Facebook, come Renato Pozzetto, grida "vi siete chiusi dentro!"
Dear all, Da anni Facebook è accusato di manipolare per mezzo del suo newsfeed le scelte politiche dei suoi membri. L'effetto di bolla algoritmica denunciato da Eli Pariser ha fatto scorrere parecchio inchiostro, e messo FB in una situazione difficile. Ma ecco che i suoi ricercatori (capitanati da Lada Adamic) sono riusciti a piazzare nella rivista Science un articolo che potrebbe scagionare il gigante di Menlo Park: Exposure to ideologically diverse news and opinion on Facebook http://www.sciencemag.org/content/early/2015/05/06/science.aaa1160.full Succo dell'articolo: "Compared to algorithmic ranking, individuals’ choices about what to consume had a stronger effect limiting exposure to cross-cutting content." Ovvero: "non siamo noi che chiudiamo i nostri utilizzatori in clusters ideologicamente ermetiche e polarizzate. Sono loro che si chiudono dentro da soli". Detto questo, ecco tre commenti ben fatti di tre ricercatori non pagati da Facebook (ma, in almeno un caso, da aziende concorrenti, quindi fate vobis...) 1) Christian Sandvig The Facebook “It’s Not Our Fault” Study http://blogs.law.harvard.edu/niftyc/archives/1062 (I risultati sono esagerati e il quadro teorico fa acqua da tutte le parti: non si possono comparare scelte individuali e processi di selezione algoritmica dei contenuti, perché si tratta di entità incommensurabili.) 2) Zeynep Tufekci How Facebook’s Algorithm Suppresses Content Diversity (Modestly) and How the Newsfeed Rules Your Clicks https://medium.com/message/how-facebook-s-algorithm-suppresses-content-diver... (Il vero risultato è che il posizionamento nel newsfeed è determinante per il fatto di cliccare un contenuto (ma questo lo sapevamo già da studi precedenti). Gli altri risultati sono pure illazioni.) 3) Nathan Jurgenson Facebook: Fair and Balanced http://thesocietypages.org/cyborgology/2015/05/07/facebook-fair-and-balanced... (La metodologia è difettosa (in realtà lo studio non riguarda che un'infima percentuale di utilizzatori di FB il quali dichiarano in rete la loro appartenenza politica). In più il presupposto che un algoritmo sia moralmente neutro è une fandonia ideologica.) E Renato Pozzetto in tutto questo? E' solo una dotta citazione la mia, certo non ignota ai meno giovani di questa lista: https://www.youtube.com/watch?v=HL9F50Ztgqo Cheers, ---a -- Antonio A. Casilli Associate Professor, Telecom ParisTech Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
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Antonio Casilli