Si ammala di tumore per l'uso del cellulare: Inail condannata a riconoscere una rendita al lavoratore
Buona lettura e buona settimana dl https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/11/05/news/si_ammala_di_tumore_per... _________________________ don Luca Peyron Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
Al di là dei toni allarmistici di Repubblica[*] mi pare un'OTTIMA notizia: ci dice che i cellulari sono meno pericolosi dell'acqua pura, infatti servono più di 10000 ore di cellulare (BTW attaccato alla testa) per "causare" (virgolette d'obbligo dato che parliamo di causa probabile o concausa) danni all'essere umano. Inoltre mi pare strano che non abbiano parlato di corresponsabilità del dipendente che non ha usato DPI (un auricolare è l'equivalente di una mascherina o di una scarpa antinfortunistica). AT [*] ma è Repubblica eh, anzi mi pare si siano tenuti a basso profilo, sono riusciti a citare le "auto cattive", ma non ce l'hanno proprio fatta ad associare anche l'AGW, ahi ahi... On 07/11/2022 09:50, don Luca Peyron wrote:
Buona lettura e buona settimana
dl
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_________________________ don Luca Peyron Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it <http://www.universitari.to.it> via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
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-- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Ciao Andrea, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes:
Al di là dei toni allarmistici di Repubblica[*] mi pare un'OTTIMA notizia: ci dice che i cellulari sono meno pericolosi dell'acqua pura,
cosa vuol dire plz? l'acqua pura (pura in che senso?) è sospettata di essere concausa di qualche tumore? O è pericolosa perché in 10000l di acqua rischi di annegare? :-D
infatti servono più di 10000 ore di cellulare (BTW attaccato alla testa) per "causare" (virgolette d'obbligo dato che parliamo di causa probabile o concausa) danni all'essere umano.
siccome ancora non è chiaro come sia /causata/ l'insorgenza di un tumore ma ci sono "solo" una serie di ipotesi che coinvolgono una discreta quantità di variabili indipendenti, per tutti i tumori si può parlare "solo" di fattori che aumentano il rischio considerate le frequenze di onde elettromagnetiche coinvolte (microonde) un buon principio di precauzione /pragmatico/ in questa situazione di /incertezza/ scientifica potrebbe essere quello di evitare di stare ore col telefono attaccato al cranio tutti i giorni... anche solo dal punto di vista ergonomico non è sano :-)
Inoltre mi pare strano che non abbiano parlato di corresponsabilità del dipendente che non ha usato DPI (un auricolare è l'equivalente di una mascherina o di una scarpa antinfortunistica).
bravo, bella definizione: l'auricolare è un DPI per un lavoratore come quello citato nell'articolo; in questo caso la corresponsabilità del lavoratore ci sarebbe se e soltanto se il suo datore di lavoro gli avesse messo a disposizione il dispositivo (pun intended) di protezione (auricolare) e gli avesse fornito /per iscritto/ chiare indicazioni sull'obbligo di utilizzarlo durante l'orario lavorativo, come con tutti i DPI, inviandogli un richiamo scritto nel caso il lavoratore non avesse adempiuto, perché la responsabilità della sicurezza sul luogo di lavoro è in capo al datore, non al lavoratore... non a INAIL ma nel caso di specie siamo nel campo di "malattia professionale", non della sicurezza sui luoghi di lavoro: INAIL è stata obbligata a riconoscere una rendita professionale di invalidità per essersi ammalato di neurinoma acustico nello svolgimento del suo lavoro, non si può essere ritenuti corresponsabili di malattia professionale ;-) [...] Ciao, 380° -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
On 07/11/2022 12:22, 380° wrote:
Ciao Andrea, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> writes:
Al di là dei toni allarmistici di Repubblica[*] mi pare un'OTTIMA notizia: ci dice che i cellulari sono meno pericolosi dell'acqua pura,
cosa vuol dire plz? l'acqua pura (pura in che senso?) è sospettata di essere concausa di qualche tumore? O è pericolosa perché in 10000l di acqua rischi di annegare? :-D
tempo fa vidi un bel documentario ("Pain, pus and poison"), mi aveva colpito il fatto che anche una sostanza come l'acqua diventa "velenosa" oltre una certa dose (un paio di litri ora) intendevo dire che è spesso una questione di dosaggio, nel caso del cellulare ci vogliono più di 10000 ore di esposizione per avere qualche effetto negativo, sono MOLTO sollevato, hanno fugato ogni dubbio di pericolosità :)
... considerate le frequenze di onde elettromagnetiche coinvolte (microonde) un buon principio di precauzione /pragmatico/ in questa situazione di
scusa Gio, stopped reading at "principio di precauzione" (che per principio di precauzione non adotto) ;) -- Andrea Trentini ⠠⠵ http://atrent.it Dip.to di Informatica Università degli Studi di Milano
Buongiorno a tutti, data la sensibilità e la competenza di tutti su questa lista, vorrei segnalare che l'articolo è cookiewalled (o ti abboni o mi lasci i tuoi dati personali) e quindi è impraticabile per chi è sensibile all'argomento "riduzione dei danni alla privacy e limitazione della cessione di dati personali". Per cui, se la citazione merita, postare i contenuti nel termine di un fair use, oppure una cache di google, oppure la vostra violazione preferita delle leggi sulla cosiddetta "proprietà intellettuale" sarebbero opportune. Altrimenti i diversamente-pensanti come me sono penalizzati. Mille grazie e scusate il disturbo. Marco On lun, 2022-11-07 at 09:50 +0100, don Luca Peyron wrote:
