Diversi maintainer russi rimossi dal Kernel Linux
"... Riguardo all'invio di una patch per annullare il cambiamento, vi invito a usare il cervello. Sono finlandese. Pensavate davvero che supportassi l’aggressione russa? A quanto pare, oltre a mancarvi delle notizie vere, vi manca anche la conoscenza della storia." - Linus Torvalds l'articolo completo qui: https://www.miamammausalinux.org/2024/10/diversi-maintainers-russi-sono-stat... A.
Confesso di non aver capito... perché sono stati rimossi? jc On 05/11/24 20:18, Antonio wrote:
"... Riguardo all'invio di una patch per annullare il cambiamento, vi invito a usare il cervello. Sono finlandese. Pensavate davvero che supportassi l’aggressione russa? A quanto pare, oltre a mancarvi delle notizie vere, vi manca anche la conoscenza della storia." - Linus Torvalds
l'articolo completo qui: https://www.miamammausalinux.org/2024/10/diversi-maintainers-russi-sono-stat...
A.
Confesso di non aver capito... perché sono stati rimossi?
Remove some entries due to various compliance requirements. They can come back in the future if sufficient documentation is provided. Signed-off-by: Greg Kroah-Hartman <gregkh@linuxfoundation.org> https://lore.kernel.org/all/2024101835-tiptop-blip-09ed@gregkh/
Sì, ho letto. Quindi? On 05/11/24 20:44, Antonio wrote:
Confesso di non aver capito... perché sono stati rimossi? Remove some entries due to various compliance requirements. They can come back in the future if sufficient documentation is provided. Signed-off-by: Greg Kroah-Hartman <gregkh@linuxfoundation.org>
https://lore.kernel.org/all/2024101835-tiptop-blip-09ed@gregkh/
On November 5, 2024 8:41:03 PM GMT+01:00, "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> wrote:
Confesso di non aver capito... perché sono stati rimossi?
Alcuni dettagli sono riportati qui: https://www.phoronix.com/news/Linux-Compliance-Requirements Di seguito, un estratto, a sua volta estratto da altra fonte originale: ---------------- "Please accept all of our apologies for the way this was handled. A summary of the legal advice the kernel is operating under is ### If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file. ### Anyone who wishes to can query the list here: https://sanctionssearch.ofac.treas.gov/ In your specific case, the problem is your employer is on that list. If there's been a mistake and your employer isn't on the list, that's the documentation Greg is looking for. I would also like to thank you for all your past contributions and if you (or anyone else) would like an entry in the credit file, I'm happy to shepherd it for you if you send me what you'd like. Again, we're really sorry it's come to this, but all of the Linux infrastructure and a lot of its maintainers are in the US and we can't ignore the requirements of US law. We are hoping that this action alone will be sufficient to satisfy the US Treasury department in charge of sanctions and we won't also have to remove any existing patches." ------------ Bye, DV -- Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità.
Grazie molte. Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante. jc On 05/11/24 20:53, Damiano Verzulli wrote:
On November 5, 2024 8:41:03 PM GMT+01:00, "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> wrote:
Confesso di non aver capito... perché sono stati rimossi?
Alcuni dettagli sono riportati qui:
https://www.phoronix.com/news/Linux-Compliance-Requirements
Di seguito, un estratto, a sua volta estratto da altra fonte originale:
----------------
"Please accept all of our apologies for the way this was handled. A summary of the legal advice the kernel is operating under is
### If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file. ###
Anyone who wishes to can query the list here:
https://sanctionssearch.ofac.treas.gov/
In your specific case, the problem is your employer is on that list. If there's been a mistake and your employer isn't on the list, that's the documentation Greg is looking for.
I would also like to thank you for all your past contributions and if you (or anyone else) would like an entry in the credit file, I'm happy to shepherd it for you if you send me what you'd like.
Again, we're really sorry it's come to this, but all of the Linux infrastructure and a lot of its maintainers are in the US and we can't ignore the requirements of US law. We are hoping that this action alone will be sufficient to satisfy the US Treasury department in charge of sanctions and we won't also have to remove any existing patches."
