23° mercoledì di nexa - settembre 2010
*23° Mercoledì di NEXA* *Un'introduzione al "cloud computing"* *Mercoledì 8 settembre 2010 ore 18 -- 20* (2° mercoledì del mese) * Corso Trento 21, Torino (primo piano)* * Ingresso libero* * Live streaming:* http://nexa.polito.it/events Ripartono gli incontro mensili dei *Mercoledì di Nexa <http://nexa.polito.it/events>* con un'introduzione al tema del cosiddetto "c/loud computing"/, un argomento di sempre maggiore rilevanza che il Centro NEXA affronta per la prima volta in pubblico. Tramite l'etichetta /cloud computing/ si denota un insieme di tecnologie informatiche che permettono l'utilizzo via Internet di risorse hardware e software remote. In pratica, tramite il proprio browser web (o altri tipi di software), l'utente è in grado di utilizzare applicazioni e di accedere a dati che non si trovano sul proprio computer, ma da qualche parte online, in una non meglio definita "nuvola" di computer. Un esempio molto noto di /cloud computing/ sono i servizi di "webmail", come Google Gmail. Col paradigma del /cloud computing/, la natura di azioni come creare o modificare testi, riprodurre musica o video o condividere fotografie cambia radicalmente. Una parte crescente dei dati che ogni utente genera, infatti, ma anche dei programmi che lo stesso utente utilizza, si sposta online. Il software non è più un prodotto che espande le potenzialità del proprio computer, ma un _servizio_ cui si accede tramite Internet. E le proprie informazioni non sono più immagazzinate in file facilmente individuabili sul proprio disco fisso, ma scomposte in uno o più database di incerta collocazione geografica. Ed ecco che, mentre i nostri dati diventano accessibili ovunque e nascono nuovi modelli di business (spesso in grado di offrire gratuitamente agli utenti programmi e servizi prima costosi o semplicemente inesistenti), sorgono anche nuove domande che riguardano privacy, controllo, sicurezza, interoperabilità e, in ultima istanza, potere e libertà online. Tecnologie all'avanguardia, nuove strutture di costi, complessi intrecci di giurisdizioni concorrono dunque a generare domande, cui è impossibile dare risposta, in assenza di un approccio multidisciplinare, che unisca (almeno) conoscenze tecnologiche, giuridiche ed economiche. La scenario è in rapidissima evoluzione. In particolare, si stanno moltiplicando le iniziative volte a riportare almeno parte del controllo nelle mani degli utenti, dal progetto *Diaspora* <http://www.joindiaspora.com/>, <http://www.joindiaspora.com/> il social network distribuito e in software libero, il cui primo rilascio è previsto per il 15 settembre, al progetto *Data Liberation Front <http://www.dataliberation.org/> *di Google, volto a rendere facile il trasloco dei propri dati dai servizi cloud del gigante di Mountain View. *Juan Carlos De Martin <https://nexa.polito.it/directors>**, *co-direttore del Centro Nexa su Internet e Società, illustrerà l'argomento confrontandosi con *Marco Ricolfi* <https://nexa.polito.it/directors>, co-direttore del Centro, i fellows, lo staff e tutti coloro i quali vorranno intervenire nel dibattito. * Letture consigliate: * * (altre sono state segnalate sulla mailing list NEXA, v. archivio):* o *Paper di Barkeley* <http://berkeleyclouds.blogspot.com/> o *Il talk di Moglen* <http://www.softwarefreedom.org/news/2010/feb/08/audio-and-video-eben-moglens...> o *Le guidelines di Gartner* <http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1398913> o *I proceedings del workshop Microsoft * <http://research.microsoft.com/en-us/events/cloudfutures2010/default.aspx> o *Il post di Galoppini* <http://robertogaloppini.net/2010/06/24/open-source-cloud-computing-notes-fro...> * * *Ufficio Stampa Centro NEXA: *Anna Piccitto NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino Dipartimento di Automatica e Informatica Tel. +39 011 564 7245
For another introduction to the subject see this contribution to the FLOSS 2020 roadmap ("Declouding freedom: reclaiming servers, services and data"): https://flossroadmap.co-ment.com/text/NUFVxf6wwK2/view/ For more information on the FLOSS roadmap: http://www.2020flossroadmap.org/ Philippe A. Le 02/09/2010 12:55, Anna Piccitto a écrit :
*23° Mercoledì di NEXA*
*Un'introduzione al "cloud computing"*
*Mercoledì 8 settembre 2010 ore 18 -- 20* (2° mercoledì del mese) * Corso Trento 21, Torino (primo piano)* * Ingresso libero* * Live streaming:*
Ripartono gli incontro mensili dei *Mercoledì di Nexa <http://nexa.polito.it/events>* con un'introduzione al tema del cosiddetto "c/loud computing"/, un argomento di sempre maggiore rilevanza che il Centro NEXA affronta per la prima volta in pubblico. Tramite l'etichetta /cloud computing/ si denota un insieme di tecnologie informatiche che permettono l'utilizzo via Internet di risorse hardware e software remote. In pratica, tramite il proprio browser web (o altri tipi di software), l'utente è in grado di utilizzare applicazioni e di accedere a dati che non si trovano sul proprio computer, ma da qualche parte online, in una non meglio definita "nuvola" di computer. Un esempio molto noto di /cloud computing/ sono i servizi di "webmail", come Google Gmail.
