Re: [nexa] the most i ()mportant AI law you’ve never heard of (MIT Technology Review)
On 16 May 2022, at 09:33, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
Date: Mon, 16 May 2022 09:33:01 +0200 From: Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] the most i ()mportant AI law you’ve never heard of (MIT Technology Review) Message-ID: <2d711c3a-8ce5-375f-aff4-c23c39a2b38e@verzulli.it> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
Il 15/05/22 23:09, Giuseppe Attardi ha scritto:
La proposta cosiddetta European AI Act è stata seriamente criticata [...] La direzione presa dall’EC [...] finirà per risultare perdente. [...] Purtroppo stiamo perdendo un altro treno, come tanti altri che abbiamo perso in informatica (come ci ricorda spesso ARM), per mancanza di determinazione e di coraggio.
Provo a riformulare quanto sopra, per come la leggo io.
…
Questa "potenza di fuoco" (che i miei occhi distinguono chiaramente...) è decisamente superiore a quella che consentì a 4 persone (quattro!), ossia Gabriele Neri [ex Cineca], Stefano Trumpy [ex Cnuce/CNR], Antonio Cantore [ex Cilea], Enzo Valente [INFN] di attivare nel 1986 il 1° link Internet Italiano (ed il 4° in Europa) e di dar cosi' spunto alla nascita del GARR. Ascoltare la voce di questi personaggi è particolarmente interessante e lo suggerisco _A_TUTTI_ [sono solo 6 minuti! Il link è in fondo a questa mail]. Enzo Valente, ad esempio, dice: "....abbiamo cominciato a collaborare, senza rivalita'. Con una certa competitivita'... che c'era... Ma senza rivalita'..."
Quelle 4 persone --che io immagino riunite attorno ad un tavolo di una delle sedi degli enti coinvolti [Cineca, CNUCE/CNR, Cilea, INFN]-- produssero risultati [GARR] che oggi, a piu' di 30 anni di distanza, sono ancora molto tangibili e non danno segni di cedimento.
Ora io, pur sforzandomi di essere "delicato", faccio molta fatica ad immaginare Neri, Trumpy, Cantore e Valente che.... segnalavano l'urgenza di salire sul "carro di Internet", e che la direzione presa dal nostro Paese era... lacunosa. Mi piace pensare che semplicemente si conoscessero l'un l'altro + conoscessero pregi e difetti dei rispettivi Enti + presero il telefono e, guardandosi nelle palle dei loro occhi, dissero: "ok. E' ora di _FARE_ qualcosa". E l'hanno fatto.
Ti ringrazio per questa generosa ricostruzione. Certamente quelle 4 persone sono state fondamentali nella visione e determinanti nell’attuazione. Ma non bisogna dimenticare che lo sviluppo del GARR fu sostenuto da alcuni politici che diedero loro credito e le risorse necessarie: Antonio Ruberti e Federico Rossi, tramite Luciano Modica. Difficile trovare oggi un politico che sottoscriva l’impegno di un governo di tirare fuori 20-30 milioni l’anno per realizzare un’infrastruttura comune di ricerca. Ad esempio la proposta di costituzione di un Istituto Nazionale di IA è stata cassata dalla prima bozza di PNRR. Anche all’epoca si segnalava che la “direzione presa era lacunosa”. Il piano originale di GARR-B prevedeva di collegare solo poche sedi tramite ATMosfera, la rete ATM di Telecom. Fu la Commissione Reti della CRUI a proporre una rete capillare basata su IP over fiber. — Beppe
participants (1)
-
Giuseppe Attardi