------------
Bye, DV
On Tue, Nov 05, 2024 at 09:03:22PM +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
Completamente irrilevante. La notizia è di un paio di settimane fa. La motivazione ufficiale è stata poi "chiarita" da James Bottomley, qui: https://lwn.net/ml/all/7ee74c1b5b589619a13c6318c9fbd0d6ac7c334a.camel@Hansen... Cito:
If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file.
Sostanzialmente, la Linux Foundation, trade association US-based, ha ricevuto legal advice (non è chiaro se su input direttamente da emanazioni del governo USA, od in auto-tutela) sul fatto che sia meglio non essere "formalmente" associati con dipendenti di specifiche aziende (Russe, in questo caso), per via delle sanzioni americane in vigore. Un altro esempio di quando la geopolitica del mondo reale si incontra/ scontra con la presunta immaterialità del "cyberspazio", come dicevamo molti anni fa.... -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'
Esattamente, Stefano. Il ritornello "tanto gli stati nazionali non contano più nulla" è servito a imbambolare schiere di studiosi e di attivisti (ma solo ai margini dell'Impero: nel Paese egemone nessuno ha mai sostenuto una simile fesseria). jc On 05/11/24 21:55, Stefano Zacchiroli wrote:
On Tue, Nov 05, 2024 at 09:03:22PM +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante. Completamente irrilevante.
La notizia è di un paio di settimane fa. La motivazione ufficiale è stata poi "chiarita" da James Bottomley, qui: https://lwn.net/ml/all/7ee74c1b5b589619a13c6318c9fbd0d6ac7c334a.camel@Hansen... Cito:
If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file. Sostanzialmente, la Linux Foundation, trade association US-based, ha ricevuto legal advice (non è chiaro se su input direttamente da emanazioni del governo USA, od in auto-tutela) sul fatto che sia meglio non essere "formalmente" associati con dipendenti di specifiche aziende (Russe, in questo caso), per via delle sanzioni americane in vigore.
Un altro esempio di quando la geopolitica del mondo reale si incontra/ scontra con la presunta immaterialità del "cyberspazio", come dicevamo molti anni fa....
Spero che prima o poi riusciremo tutti a liberarci dal mito dell'immaterialità del digitale e a far capire a tutti che chi controlla la realtà fisica che concretizza i bit controlla anche questi ultimi, come ricordavo (perdonate l'autocitazione) qua https://www.startmag.it/innovazione/vi-racconto-il-doppio-lato-oscuro-del-di... Inoltre chiedo per capire: ma la Cina e i programmatori cinesi come si situano in questo panorama di controllo degli USA su Linux? Grazie, Enrico Il 06/11/2024 07:51, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Esattamente, Stefano. Il ritornello "tanto gli stati nazionali non contano più nulla" è servito a imbambolare schiere di studiosi e di attivisti (ma solo ai margini dell'Impero: nel Paese egemone nessuno ha mai sostenuto una simile fesseria).
jc
On 05/11/24 21:55, Stefano Zacchiroli wrote:
On Tue, Nov 05, 2024 at 09:03:22PM +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante. Completamente irrilevante.
La notizia è di un paio di settimane fa. La motivazione ufficiale è stata poi "chiarita" da James Bottomley, qui: https://lwn.net/ml/all/7ee74c1b5b589619a13c6318c9fbd0d6ac7c334a.camel@Hansen...
Cito:
If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file. Sostanzialmente, la Linux Foundation, trade association US-based, ha ricevuto legal advice (non è chiaro se su input direttamente da emanazioni del governo USA, od in auto-tutela) sul fatto che sia meglio non essere "formalmente" associati con dipendenti di specifiche aziende (Russe, in questo caso), per via delle sanzioni americane in vigore.
Un altro esempio di quando la geopolitica del mondo reale si incontra/ scontra con la presunta immaterialità del "cyberspazio", come dicevamo molti anni fa....
-- -- EN https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html ====================================================== Prof. Enrico Nardelli Past President di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: https://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ====================================================== --
Inoltre chiedo per capire: ma la Cina e i programmatori cinesi come si situano in questo panorama di controllo degli USA su Linux?
Se l'azienda per cui lavorano è qui https://sanctionssearch.ofac.treas.gov/ in teoria dovrebbero essere rimossi. Per dire, se cerchi Italia, ti vengono fuori alcuni "non desiderati". Quindi se sei uno sviluppatore e fai parte dell'ASSOCIAZIONE BENEFICA DI SOLIDARIETA CON IL POPOLO PALESTINESE (compresa nella lista) ed usi l'email di questa associazione, dovresti essere cacciato. A.