Col paradigma del /cloud computing/, la natura di azioni come creare o modificare testi, riprodurre musica o video o condividere fotografie cambia radicalmente. Una parte crescente dei dati che ogni utente genera, infatti, ma anche dei programmi che lo stesso utente utilizza, si sposta online. Il software non è più un prodotto che espande le potenzialità del proprio computer, ma un _servizio_ cui si accede tramite Internet. E le proprie informazioni non sono più immagazzinate in file facilmente individuabili sul proprio disco fisso, ma scomposte in uno o più database di incerta collocazione geografica.
Ed ecco che, mentre i nostri dati diventano accessibili ovunque e nascono nuovi modelli di business (spesso in grado di offrire gratuitamente agli utenti programmi e servizi prima costosi o semplicemente inesistenti), sorgono anche nuove domande che riguardano privacy, controllo, sicurezza, interoperabilità e, in ultima istanza, potere e libertà online. Tecnologie all'avanguardia, nuove strutture di costi, complessi intrecci di giurisdizioni concorrono dunque a generare domande, cui è impossibile dare risposta, in assenza di un approccio multidisciplinare, che unisca (almeno) conoscenze tecnologiche, giuridiche ed economiche.
La scenario è in rapidissima evoluzione. In particolare, si stanno moltiplicando le iniziative volte a riportare almeno parte del controllo nelle mani degli utenti, dal progetto *Diaspora* <http://www.joindiaspora.com/>, <http://www.joindiaspora.com/> il social network distribuito e in software libero, il cui primo rilascio è previsto per il 15 settembre, al progetto *Data Liberation Front <http://www.dataliberation.org/> *di Google, volto a rendere facile il trasloco dei propri dati dai servizi cloud del gigante di Mountain View.
*Juan Carlos De Martin <https://nexa.polito.it/directors>**, *co-direttore del Centro Nexa su Internet e Società, illustrerà l'argomento confrontandosi con *Marco Ricolfi* <https://nexa.polito.it/directors>, co-direttore del Centro, i fellows, lo staff e tutti coloro i quali vorranno intervenire nel dibattito.
* Letture consigliate: *
* (altre sono state segnalate sulla mailing list NEXA, v. archivio):*
o
*Paper di Barkeley* <http://berkeleyclouds.blogspot.com/>
o
*Il talk di Moglen*
<http://www.softwarefreedom.org/news/2010/feb/08/audio-and-video-eben-moglens...>
o
*Le guidelines di Gartner* <http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1398913>
o
*I proceedings del workshop Microsoft *
<http://research.microsoft.com/en-us/events/cloudfutures2010/default.aspx>
o
*Il post di Galoppini*
<http://robertogaloppini.net/2010/06/24/open-source-cloud-computing-notes-fro...>
* *
*Ufficio Stampa Centro NEXA: *Anna Piccitto
NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino Dipartimento di Automatica e Informatica
Tel. +39 011 564 7245
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cari tutti, non so se riuscirò a partecipare all'incontro di mercoledì perchè sono a Milano, ma sono fiducioso. Aggiungo due link a due presentazioni sul tema che ho avuto modo di fare a Washington al meeting primaverile di Internet2 e ad un workshop quest'estate al MIT. Trattano entrambe il modello dell'Intercloud Exchange, su cui TOP-IX sta lavorando negli ultimi anni. Per dirla in modo molto semplice, l'intercloud exchange dovrebbe essere l'alternativa open e neutrale ai classici modelli di "nuvole" proprietarie o, in qualche misura, chiuse. Mercoledì, se riesco ad esserci, sarò felice di illustrarlo a chi è interessato. Ovviamente ogni commento sul tema è più che benvenuto. grazie, a presto Lorenzo The Intercloud Exchange model: http://www.slideshare.net/andreacasalegno/intercloudexchangebytopix Open source in the cloud: http://www.slideshare.net/lorenzobenussi/how-the-open-source-model-adapts-to... ---- Lorenzo Benussi - Fellow ----------------------------------- Department of Economics, University of Turin www.de.unito.it ---- "Knowledge is like a candle. Even as it lights a new candle, the strength of the original flame is not diminished." Thomas Jefferson Il giorno 02/set/2010, alle ore 14.20, Philippe Aigrain ha scritto:
For another introduction to the subject see this contribution to the FLOSS 2020 roadmap ("Declouding freedom: reclaiming servers, services and data"): https://flossroadmap.co-ment.com/text/NUFVxf6wwK2/view/
For more information on the FLOSS roadmap: http://www.2020flossroadmap.org/
Philippe A.