Buona lettura e buona settimana
dl
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_________________________ don Luca Peyron Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria Arcidiocesi di Torino www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
"Marco A. Calamari" <marcoc_maillist@marcoc.it> writes:
Buongiorno a tutti,
data la sensibilità e la competenza di tutti su questa lista, vorrei segnalare che l'articolo è cookiewalled (o ti abboni o mi lasci i tuoi dati personali) e quindi è impraticabile per chi è sensibile all'argomento
scusa è che con il browser che uso io (eww di Emacs) il consenso ai cookies non lo vedo nemmeno (e non so nemmeno quali ho accettato ;-( ) ecco l'articolo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Usava il telefono cellulare almeno due ore e mezza, tutti i giorni, per 13 anni. E ora l’Inail è stata condannata anche in appello a riconoscergli una rendita professionale di invalidità per essersi ammalato di neurinoma acustico, un tumore benigno che colpisce un nervo dell’orecchio. La sentenza, pronunciata il 2 novembre, riguarda il caso di un ex tecnico specializzato dell’Acciai Speciali Cogne, un uomo di 63 anni residente ad Aosta che si è rivolto allo studio legale torinese Ambrosio e Commodo dopo che l’Inail aveva rigettato la sua istanza di indennizzo. Gli avvocati Stefano Bertone, Chiara Gribaudo e Jacopo Giunta, hanno sostenuto il nesso di causalità tra l’uso del cellulare prolungato per motivi lavorativi e la malattia riscontrata e hanno ottenuto un doppio verdetto positivo, prima del tribunale di Aosta e ora della Corte d’Appello. Si tratta del secondo caso al mondo che si è concluso a favore di un lavoratore colpito dalla stessa malattia: alcuni anni fa, sempre la corte d’Appello di Torino, aveva dato ragione a Roberto Romeo, ex dipendente di Telecom Italia, che era assistito dallo stesso studio legale, riconoscendogli un risarcimento per la prolungata esposizione alle frequenze emesse dal telefonino. La sentenza ora pronunciata “è figlia di un serrato confronto scientifico” hanno spiegato gli avvocati, “ci sono stati numerosi incontri e scambi di memorie tra gli esperti delle parti”. Già i due consulenti del tribunale avevano stabilito che il cellulare aveva causato “con elevata probabilità” il tumore e l’Inail, nel 2020, era stata condannata a pagare la rendita per malattia professionale di circa 350 euro al mese. L’ente di previdenza aveva però impugnato la decisione chiedendo una nuova consulenza tecnica. La Corte d’Appello aveva così nominato il professor Roberto Albera, ordinario di otorinolaringoiatria dell’Università di Torino, autore di 400 pubblicazioni che nella sua lunga esperienza ha eseguito oltre 10 mila interventi tra cui poco meno di 200 per neurinomi. Anche lui ha confermato l’elevata probabilità tra l’esposizione alle radiofrequenze e la malattia riscontrata dal paziente. Il sessantatreenne aveva utilizzato il cellulare sempre dall’orecchio sinistro, perché il destro era già stato lesionato a causa di un trauma pregresso, con un calcolo complessivo tra le 10 e le 13 mila ore, dal 1995 al 2008. Operato per il tumore ha riportato la totale sordità da quell’orecchio e anche un danno al nervo facciale con conseguente paresi da quel lato del viso e uno stato di depressione . “Nel corso della causa è stato anche affrontato l’argomento del conflitto di interessi e della qualità degli studi che si fronteggiano sull’argomento” hanno spiegato ancora gli avvocati. Per il consulente medico “gli studi che supportano la scarsa correlazione (tra questo tumore e l’uso del cellulare, ndr) fanno capo allo studio Interphone, che è stato criticato in quanto considera anche modeste esposizioni alle radiofrequenze da telefono portatile e vi sono dubbi su un possibile conflitto d’interesse degli autori con le ditte produttrici”, mentre “nel caso specifico del neurinoma dell’acustico, l’ipotesi di una possibile correlazione o comunque una sua concausalità, si basa su studi eseguiti valutando in modo più preciso l’esposizione”. L’elevata probabilità di correlazione tra tumore e cellulare in questo caso è stata accertata sulla base dell’assenza di altre possibili cause e l’esposizione prolungata a radiofrequenze si è così rivelata l’unico fattore di rischio per l’ex lavoratore dell’acciaieria. Per gli avvocati Stefano Bertone e Renato Ambrosio, che stanno seguendo anche altri cinque casi di persone che si sono ammalate di neurinoma o sono decedute per glioblastomi, “il pericolo maggiore è per il pubblico, compresi i bambini: le radiofrequenze si percepiscono solo con i rilevatori elettrici, a differenza dello scarico di un motore diesel che si avverte con l’olfatto, o la lama tagliente di un coltello con il tatto. I Wi-Fi, le ‘saponette’, gli hotspot emettono e ricevono tutte radiofrequenze”. Non a caso in un documento di valutazione del rischio di un’importante compagnia telefonica, l’azienda ha espressamente informato i suoi 7000 dipendenti che i cellulari non debbono stare “in contatto con il viso”, indicando l’uso di auricolari “a cavo”, e non sono disponibili per loro cordless o similari. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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