Ciao Enrico, On Thu, Nov 07, 2024 at 08:04:39PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
Inoltre chiedo per capire: ma la Cina e i programmatori cinesi come si situano in questo panorama di controllo degli USA su Linux?
premetto che, se ti riferisci a questo evento specifico, non concordo con la caratterizzazione "controllo degli USA su Linux", principalmente perché ci sono molti altri modi rispetto ad essere "MAINTAINER" per contribuire. Se invece lo intendevi in senso più lato, è una discussione più complessa, ma certamente il tasso di contributi al kernel Linux che vengono da dipendenti di multinazionali con sede negli USA è molto alto. Vedi ad esempio qua le statistiche di origine di contributi per azienda ad una versione recente del kernel (sotto la voce "Most active 6.10 employers"): https://lwn.net/Articles/981559/ . Le stesse statistiche rispondono anche in parte alla tua domanda sulla Cina: dipendenti di Huawei contribuiscono copiosamente al kernel Linux senza particolari problemi. Sull'evento specifico, invece, se capisco bene le sanzioni evocate sono legate alla guerra in Ucraina, e quindi abbastanza specifiche. Non ho idea di quante e quali aziende cinesi ci siano nella "U.S. OFAC SDN list", ma chiaramente non c'è Huawei. Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'
Grazie Stefano mi riferivo in senso lato al fatto che, come specificato in un precedente messaggio del thread, la Linux Foundation è una trade association US-based e quindi, alla fin fine, deve obbedire al governo USA (come accade per ogni altra azienda americana che gestisce i nostri dati e che - anche se formalmente rispetta il GPDR - non può contravvenire al FISA e al CLOUD Act). Adesso ci sono le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina (e spero vivamente che si arrivi ad una veloce risoluzione di questo conflitto sul suolo europeo che ci ha riportato pericolosamente vicini a situzioni di 85 anni fa) ma in futuro potrebbero esserci sanzioni di tipo commerciale che determinano esiti analoghi. Parafrasando von Clausewitz, come fatto da Abram [1] in generale per la scienza e tecnologia, considerato che «La tecnologia digitale non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La tecnologia digitale non è, dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi» penso che potrebbe non volerci molto al nuovo POTUS per far arrivare qualche "offerta che non si può rifiutare" alla Linux Foundation. Ma forse sono paranoico io... Ciao, Enrico [1] Simone Abram (2005). /Introduction: science/technology as politics by other means/. Focaal – European Journal of Anthropology, 46:3–20, dicembre 2005. Il 07/11/2024 20:52, Stefano Zacchiroli ha scritto:
Ciao Enrico,
On Thu, Nov 07, 2024 at 08:04:39PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
Inoltre chiedo per capire: ma la Cina e i programmatori cinesi come si situano in questo panorama di controllo degli USA su Linux? premetto che, se ti riferisci a questo evento specifico, non concordo con la caratterizzazione "controllo degli USA su Linux", principalmente perché ci sono molti altri modi rispetto ad essere "MAINTAINER" per contribuire. Se invece lo intendevi in senso più lato, è una discussione più complessa, ma certamente il tasso di contributi al kernel Linux che vengono da dipendenti di multinazionali con sede negli USA è molto alto. Vedi ad esempio qua le statistiche di origine di contributi per azienda ad una versione recente del kernel (sotto la voce "Most active 6.10 employers"):https://lwn.net/Articles/981559/ .
Le stesse statistiche rispondono anche in parte alla tua domanda sulla Cina: dipendenti di Huawei contribuiscono copiosamente al kernel Linux senza particolari problemi.
Sull'evento specifico, invece, se capisco bene le sanzioni evocate sono legate alla guerra in Ucraina, e quindi abbastanza specifiche. Non ho idea di quante e quali aziende cinesi ci siano nella "U.S. OFAC SDN list", ma chiaramente non c'è Huawei.
Ciao --
-- EN https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html ====================================================== Prof. Enrico Nardelli Past President di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: https://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ====================================================== --
...