Le 02/09/2010 12:55, Anna Piccitto a écrit :
*23° Mercoledì di NEXA*
*Un'introduzione al "cloud computing"*
*Mercoledì 8 settembre 2010 ore 18 -- 20* (2° mercoledì del mese) * Corso Trento 21, Torino (primo piano)* * Ingresso libero* * Live streaming:*
Ripartono gli incontro mensili dei *Mercoledì di Nexa <http://nexa.polito.it/events>* con un'introduzione al tema del cosiddetto "c/loud computing"/, un argomento di sempre maggiore rilevanza che il Centro NEXA affronta per la prima volta in pubblico. Tramite l'etichetta /cloud computing/ si denota un insieme di tecnologie informatiche che permettono l'utilizzo via Internet di risorse hardware e software remote. In pratica, tramite il proprio browser web (o altri tipi di software), l'utente è in grado di utilizzare applicazioni e di accedere a dati che non si trovano sul proprio computer, ma da qualche parte online, in una non meglio definita "nuvola" di computer. Un esempio molto noto di /cloud computing/ sono i servizi di "webmail", come Google Gmail.
Col paradigma del /cloud computing/, la natura di azioni come creare o modificare testi, riprodurre musica o video o condividere fotografie cambia radicalmente. Una parte crescente dei dati che ogni utente genera, infatti, ma anche dei programmi che lo stesso utente utilizza, si sposta online. Il software non è più un prodotto che espande le potenzialità del proprio computer, ma un _servizio_ cui si accede tramite Internet. E le proprie informazioni non sono più immagazzinate in file facilmente individuabili sul proprio disco fisso, ma scomposte in uno o più database di incerta collocazione geografica.
Ed ecco che, mentre i nostri dati diventano accessibili ovunque e nascono nuovi modelli di business (spesso in grado di offrire gratuitamente agli utenti programmi e servizi prima costosi o semplicemente inesistenti), sorgono anche nuove domande che riguardano privacy, controllo, sicurezza, interoperabilità e, in ultima istanza, potere e libertà online. Tecnologie all'avanguardia, nuove strutture di costi, complessi intrecci di giurisdizioni concorrono dunque a generare domande, cui è impossibile dare risposta, in assenza di un approccio multidisciplinare, che unisca (almeno) conoscenze tecnologiche, giuridiche ed economiche.
La scenario è in rapidissima evoluzione. In particolare, si stanno moltiplicando le iniziative volte a riportare almeno parte del controllo nelle mani degli utenti, dal progetto *Diaspora* <http://www.joindiaspora.com/>, <http://www.joindiaspora.com/> il social network distribuito e in software libero, il cui primo rilascio è previsto per il 15 settembre, al progetto *Data Liberation Front <http://www.dataliberation.org/> *di Google, volto a rendere facile il trasloco dei propri dati dai servizi cloud del gigante di Mountain View.
*Juan Carlos De Martin <https://nexa.polito.it/directors>**, *co-direttore del Centro Nexa su Internet e Società, illustrerà l'argomento confrontandosi con *Marco Ricolfi* <https://nexa.polito.it/directors>, co-direttore del Centro, i fellows, lo staff e tutti coloro i quali vorranno intervenire nel dibattito.
