Confesso che fino ad oggi avevo mai sentito parlare di Philip E. Agre, informatico diventato umanista (a UCLA!): https://www.washingtonpost.com/technology/2021/08/12/philip-agre-ai-disappea... https://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Agre Qui molte sue pubblicazioni: https://pages.gseis.ucla.edu/faculty/agre/ A giudicare dai titoli molte di esse mi sembrano potenzialmente d'interesse per questa lista. jc
Grazie Jean, sono andato a "sbirciare" la biografia su Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Agre) e la sua "scomparsa" mi ha incuriosito. Effettivamente, dal 2009 in poi, non risulta nessun suo intervento pubblico. In rete, non senza difficoltà, ho trovato questo documento [1] da cui riporto alcune frasi: "Phil was one of the smartest people I knew in graduate school. More than smart, he had the intellectual courage to defy the dominant MIT sensibilities and become not just an engineer but also a committed critic of the ideology under the surface of technology, especially as it was applied." ... "He was a leader of the situated action insurgency in AI, a movement that questioned the foundations of the stale theories of mind that were implicit in the computational approach. Phil had the ability to take fields of learning that were largely foreign to the culture of MIT (continental philosophy, sociology, anthropology) and translate them into terms that made sense to a nerd like me" il testo continua con considerazioni su AI ed etica. Colgo l'occasione per segnalare un altro "critico" che, magari, a differenza di Agre, qualcuno di voi già conosce - ho pensato a lui perché è stato citato da Agre nel suo ultimo lavoro pubblicato quando era ancora alla UCLA (v. https://pages.gseis.ucla.edu/faculty/agre/) - ovvero Andrew Feenberg. Di Feenberg segnalo "Alternative Modernity", la cui traduzione completa in italiano la trovate qui [2] Ciao, Antonio [1] https://filosofia.ucr.ac.cr/wp-content/uploads/2015/05/Agre.pdf [2] https://www.sfu.ca/~andrewf/books/AlternativeModernity_Italian.pdf
grazie molte! jc On 03/09/21 12:03, Antonio Iacono wrote:
Grazie Jean,
sono andato a "sbirciare" la biografia su Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Agre) e la sua "scomparsa" mi ha incuriosito. Effettivamente, dal 2009 in poi, non risulta nessun suo intervento pubblico. In rete, non senza difficoltà, ho trovato questo documento [1] da cui riporto alcune frasi:
"Phil was one of the smartest people I knew in graduate school. More than smart, he had the intellectual courage to defy the dominant MIT sensibilities and become not just an engineer but also a committed critic of the ideology under the surface of technology, especially as it was applied." ... "He was a leader of the situated action insurgency in AI, a movement that questioned the foundations of the stale theories of mind that were implicit in the computational approach. Phil had the ability to take fields of learning that were largely foreign to the culture of MIT (continental philosophy, sociology, anthropology) and translate them into terms that made sense to a nerd like me"
il testo continua con considerazioni su AI ed etica.
Colgo l'occasione per segnalare un altro "critico" che, magari, a differenza di Agre, qualcuno di voi già conosce - ho pensato a lui perché è stato citato da Agre nel suo ultimo lavoro pubblicato quando era ancora alla UCLA (v. https://pages.gseis.ucla.edu/faculty/agre/) - ovvero Andrew Feenberg. Di Feenberg segnalo "Alternative Modernity", la cui traduzione completa in italiano la trovate qui [2]
Ciao, Antonio
[1] https://filosofia.ucr.ac.cr/wp-content/uploads/2015/05/Agre.pdf [2] https://www.sfu.ca/~andrewf/books/AlternativeModernity_Italian.pdf
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