Festival del Diritto (Piacenza, 24-27 settembre 2009)
Segnalo che giovedi' ha inizio a Piacenza il Festival del Diritto, il cui responsabile scientifico e' il Prof. Stefano Rodotà (Garante del Centro NEXA): http://www.festivaldeldiritto.it Il tema di quest'anno è "Pubblico/Privato" (vedere qui sotto l'introduzione del prof. Rodota'). Tra gli appuntamenti piu' "nexiani", segnalo i seguenti (senza alcuna garanzia che non mi sia sfuggito qualcosa: controllate voi stessi il programma!): 25.09, ore 10:30: "L'e-democracy per i giovani" 25.09, ore 11:00: "Il diritto d'autore nell'era di Internet" (Buonomo, Gambino, Monti, Ricolfi) 25.09, ore 15.00: "Le tutele penali nel web tra frodi e furti d'identità" (Corasaniti, Lattanzi, Mandalari) 25.09, ore 17:00: "PA 2.0: cittadini nella rete" (Belisario, Calderoni, De Cindio, Guidi, Rossi) 25.09, ore 19:00: "L'algoritmo al potere" incontro con l'autore Alberto Abruzzese 26.09, ore 11:00: "Condividi la conoscenza. Le tecnologie per un futuro comune" (Cortiana, De Martin, Ferri Pancini) 27.09, ore 09:30: "Conoscenza" di Giorgio Resta ciao, juan carlos PUBBLICO/PRIVATO La dicotomia “pubblico/privato”, fondamentale per il mondo moderno, coinvolge vari ambiti della vita umana associata e interessa diverse forme di sapere, ma nasce nel diritto, da esso trae il suo senso originario e in esso si sviluppa come grande strumento di organizzazione istituzionale della società. “Pubblico” è lo spazio del potere legittimo moderno, che accentra, razionalizza, amministra, contrastando i particolarismi di eredità feudale. “Privata” è la sfera della libertà della persona e della proprietà che può esistere e svilupparsi nelle condizioni di sicurezza e pace sociale garantite dallo Stato moderno. Oggi i confini, una volta così netti, tra ciò che è “pubblico” e ciò che è “privato” si sono fatti confusi, porosi, opachi, rendendo talvolta indistinguibile o ambivalente la dicotomia concettuale. Le forme attuali della cosiddetta globalizzazione hanno liberato risorse economiche e sociali, ma anche aperto problemi difficili da affrontare con gli strumenti classici del diritto “pubblico” e tuttavia ineludibili. Allo stato attuale la distinzione “pubblico/privato” deve essere profondamente ripensata alla ricerca di un punto di equilibrio tra interessi generali e particolari, ragioni della comunità e progetti di vita individuali. Senza quel punto di equilibrio non si dà neppure la possibilità di una condivisione minima fondata sul riconoscimento delle libertà, in società accentuatamente pluraliste quali quelle contemporanee, caratterizzate inevitabilmente tanto da forti differenze e tensioni, quanto da spinte potenti all’omologazione e al particolarismo. Dai beni comuni alle privatizzazioni, dalla tutela dell’interesse generale alle nuove forme del potere, dalle banche alla formazione, dalla televisione alla sanità, alla religione: è di questo che discuteremo a Piacenza, per capire il nuovo fuori dai luoghi comuni. Stefano Rodotà Responsabile scientifico del Festival del Diritto
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J.C. DE MARTIN