segnalo https://www.propublica.org/article/trump-artificial-intelligence-google-gemi... Government by AI? Trump Administration Plans to Write Regulations Using Artificial Intelligence. The Transportation Department, which oversees the safety of airplanes, cars and pipelines, plans to use Google Gemini to draft new regulations. “We don’t need the perfect rule,” said DOT’s top lawyer. “We want good enough.” da accompagnare a Schroeder, Daniel Thilo, Meeyoung Cha, Andrea Baronchelli, Nick Bostrom, Nicholas A. Christakis, David Garcia, Amit Goldenberg, et al. «How malicious AI swarms can threaten democracy». Science 391, fasc. 6783 (22 gennaio 2026): 354–57. https://doi.org/10.1126/science.adz1697. Maurizio ------------------------------------------------------------------------ apriti cielo per chi non ha bandiera per chi non ha preghiera per chi cammina dondolando nella sera mannarino, apriti cielo ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana
Il tema dell'interoperabilità delle piattaforme di social network personali è un tema strategico per il futuro della democrazia. Nel dibattito italiano questo tema non è presente, è poco presente in quello europeo ed è invece presente in quello statunitense. Per introdurre il tema consiglio la lettura di un saggio di Cory Doctorow *The Internet Con: How to Seize the Means of Computationby Cory Doctorow, Verso Books (2024)* https://www.versobooks.com/products/3035-the-internet-con *“Una lettura fondamentale per chiunque voglia capire come abbiamo perso il controllo dei nostri spazi digitali e delle nostre infrastrutture a favore dei giganti tecnologici della Silicon Valley, e come possiamo iniziare a lottare per riconquistarlo.” –Tim Maughan, autore di Infinite Detail * *"Questo libro mi riempie di speranza sul fatto che sia possibile sviluppare e implementare un'alternativa radicale ma plausibile alla tirannia computazionale. Infatti, esigere l'interoperabilità dai monopolisti tecnologici di oggi, o imporla con la forza quando si rifiutano di farlo, è la strategia più praticabile che io abbia mai incontrato per trasformare i nostri dispositivi da strumenti di repressione a strumenti di emancipazione". -- Douglas Rushkoff, autore di Survival of the Fittest* *Un manuale dettagliato di smontaggio per chi vuole smantellare le Big Tech. Quando le piattaforme tecnologiche hanno promesso un futuro di “connessione”, hanno mentito. Hanno detto che i loro “giardini recintati” ci avrebbero tenuti al sicuro, ma quelle erano mura di prigione. Le piattaforme ci hanno rinchiuso nei loro sistemi e ci hanno resi facili prede, pronte per essere sfruttate. Twitter, Facebook e altre piattaforme Big Tech sono difficili da abbandonare per come sono progettate. Tengono in ostaggio le persone che amiamo, le comunità che ci stanno a cuore, il pubblico e i clienti su cui facciamo affidamento. L'impossibilità di rimanere in contatto con queste persone dopo aver cancellato il proprio account non ha nulla a che vedere con i limiti tecnologici: è una strategia commerciale al servizio della mercificazione della nostra vita personale e delle nostre relazioni. Possiamo – dobbiamo – smantellare le piattaforme tecnologiche. In The Internet Con, Cory Doctorow spiega come impossessarsi dei mezzi di calcolo (NdT la frase chiaramente ammicca all'impossessarsi dei mezzi di produzione in termini marxiani), costringendo la Silicon Valley a fare ciò che teme di più: interoperare. L'interoperabilità abbatterà i muri tra le tecnologie, consentendo agli utenti di lasciare le piattaforme, remixare i propri media e riconfigurare i propri dispositivi senza il permesso delle aziende. L'interoperabilità è l'unica strada per arrivare a distruggere le piattaforme in modo veloce e definitivo. "Internet Con" è il manuale di smontaggio che ci serve per riprenderci il nostro Internet.