Re: [nexa] R: Milano, sospeso per un mese il prof che aveva condiviso post sessista...
Buonasera, nessun problema per il doppio invio. ---> "Sono d'accordo che è fuori luogo che un professore (varrebbe anche per un maestro d'asilo) si esprima pubblicamente in quel modo, ma ognuno si esprime come può (e forse Twitter e i social aiutano a "sbacare", boh)." No, chi ha in carico la formazione dei giovani (maestro d'asilo o università) non si "esprime come può". Se non ha gli strumenti per esprimersi in maniera coerente con il proprio ruolo, forse non dovrebbe fare quel lavoro. ---> "La prima domanda domanda è: ritieni che simili esternazioni debbano essere punite come nel caso in oggetto oppure esiste un modo per controbattere, anche con forza e ben organizzati, senza bisogno di censure di tipo sociale, tipo ripercussioni sul proprio impiego, estromissioni da istituzioni o punizioni simili?" Sì, tali esternazioni devono essere punite. All'estero, nelle università britanniche, americane, olandesi, dove il reclutamento dei docenti avviene in altro modo, si può anche essere licenziati per episodi simili. --> "La seconda domanda: ritieni che questo tipo di punizioni riescano a scalfire anche solo minimamente il problema sociale del sessismo e in generale della condizione femminile, anche fosse solo a livello culturale?" Sì, certo, aiutano. Non si può e non si deve passare sopra episodi come questi. Significherebbe legittimare tali atteggiamenti. Buona serata Rossana ________________________________ From: Giovanni Biscuolo Sent: Wednesday, May 19, 2021 6:52 PM To: MORRIELLO ROSSANA; Nexa Subject: Re: [nexa] R: Milano, sospeso per un mese il prof che aveva condiviso post sessista... Buonasera Rossana, non voglio essere invadente inviando anche alla casella personale ma ho due domande, se hai voglia di rispondere: "MORRIELLO ROSSANA" <rossana.morriello@polito.it> writes: [...]
Frasi come questa non dovrebbero arrivare da un rappresentante di un’istituzione universitaria poiché oltretutto sviliscono il ruolo e l’immagine dell’università, già costantemente sotto attacco.
Sono d'accordo che è fuori luogo che un professore (varrebbe anche per un maestro d'asilo) si esprima pubblicamente in quel modo, ma ognuno si esprime come può (e forse Twitter e i social aiutano a "sbacare", boh). La prima domanda domanda è: ritieni che simili esternazioni debbano essere punite come nel caso in oggetto oppure esiste un modo per controbattere, anche con forza e ben organizzati, senza bisogno di censure di tipo sociale, tipo ripercussioni sul proprio impiego, estromissioni da istituzioni o punizioni simili? La seconda domanda: ritieni che questo tipo di punizioni riescano a scalfire anche solo minimamente il problema sociale del sessismo e in generale della condizione femminile, anche fosse solo a livello culturale? Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Care tutte e cari tutti, grazie alla collega Rossana Morriello per la sua richiesta di rispetto delle donne e dell'università. Un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell'Università di Torino, Dipartimento di Informatica Il 19/05/2021 21.26, MORRIELLO ROSSANA ha scritto:
Buonasera, nessun problema per il doppio invio.
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---> "Sono d'accordo che è fuori luogo che un professore (varrebbe anche per un maestro d'asilo) si esprima pubblicamente in quel modo, ma ognuno si esprime come può (e forse Twitter e i social aiutano a "sbacare", boh)."
No, chi ha in carico la formazione dei giovani (maestro d'asilo o università) non si "esprime come può". Se non ha gli strumenti per esprimersi in maniera coerente con il proprio ruolo, forse non dovrebbe fare quel lavoro.
---> "La prima domanda domanda è: ritieni che simili esternazioni debbano essere punite come nel caso in oggetto oppure esiste un modo per controbattere, anche con forza e ben organizzati, senza bisogno di censure di tipo sociale, tipo ripercussioni sul proprio impiego, estromissioni da istituzioni o punizioni simili?"
Sì, tali esternazioni devono essere punite. All'estero, nelle università britanniche, americane, olandesi, dove il reclutamento dei docenti avviene in altro modo, si può anche essere licenziati per episodi simili.
--> "La seconda domanda: ritieni che questo tipo di punizioni riescano a scalfire anche solo minimamente il problema sociale del sessismo e in generale della condizione femminile, anche fosse solo a livello culturale?"
Sì, certo, aiutano. Non si può e non si deve passare sopra episodi come questi. Significherebbe legittimare tali atteggiamenti.
Buona serata Rossana
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Buonasera Rossana,
non voglio essere invadente inviando anche alla casella personale ma ho due domande, se hai voglia di rispondere:
"MORRIELLO ROSSANA" <rossana.morriello@polito.it> writes:
[...]
Frasi come questa non dovrebbero arrivare da un rappresentante di un’istituzione universitaria poiché oltretutto sviliscono il ruolo e l’immagine dell’università, già costantemente sotto attacco.
Sono d'accordo che è fuori luogo che un professore (varrebbe anche per un maestro d'asilo) si esprima pubblicamente in quel modo, ma ognuno si esprime come può (e forse Twitter e i social aiutano a "sbacare", boh).
La prima domanda domanda è: ritieni che simili esternazioni debbano essere punite come nel caso in oggetto oppure esiste un modo per controbattere, anche con forza e ben organizzati, senza bisogno di censure di tipo sociale, tipo ripercussioni sul proprio impiego, estromissioni da istituzioni o punizioni simili?
La seconda domanda: ritieni che questo tipo di punizioni riescano a scalfire anche solo minimamente il problema sociale del sessismo e in generale della condizione femminile, anche fosse solo a livello culturale?
Saluti, Giovanni.
-- Giovanni Biscuolo
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