* Letture consigliate: *
* (altre sono state segnalate sulla mailing list NEXA, v. archivio):*
o
*Paper di Barkeley* <http://berkeleyclouds.blogspot.com/>
o
*Il talk di Moglen*
<http://www.softwarefreedom.org/news/2010/feb/08/audio-and-video-eben-moglens...>
o
*Le guidelines di Gartner* <http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1398913>
o
*I proceedings del workshop Microsoft *
<http://research.microsoft.com/en-us/events/cloudfutures2010/default.aspx>
o
*Il post di Galoppini*
<http://robertogaloppini.net/2010/06/24/open-source-cloud-computing-notes-fro...>
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*Ufficio Stampa Centro NEXA: *Anna Piccitto
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**** 24° Mercoledì di NEXA Tutti i numeri della rete Italiana *Mercoledì 13 ottobre 2010 ore 18 -- 20* (2° mercoledì del mese) Corso Trento 21, Torino (primo piano) Ingresso libero Live streaming: http://nexa.polito.it/events <http://nexa.polito.it/events> Neutralità della rete, tariffe flat, 4G, reti in fibra, wifi pubblico, deep packet inspection, gestione del traffico, profilazione. Sono tutti temi di grande importanza che riguardano l'evoluzione di Internet e che esamineremo sulla base di considerazioni tecniche ed economiche che riguardano gli operatori di telecomunicazioni. Chi fa la rete? Per avere una rete al passo coi tempi, servono investimenti pubblici o basta affidarsi al mercato? Qual è il peso degli operatori di telecomunicazione e dei creatori di piattaforme e contenuti nel determinare il futuro della rete? Questo futuro è su fibra ottica? Oppure il WiMax <http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX> risolve (o ribalta) tutti i problemi di cui ci troviamo a parlare? L'incontro tenterà di offrire risposte a queste e altre domande, toccando temi quali l'importanza delle dorsali e dell'ultimo miglio, della concorrenza e delle strutture di costo. Ciò offrendo spiegazioni tecniche ed economiche in linguaggio accessibile a tutti, ma con argomenti - e numeri! - che ci aspettiamo interesseranno anche gli addetti ai lavori. Ecco alcune delle idee, molto diffuse anche online, che saranno messe alla prova, numeri alla mano. Si dice spesso che portare la fibra ottica nelle case di tutti (o quasi) gli italiani richiederebbe enormi investimenti. Ma non si dice che, probabilmente, farlo costerebbe meno di 350 km di una linea ferroviaria ad alta velocità come quella Milano-Torino. Oppure, si afferma che gli operatori di telecomunicazioni sono ormai secondari, e il vero business è quello dei servizi e delle piattaforme come Google, Facebook, Twitter. Ma cosa risulta guardando ai fatturati e alle aspettative di crescita di queste società? E ancora: per molti utenti della rete, le linee telefoniche tradizionali sembrano una tecnologia obsoleta e destinata al declino. Probabilmente è vero, ma nel considerare il futuro di questa tecnologia (e il presente della Rete) non si deve scordare che la redditività (misurata dal margine operativo lordo <http://it.wikipedia.org/wiki/Margine_operativo_lordo>) di una linea DSL (come le comuni ADSL) è circa la metà di quella di una linea telefonica tradizionale. Stefano Quintarelli <http://blog.quintarelli.it/>, imprenditore tra i pionieri di Internet in Italia e blogger instancabile, discuterà di questi temi confrontandosi con Juan Carlos De Martin e Marco Ricolfi, co-direttori del Centro NEXA, nonché con i fellows, lo staff e tutti coloro i quali vorranno intervenire nel dibattito. Letture consigliate Blog post, dati e grafici relativi alla Rete italiana (dal blog di Stefano Quintarelli <http://blog.quintarelli.it/>): * Verso il bandwidth crunch: Tutti i numeri della rete italiana <http://blog.quintarelli.it/blog/2010/03/verso-il-bandwidth-crunch-tutti-i-nu...>; * Ancora sul Bandwidth Crunch <http://blog.quintarelli.it/blog/2010/02/bandwidth-crunch-2.html>: sullo stesso tema, ma rispetto alla rete wireless; * Come è fatta la rete: implicazioni sulla Neutralità <http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/come-%C3%A8-fatta-la-rete-implicazio...>. * P2P, VOIP e "chiavette" wireless: o Vodafone taglia l'Internet <http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/vodafone-taglia-linternet.html> o Vodafone e la gestione del traffico <http://blog.quintarelli.it/blog/2009/10/vodafone-e-la-gestione-del-traffico....> Sempre su fibra, doppino e unbundling, ma dal blog di Marco Pierani <http://pierani.wordpress.com/2010/09/21/calabro-in-preda-ad-eurovisioni-o-eu...>: * Calabrò in preda ad eurovisioni (o eurotimori?) sull'unbundling... <http://pierani.wordpress.com/2010/09/21/calabro-in-preda-ad-eurovisioni-o-eu...> Rapporti AGCOM: * Programma "Infrastrutture e Servizi a Banda larga e Ultra Larga" (ISBUL) - Executive summary <http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=4250>, 24 maggio 2010 (studio completo disponibile da qui <http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=4309>) * Analisi sulle determinanti del processo di sviluppo della banda larga, Rapporto finale <http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=2565> preparato per l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Giugno 2008. Video consigliato * Fibra per l'Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli <http://vimeo.com/12488735> (http://vimeo.com/12488735). *Ufficio Stampa Centro NEXA:* Anna Piccitto NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino Dipartimento di Automatica e Informatica Tel. +39 011 564 7245
participants (4)
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Anna Piccitto -
Federico Morando -
lorenzo benussi -
Philippe Aigrain