* Mentre per trasformare il tema in una policy dell'Unione europea da applicare al Digital Market Act consiglio la lettura di questo articolo dell'economista Fiona M. Scott Morton del think tank europeo Bruegel: *It’s time for the European Union to rethink personal social networkingThis Policy Brief explores the potential implementation of Article 7 interoperability for social networking core platform systems.by Fiona M. Scott Morton. Bruegel (2024)* https://www.bruegel.org/policy-brief/its-time-european-union-rethink-persona... *Il Digital Markets Act (DMA) dell'Unione europea include requisiti di interoperabilità per i servizi di messaggistica, ma non per le piattaforme di social network personali. Queste piattaforme gatekeeper hanno registrato un aumento minimo della concorrenza nell'ambito del DMA. I requisiti di interoperabilità, ovvero la possibilità per servizi diversi di comunicare tra loro, dovrebbero essere estesi ai social network, consentendo l'ingresso nel mercato e superando la tendenza al single-homing dovuta ai forti effetti di rete. L'interoperabilità potrebbe essere verticale e orizzontale. L'interoperabilità verticale richiederebbe alle piattaforme esistenti di mantenere l'infrastruttura di rete, consentendo al contempo a curatori terzi di creare le proprie reti “sopra” la piattaforma. L'interoperabilità orizzontale consentirebbe ai social network che gestiscono la propria infrastruttura di connettersi alle reti esistenti attraverso interfacce di programmazione delle applicazioni (API) standardizzate. Entrambi i modelli comportano alcuni requisiti comuni, tra cui API che consentono la condivisione di contenuti di base, sistemi per la verifica dell'identità degli utenti che comunicano attraverso le reti e modalità per garantire la sicurezza. I sistemi governativi per il rilascio delle licenze ai nuovi operatori e l'accreditamento degli utenti fornirebbero un supporto di base per l'interoperabilità.*
On Sat, Jan 31, 2026 08:52:47 AM +0100, Marco Giustini wrote:
Il tema dell'interoperabilità delle piattaforme di social network personali è un tema strategico per il futuro della democrazia. Nel dibattito italiano questo tema non è presente...
io veramente ho iniziato a dirlo 13 anni fa e proprio su questa lista: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2012-December/031001.html che bisognava metter su alternative a Facebook & C che potessero funzionare su larga scala, mica come Diaspora & C: * post originale del 2012/13: https://stop.zona-m.net/2013/01/the-alternatives-to-apple-facebook-c-already... * talk aggiornato del 2018: https://mfioretti.com/2018/02/calicut-personal-clouds-to-replace-corporate-c... * risposte alle critiche piu' insistenti: https://stop.zona-m.net/2019/08/on-percloud-again/ * infine, il riepilogo piu' recente, 2 mesi fa: https://mfioretti.substack.com/p/sick-of-social-media-listen-to-sherlock cosi' definito da Jos Poortvliet, co-fondatore di Nextcloud:
"Ah, cool concept. Great vision and idea.. Sounds a bit like freedombox, but more portable then. In a way, we at NextCloud designed our All-In-One Docker container to be this..."
riassumendo: in Italia il dibattito c'e' stato, e io non sono certo stato l'unico Italiano a porsi certi problemi e a proporre alternative. Rimane il fatto, che l'unico risultato di tutte le alternative effettivamente provate nel mondo dal 2013 a oggi e' stato di veder passare Facebook & C da uno a TRE miliardi di utenti. E quindi, scusate l'acredine ma per me questo e' davvero un tasto dolente, forse sarebbe ora di provare qualche proposta completamente nuovo tipo la mia (vedi Sherlock Holmes nell'ultimo link sopra) IMPORTANTE: criticate quanto volete ma per favore solo dopo aver letto queste risposte alle critiche gia' ricevute: https://stop.zona-m.net/2019/08/on-percloud-again/ Marco
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M. Fioretti -
Marco Giustini -
maurizio lana