La tecnologia digitale non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La tecnologia digitale non è, dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
E in questa considerazione entra ora pure il software open source. Theodore Ts'o chiude un post [1] con la seguente frase: "The Linux community may be an international open source project. But it is composed of individuals who have to respect the rule of law of their individual country; and many countries have spoken quite clearly on this subject." Linux non è più un progetto open source internazionale *mondiale* e *neutrale* ma plurilaterale (se non minilaterale). A. [1] https://lore.kernel.org/lkml/20241024193729.GP3204734@mit.edu/
Ciao Enrico, On Thu, Nov 07, 2024 at 10:11:52PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
la Linux Foundation è una trade association US-based [...] potrebbe non volerci molto al nuovo POTUS per far arrivare qualche "offerta che non si può rifiutare" alla Linux Foundation.
Ma forse sono paranoico io...
Sanissimo riflesso! :-) Il mio sentimento generale (non verificato ne forse verificabile in assenza di incidenti specifici) è che, nonostante la Linux Foundation (LF) sia effettivamente una trade association US-based, il suo potere di nuocere sullo sviluppo effettivo del kernel Linux rimanga limitato. Può certamente influenzare le politiche di gestione del progetto (e lo ha fatto in passato), ma alla fine della fiera paga lo stipendio di solo 2 sviluppatori (Linus e Greg) su migliaia di altri. Certamente questi 2 sono i "capi" del progetto, ma la stragrande maggioranza degli stipendi viene da altrove. Quindi, volendo cercare i punti di attacco dell'influenza USA sul kernel, continuerei a preoccuparmi più delle big tech (tutte grandi contributrici a Linux) che della LF. (Ho un'opinione molto negativa *in generale* della LF per i danni che ha fatto al mondo free/open source nei suoi decenni di esistenza, ma non era questo il tema qui.) Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'
Ciao Stefano, On Fri, 8 Nov 2024 11:05:34 +0100 Stefano Zacchiroli wrote:
continuerei a preoccuparmi più delle big tech (tutte grandi contributrici a Linux) che della LF.
La Linux Foundation è uno strumento delle Big Tech: https://www.linuxfoundation.org/about/members Uno dei tanti, peraltro. https://opensource.org/sponsors https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2023-05-05/why-google-keeps-payin... https://www.eclipse.org/org/foundation/thankyou.php https://fsfe.org/donate/thankgnus.en.html https://www.softwareheritage.org/support/sponsors/ Organizzazioni come queste esistono esclusivamente per supportare direttamente o indirettamente gli interessi delle Big Tech che le finanziano. Qualunque sia favola che i rispettivi membri raccontano a sé stessi o agli altri. Giacomo
Certamente questi 2 sono i "capi" del progetto, ma la stragrande maggioranza degli stipendi viene da altrove.
Stipendi che non servono a remunerare il lavoro svolto in qualità di "manutentore" di Linux ma per produrre software nelle rispettive aziende. L'attività di maintainer di costoro è riservata al "tempo libero", alle pause, magari fuori dall'orario di lavoro. Spesso questa gente ha problemi di esaurimento [1]. Insomma, concordo con Giacomo, queste organizzazioni supportano direttamente o indirettamente gli interessi delle Big Tech, che sono le sole a guadagnarci. Non il singolo maintainer, non la comunità di Linux, non gli utenti finali di Linux ... A. [1] https://www.zdnet.com/article/what-linux-kernel-maintainers-do-and-why-they-...
Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> writes: [...]
Sostanzialmente, la Linux Foundation, trade association US-based, ha ricevuto legal advice (non è chiaro se su input direttamente da emanazioni del governo USA, od in auto-tutela) sul fatto che sia meglio non essere "formalmente" associati con dipendenti di specifiche aziende (Russe, in questo caso), per via delle sanzioni americane in vigore.
potremmo sperare che trasformino la Linux Foundation in una agenzia ONU? :-O oppure adesso avremo ol "kernel del BRICS+"?!? scherzi a parte, quelli di Linux Foundation hanno solo perso un'occasione d'oro per evitare di fare una figura di palta di livello intergalattico; vero che molto probabilmente sono stati minacciati, ma bastava resistere solo un paio di settimane... ...poi una mattina ti svegli e a capo del governo USA ti trovi un vecchio rancoroso biondo platinato «Cambia lo superficial cambia también lo profundo cambia el modo de pensar cambia todo en este mundo» (Todo Cambia, Julio Numhauser [1]) [...] saluti, 380° [1] https://www.youtube.com/watch?v=rtxHNGvIZDY -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Salve Stefano, On Tue, 5 Nov 2024 20:18:50 +0100 Antonio wrote:
"... Riguardo all'invio di una patch per annullare il cambiamento, vi invito a usare il cervello. Sono finlandese. Pensavate davvero che supportassi l’aggressione russa? A quanto pare, oltre a mancarvi delle notizie vere, vi manca anche la conoscenza della storia."
