Domanda.. come noto, il ddl intercettazioni prevede 48 ore per la rettifica per le pubblicazioni online, a prescindere se sia testata giornalistica o sito amatoriale. ma sei io diffamo la mia ex sul mio blog e poi devo pubblicare una rettifica, secondo voi, quale è un termine ragionevole perchè io lo debba fare ? perche' ho letto molte opinioni sul fatto che (e concordo) equiparare blog ed editori non vada bene, pero' non ho una idea su quali potrebbero essere tempi ragionevoli. ciao, s. -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
adotterei gli stessi termini e le stesse modalita' attualmente previste dal nostro sistema giudiziario per riparare a un torto di tipo informativo perpetrato da parte di un semplice cittadino (non da un'azienda, che ha altre risorse). Magari qualche avvocato in lista ha in mente casi concreti. Chesso'? Se a Tizio ha scritto a caratteri cubitali sul muro di casa sua una scritta diffamatoria a danno di Caio, cosa succede? Con quali modalita' il giudice comunica a Tizio di cancellare? Con quali tempi? Ecc. grazie, jc Stefano Quintarelli wrote (on 22/06/10 22:50):
Domanda..
come noto, il ddl intercettazioni prevede 48 ore per la rettifica per le pubblicazioni online, a prescindere se sia testata giornalistica o sito amatoriale.
ma sei io diffamo la mia ex sul mio blog e poi devo pubblicare una rettifica, secondo voi, quale è un termine ragionevole perchè io lo debba fare ?
perche' ho letto molte opinioni sul fatto che (e concordo) equiparare blog ed editori non vada bene, pero' non ho una idea su quali potrebbero essere tempi ragionevoli.
ciao, s.
Stefano, J.C., il problema, per come la vedo io, è diverso e affrontarlo limitandosi ai termini (come peraltro fatto da cassinelli nell'emendamento proposto) rischia di spostare l'attenzione su un aspetto importante ma secondario. La ragione principale - non filosofica ma pratica - per la quale, a mio avviso, non può "esportarsi" la disciplina sulla stampa alla blogosfera è rappresentata dalla circostanza che, oggi, quando una richiesta di rettifica arriva in un giornale si innesca un meccanismo di valutazione in merito alla fondatezza della richiesta (se chiediamo ai nostri amici giornalisti, ci risponderanno che solo una percentuale modesta di richieste di rettifica viene accolta), valutazione compiuta in prima battuta all'interno della redazione, nei casi più rilevanti dal direttore (o dalla struttura di riferimento) e, eventualmente, dall'ufficio legale dell'editore e/o dai legali esterni. Se una richiesta di rettifica arriva ad un blogger questo meccanismo di valutazione, a me pare, difficilmente replicabile per ragioni di tempi, di mancanza di struttura, esperienza, competenza e, non ultimo, soldi. Il risultato rischia di essere che il blogger, a differenza dei canali di informazione professionale, debba accogliere - per non rischiare la famosa sanzione - tutte le richieste di rettifica che riceve. E' vero che, pubblicare un'opinione diversa su ciò che si è scritto specie se "postata" dal diretto interessato può risultare - a prescindere dalle leggi - corretto ma, francamente, non vedo perché dovrei fare da cassa di amplificazione a brunetta - tanto per fare un esempio - che mi chiede di rettificare un mio post nel quale dico - documenti alla mano - che aveva promesso i famosi 800 milioni per la banda larga ma non è poi stato in grado di farli saltar fuori (è solo un sempio stupido, naturalmente). Per questa via, secondo me, la rettifica da strumento di garanzia di una corretta informazione, si trasforma in strumento di disinformazione o di garanzia che l'informazione libera possa essere sempre e comunque controbilanciata da quella meno libera. E' per questo, che sin dall'inizio, non condivido l'impianto del ddl intercettazioni a proposito della rettifica. La conferma di quanto precede è nella risposta alla domanda di J.c.: non c'è un termine entro il quale il cittadino qualsiasi debba rettificare il torto commesso "a mezzo parole" nei confronti di qualcun altro perché, di norma, il soggetto che si sente offeso o leso, non ottenendo spontaneamente "giustizia", non può che adire un giudice, eventualmente anche in via d'urgenza, chiedere l'accertamento sebbene sommario del "torto" e, quindi, l'adozione, immediata di un provvedimento "riparatorio" (la cancellazione dell'info pubblicata o, piuttosto, di un'informazione di senso contrario). L'esistenza o l'inesistenza di un torto - specie negli illeciti di opinione - è questione che deve necessariamente essere rimessa al giudice perché altrimenti scivolare nella censura o semplicemente nell prevalenza dei più forti è troppo facile. Scusate se mi sono dilungato. Un abbraccio e buona giornata a tutti, G. Stefano Quintarelli ha scritto:
Domanda..
come noto, il ddl intercettazioni prevede 48 ore per la rettifica per le pubblicazioni online, a prescindere se sia testata giornalistica o sito amatoriale.
ma sei io diffamo la mia ex sul mio blog e poi devo pubblicare una rettifica, secondo voi, quale è un termine ragionevole perchè io lo debba fare ?
perche' ho letto molte opinioni sul fatto che (e concordo) equiparare blog ed editori non vada bene, pero' non ho una idea su quali potrebbero essere tempi ragionevoli.
ciao, s.
-- www.guidoscorza.it
Guido Scorza wrote:
perché, di norma, il soggetto che si sente offeso o leso, non ottenendo spontaneamente "giustizia", non può che adire un giudice, eventualmente anche in via d'urgenza, chiedere l'accertamento sebbene sommario del "torto" e, quindi, l'adozione, immediata di un provvedimento "riparatorio" (la cancellazione dell'info pubblicata o, piuttosto, di un'informazione di senso contrario).
L'esistenza o l'inesistenza di un torto - specie negli illeciti di opinione - è questione che deve necessariamente essere rimessa al giudice perché altrimenti scivolare nella censura o semplicemente nell prevalenza dei più forti è troppo facile.
mi pare che la domanda e' proprio questa: quando un giudice dispone, entro quanto deve essere fatto ? esistono dei termini prescritti tipo le famigerate 48 ore ? ciao, s. -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
participants (3)
-
Guido Scorza -
J.C. DE MARTIN -
Stefano Quintarelli