su "riforme", "progresso" e "modernizzazione"
Una recente scoperta, l'economista Alberto Bagnai, mi ha fatto arrivare a un post di un altro economista, Mario Nuti: http://dmarionuti.blogspot.com/2010/03/reforms-progress-and-modernisation.ht... Nuti, in maniera concisa ed eloquente, evidenzia l'uso superficiale, quando non manipolatorio!, di parole come "riforme", "progresso" e "modernizzazione". Molto ben detto. Da inviare a tutti coloro che si beano di autodefinirsi "riformisti", cosi', a prescindere. Io avrei solo aggiunto alla lista anche la parola "innovazione". ciao, juan carlos
In data mercoledì 14 settembre 2011 11:02:10, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Io avrei solo aggiunto alla lista anche la parola "innovazione". Ho fatto un test. Nella Costituzione la parola "innovazione" ricorre 1 volta all'art. 117. Ma solo dal 2001, quando l'articolo 117 è stato emendato nella versione attuale: prima non c'era. Nella Costituzione le parole "riforme" e "modernizzazione" non ci sono e la parola "progresso" ricorre solo una volta. La parola "libertà" ricorre 13 volte e la parola "eguaglianza" 3 volte. m.c.
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J.C. DE MARTIN -
Marco Ciurcina