magari con SPID B-) > > ....ed allora mi si confondono le idee. Come faccio a gestire > > "client-side" la chiave, se questa gestione deve passare per un terzo? > Il trucchetto narrativo è semplice, mi pare: loro mica pretendono che tu > ti gestisca le tue chiavi client-side, ti dicono che i tuoi dati sono > crittografati client-side con chiavi /fornite e gestite da terzi/... e > così ti illudono che i tuoi dati sono al sicuro /client-side/, mentre > /server-side/ magari /qualcuno/ riesce a ottenere le tue chiavi e magari > aggiungerci le proprie... nel caso tu le voglia sostituire > Una volta che capisci bene il giro del fumo la cosa fa ridere :-D > > Ripeto: ho le idee confuse... Forse con il dire: "/With Client-side > > encryption, customer data is indecipherable to Google/" intendono che > > tali dati restano inaccessibili a loro (Google), ma comunque accessibili > > a chi detiene le chiavi (il partner terzo)? ...non capisco. > Io ho l'impressione che tu abbia capito benissimo ;-) > > Il punto che vorrei sollevare in questa sede, pero', è un altro: credo > > occorra fare un po' di chiarezza su questo punto, capendo esattamente > > cosa viene proposto e argomentando la discussione affinche' i > > decision-maker possano (...ammesso che lo vogliano) comparare cio' che > > dice Google rispetto a cio' che interessa veramente (in termini di > > "Sovranita' Digitale"). > Forrest Gump dice: «Sovrano è chi sovrano fa» > Chiunque fornisca a terzi la gestione delle proprie chiavi sta fornendo > loro anche la gestione dei propri dati; una cosa del genere va bene solo > in contesti /estrememante/ fidati e ben circoscritti, come nel caso di > un sistemista che si occupa di sicurezza dei dati per la propria > azienda... o per la propria famiglia > [...] > Saluti, 380° > P.S.: tempo fa alla radio sentivo una "striscia" satirica in cui > l'autore si divertiva a descrivere i lavori più strampalati che ci si > poteva inventare, tipo "obliteratore di biglietti conto terzi"; qui > siamo al "gestore di chiavi inutili conto terzi" > -- > 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) > >
Buongiorno Duccio, alessandro marzocchi <alemarzoc@gmail.com> writes:
Alfabetizzazione digitale: non vedo altra strada ... sbaglio?
secondo me no, non sbagli affatto, però cos'è esattamente "alfabetizzazione digitale"? [1] la questione non è "alfabetizzasione digitale" sì o no: nessuno ti dirà /mai/ in faccia "no", non credi? dalla ECDL in poi è tutto un florilegio a destra e a manca di iniziative, dibattiti, convegni, libri, video, audio, rappresentazioni teatrali per promuovere l'alfabetizzazione digitale, per utenti dai 5 ai 99 anni la questione è una e una soltanto (come sempre): non se, ma /come/ [...] Saluti, 380° [1] te lo chiede uno che per lavoro si occupa da 15 anni di cercare di dare supporto a ogni tipo di utente di computer e servizi online, solo per dire che ho un pochino di esperienza... se dico "ho visto cose che voi umani" suona spocchioso, ma rende l'idea (basta chiedere a qualsiasi amministratore di sistema o docente di laboratorio informatico per conferma) -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Ciao Alessandro, Giovanni e Nexa On Fri, 06 May 2022 15:28:57 +0200 380° wrote:
alessandro marzocchi <alemarzoc@gmail.com> writes:
Alfabetizzazione digitale: non vedo altra strada ... sbaglio?
secondo me no, non sbagli affatto, però cos'è esattamente "alfabetizzazione digitale"?
E' un problema mal posto. L'informatica non ha nulla a che fare con le dita (digitus) o con le cifre (digit). Bit e byte non sono numeri ma dati, rappresentazioni di informazioni, cui l'uomo attribuisce di volta in volta un significato. Un bit non significa 0 o 1 più di quanto non significhi bianco o rosso, notte o giorno, nord o sud, 'A' o 'f', 1 o 0 etc... L'informazione è sempre e solo nella mente di chi interpreta. O programma. Se smettessimo di parlare di "alfabetizzazione digitale" ed iniziassimo a parlare di "educazione cibernetica" e "cultura informatica", forse certi fraintendimenti verrebbero meno. [1] Insegnare ad usare un foglio di calcolo non è "educazione cibernetica". Insegnare a debuggarlo, sì. Giacomo [1] vi rimando a questa bella lezione sul tema di Maria Chiara Pievatolo https://bbb-proxy.meet.garr.it/playback/presentation/2.3/c0bc65fcc353ddee992...
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