On Tue, 5 Nov 2024 21:55:25 +0100 Stefano Zacchiroli wrote:
On Tue, Nov 05, 2024 at 09:03:22PM +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
Completamente irrilevante.
Torvalds faceva riferimento alla Guerra d'inverno. https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27inverno Giacomo
Aggiornamento su quanto discusso qui sotto. Linux Foundation ha pubblicato la loro analisi legale (o più probabilmente *parte* della loro analisi legale, quella che possono scrivere pubblicamente) del più generale impatto delle sanzioni OFAC sullo sviluppo collaborativo di software open source, qua: https://www.linuxfoundation.org/blog/navigating-global-regulations-and-open-... Buona lettura On Tue, Nov 05, 2024 at 09:55:25PM +0100, Stefano Zacchiroli wrote:
On Tue, Nov 05, 2024 at 09:03:22PM +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
Completamente irrilevante.
La notizia è di un paio di settimane fa. La motivazione ufficiale è stata poi "chiarita" da James Bottomley, qui: https://lwn.net/ml/all/7ee74c1b5b589619a13c6318c9fbd0d6ac7c334a.camel@Hansen... Cito:
If your company is on the U.S. OFAC SDN lists, subject to an OFAC sanctions program, or owned/controlled by a company on the list, our ability to collaborate with you will be subject to restrictions, and you cannot be in the MAINTAINERS file.
Sostanzialmente, la Linux Foundation, trade association US-based, ha ricevuto legal advice (non è chiaro se su input direttamente da emanazioni del governo USA, od in auto-tutela) sul fatto che sia meglio non essere "formalmente" associati con dipendenti di specifiche aziende (Russe, in questo caso), per via delle sanzioni americane in vigore.
Un altro esempio di quando la geopolitica del mondo reale si incontra/ scontra con la presunta immaterialità del "cyberspazio", come dicevamo molti anni fa....
-- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'
"J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> writes:
Grazie molte. Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
no, è rilevante solo che è un cretino ed è solo capace di buttare tutto in vacca saluti, 380° [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
no, è rilevante solo che è un cretino ed è solo capace di buttare tutto in vacca
Sì, scusate, era esattamente quello che volevo sottolineare. Torvalds, lo conosciamo, non è nuovo a queste uscite ma forse è il caso che si prenda una pausa, come nel 2018. A.
Nel 2013: Linux supremo Linus Torvalds has jokingly admitted US spooks approached him to put a backdoor in his open-source operating system. During a question-and-answer session at the LinuxCon gathering in New Orleans this week, Torvalds and his fellow kernel programmers were asked by moderator Ric Wheeler whether America's g-men leaned on the Finn to compromise Linux's security, allowing spies to infiltrate computers. Torvalds replied with a firm "no" while nodding his head to say yes, a response greeted with laughter from the audience. He quickly followed up by repeating "no" while shaking his head in the negative. Fonte: https://www.theregister.com/2013/09/19/linux_backdoor_intrigue/ On Wednesday, 6 November 2024 at 6:28 PM, Antonio <antonio@piumarossa.it> wrote:
Quindi che Linus sia finlandese, ecc., è del tutto irrilevante.
no, è rilevante solo che è un cretino ed è solo capace di buttare tutto in vacca
Sì, scusate, era esattamente quello che volevo sottolineare. Torvalds, lo conosciamo, non è nuovo a queste uscite ma forse è il caso che si prenda una pausa, come nel 2018.
A.
participants (8)
-
380° -
Antonio -
B. J. -
Damiano Verzulli -
Enrico Nardelli -
Giacomo Tesio -
J.C. DE MARTIN -
Stefano Zacchiroli